Articoli marcati con tag ‘porto di Genova’

Merlo: proseguiamo con il progetto Piano per il waterfront genovese

”Siamo in presenza di un progetto, firmato Piano, di città portuale unica e di straordinario appeal mondiale. Sarebbe un vero peccato perderlo”: il presidente dell’autorità portuale di Genova Luigi Merlo esorta l’amministrazione comunale a mantenere un percorso comune sull’utilizzo delle aree che la Fiera restituisce alla città, a margine di un convegno sul turismo crocieristico. ”Se si resta su un territorio unitario di programmazione porto-città, si possono trovare attraverso processi di collaborazione, soluzioni sugli spazi di interesse reciproco. Se si divide la programmazione, è chiaro che a questo punto si ridiscute la funzione della Darsena che, fatta salva l’indiscutibilità della destinazione per la durata per il salone Nautico, per il resto avrà priorità di utilizzo portuale. La priorità riguarderà il soddisfacimento delle esigenze del porto, anche in relazione al ridisegno delle riparazioni navali”.
Merlo ha ricordato che la Regione a dicembre aveva destinato delle risorse ”per integrare quella parte di affresco, che va dall’area del porto antico alla fiera, che avrebbe dato grandi opportunità di sviluppo al porto e alla città perchè ci sarebbe stata la viabilità di connessione”. ”Era un disegno – ha aggiunto – che finalmente si andava a completare. E’ chiaro che se c’è una massimizzazione delle funzioni delle aree della fiera che sono oggi del Comune per renderle a reddito senza che questo possa avere possibilità di recupero per le funzioni portuali, dovremo in conseguenza adeguarci e così si perderebbe una grande occasione perchè verrebbe meno la programmazione”. Sul fronte crocieristico, inoltre, secondo Merlo ”l’implementazione del disegno di Piano poteva essere un grande richiamo straordinario per rilanciare anche l’immagine della città e della sua attrattività per nuovi mercati, in particolare quelli asiatici e americani”. Merlo inoltre solleva il dubbio che la creazione di ”un altro polo di attrazione alla Fiera possa mettere in difficoltà il progetto su Ponte Parodi sul quale l’autorità portuale sta investendo 20 milioni di euro”. (ANSA).

2014 di svolta per il porto di Genova

“Il 2014 sarà l’anno di passaggio tra due fasi: la conclusione dei lavori del vecchio piano regolatore e l’approvazione di quello nuovo con la gara per la nuova diga e la progettazione della nuova torre piloti”. Per Luigi Merlo, Presidente di Autorità Portuale di Genova, il 2014 sarà un anno di svolta per lo scalo, proprio a partire da alcune opere simboliche.
“Quest’anno sarà decisivo per riprogettare la Torre Piloti (abbattuta dal cargo Jolly Nero il 7 maggio scorso, facendo 9 morti) che sorgerà nell’area dell’elisuperficie della Fiera di Genova, grazie al disegno di Renzo Piano e sarà un simbolo della rinascita e del porto del futuro che avrà una nuova imboccatura”, dice Merlo. Il 2014, per il Porto di Genova, sarà contrassegnato quindi dalla progettazione di alcune infrastrutture, pubbliche e private, che dovranno garantire la crescita.
“Si completeranno quei lavori che hanno consentito alla città di ottenere buoni risultati in questi anni e di assicurarsi un futuro sereno. Ci sarà la gara per il ribaltamento a mare di Fincantieri e altre opere nell’ambito delle riparazioni navali oltre alle infrastrutture ferroviarie in porto. E’ un anno dove si prevedono anche forti investimenti da parte di operatori privati. Grazie anche allo studio che stiamo preparando con Enac e Enav per le gru, sia al Vte che a Calata Bettolo. Previsti anche investimenti per il porto verde, con il parco eolico in diga. E poi l’approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente della nuova boa di Porto Petroli. E’ un anno di crescita e prospettiva che porterà anche alla progettazione degli spazi occupati attualmente dalla Centrale Enel che sarà dismessa nei prossimi anni: pensiamo ad un’area che possa accogliere le rinfuse bianche al posto del carbone”. L’anno che si apre, inoltre porterà nuove prospettive anche in tema di collegamenti e ricerca di nuovi mercati con le possibilità che verranno offerte da Expo’ 2015. Infine un pensiero alle politiche nazionali che dovranno fornire nuovi possibilità di rilancio a tutto il comparto dello shipping. “Ci auguriamo che sia l’anno della riforma portuale di cui sentiamo un gran bisogno, in grado di sostenerci in questo momento di grande trasformazione. Il porto di Genova – conclude Merlo – sarà uno dei volani di questo Paese”.

