Articoli marcati con tag ‘Porto Torres’

Porto Torres, lavori nello scalo salvando Posidonia

Una soluzione per andare avanti con l’hub portuale di Porto Torres salvando anche la prateria di Posidonia. Lunedì scorso nella sede del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, presenti i vertici dell’Autorità portuale del nord Sardegna, è stato raggiunto un primo accordo su una strategia condivisa per superare il leggero rallentamento provocato dal rinvenimento di circa un ettaro di Posidonia nelle aree interessate dai lavori.

Il primo passo è quello di prevedere un vero e proprio spostamento della prateria di Posidonia rispetto all’attuale posizione. Tecnicamente si proporrà di attuare un trapianto delle piante interessate dall’impronta del molo in un sito limitrofo e con caratteristiche analoghe. La nuova posizione consentirà, quindi, la prosecuzione dell’ossigenazione dei fondali, dell’attività di contrasto del trasporto dei sedimenti marini, oltreché, la sussistenza di un’area di riparo e di riproduzione per la fauna ittica. Inoltre, a compensazione dell’intervento, previo accordo con l’Ente Parco nazionale dell’Asinara e sulla base di specifiche linee guida dell’Unione Europea e dell’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale, la proposta da avanzare è quella di posare di dissuasori antistrascico nell’omonima Area Marina Protetta.

Suggerimento, questo, avanzato dagli esperti del ministero dell’Ambiente, per salvaguardare le piante presenti e riequilibrarne gli effetti benefici per l’habitat marino.

“Quella di lunedì si è rivelata una riunione molto proficua e fondamentale per il proseguo delle attività di realizzazione dell’Hub portuale – spiega Pietro Preziosi, commissario straordinario della Port Authority del Nord Sardegna -.

L’impegno e la sensibilità dei funzionari del ministero dell’Ambiente ci porterà ad avanzare la formulazione di alcune proposte condivise che, sono sicuro, prenderà corpo entro qualche settimana”. Un’opera strategica, quella dell’Hub Portuale, aggiudicata definitivamente nel 2014, che una volta completata consentirà di rendere agevole l’ingresso e l’uscita delle navi riducendo l’agitazione ondosa nell’avamporto e nel porto interno.

Porto Torres, investimenti e rilancio in chiave europea

Cantieri aperti e decine di milioni di euro di investimenti per il rilancio in chiave europea dello scalo marittimo di Porto Torres. È, in sintesi, quanto emerso dal sopralluogo dei vertici dell’Autorità Portuale in occasione dell’arrivo della Sovereign, prima nave da crociera della stagione autunnale. Le opere riguardano settori strategici per la vita del porto: pesca, traffico commerciale, merci e crocieristico.

Per quanto riguarda la Darsena per la pesca la fine dei lavori è prevista entro novembre. Nella zona ‘Alti Fondali’, invece, è oramai conclusa la fase di perforazione e posizionamento dei micropali in acciaio per il consolidamento della struttura: tutto pronto entro marzo. Dallo scorso 8 settembre, giorno di riapertura del cantiere, procedono nella norma i lavori per la realizzazione del terminal passeggeri (ex Tensostruttura Lunardi). Si tratta di una tabella di marcia serrata. Altro cantiere è quello che riguarda il Molo Asi 1 interessato, in questi giorni, da una serie di interventi di messa a norma. Non meno importante, contestualmente ai lavori di realizzazione del terminal passeggeri, sarà la posa delle ringhiere nella scalinata accanto all’attuale stazione marittima. Un intervento che renderà definitivamente fruibile l’area soprastante gli scavi archeologici. Inderogabile, infine, un sopralluogo alle zone interessate dal continuo fenomeno delle discariche abusive.

“E’ innegabile che lo scalo di Porto Torres stia vivendo una nuova stagione – spiega Pietro Preziosi, commissario straordinario dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna -.

Numerosi cantieri aperti contemporaneamente, altri in fase di avvio o di studio, il progetto dell’Antemurale che procede nell’iter autorizzativo al ministero dell’Ambiente e nuove iniziative che si integreranno al Piano regolatore sono la dimostrazione di un’azione, quella della Port Authority, che lascerà un segno tangibile nella storia dello scalo del Nord Ovest”. Per il futuro, previsto un intervento che, nei prossimi anni, renderà definitivamente fruibili tutto il porto civico e gli Alti Fondali alle navi da crociera.

Altra novità: programmato il posizionamento di un deposito di Gnl (Gas naturale liquido) nel porto industriale. Assieme alla Regione Sardegna prosegue l’iter di realizzazione dell’ambizioso progetto Optimed, che ridelineerà il layout del porto industriale, aprendolo a nuovi traffici.

