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Trenitalia Regionale, primo bimestre 2017: affidabilità al 98,7% e gradimento del servizio in crescita

Un indice di affidabilità (98,7%) su valori di assoluta eccellenza in ambito europeo, puntualità prossima al 91% e oltre 81 viaggiatori su cento che si dichiarano soddisfatti del viaggio nel suo complesso.

Sono i dati di sintesi, a livello nazionale, delle performance registrate da Trenitalia Regionale nel primo bimestre del 2017.

Il 98,7% delle corse programmate è partito regolarmente, le cancellazioni si attestano infatti complessivamente all’1,3%, e soltanto allo 0,5 % per cause imputabili a Trenitalia.

La puntualità media sull’intera giornata è del 90,6%, e riguarda i treni giunti a destinazione in orario o comunque non oltre i cinque minuti. La media nazionale si attesta al 91% nella fascia oraria dei pendolari del mattino e al 90,1% in quella pomeridiana.

La statistica tiene conto di tutti i ritardi, qualunque ne sia la causa, e descrive quindi quanto realmente vissuto dai passeggeri. Se si tenessero invece in considerazione i soli ritardi imputabili a Trenitalia, la puntualità raggiungerebbe il 96,9% proseguendo un trend positivo in crescita ininterrottamente da tre anni.

Il buon andamento delle performance registrato negli ultimi anni si riflette positivamente anche sul gradimento manifestato dai clienti. Le rilevazioni relative alle prime settimane del 2017, condotte da una società demoscopica esterna al Gruppo FS Italiane attraverso una serie di interviste mirate, evidenziano infatti che l’81,2% dei passeggeri si dichiara soddisfatto del viaggio nel suo complesso: una media nazionale in crescita di 2,5 punti rispetto allo stesso periodo del 2016.

Nel particolare l’indagine segnala, nel confronto 2017 vs 2016, un incremento di gradimento del 4,4 % alla voce “Permanenza a bordo treno”, con tutti i fattori che ne determinano il giudizio in deciso miglioramento:

  • la pulizia (+5,1%)
  • puntualità percepita (+4,1%)
  • il livello complessivo di comfort offerto (+3,5%)
  • security (+2,8%)
  • informazioni di bordo (+2,4 %).

Trenitalia regionale: puntuali 91 treni su 100, sono 93 nelle ore di punta del mattino

Ogni cento treni regionali di Trenitalia, sono poco meno di 91 (90,8%) quelli giunti a destinazione puntuali, ossia arrivati non oltre i cinque minuti dall’orario previsto, nel primi otto mesi del 2016. La percentuale sale al 93,2 nella fascia pendolari del mattino e si attesta all’89,5 per cento in quella pomeridiana. Performance realizzate in presenza di un aumento delle corse in circolazione, che nei primi otto mesi del 2016 sono state 1.282.495: +1,2% rispetto al 2015 e +3% in confronto al 2014.

La statistica tiene conto di tutti i ritardi, qualunque ne sia la causa, e descrive quindi quanto effettivamente vissuto dai pendolari: un milione e seicentomila viaggiatori che mediamente, nei giorni feriali, utilizzano i convogli regionali Trenitalia. I quali complessivamente, nel corso dei primi quattro bimestri dell’anno, hanno percorso 104 milioni di chilometri.

Il trend 2016 continua a segnare un miglioramento, già avviato dai primi mesi del 2015, e vede la percentuale globale nazionale migliorare di 1,3 punti rispetto al 2015 e di 4,1 rispetto ai primi otto mesi del 2014. Cresce la puntualità anche quando più elevato è il numero dei viaggiatori e dei treni in circolazione, nelle cosiddette fasce pendolari: 1,2 punti in più vs 2015 e 4,5 punti in più vs 2014 la mattina (6-10) e 1,3 punti in più vs 2015 e 4,2 vs 2014  nel pomeriggio (16-20). Le performance regione per regione, pur con qualche differenza, riflettono la media nazionale.

Positivi tutti gli altri principali indicatori industriali. Sempre riferendosi alla media nazionale sono state sotto l’uno per cento delle corse programmate quelle cancellate e soltanto lo 0,4 per cento per cause ascrivibili a Trenitalia Regionale. Erano state l’1,5 per cento nello stesso periodo del 2015 e il 2,1 per cento nel 2014. Più che dimezzate, quindi, rispetto a due anni fa. Sempre nei primi otto mesi del 2016 le avarie si sono ridotte del 40 per cento rispetto al 2014 e del 30 rispetto al 2015.

