Articoli marcati con tag ‘privatizzazione’

Enav: nuovo advisor per le attività di comunicazione

Enav, società nazionale assistenza volo, in attesa di essere privatizzata ed in vista della sua quotazione al mercato telematico azionario di Bosra italiana, ha nominato un nuovo advisor che si occuperà delle sue attività di comunicazione.
Si tratta di Barabino & Partners, società che opera nell’ambito della comunicazione d’impresa con più sedi dislocate in Italia e all’estero.
Enav è invece una società per azioni che gestisce e controlla il traffico aereo civile in Italia, e uno dei principali fornitori di servizi della navigazione aerea in Europa e nel mondo. Il ministero dell’Economia e delle Finanze, azionista al 100%, la collocherà sul mercato fino ad un massimo del 49% delle quote attraverso un’offerta pubblica rivolta ai risparmiatori italiani, compresi i dipendenti di Enav e delle sue controllate, e agli investitori istituzionali italiani e stranieri. L’apertura del capitale della società la sua quotazione sono previsti entro la prima metà del 2016. L’azienda attualmente impiega 3300 dipendenti

Quotazione Gruppo FS Italiane, Delrio: per privatizzare prenderemo tutto il tempo che serve

Il percorso di privatizzazione di Ferrovie dello Stato Italiane, esattamente come avvenuto per Poste, “deve prendersi tutto il tempo necessario, anche se avevamo preso l’impegno con l’Europa di farlo entro il 2016″.

Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, questa mattina in audizione alla commissione Lavori Pubblici del Senato, spiegando che “la quotazione di questo grande gruppo industriale deve dare i capitali per sviluppare un settore che ha potenzialità enormi”.

Delrio ha aggiunto che sul tavolo ci sono diverse opzioni  ma in questo momento non è stata fatta una scelta precisa.

“Al momento – ha detto il ministro –  il Governo intende attendere la predisposizione da parte dei nuovi vertici di FS di un piano industriale per la piena valorizzazione di tutti i settori implicati”.

Dal nostro punto di vista – ha aggiunto Delrio –  il processo di privatizzazione deve garantire la proprietà pubblica della rete al fine di non far influenzare gli investimenti su efficienza e tecnologia da altri interessi che non siano quelli del servizio pubblico efficiente e della massima sicurezza dei passeggeri”.

Inoltre, secondo Delrio, la privatizzazione di FS “non è un’operazione di abbattimento del debito pubblico, ma deve essere una grande operazione industriale che crea campioni nazionali in diversi settori”.

Come ha detto Padoan “la privatizzazione deve essere fatta nel momento in cui dà il massimo di possibilità di incasso per lo Stato, prima bisogna sistemare diverse questioni”.

Il ministro ha quindi spiegato che all’interno del Gruppo FS “ci sono molti settori che hanno problemi di performance, come trasporto pubblico regionale e merci. L’Italia è un Paese che ha molta velocità sulla rete AV e poca velocità e poca efficienza sul trasporto pubblico regionale”.

Per questo “chiediamo un forte investimento sul parco rotabile, perché crediamo che il tema del trasporto regionale, che riguarda milioni di cittadini ogni mattina, sia un tema decisivo. Questo settore ha bisogno ancora secondo noi di attenzione”.

“L’efficienza dei vari settori che compongono la holding è un elemento molto importante” – ha sottolineato ancora il ministro – evidenziando che “la risoluzione positiva e il grande interesse riscosso dalla privatizzazione di Grandi Stazioni è un esempio di come dando efficienza ai settori si possano ottenere risultati importanti”.

Sempre sul trasporto pubblico locale “abbiamo già preparato la bozza di riforma, che è già molto solida, siamo pronti per l’avvio della discussione”.

Sui tempi dell’arrivo del provvedimento in consiglio dei ministri, Delrio non si è espresso, spiegando che in queste settimane ci sono già molti altri provvedimenti che attendono di essere discussi.

La bozza è pronta anche dal punto di vista del quadro regolatorio – ha puntualizzato il ministro – spiegando che hanno collaborato anche i vertici delle Ferrovie dello Stato Italiane.

“Tutto è stato fatto in piena sintonia con i vertici di FS, che vedono, come me, il tema della privatizzazione come un elemento importante per lo sviluppo dell’azienda”.

“Noi siamo ottimisti sul fatto che l’avvio del processo di privatizzazione comporti comunque un miglioramento dell’efficienza complessiva del sistema  - ha concluso Delrio – perché stimola ad essere più trasparenti, ad avere una migliore attenzione ai conti e ai cittadini”.

