Articoli marcati con tag ‘porto di Trieste’

A Trieste continua la crescita dei treni, +20% nel trimestre

Continua la crescita del traffico ferroviario nel porto di Trieste più di 2000 treni (+ 20,06%) movimentati tra gennaio e marzo 2017, un trimestre nel quale la movimentazione delle merci ha registrato una flessione del -2,10% sui volumi totali con 14,489 milioni di tonnellate.

Per il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale (AdSP), Zeno D’Agostino, la crescita del traffico ferroviario è “segno che Trieste ha la ferrovia nel DNA e qui sta la sua forza. Dal 2015 a oggi – ha detto – abbiamo fatto grandi progressi in questo settore grazie all’ottimizzazione della manovra ferroviaria, all’investimento sui locomotori, sul personale e sull’infrastruttura esistente che ha ancora ottimi margini di crescita. Tutto ciò ha favorito la nascita di nuovi collegamenti ferroviari, soprattutto a livello internazionale, impensabili fino a due anni fa”. Per quanto riguarda la movimentazione delle merci, la flessione – spiega l’AdSP in una nota – è collegata alle rinfuse liquide e dovuta ad alcune operazioni programmate di manutenzione ordinaria al Terminal marino petrolifero della SIOT.

“Numeri molto positivi” – riferisce l’AdSP – si registrano invece nelle principali categorie merceologiche, che confermano la crescita ormai consolidata di alcuni traffici, tra cui una buona ripresa del settore container con 137.220 TEU movimentati nel primo trimestre 2017 (+14,02%). In crescita anche le merci varie (+5,75%) e il comparto RO-RO con 74.358 unità transitate (+2,21%). Un “buon dato generale” – evidenzia l’AdSP – ad eccezione delle rinfuse solide che segnano un -34,14%

Serracchiani, l’unione Trieste-Monfalcone crea sviluppo

“Nell’ottica del prossimo decreto per l’unione dei porti di Trieste e Monfalcone trovo logico e legittimo che un sindaco aspiri ad un ruolo adeguato per la sua città all’interno della nuova Autorità portuale di sistema. Allo stesso tempo, però, non limitiamo il futuro al numero di poltrone, perché le priorità devono essere quelle dello sviluppo e dell’occupazione”. Lo ha detto la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, nel corso dell’incontro organizzato dall’International Propeller Club “Trieste e Monfalcone, due porti una sola guida: gli scenari attesi dall’unione dei due scali”. Serracchiani – riferisce la Giunta regionale – ha ribadito l’obiettivo che ha ispirato l’azione della Regione: mettere in rete i tre porti del Friuli Venezia Giulia i quali presentano diversi assetti giuridici che li rendono complementari e non fra loro concorrenti. Serve dialogare per aumentare i traffici e far collaborare le aree retroportuali, ha sottolineato Serracchiani, mettendo in evidenza per Monfalcone la priorità della semplificazione di procedure e governance. Attraverso la sinergia fra Regione, Azienda Porto e Consorzio industriale, ha ricordato Serracchiani, si è arrivati al progetto esecutivo dell’escavo del canale di accesso dello scalo grazie al fatto che la stessa Regione è diventata il soggetto competente in materia.

Serracchiani ha poi parlato dell’imminenza (“alcune settimane”) del decreto attuativo per il Porto Franco internazionale di Trieste che stabilirà l’organizzazione amministrativa della gestione dei punti franchi a seguito del loro spostamento conseguente alla sdemanializzazione del Porto Vecchio.

Serracchiani ha rimarcato le ottime performance del porto di Trieste, anche in termini occupazionali, con la creazione in questi ultimi anni di 250 nuovi posti di lavoro.

Il clima di grande collaborazione con la Regione sul tema è stato evidenziato dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, il quale ha dichiarato di guardare con positività alla nuova architettura della governance dell’Autorità portuale di Sistema che presenta un board più snello rispetto al passato.

Enrico Samer, operatore portuale e presidente della Samer&Co Shipping, ha sottolineato che l’Authority espressa dalla riforma non rappresenta solo un cambio di nome, ma una concreta opportunità di sviluppo per il territorio che vede nei collegamenti ferroviari e nella valorizzazione dei retroporti i suoi assi strategici.