Porto Torres, nuovo ruolo traffico merci

Una doppia capitale dei trasporti marittimi: Porto Torres e Beirut. Con lo scalo del nord Sardegna che potrebbe rivestire un ruolo fondamentale a livello internazionale per raccolta, smistamento e distribuzione delle merci dei porti dell’arco dell’alto Tirreno. Un punto di riferimento per l’area che va da Valencia a Napoli. Con le rotte che coinvolgerebbero anche la sponda sud orientale del Mediterraneo, in particolare, dall’Egitto alla Turchia. Tutto questo con tempi dimezzati rispetto al passato. Sono le prospettive del progetto Optimed emerse dalla due giorni di lavori, con sopralluogo finale proprio a Porto Torres. Si è svolto anche un “BusinessToBusiness”, un confronto tra una quindicina di imprese libanesi del settore, prevalentemente agenzie marittime, spedizionieri ed operatori logistici (fra queste, Interworld duty Free, AKS Cargo, PetCo srl, General Transportation service) e altrettante sarde (EfisPau Shipping agency, Seamar, Plaisant &c., Agenzia Cincotta Cagliari, SMS Log Porto Torres).

Paolo Fadda (Cirem, docente Università di Cagliari) ha evidenziato l’innovatività del progetto Optimed. “Un percorso – ha detto – che introduce il concetto di hub-and-spoke tipico del trasporto aereo, in un settore quale è quello del Ro-Ro marittimo, nel quale attualmente si opera spesso con linee spot, senza una certezza di frequenza né di orari”. Mentre Gianfranco Fancello (Cirem, ricercatore Unica e coordinatore tecnico di Optimed) ha presentato i risultati del progetto da cui emerge un aspetto saliente: “Rispetto allo stato attuale, per cui trasferire un Ro-Ro dall’area di Milano a quella della Siria occorrono dodici giorni, con il progetto Otpimed i tempi si dimezzano”

Navi Tirrenia più capienti da Olbia e Porto Torres

La Tirrenia sostituirà dal prossimo 10 gennaio, e sino Pasqua, le due navi ora in servizio sulle rotte del Nord Sardegna con altre più capienti. La decisione, ha spiegato la compagnia di navigazione, dopo le numerose richieste ricevute dagli autotrasportatori diretti e in partenza sulla linea Porto Torres-Genova e Olbia-Genova. In particolare le due navi attualmente utilizzate, Janas e Athara, verranno sostituite con la Bonaria e la Amsicora, ora in servizio sulla rotta Cagliari-Civitavecchia. “Il motivo del cambio – ha sottolineato la Tirrenia Cin – è offrire una maggiore capienza agli autotrasportatori diretti e in partenza nel nord della Sardegna in quanto queste linee registrano sempre il tutto esaurito, mentre da Cagliari la richiesta è inferiore: Bonaria e Amsicora dispongono, infatti, di una maggiore capacità per le merci con i loro 2.000 metri lineari di garage, contro i 900 di Janas e Athara. Se questa sostituzione accontenterà i propri clienti, Tirrenia Cin intende ripetere il cambio delle due navi a ottobre 2013, dopo il periodo primaverile-estivo che vedrà tutte le unità impegnate sulle loro consuete rotte”

A rischio i collegamenti Porto Torres-Asinara

Il traghetto Sara D mentre lascia l'Asinara

Porto Torres-Asinara, collegamenti a rischio: scade il 17 settembre il contratto tra Regione Sardegna e compagnia di navigazione Delcomar. Dal giorno successivo il traghetto “Sara D” interromperà il servizio e per il momento non si vedono soluzioni all’orizzonte.

Il bando di gara per l’assegnazione pluriennale del servizio ancora non si vede. L’assessore ai Trasporti Christian Solinas garantisce che sarà pubblicato a breve, nonostante il documento stia ingiallendo in un cassetto da anni.

Preoccupa anche l’aspetto occupazionale: di qui la richiesta da parte delle organizzazioni sindacali di inserire nel bando di gara importanti premialità per l’armatore che dichiari formalmente di farsi carico del personale di bordo.

Porti, è crisi nel Nord della Sardegna

Il porto di Olbia

Non c’è luce in fondo al tunnel per i porti del Nord della Sardegna. O almeno non ancora. Secondo i dati forniti dall’Autorità portuale, nel primo semestre 2012 il traffico passeggeri ha fatto segnare una contrazione del 23%.

Rispetto al 2011 a Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres mancano all’appello 317mila passeggeri. Da gennaio a giugno, al porto dell’Isola Bianca di Olbia è aumentato il transito delle navi, 20 navi in più rispetto allo scorso anno, dato influenzato dall’ingresso della Saremar sulla rotta per Civitavecchia. Ma i passeggeri sono stati 125mila in meno. Il calo coinvolge anche le auto e i camper trasportati (-15%).

