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Livorno: inaugurato collegamento ferroviario diretto tra porto e linea Tirrenica

Un altro decisivo passo per fare del porto di Livorno uno dei più importanti scali ferroviari merci della Penisola.

È stato inaugurato stamani il nuovo terminal di Livorno Darsena, che consente il collegamento ferroviario diretto tra il porto e la linea Tirrenica, a Nord.

Alla cerimonia erano presenti il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile; oltre al commissario dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, al sindaco di Livorno, Filippo Nogarin e al presidente della Provincia, Alessandro Franchi.

Con un investimento economico complessivo di circa 40 milioni di euro, di cui 7 previsti dal Contratto di Programma 2012-2016, parte investimenti, sottoscritto da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), e la quota restante a carico della Regione, tra fondi propri e fondi europei FESR 2007-2013, l’opera porterà a Livorno evidenti benefici, permettendo il passaggio delle merci dai container direttamente sulla rete ferroviaria nazionale con l’eliminazione del passaggio dallo scalo merci di Livorno Calambrone per tutti i treni provenienti o diretti alla Darsena Toscana.

Ciò avverrà sfruttando il collegamento diretto con la linea Tirrenica che permetterà di portare i treni nelle immediate vicinanze della Darsena, riducendo notevolmente i tempi di passaggio dei carri da e per l’area portuale.

Inoltre, con la realizzazione di un moderno impianto ferroviario in Darsena Toscana (Livorno Darsena), attrezzato con tre binari a modulo da 750 metri, così come prevede lo standard europeo, elettrificati e gestiti in telecomando da un Posto Centrale, la nuova opera ferroviaria a servizio del Porto di Livorno si presenta già adeguata agli standard tecnologici e di infrastruttura del Core Corridor TEN-T Scandinavia – Mediterraneo.

“Oggi a Livorno si tocca con mano il significato delle ‘opere utili’ – ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio – Opere che comportano più efficienza, più competitività, più sostenibilità. A Livorno Darsena, con il nuovo terminal merci, completiamo l’ultimo miglio che consentirà a tutta la logistica, e quindi alle imprese che ne fruiscono, di essere efficace, mettendo in dialogo diretto il Sistema Mare con la rete ferroviaria. È una parte della cura del ferro che abbiamo somministrato al sistema infrastrutturale e dei trasporti merci prevista anche nella Riforma della portualità. Una cura quotidiana, fatta di obiettivi chiari, per potenziare la capacità di risposta a beneficio della crescita del Paese. L’intermodalità ferro-mare tra porti e corridoi europei è una delle chiavi per garantire efficienza e innovazione al sistema produttivo del Paese. Si continuerà a lavorare su questa strada con determinazione per sviluppare appieno le potenzialità delle interconnessioni che oggi si offrono a Livorno”.

“Questa nuova opera – ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi – rappresenta un tassello decisivo della piena modernizzazione dello scalo livornese. Il collegamento ferroviario diretto farà assumere al porto di Livorno un ruolo centrale nel Mediterraneo. Da oggi la Toscana e l’Italia saranno ancor più integrate alle grandi reti europee via mare e su ferro. Questo costituisce un salto qualitativo per l’intera fascia costiera tirrenica, italiana e toscana. Una scelta che, ne siamo certi, porterà progresso e occupazione e che segna un avanzamento decisivo per il completamento dell’infrastrutturazione della costa. Da oggi le due Toscane e le due Europe saranno più integrate. Questa è la cifra di una visione strategica che la nostra regione persegue ormai da anni e che sarà mio impegno portare a compimento”.

“Le opere che oggi consegniamo a Livorno e all’intero sistema logistico del Paese – ha evidenziato l’Ad e Dg di RFI, Maurizio Gentile – consentono di rendere lo scalo portuale toscano un importante hub per il traffico merci su ferrovia da e per i poli logistici italiani ed europei. Tutto ciò grazie all’elettrificazione dei circa 3 km di collegamento tra Livorno Calambrone e Livorno Darsena, al raddoppio ferroviario tra Calambrone e la zona del Porto Nuovo e agli importanti interventi di adeguamento del ponte ferroviario girevole sul canale dei Navicelli per il passaggio delle barche da diporto. Realizziamo così la cura del ferro voluta dal MIT.”

Per il porto della città dei Quattro Mori si tratta effettivamente di una svolta, come ha sottolineato il commissario dell’APL, Giuliano Gallanti: “Grazie all’instradamento diretto delle merci sulla rete ferroviaria nazionale – ha dichiarato – Livorno ha tutte le carte in regola per diventare il primo vero scalo portuale ferroviario italiano. Nel Mediterraneo non ce n’è un altro simile. Non si dimentichi che sull’efficacia banchina-ferrovia Anversa ha costruito la propria fortuna”.