Un riconoscimento all’operato della Regione è stato manifestato da Raffaele Bortolussi, amministratore delegato di Mar-Ter Spedizioni Spa di Monfalcone, il quale ha testimoniato come molti problemi tecnici dello scalo della città dei cantieri in questi ultimi anni siano stati superati, fra i quali quelli relativi alle aree in concessione e agli interventi sul raccordo ferroviario che da molto tempo attendevano una soluzione.

Il presidente del Propeller Club Trieste, Fabrizio Zerbini, ha ringraziato Serracchiani per la capacità di essere riuscita, nell’ambito della riforma che ha interessato il sistema portuale italiano, a garantire agli scali regionali un proprio ruolo e un’identità operativa autonoma nel Nord Adriatico.

INVESTIMENTI STRANIERI NEL PORTO DI TRIESTE

Trieste si conferma porto leader per i traffici della Turchia verso il continente
europeo: "Yalova Ro-Ro Terminali A.S." del Gruppo logistico turco EKOL, ha acquisito
il 65% delle quote di Europa Multipurpose Terminals SpA, società che gestisce il
molo VI nel porto di Trieste, dove attraccano le navi e partono i treni del Gruppo
EKOL e dalla controllata Alternative Lines.

L'atto della firma è avvenuto ieri a Trieste: Francesco Parisi, Casa di Spedizioni
S.p.A., fino ad oggi l'azionista di maggioranza di EMT, e Friulia S.p.A.,
finanziaria della Regione Friuli Venezia Giulia, hanno dato il benvenuto al nuovo
socio, con l'augurio di poter  sostenere una crescita sana della Società.

Ahmet Musul, CEO del Gruppo Ekol, a Trieste per la formalizzazione degli atti ha
dichiarato: "Siamo felici della conclusione di questa operazione che rappresenta un
passaggio molto importante nello sviluppo delle nostre attività nello scalo
giuliano."

Per Francesco Parisi, presidente dell'omonima casa di spedizioni, "l'ingresso nel
capitale di EMT della EKOL consolida una prospettiva di continuità, crescita ed
ulteriori investimenti nella società per il beneficio di tutta la portualità
triestina".

Estremamente soddisfatto anche il presidente dell'Authority, Zeno D'Agostino:
"Questa operazione rappresenta l'ennesimo riconoscimento dell'ottimo lavoro che il
porto e gli operatori stanno facendo e porterà aumento dei traffici e delle
possibilità di occupazione all'interno dello scalo. L'investimento di un grande
gruppo internazionale come Ekol nel nostro scalo,  è garanzia di stabilità, sviluppo
e ulteriori  investimenti per il prossimo futuro".

Quest'operazione consolida ulteriormente la posizione del Porto di Trieste come il
principale scalo di riferimento della sponda settentrionale del Mediterraneo per i
traffici dell'autostrada del mare da e per la Turchia e per i servizi intermodali
verso l'Europa.

4 sono le toccate settimanali che fanno capo alla compagnia armatoriale turca e
collegano il porto di Haydarpaşa (Istanbul), Izmir e il porto greco di Lavrio con
Trieste. Ma già dal prossimo febbraio  le toccate di Alternative Transport al Molo
VI diventeranno 5, grazie al  recente varo della nave ro-ro, Meleq, ultima nata in
casa Ekol.

Gli investimenti del Gruppo di Istanbul sono stati resi possibili anche grazie agli
ottimi servizi intermodali che collegano quotidianamente il molo VI con le
principali destinazioni europee, tanto da farne il terminal più ferroviario dello
scalo giuliano, con più del 90% della merce caricata via treno.

Attualmente solo la Ekol gestisce dal terminal EMT quasi 50 treni la settimana in
direzione Centro Est Europa, tutti integrati con le navi Ro-Ro da e per la Turchia.

A fronte di una concessione di 25 anni, il gruppo EMT, facente capo alla storica
casa di spedizioni triestina Francesco Parisi, ha iniziato l'attività terminalistica
al molo VI nel 2010, con 52 navi e 46 coppie di treni movimentati, diventati nel
2015 rispettivamente 182 e 1361. Con questa operazione, si rafforzano e si ampliano
le attività di sviluppo del terminal con investimenti complessivi  di EMT per circa
20 milioni di euro.