Segno positivo a luglio per i traffici nel porto di Genova

Aumentano le merci convenzionali, tengono i contenitori e cresce il numero dei croceristi. Il mese di Luglio, per il Porto di Genova, conferma una situazione di tenuta dei traffici. Ol comparto delle merci convenzionali che ha registrato un +6,4%, grazie alla performance degli olii minerali aumentati del 31%.
In totale, quindi, il traffico commerciale ha visto una crescita dell’8,6% mentre il totale generale e’ salito all’11,4%. Si conferma il trend positivo delle autostrade del mare, con una crescita del +4,6%. Cresce anche il traffico siderurgico che fa registrare un + 72,3%. Lieve la crescita per il traffico container, con un +1,9% per un totale di 188.519 teu. Bene il comparto delle crociere con un aumento dei passeggeri del 37,7%.

Avaria anche per la Jolly verde, gemella della Jolly nero

Il cargo Jolly Verde, , ‘gemella’ della Jolly Nero che il 7 maggio ha raso al suolo la Torre Piloti del porto di Genova provocando 9 morti, è entrato nel porto di Genova con l’ausilio di rimorchiatori per un’avaria: lo si apprende dal comando generale delle Capitanerie di porto, secondo cui la manovra avviene “in totale sicurezza”.

L’avaria, secondo quanto si è appreso, riguarda l’elica di manovra di prua.

A dare l’allarme alla Capitaneria di porto è stato lo stesso comandante della nave. Il malfunzionamento che non avrebbe creato problemi in navigazione potrebbe incidere sulle manovre di accosto alla banchina e per questo potrebbe essere utilizzato in questa fase un rimorchiatore in più.

La nave, partita ieri mattina alle 8 dal Porto di Napoli entrerà nel terminal Messina tra poche decine di minuti. Una volta in banchina sarà sottoposta ad una serie di ispezioni di rito da parte della Capitaneria di porto e del Rina, un atto dovuto dopo una segnalazione di guasto.

Terminata la bonifica al Porto di Genova

Sono terminate nel pomeriggio, intorno alle 17.30, senza incidenti, le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico trovato durante gli scavi nel porto di Genova all’ interno dell’ area di Calata Bettolo.
L’esplosivo contenuto all’ interno della bomba è stato bruciato in loco dopo che l’ordigno era stato diviso in tre parti per ridurre i rischi. L’operazione è stata svolta da sei artificieri del Genio guastatori di Torino. Sono ora riattivati tutti i divieti scattati stamani, tra cui quello relativo al sorvolo dello spazio aereo che ha limitato notevolmente l’attività operativa dell’aeroporto Cristoforo Colombo, e quello di navigazione davanti alla banchina. Per diverse ore c’é stato anche sia il black out elettrico sia l’interdizione delle celle di telefonia mobile nella zona. L’area in cui si è svolto l’intervento, era stata ‘protetta’ da un muro di container riempiti di sabbia.

Un parco eolico a Genova

Partita la procedura che, se approvata, dovrebbe portare 39 pale eoliche sulla diga foranea del porto di Genova. Enel Green Power ha avviato la procedura di valutazione di impatto ambientale per il progetto del suo parco eolico davanti al porto di Genova. Il progetto, elaborato in collaborazione con Renzo Piano, prevede la collocazione di 39 pale eoliche sulla diga foranea del porto. Il nuovo parco eolico, una volta a regime, generera’ 7,8 megawatt.

www.ansa.it

Genova: Turisti infuriati per il blocco del porto causa disinnesco bomba

Il cordone di sicurezza attorno agli esperti artificieri del 32/mo Reggimento della ‘Taurinense’ che stavano togliendo le spolette all’ordigno della seconda guerra mondiale trovato in porto a Genova erano “necessarie” e hanno ‘congelato’ una porzione importante del porto genovese fermando, per un paio d’ore, anche il deflusso dei turisti di rientro dalle vacanze in Sardegna arrivati in porto tra le 7 e le 9. Turisti che hanno dovuto aspettare che la strada venisse riaperta, formando una lunga coda al Terminal traghetti.

Così, l’unica cosa che è esplosa stamani a Genova, a parte le due spolette della bomba, sono state le proteste. A innescarle un deputato del Pd, Stefano Esposito che con la famiglia è arrivato in porto a Genova, proveniente da Olbia, alle 8 del mattino, ovvero quando è scattata l’ora X. Proprio in quel momento, non solo sono state sospese l’erogazione di gas e elettricità, non solo sono state escluse tutte le comunicazioni cellulari e radiofoniche, ma sono state chiuse anche tutte le strade tangenti quell’area che era stata denominata ‘danger zone’. E i 3200 turisti che a bordo delle loro auto sono scesi in banchina da tre traghetti hanno dovuto aspettare un’ora sotto il sole.