Trenitalia Regionale, primo quadrimestre 2016 puntualità al 91,6%, cancellazioni meno dell’1%

Si chiude con un bilancio positivo il primo quadrimestre per Trenitalia Regionale: puntualità reale al 91,6%, cancellazioni ridotte a 0,9%, il 60% in meno di solo due anni fa; aumento dello 0,87% dei passeggeri; indici di gradimento in crescita con il 78,3% degli intervistati che valuta positivamente il viaggio nel suo complesso (+3,8 vs 2015 e +4 vs 2014).

Nel primi quattro mesi del 2016, hanno viaggiato in tutta Italia 649.131 treni regionali Trenitalia, che hanno percorso 52,3 milioni di chilometri con una media di 52 cancellazioni, di cui solo 23 imputabili alla società di trasporto, a fronte di 6.300 corse giornaliere.

Sul fronte della puntualità: la media generale dei treni arrivati entro i 5 minuti raggiunge il 91,6%, contro il 90% del primo quadrimestre 2015 e 86,3% del 2014; nella fascia 6-10 il 93% dei treni è arrivato a destinazione entro i 5 minuti dall’orario previsto,  contro l’91% dello stesso periodo del 2015 e l’87,4% del 2014; nella fascia pomeridiana 16-20 la puntualità è stata del 91%, contro l’89,7% del 2015 e l’85,5% del 2014.

Si tratta di puntualità reale, senza quindi escludere dalla statistica alcun ritardo, in sostanza quella effettivamente vissuta dai viaggiatori.

Il miglioramento riguarda tutte le regioni, tra le performance più significative, quelle registrate in Lazio, Toscana, Campania, Piemonte, Basilicata, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia.

Migliora in tutte le regioni, in particolare in Piemonte, Lazio, Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Friuli Venezia Giulia e Basilicata, anche la regolarità del servizio, con una netta contrazione del numero delle cancellazioni (- 35% vs 2015 e – 60% vs 2014).

Positivo anche il confronto con le medie europee.

A marzo 2016 i regionali di Trenitalia hanno toccato il 92% di puntualità, in Francia i regionali di SNCF il 91,8%.

Lo 0,9% di cancellazioni si confronta con una media di 1,8% registrata in Francia da SNCF e con valori compresi fra 1,6% a 3% dei franchise dei principali servizi ferroviari regionali in Gran Bretagna.