SICUREZZA E SALUTE IN PORTO: UN PASSO AVANTI PER LA GESTIONE DELLE MERCI PERICOLOSE NELLO SCALO GIULIANO

Il porto di Trieste si è da poco dotato di una nuova Ordinanza sul deposito
temporaneo e sulla manipolazione di merci pericolose che sistematizza a livello
locale la complessa materia delle normative internazionali e nazionali di
riferimento (ADR, IMDG code, RID, ecc.) e  semplifica gli adempimenti degli
operatori del trasporto e della logistica che operano nello scalo giuliano.
Un lavoro durato quasi due anni che ha coinvolto Associazioni imprenditoriali,
Organizzazioni sindacali e Rappresentanti dei lavoratori, segno che - come ricordato
dal presidente Zeno D'Agostino  -"la fattiva collaborazione tra autorità e operatori
privati che stiamo portando avanti nello scalo triestino, produce importanti
risultati di razionalizzazione e semplificazione, specie nel campo della sicurezza
sul lavoro. La crescita e il consolidamento dei traffici del porto passano
necessariamente per un innalzamento del livello d'igiene, prevenzione e sicurezza
del lavoro portuale".
Il nuovo dispositivo colma un vuoto di regolamentazione, concede congrui tempi
d'adeguamento agli operatori già autorizzati al deposito temporaneo di merci
pericolose e offre contestualmente un agile strumento a disposizione della logistica
e portualità.
L'iniziativa, fortemente voluta sia dall'Autorità portuale sia dalla Capitaneria di
porto di Trieste, si inquadra in un denso programma di riorganizzazione del lavoro
portuale che ha già inanellato importanti risultati quali: il decreto sulle
operazioni e i servizi portuali del febbraio 2016; il miglioramento del sistema di
gestione della sicurezza della comunità portuale con la riscrittura del "Protocollo
d'intesa per la pianificazione di interventi in materia di sicurezza nell'ambito
portuale di Trieste" stipulato in Prefettura del 2015; il recente avvio del
Programma di Prevenzione mirato sul porto di Trieste che vede strettamente coinvolti
i terminalisti, l'INAIL Roma, l'INAIL F.V.G. - sede di Trieste, l'Azienda Sanitaria
Universitaria Integrata di Trieste e la stessa Authority.
"Il nostro particolare ringraziamento - ha aggiunto il Segretario generale Mario
Sommariva, va indirizzato all'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste,
alla Capitaneria di Porto di Trieste, l'Agenzia delle Dogane, la Guardia di Finanza,
il Chimico di Porto, il Corpo dei Vigili del Fuoco, i Rappresentanti dei Lavoratori
per la Sicurezza di Sito, i Rappresentanti del Servizio Prevenzione e Protezione di
Sito, senza il cui prezioso contributo tecnico difficilmente saremmo riusciti a
portare a termine tale arduo compito".

Regione FVG/ASP/RFI: accordo per migliorare i collegamenti ferroviari del porto di Trieste

Migliorare i collegamenti ferroviari da e per il porto di Trieste, considerato uno dei principali hub del sistema logistico italiano e internazionale; aumentare la quota del traffico merci su nave e ferro; garantire un autentico trasporto cargo intermodale e sostenibile da e verso i mercati del resto d’Europa e del Mar Mediterraneo.

Sono questi gli obiettivi principali del Protocollo d’intesa firmato a Roma da Debora Serracchiani, Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale (ASP), e Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

L’intesa permetterà di potenziare dal punto di vista infrastrutturale il porto di Trieste e il suo collegamento con la rete ferroviaria nazionale.
Miglioramenti che, realizzati da ASP e RFI, interessano il nuovo Piano Regolatore dell’area di Trieste Campo Marzio e la connessione con le aree portuali, destinate alle attività commerciali, del Punto Franco Nuovo.

L’investimento economico complessivo è pari a 70 milioni di euro, di cui 50 finanziati da RFI e la restante parte dall’Autorità di Sistema Portuale.