Il deputato ha vivacemente protestato chiedendosi tra l’altro perché non ne fosse stata data informazione e perché si era pensato di compiere quest’operazione proprio il giorno previsto per il controesodo. A spiegarglielo, direttamente in banchina, é andato il contrammiraglio Felicio Angrisano, comandante della Capitaneria di porto. Tutto questo mentre gli artificieri stavano lavorando per estrarre inneschi attivi a 130 chili di tritolo. Alle 11 le operazioni si sono concluse, e l’ordigno, privato delle spolette e quindi sostanzialmente inerte è stato caricato su un camion e trasferito in una cava di Savona dove, con un paio di controcariche, è stato fatto saltare. Contemporaneamente al’eliminazione dello scomodissimo ospite, le strade di deflusso al terminal traghetti si sono riaperte e i turisti sono potuti ripartire tranquilli. “L’ordinanza 224/12 che specificava tutte le decisioni in materia di sicurezza che competevano a questa Capitaneria, è stata resa nota via web e via fax a tutte le compagnie di navigazione, a tutti gli uffici competenti e a tutte le attività che si trovano in porto e che erano interessate al disinnesco della bomba” spiegano in Capitaneria, sottolineando che, trattandosi di un’operazione tecnicamente difficile, la sicurezza “doveva essere assolutamente garantita, anche se foriera di qualche disagio”. Anche la Prefettura spiega che “la data è stata una scelta forzata” per gli impegni pregressi degli artificieri.

2011 in crescita per il Porto di Genova

2011 positivo per il porto di Genova

2011 positivo per il Porto di Genova, che ha sfiorato i 2 milioni di teu. ”Abbiamo toccato quota 1 milione e 840 mila teu – ricorda il presidente dell’Autorita’ Portuale, Luigi Merlo, nel tradizionale saluto ai giornalisti per la fine dell’anno – ma senza la crisi libica sarebbero stati tranquillamente 2 milioni”.
Merlo, che ha regalato ai rappresentanti della stampa una copia della canzone dedicata al porto di Genova da Gabriele D’Annunzio, non ha pero’ nascosto le preoccupazioni per il 2012.
”La situazione economica attuale ci dice che sara’ un anno difficile – osserva al riguardo – e per questo motivo non ci diamo obiettivi. Lavoriamo per raggiungere la serenita”’.

Merlo suggerisce razionalità negli interventi

Merlo sulle Opere Pubbliche

Una forte governance pubblica, capace di impostare una programmazione serie, in modo da evitare che in campo portuale sorgano cattedrali nel deserto. E’ la proposta formulata dal presidente dell’Autorita’ Portuale di Genova, Luigi Merlo, che oggi ha partecipato al convegno ‘Le infrastrutture in Italia”.
”Credo che la prima cosa da fare per il nuovo governo – osserva Merlo – sia quella di dare vita ad un monitoraggio serio di tutti i piani delle opere, anche quelle delle Autorita’ Portuali, per valutare la loro coerenza, non tanto dal punto di vista tecnico-formale, quanto da quello dei processi di espansione del sistema portuale nel suo insieme”.
Scopo della proposta avanzata dal presidente dell’Authority di Genova e’ dunque quella di razionalizzare gli interventi: ”Ho la sensazione che in questo momento – afferma – tutto il sistema portuale stia progettando opere sovradimensionate rispetto alle quote di mercato. Questo vuole dire erodere parti significative di territorio e investire risorse che dovrebbero essere invece concentrate in opere prioritarie e strutturali.
Occorre responsabilita’ – conclude Merlo – un nuovo organismo di controllo per dare un segnale di una pianificazione portuale nazionale”

dall’ansa/ canale mare

Traffici in aumento nel Porto di Genova ma timori per la recessione

Porto di Genova: i traffici sono aumentati rispetto allo scorso anno.

Il Porto di Genova negli ultimi mesi è stato interessato da una grande crescita stabilizzatasi, come di consueto, nel periodo estivo. Tuttavia, non mancano preoccupazioni sulla possibile influenza della recessione europea sui traffici portuali.

Lo spiega all’Ansa il Presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo: “I traffici, che si sono stabilizzati nel periodo estivo, vanno bene, siamo in crescita rispetto allo scorso anno – sottolinea – ma quello che preoccupa è, in chiave prospettica, la situazione recessiva dell’Europa. Trattandosi di traffici prevalentemente di beni di consumo, infatti, se diminuisce la domanda interna dei mercati europei, non so fino a quando potranno crescere i traffici. Ad oggi, comunque, non ci sono stati contraccolpi, anzi i porti sono uno dei pochi dati che, in questo Paese, registrano un segno positivo e che stanno garantendo livelli occupazionali e dati economici significativi”.

Prosegue poi Merlo: “Per quello che riguarda la situazione attuale, inoltre i segnali sembrano essere positivi. Tutte le principali compagnie hanno incrementato l’attività, a settembre arriveranno nuove linee e anche il mercato delle Crociere è ripreso, dopo i timori di inizio anno e le preoccupazioni per il Nord Africa. L’unico elemento negativo riguarda i collegamenti con la Sardegna, ma questo e’ un dato su cui la crisi ha pesato in maniera significativa facendo rinunciare in molti casi alle ferie”.

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