Avvio privatizzazione FS Gli operatori logistici sostengono Governo e MIT

L¹avvio del processo di privatizzazione delle
Ferrovie dello Stato Italiane, potrebbe rappresentare l¹inizio di una nuova
fase per il rilancio del trasporto ferroviario in Italia.

Da troppi anni, infatti, il settore ferroviario risente negativamente della
mancanza di scelte chiare e condivise a favore di una maggiore competitività
del servizio di trasporto delle merci. Una competitività di cui potrà
beneficiare l¹intero sistema economico italiano sia esso rappresentato dalle
aziende manifatturiere importatrici o, più in generale, dai consumatori e da
tutti i soggetti che richiedono sempre di più soluzioni logistiche
sostenibili dal punto di vista ambientale.

ANITA, Assologistica, Conftrasporto e FerCargo, in rappresentanza
dell¹offerta di servizi logistici in Italia, pertanto esprimono pieno
apprezzamento e sostegno alla scelta comunicata dal Ministro delle
Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, sulla privatizzazione del
gruppo FS e condividono, in particolare, l¹azione che il Governo intende
compiere scorporando la società RFI dall¹operatore ferroviario Trenitalia, a
vantaggio di una completa indipendenza e terzietà del gestore della rete
rispetto a tutti gli operatori ferroviari ed intermodali operanti sul
mercato del trasporto merci.

Le Associazioni, pronte e disponibili ad ogni possibile confronto sul tema,
auspicano un processo veloce ed efficace, anche alla luce delle attuali
condizioni economiche mondiali, ed in particolare italiane, per le quali la
ferrovia rappresenta un¹opportunità per acquisire nuove quote di mercato
rispetto ai flussi commerciali scambiati con principali mercati del centro e
Sud Europa.

Grandi Stazioni: FS e Eurostazioni avviano il processo di privatizzazio

Ferrovie dello Stato Italiane ed Eurostazioni, a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione di Grandi Stazioni dello scorso 30 giugno, hanno avviato il processo di privatizzazione relativo alla vendita dell’intero capitale sociale della nuova GS Retail, subordinatamente alla scissione di Grandi Stazioni, attraverso una procedura competitiva.

Il CdA di Grandi Stazioni dello scorso 30 giugno aveva deliberato la scissione non proporzionale di GS in tre aziende: GS Rail, GS Immobiliare e GS Retail.

L’Amministratore Delegato di Grandi Stazioni, Paolo Gallo, ha così commentato: “Oggi si apre un nuovo capitolo per Grandi Stazioni. L’avvio del processo di privatizzazione pone sul mercato un soggetto unico nel panorama mondiale sia per le esperienze nella gestione unitaria di tutte le principali stazioni ferroviarie italiane e ceche, sia per le potenzialità di espansione commerciale e di penetrazione sul mercato Retail.
Siamo sicuri di poter raccogliere numerose manifestazioni di interesse, che attendiamo per il 14 dicembre”.

L’operazione di scissione sarà realizzata attraverso lo scorporo e la contestuale assegnazione alla costituenda società Grandi Stazioni Retail, tra le altre, delle attività relative allo sfruttamento economico in esclusiva degli spazi commerciali, media & advertising, deposito bagagli, servizi igienici nelle 14 principali stazioni ferroviarie italiane e nelle due stazioni in Repubblica Ceca, Praga Centrale e Mariánské Lázně.

Le stazioni italiane sono Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze S. Maria Novella, Genova Brignole, Genova Piazza Principe, Milano Centrale, Napoli Centrale e Piazza Garibaldi, Palermo Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Venezia Mestre, Venezia S. Lucia, Verona Porta Nuova e Roma Tiburtina.

Il bando di gara internazionale volto a raccogliere le manifestazioni di interesse per partecipare alla procedure è disponibile sul sito internet www.fsitaliane.it e www.grandistazioni.it

Elia: “la privatizzazione è un’opportunità”

La privatizzazione di FS Italiane è un’opportunità per tutti: l’azionista che incamera denaro e il Gruppo che riceve stimoli a migliorare”.