Rete Ferroviaria Italiana progetterà e realizzerà gli interventi per migliorare il collegamento del porto con la rete nazionale, mentre all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale sono affidati i lavori di adeguamento degli impianti ferroviari all’interno del Porto, di pari passo con le attività di RFI. Regione Friuli Venezia Giulia avrà invece il compito di supervisionare e controllare tutte le attività previste.

Al termine degli interventi, le merci transitate dal porto di Trieste potranno intercettare due dei quattro Core Corridor TEN-T europei che attraversano l’Italia: quello Mediterraneo, che collega la Penisola iberica al confine dell’Est europeo passando per la dorsale italiana Torino – Trieste; e il Corridoio Baltico – Adriatico, che collega importanti porti italiani come Ravenna e appunto Trieste all’Austria e ai mercati del Nord Europa.

L’obiettivo è migliorare il trasporto merci su ferro realizzando così la cura del ferro, voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, e rispondendo agli obiettivi indicati dal Libro Bianco dei Trasporti dell’Unione Europea: trasferire entro il 2030 il 30% delle merci oltre i 300 km dalla strada ad altre modalità meno inquinanti, come ferro e navi, e il 50% entro il 2050.

“Il Protocollo d’intesa – ha rilevato Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia – crea le condizioni per fare dello scalo di Trieste un riferimento europeo dell’attrazione intermodale in grado di moltiplicare i volumi di traffico, già oggi in costante crescita. L’Accordo di oggi segna un passaggio cruciale perché prevede interventi vitali sulla funzionalità ferroviaria del Porto di Trieste secondo una strategia urbanistica condivisa tra i soggetti competenti. Lo scalo triestino - ha concluso Serracchiani - diventa stabilmente anello di congiunzione tra il sistema Paese e le reti europee: questo salto di qualità è frutto di un lavoro di forte coordinamento e di opzioni e competenze che in passato non avevano trovato una sintesi e che trasforma oggi una vocazione in un progetto di sviluppo attrezzato su solide basi”.

“L’intesa firmata oggi – ha sottolineato Maurizio Gentile, Ad e Dg di Rete Ferroviaria Italiana – conferma il nostro forte impegno nel miglioramento dei collegamenti su ferro con i principali porti italiani, i poli retroportuali e logistici e i raccordi ferroviari dei più importanti stabilimenti produttivi. In particolare, il porto di Trieste, che già oggi è un forte esempio di efficienza per il collegamento con la rete ferroviaria nazionale, con gli interventi di miglioramento e potenziamento infrastrutturale previsti, non può che confermare e incrementare la sua centralità nel Mediterraneo”.