E forse è stato proprio avendo davanti agli occhi il modello di Anversa che nel 2011, i vertici di RFI, il numero uno dello scalo labronico, Giuliano Gallanti, e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, hanno sottoscritto un accordo considerato strategico per il porto livornese. Oggi, a distanza di cinque anni dall’accordo, e di due dalla consegna da parte dell’APL nelle mani di RFI di 31.900 metri quadrati di aree portuali situate presso la Sponda Ovest della Darsena Toscana, ci troviamo di fronte all’opera compiuta.

Livorno, prorogati i termini bando Piattaforma Europa

Una proroga di altri due mesi e mezzo: slitta dal 30 settembre al 15 dicembre l’ultimo termine utile per presentare le domande di partecipazione alla gara relativa alla progettazione, realizzazione, allestimento e gestione del terminal container della Piattaforma Europa, ovvero il maxi ampliamento a mare del porto commerciale destinato a dare impulso ai traffici e dunque all’economia toscana. Lo rende noto l’Autorità portuale livornese.

“Considerata l’entità dell’investimento complessivo della gara d’appalto, 504,46 milioni di euro di cui 326,7 milioni a carico del privato – ha detto il commissario dell’authority, Giuliano Gallanti – e visto l’impegno che ciò comporta per i concorrenti, anche con riferimento alle modalità di acquisizione del finanziamento, abbiamo ritenuto opportuno fissare una nuova scadenza per la presentazione delle domande. Abbiamo optato per una nuova dilazione dei termini dopo aver ricevuto numerose richieste in tal senso da parte di soggetti interessati a costituire associazioni temporanee di impresa che posseggano tutti i requisiti per partecipare alla gara. Avendo come proponimento quello di favorire la maggiore partecipazione possibile, riteniamo che due mesi e mezzo in più siano un periodo di tempo congruo”

ApLivorno candidata al Espo Award 2013

C’è anche Livorno nella lista dei finalisti tra i porti candidati all’Espo Award 2013, il riconoscimento istituito nel 2009 dall’associazione dei porti europei per premiare lo scalo con il miglior progetto di integrazione sociale. Quest’anno in lizza, oltre al porto livornese, anche Anversa, Cartagena, Dover e Oslo. ”L’Espo Award – ha detto il presidente dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti – è un premio internazionale di grande prestigio. L’essere stati selezionati per la quinta edizione, dopo la partecipazione alla precedente, è già un riconoscimento alla qualità di ‘Porto Aperto’, un progetto con il quale, in questi anni, abbiamo cercato di avvicinare lo scalo labronico, la sua cultura e tradizione, ai ragazzi e alle ragazze delle scuole”. Il tema della competizione sarà dedicato all’Eredità, ovvero all’integrazione e all’importanza delle tradizioni culturali e storiche delle città portuali. Lo scalo labronico parteciperà al concorso con un progetto dal titolo: ‘A journey through the waterways and the canal’, che si inserisce nell’ambito di ‘Porto Aperto’ ed è una sorta di percorso formativo che porterà il visitatore a scoprire le bellezze architettoniche della città dei Quattro Mori (dalla fortezza vecchia alla torre del Marzocco, dalla Fortezza Nuova al Forte della Bocca) e il sistema delle vie d’acqua.

Interporto di Bologna: siglato l’accordo di collaborazione con il porto di Livorno

interporto di Bologna

Interporto di Bologna

È di pochi giorni fa la sigla di un accordo tra l’Interporto di Bologna e il Porto di Livorno. Gli obiettivi di tale accordo sono molteplici come sviluppare i flussi di traffico containerizzato tra le due infrastrutture, promuovere relazioni di traffico tra Spagna ed Italia, attraverso i porti spagnoli e francesi e condividere iniziative e soluzioni adottate in merito ai servizi ferroviari-intermodali. Tutto questo si inserisce in un progetto più ampio che vuole l’Interporto di Bologna nell’intento di ampliare i confini della sua area di riferimento e agganciare infrastrutture che le consentano di aumentare il ruolo di concentratore di flussi di traffico verso il nord Europa. Attualmente L’Interporto di Bologna accoglie treni di 7 società ferroviarie e oltre alle connessioni con il cuore produttivo dell’Europa a nord si sviluppa anche verso il mediterraneo.

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