Aeroporti. La Cina è la peggiore al mondo per puntualità

In Cina il trasporto aereo è diventato sempre più caotico e inaffidabile negli ultimi anni a causa del forte traffico nazionale. Secondo il sito “FlightStats” (una società di elaborazione dati incentrati sull’aviazione commerciale) gli aeroporti della Cina sono i peggiori al mondo in in termini di puntualità. L’anno scorso nell’ambito di una classifica stilata prendendo in esame 188 aeroporti di medie e grandi dimensioni in tutto il mondo, 14 scali nelle ultime 20 posizioni erano cinesi.
I parametri di analisi si basavano sulla puntualità dei voli in partenza, e gli aeroporti del Paese in questione ne contavano meno del 60%. Hangzhou aveva una valutazione del 41%, secondo solo a Jakarta a livello globale. L’aeroporto di Shanghai Pudong (52%), Hong Kong (59%) e Pechino (64%) solo marginalmente migliore rispetto agli altri. In confronto, l’aeroporto più trafficato di Tokyo, Haneda, ha avuto una valutazione di puntualità del 92%, tra i migliori al mondo.
Le classifiche si sono rivelate anche peggiori rispetto al 2014, basti pensare che solo poco più di un terzo dei voli è decollato in orario nei quattro scali maggiori della regione del Delta dello Yangtze (Shanghai-Pudong, Shanghai Hongqiao, Hangzhou e Nanchino).
Per le aziende che basano la loro economia sul trasporto aereo, la perdita di produttività causata da ritardi cronici dei voli e dalle relative cancellazioni è forse il più grande problema in questo momento; risulta inoltre difficile quantificarne l’impatto sull’economia globale. Molti i casi registrati dalle autorità cinesi in cui i passeggeri, inferociti da lunghissime attese e privi di qualunque informazione, hanno assaltato la pista aprendo le porte d’emergenza dei velivoli durante il rullaggio.
Per ridurre lo stress del viaggio molti imprenditori hanno smesso di volare su percorsi brevi ed hanno iniziato ad affidarsi al trasporto ferroviario della rete ad alta velocità, che ritengono più puntuale e confortevole.
Secondo gli esperti di aviazione una situazione così critica dipende dalla disponibilità dello spazio aereo. Concordano sul fatto che uno dei principali problemi della Cina è che gran parte di esso viene controllato dai militari, che lasciano poco spazio agli aeromobili civili, nonostante il settore abbia visto una crescita esponenziale negli ultimi anni. Secondo il quotidiano “China Daily statale” meno del 30% dello spazio aereo della Cina può essere utilizzato dalle compagnie commerciali, rispetto a circa l’80% riservato invece dagli Stati Uniti.
Questo non solo crea un una strozzatura che impedisce il fluire dei voli commerciali, ma può a volte tradursi nella cancellazione massiva degli stessi quando i militari devono condurre esercitazioni. Un episodio di questo tipo si è verificato nell’estate del 2014, quando a 12 aeroporti nazionali tra cui i due di Shanghai è stato ordinato di ridurre il traffico del 25% per un periodo di tre settimane al fine di lasciare spazio all’addestramento militare.
Le compagnie cinesi lo scorso anno hanno raggiunto 440 milioni di passeggeri e secondo l’Air transport association (Ata) ci si aspetta di aggiungerne altri 758 milioni nel corso dei prossimi due decenni, portando il numero totale di passeggeri annui a 1,2 miliardi entro il 2034.
L’aumento dei viaggi di piacere sta alimentando gran parte di questa domanda, ma secondo la Business travel association (Bta), anche il settore dei viaggi di lavoro è in piena espansione. Il gruppo stima che i viaggiatori d’affari in Cina abbiano speso fino a 261 miliardi di dollari nel 2014 -con un incremento del 16,6% rispetto all’anno precedente- e nonostante il rallentamento dell’economia le proiezioni dicono che la Cina supererà gli Stati Uniti nel mercato del business travel classificandosi come prima al mondo.
In vista di progetti di così ampia portata il governo cinese sta cominciando a fare più spazio nei cieli. Lo scorso ottobre le autorità hanno aperto un terzo dello spazio aereo a bassa quota (sotto i 1000 metri) per gli aerei civili; una mossa che andrà a beneficio soprattutto dei servizi di emergenza. Il piano è quello di arrivare anche a quota 3000 metri.
La Cina sta anche costruendo più aeroporti e cercando di migliorare l’efficienza dei propri impianti esistenti, aumentando il numero di voli

Trenitalia Regionale: puntualità record nei primi 40 giorni del 2016

Treni regionali di Trenitalia sempre più puntuali: sono stati il 91,2% nei primi 40 giorni del 2016.

Il dato riguarda circa 1,6 milioni di viaggiatori che ogni giorno salgono sui 6300 treni regionali gestiti dalla società di trasporto del Gruppo FS e rappresentano poco più della metà dei 2,8 milioni complessivi che usano i treni regionali, anche di altre società ferroviarie, in tutt’Italia.

La performance migliora di 2,6 punti percentuali quella registrata nell’analogo periodo del 2015 e di due punti quella riferita all’intero 2015. Confermando che i miglioramenti non sono legati a fattori climatici ma a una diversa e più efficiente organizzazione industriale.

Quanto emerge dal periodico report di Trenitalia si riferisce alla puntualità reale, quella effettivamente percepita dai viaggiatori, prendendo quindi in considerazione tutti i treni e tutti i ritardi. Escludendo i ritardi causati da eventi esterni la puntualità raggiunge il 94%.

Pur variando le condizioni oggettive, sono un po’ tutte le Regioni a veder crescere la puntualità dei propri convogli. In modo particolare quelle che hanno beneficiato dell’arrivo dei nuovi treni, consegnati negli ultimi mesi da Trenitalia.

Si va dai 14,7 punti percentuali in più della Basilicata, dove sono arrivati gli Swing; ai 7,1 punti in più dell’Abruzzo, dove insieme agli Swing viaggiano ormai da mesi anche i nuovi Jazz; ai 6,6 punti di miglioramento del Lazio, dove nel 2015 sono proseguite le consegne dei Vivalto, insieme ai Jazz. Fino ad arrivare al Friuli Venezia Giulia (+5,6 p.p.) dove viaggiano i nuovi Civity acquistati dalla Regione e la Toscana, con due punti in più, nonostante il già alto indice raggiunto nel 2015.