IL PORTO DI TRIESTE SI PRESENTA A SHANGHAI

Si è appena conclusa la missione in Cina organizzata dall'Autorità Portuale di
Trieste, in occasione della "Transport Logistic China", manifestazione fieristica di
rilevanza internazionale, che si svolge a Shanghai con cadenza biennale, in
alternanza all'evento europeo di Monaco di Baviera.
Presenti oltre al commissario dell'APT, Zeno D'Agostino, i rappresentanti della
Samer & co Shipping, Francesco Parisi Casa di Spedizioni, Trieste Marine Terminal e
Korman Italia.
Oltre allo stand NAPA (North Adriatic Ports Association), il porto di Trieste ha
partecipato per la prima volta al padiglione collettivo organizzato da Assoporti,
sotto l'emblema "Italy all in one".
"Obiettivo della missione  - ha affermato D'Agostino -  è stato quello di favorire
lo sviluppo delle relazioni economiche tra Trieste e la Cina, presentando il nostro
scalo ai grandi player di settore e potenziali investitori. Nel 2015 l'interscambio
tra Italia e Cina, ha superato i 38 miliardi di euro, con una crescita dell'8 %
rispetto al 2014. E' un mercato fondamentale, a cui il porto di Trieste deve
guardare con rinnovato interesse".
L'evento cardine della missione, svoltosi fuori dal contesto della fiera, è stato il
meeting di presentazione dello scalo giuliano alla comunità logistica di Shanghai,
organizzato in collaborazione con lo Studio Legale Zunarelli che ha aperto una
filiale nella città cinese dal 2007 e vanta una lunga esperienza a livello
internazionale in diritto marittimo.  "The Port of Trieste meets the Logistic
Community of Shanghai", questo il titolo dell'iniziativa che ha visto la
partecipazione di un'audience altamente qualificata con più di 60 presenze di 40
aziende internazionali e locali del settore shipping e logistica tra cui MSC, CMA,
Evergreen, COSCO, Sinotrans.
"Un porto con molti vantaggi competitivi che non conoscevamo" - ha ricordato Jin
Yu-Lai, della Kai-Rong Law Firm, primario Studio Legale marittimista di Shanghai,
che ha introdotto l'evento: "Trieste si trova sulla rotta della via della seta e
l'iniziativa One Belt one Road, di recente promossa dal Governo di Pechino, può
portare un rinnovato interesse da parte di investitori cinesi per il porto
giuliano".
Forte interessamento da parte dei convenuti per alcuni punti di forza offerti dal
porto giuliano. Collegamenti intermodali diretti verso l'Italia e i paesi
dell'Europa Centro Orientale, presenza di fondali naturali di 18 metri capaci di
servire le più grandi navi transoceaniche e un piano regolatore approvato che
"finalmente può dare garanzie agli investitori evitando lunghi iter burocratici"
come ha sottolineato il commissario D'Agostino durante il suo intervento. A seguire,
la parola è passata ai rappresentanti dei tre maggiori terminal dello scalo:
Fabrizio Zerbini (Trieste Marine Terminal), Paolo Nassimbeni (Samer & Co. Shipping),
Tomaso Parisi (Francesco Parisi Casa di Spedizioni). Infine un ampio focus sui
vantaggi e le peculiarità del regime di porto franco, spiegati da Alberto Pasino
dello Studio Legale Zunarelli & Associati, ha catturato l'attenzione degli operatori
cinesi che vi hanno trovato alcune similitudini con la "Pilot Free Trade Zone" di
Shanghai.
Soddisfatto della missione il commissario D'Agostino che rilancia: "Penso già al
prossimo step. E' necessario tornare a breve in Cina per consolidare il lavoro di
questi giorni. Le aziende cinesi hanno manifestato grande interesse a  incrementare
i traffici europei via Trieste. Soprattutto la valorizzazione del porto franco in
una nuova chiave logistico-industriale è un potenziale da sfruttare"

OPEN DAY DEL PORTO DI TRIESTE SOLD OUT E PIU’ DI 700 VISITATORI IN DUE GIORNI #ILMIOPORTO GRANDE SUCCESSO SUI SOCIAL

Grande successo per l'edizione 2016 dell'Open Day del Porto di Trieste. Oltre 700 i
curiosi di ogni età, tra cui tantissimi bambini, che da soli, in coppia o in
famiglia, hanno affollato ieri l'anteprima per giornalisti e instagramers e oggi gli
8 pullman in partenza dal Museo Ferroviario di Campo Marzio. Ottimo riscontro anche
sui social, con l'hashtag #ilmioporto.

6 le tappe toccate dalla “visita guidata”, organizzata dall'Autorità Portuale di
Trieste insieme a tutte le associazioni di categoria, gli operatorie, le forze
dell'ordine, Confindustria Venezia Giulia, il Museo Ferroviario di Campo Marzio, per
permettere alla città di conoscere da vicino il motore dell'economia e del lavoro
del territorio: Terminal Ro-Ro (Samer Seaports & Terminal Srl); Terminal multimodale
(EMT Europa Multipurpose Terminals SpA); Terminal container (Trieste Marine Terminal
SpA); Silocaf (Pacorini Silocaf Srl); Scalo Legnami (General Cargo Terminal SpA) e
infine il Canale Navigabile (Saiph e Frigomar Srl).
Un evento speciale per valorizzare anche tutti coloro che ogni giorno lavorano nei
terminal e che ha quindi visto gli operatori stessi in prima fila per raccontare
quello che i visitatori stavano vedendo.

Molto soddisfatta l'Autorità Portuale.