Ancora peggio la performance di Golfo Aranci: -43% sul movimento navi, -53% sul traffico passeggeri. Il secondo scalo gallurese è stato fortemente penalizzato dalla cancellazione delle corse estive per Civitavecchia della Sardinia Ferries e dallo spostamento a Olbia della nave Saremar. Contenuta, ma non per questo meno preoccupante la situazione di Porto Torres. I collegamenti dimezzati con il porto di Genova nel periodo invernale, a causa della sospensione della linea operata dalla Grandi Navi Veloci, hanno determinato una perdita di circa il 13% rispetto allo scorso anno, con un calo di quasi 50 mila passeggeri.

Porto Torres riparte dalla Spagna

Porto Torres

Contro la crisi Porto Torres rilancia e punta su Spagna, Francia, crociere e nautica da diporto. E’ stato approvato all’unanimità il nuovo Piano Regolatore Portuale, che disegna le linee guida per i prossimi anni. Un passo importante per la Port Authority del Nord Sardegna (che ha sede ad Olbia): dopo due anni di analisi sullo stato di fatto dei trasporti marittimi del versante nord occidentale dell’isola, ha messo nero su bianco la ricetta per il rilancio di uno scalo dalle grandi potenzialità, ma finora penalizzato da infrastrutture non del tutto adeguate alle esigenze di un mercato in costante evoluzione.

La ripartenza passa ora dallo sfruttamento di una posizione geografica particolarmente favorevole per i collegamenti con la sponda occidentale del Mediterraneo (in particolare la Spagna) e con i porti francesi e del nord Italia, alla quale si aggiunge un bacino protetto vastissimo, con fondali profondi fino a 20 metri. Ma Porto Torres non è né sarà solo scalo industriale: il futuro guarda con sempre più favore alla nautica da diporto e al traffico crocieristico, in continua espansione.

Porto Torres-Asinara, torna il collegamento

Porto Torres

Torna il collegamento tra Porto Torres e Cala Reale all’Asinara, interrotto tre mesi fa per mancanza di risorse. Il servizio, però, è a tempo determinato: i fondi erogati dalla Regione Sardegna, infatti, coprono solo tre mesi di attività.

A gestire il servizio di trasporto, per il momento solo estivo, sarà il Comune di Porto Torres, almeno fino alla definizione delle procedure di gara da parte della Regione. Il traghetto partirà da Porto Torres alle 8, per riprendere il mare alle 17.30 da Cala Reale. Invariate le tariffe.

Saremar, torna il collegamento Vado Ligure-Porto Torres

Saremar, la compagnia della Regione

Torna il collegamento Vado Ligure-Porto Torres: a partire da oggi la nave Coraggio con cui Saremar effettuata il servizio tra Sardegna e Liguria, farà la spola tre volte la settimana.

La partenza è prevista dal terminal Forship di Vado Ligure alle 19.30, l’arrivo a Porto Torres alle 6.45 di sabato mattina.

La rotta sarà percorsa dalla Saremar fino al 15 settembre tre volte la settimana. ”In poche settimane di prenotazioni on-line – ha spiegato l’addetto stampa della Regione Sardegna, Simome Paini – abbiamo avuto più di 100mila prenotazioni sulle due tratte Vado Ligure-Porto Torres e Civitavecchia-Olbia. A testimonianza del fatto che i nostri servizi low cost in un periodo di caro traghetti sono davvero convenienti. Si va da un passaggio ponte a soli 32 euro ad uno in cabina doppia a 90 euro”.

Saremar, al via le prenotazioni per Porto Torres-Vado Ligure

Saremar riapre la stagione estiva

Al via le prenotazioni per la tratta Porto Torres-Vado Ligure, che sarà attivata da Saremar a partire dal 1° giugno. Lo ha annunciato il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci. “La Sardegna – dichiara il presidente – prosegue quella che è una vera e propria battaglia di liberazione dell’isola da un sistema che per anni ha compromesso non solo il diritto alla mobilità, ma anche una libertà di impresa che per essere tale necessita di avere aperta la via che conduce ai mercati extraregionali”.

“La Regione – dichiara l’assessore ai Trasporti Christian Solinas – ha intrapreso azioni sia a livello politico sia sul piano giurisdizionale per ripristinare le regole del libero mercato e di dare piena effettività al diritto alla mobilità dei sardi, che non può essere messo in discussione in nome di interessi economici privati e di rendite di posizione che nulla hanno a che fare con gli interessi della collettività. La Commissione europea – continua Solinas – ha peraltro chiarito in maniera precisa il fatto che Tirrenia e Cin detenevano congiuntamente quote di mercato elevate su numerose rotte marittime italiane e, nello specifico, su alcune rotte da e verso la Sardegna a danno di milioni di viaggiatori. Ora si tratta di trovare un punto di equilibrio che ci permetta di assicurare rotte, frequenza e qualità del servizio”.

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