Una lezione sul business ferroviario agli studenti della facoltà di economia di Roma Tre è stata l’occasione per l’amministratore delegato del Gruppo FS Italiane, Michele Mario Elia, per fare il punto sulle principali sfide che attendono l’azienda: dalla storia centenaria delle Ferrovie che fanno muovere il Paese dal 1839 all’evoluzione tecnologica che ha permesso spostamenti sempre più comodi e veloci fino agli obiettivi futuri come il miglioramento continuo dell’infrastruttura e la privatizzazione.
Elia è partito dal ruolo di FS Italiane per il Sistema Italia: è la seconda azienda per investimenti nel Paese, quinta per numero dipendenti e decima per redditività, secondo i dati Mediobanca. “Questi risultati – ha affermato l’ad di FS Italiane – si ottengono lavorando con tanta passione e soprattutto avendo sempre in mente l’obiettivo: il cliente. Al quale ogni giorno dobbiamo fornire un servizio competitivo”.
Il Gruppo, ha sottolineato Elia, contribuisce da solo al 2% del prodotto interno lordo italiano. È leader nell’innovazione tecnologica: con Frecciarossa 1000, il treno più evoluto d’Europa e il sistema di controllo marcia treno (SCMT), standard adottato da Bruxelles per la sicurezza sui binari comunitari.

“Ormai la sicurezza di viaggio è totale con questo sistema: gli eventuali errori umani sono corretti automaticamente dalla comunicazione che la linea invia al treno. In caso di anomalie scatta la frenatura automatica”, ha precisato Elia.

FS Italiane è inoltre un volano di valorizzazione del know-how italiano all’estero: basti pensare ai progetti che Italferr, la società d’ingegneria ferroviaria, continua a sviluppare progetti in molti paesi del mondo. Tutto questo mantenendo un’attenzione costante alla sostenibilità ambientale: “oltre il 90% dei componenti del Frecciarossa 1000 sono di materiale riutilizzabile”, ha spiegato Elia.

E il futuro? L’amministratore delegato di FS Italiane ha insistito sull’importanza del traffico merci dove sono previsti investimenti sia sulle linee che sui porti. Rilancia l’espansione estera del Gruppo: “vogliamo arrivare sulla Parigi-Bruxelles con il Frecciarossa 1000 che è interoperabile e va soltanto omologato per andare sui binari francesi”.

Infine, sollecitato dalle domande degli studenti sulla competizione con l’operatore ferroviario Ntv, Elia sottolinea che “ci ha fatto soltanto bene come Gruppo e l’incontro ministro dei trasporti britannico Patrick McLoughlin serve a spiegargli come abbiamo fatto a creare un sistema così funzionante”.

Parere ENAC su procedure di privatizzazione di Aerdorica

Con riferimento alle notizie relative all’iter di privatizzazione di Aerdorica, società di gestione dell’Aeroporto di Ancona, l’ENAC rende noto di aver reso, nel suo ruolo di Ente tecnico, un parere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla procedura seguita dalla società Aerdorica, non conforme alla normativa vigente.
L’Ente, peraltro, aveva varie volte comunicato alla società stessa la non conformità della procedura, ma la società aveva continuato il percorso di individuazione di nuovi soci. Il parere reso dall’ENAC al Ministero di riferimento, parere non vincolante, non riguarda il contenuto del progetto di privatizzazione, ma, appunto, la procedura avviata da Aerdorica che non sembrerebbe garantire i principi di trasparenza, non discriminazione, parità di trattamento e concorrenza.

Elia: la privatizzazione un’opportunità per il Paese

Il processo di privatizzazione del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane rappresenta una grossa opportunità di crescita sociale ed economica per tutti gli attori coinvolti: il Paese, il consumatore, i potenziali investitori”. Lo ha affermato Michele Mario Elia, amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, intervenuto oggi a Bruxelles in occasione dell’8°edizione del Forum Ambrosetti “Observatory on Europe” – Improving European Integration and Competitiveness for

Il Forum, incentrato sulle sfide e le opportunità dell’Unione Europea dell’Energia, dell’Unione dei Mercati dei Capitali e sul potenziale delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni in ambito economico, è stata l’occasione per l’Ad del Gruppo per fare il punto sul piano di privatizzazione che si intende concretizzare nel 2016, di fronte a personalità della comunità politica, economica e scientifica internazionale.

Elia è quindi entrato nel vivo del piano di privatizzazione di FS Italiane: “Il governo italiano sta valutando una quotazione, per il 2016, di circa il 40% dell’intero Gruppo”, e ha illustrato i processi di privatizzazione già in atto per la società Grandi Stazioni e per parte della rete elettrica che verrà ceduta alla società Terna.

“Grandi Stazioni si farà in tre – GS Rail, GS Retail, GS Immobiliare – e in vendita sarà la parte commerciale, di retail”, ha dichiarato l’ad. “Se rispettiamo i tempi – ha continuato -potremmo farcela entro l’anno. Stiamo lavorando a concludere tutte le fasi preparatorie. A breve, lanceremo la manifestazione di interesse. In autunno potremmo essere in grado di passare al bando di gara vero e proprio”.