Il positivo andamento riguarda soprattutto le fasce pendolari: in quella mattutina (6 – 10) il 91,4% dei regionali di Trenitalia sono arrivati puntuali, contro l’88,7% dello stesso periodo 2015.  A spiccare tra le Regioni con il più netto miglioramento la Basilicata (+18,2 punti percentuali) e, a seguire, Campania (+6,6 p.p.), Friuli Venezia Giulia (+5,7 p.p.), Lazio (+5,5 p.p.) Abruzzo (+5 p.p.), il Veneto (+1,5 p.p.), la Toscana con un punto in più dello scorso anno. Nella fascia pomeridiana (16–20) la puntualità ha raggiunto il 90,7% contro l’88,8 del 2015. Generali i miglioramenti, anche in questo caso, con la Basilicata (+10,1 punti percentuali), il Lazio (+7,4 p.p.), l’Abruzzo (+6,2 p.p.), la Campania (+4,1), il Friuli Venezia Giulia (+4 p.p.), la Toscana con 2 punti in più.

Bene anche la regolarità del servizio, con una diminuzione del 44,2% delle corse cancellate, che hanno rappresentato appena lo 0,9% di tutte le corse programmate in orario, contro l’1,7 dell’analogo periodo del 2015. Miglioramenti in tutte le regioni con punte dell’87% di cancellazioni in meno in Abruzzo, dell’80% in Piemonte, del 78,6% nelle Marche, di oltre il 55% in Toscana, Puglia, Bolzano, di oltre il 30% in Campania, Sardegna e Trento. Anche le interruzioni delle corse per anormalità tecniche si sono ridotte a 22,9 episodi per ogni milione di chilometri. Appena un anno fa erano 38,6. La contrazione degli episodi in termini percentuali vale un – 41%: risultato ottenuto grazie anche allo sviluppo della telediagnostica predittiva applicata sui treni regionali Trenitalia.

Nuovo orario Trenitalia: circolazione regolare e puntualità prossima al 90%

Circolazione ferroviaria regolare, puntualità prossima al 90%.

E’ la fotografia sintetica delle prime ore di programmazione feriale del nuovo orario di Trenitalia, primo vero banco di prova di un cambiamento che coinvolge più di 9mila treni, fra regionali, nazionali, internazionali e merci.

Sono oltre 500 i tecnici di Trenitalia e di Rete Ferroviaria Italiana che da stamani sono impegnati, nelle sale Operative e nei punti strategici della rete e degli impianti, affinché il nuovo orario entri a regime senza difficoltà e disagi per i viaggiatori.

Trenitalia ha avviato proprio da oggi un nuovo processo tecnico-organizzativo che punta a evidenziare in anticipo le cause di possibili ritardi in partenza, così da minimizzarne gli effetti sulla circolazione e informare tempestivamente i clienti.

Sul fronte dei regionali alle 8 di stamani, al termine della fascia pendolari, l’88% dei treni era arrivato a destinazione in orario o entro i cinque minuti, con punte di oltre il 90% su linee molto frequentate, come la Nettuno – Roma.

Ieri intanto un treno ad alta velocità, il Frecciargento di Trenitalia, ha raggiunto per la prima volta la stazione di Fiumicino, collegando Firenze, Bologna, Padova e Venezia con il principale hub aeroportuale del Paese.  Soddisfatti i viaggiatori, positivi i primi commenti, tanta la curiosità dei passeggeri in arrivo e in partenza dal terminal.

Il London City Airport (LCY) si conferma l’aeroporto più puntuale del Regno Unito

Il London City Airport (LCY) si conferma l’aeroporto più puntuale del Regno Unito. Secondo i dati raccolti dalla Civil Aviation Authority (CAA), nel terzo trimestre 2013 il London City ha registrato la più alta percentuale di voli in orario[i], l’89%, contro la media del 79% su un campione di 10 aeroporti monitorati. Gli ultimi risultati si aggiungono alle straordinarie performance dell’aeroporto che si è confermato il più puntuale del Regno Unito per 6 trimestri consecutivi (dall’aprile 2012). L’aeroporto ha inoltre registrato il dato più basso nei ritardi, con soli 7 minuti contro una media di 12.
Darren Grover, Chief Operating Officer del London City Airport ha dichiarato: “Il duro lavoro di tutto lo staff del London City Airport ci ha permesso di superare tutti gli altri aeroporti del Regno Unito e distinguerci come lo scalo più puntuale del paese. Ancora più impressionante è il fatto che abbiamo raggiunto questo straordinario risultato nell’anno più impegnativo di sempre, il 2013, in cui abbiamo registrato un record di 3,4 milioni di passeggeri. Se si prendono in considerazione oltre alla garanzia di puntualità anche la facilità di accesso e la velocità dei controlli del London City, non è difficile capire perché sempre più viaggiatori scelgano il nostro aeroporto”.
Per ulteriori informazioni potete visitate www.caa.co.uk/punctuality oppure www.londoncityairport.com

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