“Obiettivo dell'Open Day 2016, che segue il successo di quello dello scorso
settembre, è fare in modo che i cittadini diventino sempre più consapevoli di come
porto e città siano profondamente integrati e di come lo sviluppo del primo faccia
da traino per la crescita economico e occupazionale del territorio – ha dichiarato
Zeno D’Agostino, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Trieste – Ci ha
colpito il messaggio di uno dei visitatori: “il tour dovrebbe essere obbligatorio
per i cittadini di Trieste. Solo vedendolo ci si rende conto della bellezza, della
grandezza e dell'importanza del porto per la città”. Per questo motivo -  ha
concluso D'Agostino - abbiamo intenzione di continuare a organizzare questa
iniziativa”.

Trieste, Serracchiani, a metà aprile Piano regolatore

A metà aprile, dopo 18 anni di attesa, sarà pronto il Piano regolatore del Porto di Trieste. E’ un momento storico straordinario”. Lo ha annunciato la presidente della Regione FVG Debora Serracchiani all’incontro in Regione per un accordo sullo scalo giuliano.

Serracchiani ha precisato che “mancano soltanto una delibera regionale e poi il relativo decreto della presidenza della Regione”, sottolineando che “nell’ultimo anno c’è stata una fortissima accelerazione” nell’iter. Per la presidente il provvedimento “è uno dei tasselli più importanti per lo sviluppo del Porto, che consentirà di lavorare su alcuni progetti anche impegnativi”

IL PORTO DI TRIESTE ALLA FIERA FRUIT LOGISTICA DI BERLINO, L’EVENTO LEADER PER IL BUSINESS INTERNAZIONALE DELL’ORTOFRUTTA.

Una fiera unica nel suo genere, di fondamentale importanza per il nostro Paese.  Con
458 espositori, l'Italia rappresenta la più ampia partecipazione nazionale tra i
paesi top 5 (Italia, Spagna, Olanda, Germania e Francia), costituendo un forte polo
di attrazione per i visitatori.  Altro dato rilevante per il porto giuliano è la
presenza strategica dell'Egitto all'interno della manifestazione. "Trieste è la
porta naturale per i prodotti ortofrutticoli che provengono dall'area mediterranea,
con un occhio di riguardo all'Egitto" - ha affermato il commissario D'Agostino.
L'Egitto è  infatti per la terza volta, la  nazione partner della Fiera.  Un dato
significativo, specie per il Terminal Frutta Trieste, che da anni ha sviluppato un
consistente business proprio con l'import delle patate egiziane. "Nel 2015 abbiamo
movimentato  53 mila tonnellate di patate - racconta  Marco  Garbassi, ad della TFT.
 "La stagione 2016 è già iniziata e  i primi 74 contenitori di patate sono stati
sbarcati al molo V. Gli arrivi quest'anno sono più consistenti degli anni passati ed
è in aumento anche il traffico di arance provenienti dall'Egitto.  Berlino è
l'evento di settore più importante, qui convergono i grandi esportatori del
Mediterraneo che necessitano di magazzini frigoriferi e anche gli importatori
comunitari". Interessanti le novità del Gruppo Samer: "La presenza alla Fruit
Logistica è strategica - spiega Enrico Samer, presidente e ad della Samer & Co.
Shipping - per questo siamo presenti anche come Frigomar, società che dispone di
imponenti celle frigorifere".  Samer ha pure sottolineato le grandi potenzialità del
Terminal Frutta che a breve verrà acquisito dal suo Gruppo: "Il terminal RO-RO avrà
possibilità di gestire nuovi spazi al molo V consentendo un incremento del traffico
ferroviario. L'acquisizione di TFT si focalizzerà sulla valorizzazione di quello che
è già l'attuale core business della società, in sinergia con la Frigomar.  Un buon
impulso sull'ampliamento dei traffici potrà arrivare dalla Turchia, un Paese in
grado di  garantire un mercato che offre continuità  per 12 mesi e non stagionalità,
come è tipico del comparto ortofrutticolo.  Per il settore refrigerato attualmente
transitano dalla  Turchia un migliaio di camion via mare, mentre via terra ne
arrivano 30 mila.  E' evidente la quota di traffico che potremo intercettare grazie
a  questi nuovi investimenti".
Grande entusiasmo sull'utilità della partecipazione alla fiera berlinese, giunge da
parte di Marco Gallegati, ad della Trimar che sottolinea come "I quantitativi dei
traffici refrigerati che transitano via Trieste dai Paesi della sponda sud del
Mediterraneo, sono aumentati da quando siamo presenti  a Fruit Logistica. E'
fondamentale lavorare in sinergia tra operatori triestini e farsi conoscere. I
risultati finalmente iniziano ad essere tangibili".  Sulla stessa linea anche
l'Interporto di Trieste. Per il presidente Giacomo Borruso, " l'Interporto opera
grazie a relazioni pluriennali con esportatori polacchi e israeliani nel settore
dell'ortofrutta, collaborando con varie imprese di spedizione locali. Questa
manifestazione rappresenta un' occasione unica per allacciare nuovi contatti
commerciali  con i player del settore".
"Il traffico agroalimentare via Trieste ha buoni margini di crescita" - ha concluso
D'Agostino. "Se da un lato questo settore  necessita di forti investimenti nella
logistica, nella  conservazione frigorifera, nello stoccaggio, serve anche far
arrivare nuove linee dedicate dirette al nostro porto. L'ottimo feedback che abbiamo
ricevuto dagli operatori triestini, non può che farci andare avanti in questa
direzione. Per l'edizione 2017 stiamo pensando ad alcune novità anche in termini di
comunicazione e modalità di presentazione dei servizi offerti dal nostro scalo."

