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Visita di studio del Dipartimento di Urbanistica del Politecnico di Vienna in Porto Vecchio

25 studenti del corso di master del Dipartimento di Urbanistica del Politecnico di Vienna (TU Wien) hanno effettuato ieri una visita di studio al Porto Vecchio di Trieste con il fine di realizzare nel prossimo semestre diversi progetti di ricerca, ipotizzando nuovi scenari per il suo possibile sviluppo. Il gruppo è stato guidato dall’architetto triestino Luca Paschini, docente del corso assieme al Prof. Christoph Luchsinger, direttore del dipartimento.

“Si tratta della terza visita al comprensorio del Porto Vecchio in pochi mesi, dopo gli study tour della Facoltà di Architettura dell’Università di Scienze Applicate di Zurigo, e dell’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana di Mendrisio, segno che c’è un forte interesse sull’area da parte del mondo accademico” ha sottolineato il Segretario Generale dell’APT, Mario Sommariva.

Gli studenti saranno chiamati a produrre ipotesi per lo sviluppo della città a partire dall´opportunità di riuso degli spazi del Porto Vecchio. “Questa vasta area potrà essere utilizzata come volano di rilancio per l’intera città, ma questo potrà accadere solo se si riusciranno a portare nuove risorse da fuori Trieste. Questa la posizione sulla quale stiamo lavorando”, afferma l’architetto Paschini.

In occasione del seminario di approfondimento tenutosi presso la Centrale Idrodinamica, il Segretario Generale dell’APT, Mario Sommariva ha dato il benvenuto agli studenti, mentre Elena Marchigiani e Paolo Tassinari, assessori all’Urbanistica e alla Cultura del Comune di Trieste, hanno introdotto la città e il suo territorio. La visita del gruppo si è completata con un’analisi del tessuto urbano, degli impianti industriali e con un tour del Porto Nuovo.

GRANDE SUCCESSO PER LE ATTIVITA’ DELL’APT IN PORTO VECCHIO PER BARCOLANA 2015

Le bizze del tempo, con gran parte della domenica caratterizzata da vento e pioggia,
non hanno fermato l'entusiasmo per le attività organizzate dall'Autorità Portuale di
Trieste per Barcolana 2015 in Porto Vecchio.
Tanti cittadini in attesa del treno speciale che collega il centro città (parcheggio
del Molo IV, dietro il Teatro Miela) con il Porto Vecchio (Magazzino 26), al punto
che le corse tra le 10.00 e le 19.30 sono state 34 rispetto alle 20 inizialmente
previste, per poter così accontentare circa 3.400 persone.
Grande successo anche per le iniziative ospitate dentro e nei pressi della Centrale
Idrodinamica del Porto Vecchio: la mostra "BOREA E I SUOI MONDI - Passato e presente
del vento di Trieste", l'installazione del Terzo Paradiso realizzata dagli studenti
delle scuole di Trieste ispirati dal Maestro Michelangelo Pistoletto e Enter | Porto
Vecchio, il progetto architettonico di riattivazione sostenibile e partecipata del
Porto Vecchio. Anche in questo caso il flusso costante di persone ha spinto gli
organizzatori a prolungare l'orario di apertura della Centrale fino alle 19.30. Per
tale motivo anche venerdì  e sabato la Centrale Idrodinamica rimarrà aperta fino
alle 24.00.

ApTrieste: SPEGNE LA PRIMA CANDELINA LA CENTRALE IDRODINAMICA

Un anno fa apriva i battenti dopo una lunga e impegnativa ristrutturazione la Centrale Idrodinamica. Un anno ricco di avvenimenti, mostre e convegni che ha portato in Porto Vecchio oltre diecimila visitatori diventando un centro di riferimento importante per la città un contenitore di idee e scambi culturali. L’attività svolta in questi 365 giorni, come sottolinea la Direttrice dell’ICMP Antonella Caroli,è stata indirizzata a conservare il patrimonio storico culturale del nostro porto e a creare legami e rapporti sempre più forti e proficui con Amburgo, Stoccolma e Lubecca
Lo scalo giuliano è diverso dai porti dell’area mediterranea perché riproduce, nelle regole costruttive dei suoi edifici e nell’impianto generale, le caratteristiche dei Lagerhäuser, brani di città destinati alla circolazione delle merci, come nei porti del nord Europa, in particolare la Speicherstadt di Amburgo .
Ma non ci sono stati solo i rapporti con l’estero a rendere interessante quest’anno basti pensare alle mostre tutte inerenti il mare e la storia della marineria triestina con i modellini delle navi e dei piroscafi nel porto di Trieste, i trabaccoli, i sommergibili e la storia del canotaggio triestino.
E non possiamo sottacere i convegni e anche gli eventi sportivi dalla Barcolana alle antiche auto del Club dei 20 all’ora.
Di strada ne è stata fatta parecchia grazie al contributo di tutti che a vario titolo hanno collaborato ma un grazie particolare va ai volontari di Italia Nostra che ogni giorno sono stati presenti permettendo l’apertura della Centrale.

Trieste: L’authority presenta la restaurata Centrale Idrodinamica

L’Autorità Portuale presenta la restaurata Centrale Idrodinamica, uno tra i più significativi edifici  del patrimonio storico del Porto Vecchio della nostra città.

Lunedì 18 giugno alle ore 16.30 in Porto Vecchio, Marina Monassi, Presidente dell’Authority, alla presenza di tutte le autorità locali dei più importanti  esponenti del mondo dei Beni Culturali, ha aperto  le porte della Centrale Idrodinamica. I lavori di restauro, eseguiti dalle ditte Dottorgroup e Favero&Milan Ingegneria, sono stati possibili grazie ad un programma comune tra l’Autorità Portuale, la Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero per i Beni e le attività culturali, sotto l’impulso costante dell’Associazione Italia Nostra. La Centrale Idrodinamica, edificio speciale, che è stato tra i primi ad essere  realizzato (nel 1890) fra quelli del Punto Franco, all’altezza del ponte ferroviario che attraversa viale Miramare e confinante con il Magazzino 26, è destinato a divenire, insieme alla Sottostazione elettrica di riconversione, il  Polo museale del porto.

“Un lavoro iniziato nel 1994, che ora vedo giungere al termine – dice  con orgoglio Marina Monassi presidente dell’Autorità Portuale. Gli spazi espositivi celebreranno tutto il nostro patrimonio finora chiuso nei depositi e saranno mostrati alla città. Le sale dell’edificio, a rotazione, saranno destinate a scambi con i Porti e i Musei marittimo-portuali di tutto il mondo per incentivare anche gli scambi commerciali: i primi in lista sono i Porti storici di Amburgo e di Stoccolma.”

“Il Polo museale costituirà un’importante attrazione in quanto, oltre alle macchine generatrici di energia della Breithfeld&Danek, della Karolinenthal di Praga e gli impianti elettrici,  negli spazi espositivi si raccoglieranno – così annuncia la  prof.ssa Antonella Caroli, direttrice per i  beni e le attività culturali del Polo Museale – il patrimonio storico archivistico, i plastici storici, carretti, attrezzi portuali, arredi elettromeccanici, mappe storiche, repertori fotografici e filmati storici originari, che diventeranno il vanto della città di Trieste che andrà alla ribalta di tutti i musei portuali internazionali”.

A corredo esterno vi saranno gli scalandroni della Stazione Marittima. Le gru Idrauliche, il sommergibile Fecia di Cossato, il pontone Ursus insieme ad altre attrezzature di banchina saranno l’emblema della storica città porto.

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