“Sostanzialmente, GS Rail si concentrerà su attività infrastrutturali e sul completamento del piano di investimenti. Grandi Stazioni Retail sarà focalizzata sulle attività tipicamente commerciali delle stazioni del network – incluse le due stazioni nella Repubblica Ceca – in particolare sulle locazioni commerciali, sui Media&Advertising e sui servizi ai viaggiatori. Grandi Stazioni Immobiliare avrà a che fare maggiormente con la valorizzazione degli immobili di proprietà attualmente detenuti da Grandi Stazioni”.

Sulla cessione di parte della rete elettrica a Terna, Elia ha poi chiarito che “è in corso la trattativa con Terna per la cessione dei 9mila chilometri di network elettrico a media e alta tensione che corre lungo i binari di tutto il Paese; si potrebbe concludere in autunno”.

Enac sull’aeroporto di Genova

Si è svolto il, 10 marzo, presso la Direzione Generale dell’ENAC, un incontro tra il Direttore Generale Alessio Quaranta, le strutture tecniche competenti dell’Ente, e i vertici di Aeroporto di Genova S.p.A., la società di gestione dello scalo di Genova, in merito alle procedure relative alla privatizzazione societaria.
Nel corso della riunione è stato verificato il percorso da seguire per la privatizzazione dello scalo.
Si ribadisce, pertanto, che tale procedura, anche per le società di gestione totale ex lege che però hanno sottoscritto atti aggiuntivi alla convenzione, prevede la competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che si avvale, come di consueto e per competenza istituzionale, dell’ENAC per lo svolgimento dell’attività istruttoria.

Tirrenia, si allarga l’indagine Ue

Tirrenia, il caso sotto la lente Ue

Si allarga il raggio d’azione della Commissione europea, che indagherà sulla procedura di cessione della compagnia di navigazione Tirrenia a Cin. Obiettivo dell’operazione: capire se la compagnia sia stata svenduta a un prezzo inferiore a quello di mercato e se siano intervenuti aiuti di stato contravvenendo alle norme Ue, anche a partire da gennaio 2012.

L’indagine va avanti da ottobre dell’anno scorso e riguarda le misure di sostegno pubblico in favore di Tirrenia e le annesse compagnie regionali Caremar, Laziomar, Saremar, Siremar e Toremar, nonché dei loro acquirenti. L’Europa punta ora la lente sulle compensazioni erogate a diverse società per la gestione di alcune rotte. Allo stesso modo Bruxelles vuole verificare la compatibilità con le norme sugli aiuti di stato nella proroga degli aiuti riconosciuta a Tirrenia e Siremar al di la dei 6 mesi concordati con la Commissione europea a novembre 2010. Più in generale la Commissione esprime la sua preoccupazione per la possibilità che alcune condizioni imposte dalle autorità regionali nella privatizzazione delle società marittime possano aver ristretto in maniera anticompetitiva il numero dei partecipanti alle gare.

Toremar passa a Moby, perfezionato l’acquisto

Toremar, privatizzazione completata

E’ stata completata ieri l’acquisizione del 100% della compagnia di navigazione Toremar da parte di Moby. Il passaggio di proprietà è avvenuto in seguito all’aggiudicazione della gara pubblica bandita dalla Regione Toscana.

Siglato contestualmente il contratto di servizio, che prevede un contributo pubblico erogato dalla Regione stessa a fronte della garanzia di politiche tariffarie predeterminate con specifiche agevolazioni per i residenti dell’Arcipelago toscano, nonché di prefissati livelli e standard qualitativi del servizio.

La Regione, proprietaria di Toremar dal novembre 2009, con una lettera di invito del gennaio 2011 aveva bandito la gara per la privatizzazione della compagnia di navigazione e il contemporaneo affidamento dei servizi pubblici di cabotaggio marittimo con le isole dell’Arcipelago toscano. Il bando prevedeva sia la presentazione di un’offerta economica, che di un’offerta tecnica basata sull’impegno al miglioramento della flotta – ad oggi composta da 7 navi più un aliscafo – e sull’offerta di servizi aggiuntivi, come per esempio il collegamento con l’isola di Giannutri e corse ulteriori con Capraia. Lo scorso 21 marzo Moby ha presentato un’offerta irrevocabile, il 5 maggio la società ha ottenuto l’aggiudicazione provvisoria e il 6 ottobre quella definitiva. Il 25 luglio scorso è arrivato anche il via libera dell’Antitrust italiano.

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