IL PORTO DI TRIESTE SI PRESENTA ALLE REALTÀ INDUSTRIALI DEL NORD-EST

il Porto di Trieste si presenta alle realtà
industriali del Nord-Est, presso la sede dell'Unione degli Industriali di Pordenone.
L'incontro ha lo scopo di presentare le opportunità che lo scalo triestino può
offrire alle realtà locali in termini di nuovi servizi intermodali, di condizioni
tariffarie e di possibili sviluppi di nuove attività grazie al regime di Punto
Franco.
Nell'occasione verranno presentate  le possibilità che deriveranno dalla
riconversione del Porto Vecchio in termini di sviluppo di nuovi business per le
imprese del Nord-Est.

Dichiarazioni:
Roberto COSOLINI, Sindaco di Trieste
"È una iniziativa particolarmente significativa,  che ci consente di presentare il
Porto di Trieste e Porto Vecchio a una qualificata platea di industriali del
Nordest.  Trieste,  con le proprie infrastrutture e i propri servizi,  può e vuole
essere un motore di sviluppo economico di area vasta e di ciò gli imprenditori della
regione ne sono consapevoli, così superiamo definitivamente inutili  steccati e
logiche di separatezza che hanno profondamente penalizzato, per tanti anni, tutta la
nostra comunità. Città e Porto stanno accettando fino in fondo questa sfida e questo
è sicuramente un punto di svolta importante. Per quanto mi riguarda mi soffermerò in
particolare sul Porto Vecchio, tenuto conto che il Commissario e gli operatori
portuali potranno presentare al meglio la realtà e le prospettive del nostro scalo,
inoltre sottolineerò come il Porto sia parte integrante di una città che sta
scommettendo fortemente sul mare a tutti i livelli."

Zeno D'AGOSTINO, Commissario straordinario dell'Autorità Portuale di Trieste

"Oggi la quasi totalità dei traffici del porto di Trieste è estero su estero. Un
fattore connotante per l'unico scalo a vocazione internazionale d'Italia. Questo
dato positivo però fa riflettere sul fatto che ad oggi il porto non ha sviluppato
appieno le sue potenzialità a servizio della manifattura del Nord-Est. Grazie agli
ottimi collegamenti ferroviari e stradali, il porto è perfettamente collegato alla
rete logistica del Friuli Venezia Giulia. Fernetti, Cervignano, Pordenone possono
essere il naturale retroporto di Trieste.  Solo un'integrazione efficiente tra le
infrastrutture a mare e a terra può portare dei vantaggi per il territorio e delle
ricadute economiche per le realtà produttive che vi sono insediate e con cui
dobbiamo dialogare maggiormente. In questo contesto, Pordenone, città ponte tra
Friuli Venezia Giulia e Veneto, diventa il luogo ideale da cui partire per
raccontare come stiamo lavorando a Trieste".
Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner