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Trenitalia Regionale, Emilia Romagna: arriva il quinto nuovo treno Vivalto. Da oggi in servizio fra Piacenza, Bologna e Rimini

Un nuovo treno Vivalto, il quinto, è in servizio da oggi sulla linea Piacenza – Bologna – Rimini/Ancona.
Con il suo arrivo – che si aggiunge ai due consegnati a maggio e ai due operativi da giugno e da agosto – oltre il 60% dei Regionali Veloci su quella tratta sarà effettuato con le nuove carrozze.

Sono trenta in totale i Regionali Veloci Piacenza – Bologna – Rimini/Ancona che quotidianamente collegano le principali città situate sull’asse della Via Emilia, integrandosi con la rete di Regionali che fermano anche nelle stazioni più piccole.
Circa 15 mila i passeggeri che li utilizzano ogni giorno, prevalentemente pendolari ma anche, nei mesi estivi, vacanzieri e turisti.

Dal maggio scorso su questa linea si è concentrato lo sforzo di Trenitalia e della Regione Emilia Romagna, con l’obiettivo di realizzare un concreto e percepibile miglioramento del comfort di viaggio e della regolarità del servizio.
La consegna degli ultimi tre Vivalto, entro i primi mesi del 2017, completerà il rinnovo della flotta regionale su quella linea.

Complessivamente sono infatti otto i convogli di questo tipo acquistati da Trenitalia per l’Emilia Romagna, con un investimento di circa 57 milioni di cui 10,6 contributo della Regione Emilia Romagna.

“Stiamo dando risposte concrete ai problemi quotidiani dei pendolari, rendendo possibile il miglioramento tangibile del servizio ferroviario regionale” sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Raffaele Donini. “Entro il 2019 arriveremo ad avere tutti i treni nuovi che circolano in Emilia-Romagna ma, anticipando entro l’anno prossimo la fornitura di 22 treni nuovi di cui questo nuovo Vivalto fa parte, garantiamo il prima possibile quel salto nella qualità del servizio che i cittadini  giustamente ci hanno chiesto in tempi celeri”.

Pensati per medie distanze e alte frequentazioni, i Vivalto si distinguono per capienza (carrozze a doppio piano per un totale di 600 posti a sedere), migliore fruibilità da parte dei passeggeri a mobilità ridotta, informazione visiva e sonora più puntuale e sistemi per implementare la safety del viaggio.
Già attivi a bordo, infatti, i pulsanti di allarme per comunicare via citofono con il personale di bordo in caso di emergenza, mentre sono in fase di attivazione  telecamere e monitor per la ripresa e diffusione in diretta delle immagini per un viaggio più sereno e come deterrente contro malintenzionati e vandali.
I Vivalto inoltre utilizzano locomotive E464, dotate di sistemi di manutenzione dinamica.
Sofisticati sensori installati a bordo dei mezzi trasmettono migliaia di informazioni all’interno delle officine, consentendo ai tecnici di monitorare in tempo reale lo status dei veicoli da remoto, con l’obiettivo di prevenire i guasti,  potenziando la disponibilità e l’affidabilità del servizio per i passeggeri e riducendo al contempo i costi di manutenzione e di servizio.

I nuovi convogli e la manutenzione dinamica contribuiranno a migliorare ulteriormente la già sensibile riduzione delle cancellazioni di corse registrata dai treni regionali dell’Emilia Romagna nei primi nove mesi del 2016 e passata dall’1,7% del 2015 allo 0,8% del 2016 (di cui solo lo 0,4% per cause ascrivibili a Trenitalia).

Al mare in treno: viaggio gratuito sulle Frecce per chi seglie Riccione, Rimini e Cattolica

Viaggio e trasferimento in hotel gratuito a chi sceglierà il treno per concedersi una vacanza di almeno una settimana a Riccione, Rimini e Cattolica. Settantadue fermate Frecciarossa, Frecciabianca e InterCity per i turisti diretti in Riviera.

Novità per il 2016: tutti i giorni, dal 12 giugno al 18 settembre, due Frecciabianca uniscono la Capitale e l’Umbria a Riccione.

In più agevolazioni e prezzi d’ingresso ridotti nei musei e castelli della Romagna con la speciale Carta Vantaggi e, solo per gli alberghi di Riccione, l’esenzione della tassa di soggiorno.

Sono i principali vantaggi previsti da Al mare in treno 2016, giunta alla sua undicesima edizione. L’iniziativa è stata presentata oggi a Riccione da Gianfranco Battisti, Direttore Divisione Passeggeri Nazionale, Internazionale e Alta Velocità di Trenitalia, Renata Tosi, Sindaco del Comune di Riccione e Piero Cecchini, Sindaco di Cattolica insieme a Rodolfo Albicocco, Presidente Associazione Albergatori di Riccione, Antonio Guarini, Direttore Associazione Albergatori Rimini, Alberto Monetti, Presidente Associazione Albergatori Cattolica e Ivan Gabaccini, Presidente di Rimini Reservation.

“Questa iniziativa – ha dichiarato Gianfranco Battisti, direttore divisione passeggeri nazionale, internazionale e Alta Velocità di Trenitalia – conferma la visione strategica di Trenitalia, che punta sempre più a integrare, in una piattaforma globale, il sistema dei trasporti, le imprese private dell’ospitalità e le istituzioni pubbliche. E’ solo coniugando le politiche dei trasporti a quelle del territorio e alle esigenze di un turismo sostenibile e moderno – ha proseguito Battisti – che si possono creare le condizioni di sviluppo di un sistema davvero attrattivo. Al mare in treno ha concluso il direttore si inserisce pienamente in questa strategia, ed è l’emblema virtuoso di un turismo ecosostenibile, coerente a una sempre maggiore coscienza ambientale, favorito dalle Frecce: comode, convenienti e, soprattutto, capaci di ridurre ogni anno le emissioni di CO2 nell’ambiente”.

“Tutelare l’ambiente e al contempo incentivare il turismo penso sia la coniugazione che meglio incarna l’immagine di Riccione e dei suoi cittadini – ha dichiarato Renata Tosi, Sindaco di Riccione -. Attraverso il notevole incremento di presenze turistiche registrato negli ultimi anni la nostra città ha ottenuto la fiducia di Trenitalia assicurandosi nuovi significativi servizi che si concretizzano in maggiori opportunità per tutti coloro che intendono scegliere la nostra città come meta di vacanza. Da questa estate Riccione garantirà fermate quotidiane con le principali città italiane collegandosi con le ‘capitali’ politiche ed economiche d’Italia, Roma e Milano e con Torino e Venezia, che sono capoluoghi di regioni da cui registriamo numeri importanti in termini di arrivi e presenze all’interno del mercato italiano. Nel 2015 dalla Lombardia i flussi turistici verso Riccione hanno toccato il +36,2%, dal Lazio il +4,6%, mentre dal Piemonte e dal Veneto rispettivamente il +8,7% e +6,4%. Con Al mare in treno la nostra città assieme a Trenitalia e all’Associazione Albergatori Riccione ha così dato risposte concrete e veloci a sostegno del turismo.”

Sono sei i collegamenti Frecciabianca da e per Milano, Torino e Venezia/Padova verso Lecce, che quest’anno fermeranno a Riccione tutti i giorni dal 27 maggio al 18 settembre. La novità per l’estate 2016 è che per Riccione, dal 12 Giugno, si aggiungono due nuovi collegamenti con la Capitale e le principali località dell’Umbria. Infine per raggiungere Cattolica quest’anno, dal 12 Giugno al 18 Settembre, sono disponibili due collegamenti Frecciabianca Milano-Taranto.

Le corse estive servono un flusso turistico di famiglie, giovani, coppie e turisti stranieri che possono contare su 10 collegamenti Frecciabianca senza cambi intermedi.

Grazie all’iniziativa Al mare in treno 2016, sostenuta da Trenitalia e dal Comune di Riccione e Cattolica insieme alle associazioni degli albergatori di Riccione, Rimini e Cattolica, i clienti Trenitalia che soggiorneranno almeno una settimana negli alberghi convenzionati delle tre cittadine della Riviera romagnola riceveranno direttamente dall’albergatore il rimborso del ticket ferroviario di andata. Se il soggiorno sale a due settimane, il rimborso verrà esteso anche al biglietto di ritorno. Nel primo caso è previsto un massimo di 40 euro a persona per gli alberghi di categoria tre o quattro stelle (80 euro per le due settimane). E di 25 euro per quelli di categoria una o due stelle (rimborso che sale a 50 euro per i pernottamenti di due settimane). Quest’anno gli albergatori rimborseranno anche il biglietto dell’autobus eventualmente utilizzato dai clienti per il trasferimento dalla stazione di Rimini, Riccione o Cattolica all’hotel prescelto. In più il Comune di Riccione non applicherà la tassa di soggiorno a chi sceglierà uno degli alberghi convenzionati. Per tutti una speciale Carta Vantaggi per riduzioni ingressi a parchi divertimento della Riviera e vantaggi sull’utilizzo dei trasporti pubblici locali e sui servizi di spedizione bagagli.

L’iniziativa Al mare in treno 2016 può essere abbinata a tutti i prezzi Base, Economy e Super Economy ma anche all’Offerta Familia e agli altri prezzi speciali previsti da Trenitalia e disponibili su trenitalia.com.

Informazioni, regolamento e elenco degli alberghi convenzionati, con la descrizione e indirizzi web sono consultabili su almareintreno.it. Si potrà approfittare dell’offerta fino al 31 dicembre 2016. Coinvolta nell’iniziativa l’intera offerta di 2ª classe dei treni Regionali, InterCity, Frecciabianca e livello standard del Frecciarossa con partenza o arrivo nelle stazioni di Riccione, Rimini e Cattolica. I ticket di viaggio possono essere acquistati in tutte le biglietterie, self-service, nelle circa 7mila agenzie di viaggio convenzionate, ma anche online in modalità ticketless su trenitalia.com o telefonando all’89 20 21.

Nel 2015 ad approfittare della vantaggiosa promozione Al mare in treno sono state famiglie e coppie, ma anche anziani e giovani: più 9% le presenze rispetto all’edizione dell’anno precedente.

Il sito almareintreno.it nel corso del 2015 ha registrato oltre 20.000 visite, con incrementi superiori al 30% rispetto al 2014 per le sezioni dedicate agli alberghi di Riccione e Cattolica.

Quattro nuove colonnine di ricarica a Parma

Sono state inaugurate a Parma, alla presenza del sindaco Federico Pizzarotti e dell’assessore regionale Alfredo Peri, quattro colonnine di ricarica per i veicoli elettrici.

L’appuntamento celebra la mobilità ‘a zero emissioni’ in tutte le principali città dell’Emilia-Romagna: Bologna, Reggio Emilia, Rimini, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena, Modena e Imola. Una rete in collaborazione con tutti i gestori di energia elettrica presenti nella regione: Enel, Hera, AEMD-Iren. In Emilia-Romagna adesso sono 100 le colonnine a tecnologia Enel installate.

A Ravenna il primo bus a idrometano

Ha consumato il 13% in meno e ha ridotto del 15% le emissioni di anidride carbonica. E’ il risultato della sperimentazione di un anno del progetto Mhybus, il primo autobus in Italia alimentato a idrogeno e metano che, da Ravenna, è pronto per essere esportato.
Il veicolo utilizzato nel progetto è un Breda MenariniBus con motore Mercedes, modificato poi per l’alimentazione a idrometano. Dopo una prova di 5mila km, da gennaio a settembre l’autobus è stato impiegato da Start Romagna lungo la linea 8 di Ravenna, percorrendo in media 212 km giornalieri, per oltre 45.000 km complessivi e trasportando oltre 10.000 passeggeri, informati della peculiarità del veicolo da pannelli informativi presenti a bordo. I test hanno accertato che l’utilizzo dell’idrometano non ne ha alterato in alcun modo l’efficienza.
Al progetto, che ha l’obiettivo di rendere più ecosostenibile la mobilità sui mezzi pubblici urbani, hanno partecipato Regione Emilia-Romagna, Aster, consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca industriale, Enea, Start Romagna, azienda per il trasporto pubblico locale, e Sol, gruppo specializzato nella produzione, ricerca applicata e commercializzazione di gas tecnici.
“Questo progetto – ha detto Alfredo Peri, assessore regionale ai trasporti della Regione Emilia-Romagna – ha avuto valore di apripista, oltre che per gli aspetti tecnici, per la definizione delle procedure relative all’omologazione di un nuovo tipo di veicolo da utilizzare per il trasporto pubblico. E’ un esempio di soluzione che contrasta il cambiamento climatico e migliora la qualità dell’aria” Secondo Stefano Valentini di Aster “I costi per modificare e far circolare una flotta di 10 autobus a idrometano ammontano complessivamente a 210-218 mila euro con un incremento di circa 800-1000 euro l’anno rispetto a un normale bus a metano ma riducendo in compenso le emissioni di CO2 di quasi 60 tonnellate su una percorrenza di 45.000 km a veicolo”.

Enac continua verifiche su operatività scalo Rimini

In relazione all’Aeroporto di Rimini, a seguito del fallimento dell’Aeradria, società di gestione dello scalo, l’Enac conferma che sta svolgendo le verifiche di competenza, anche di carattere ispettivo, per definire le modalità per l’esercizio provvisorio, affinchè venga sempre garantita la continuità operativa in sicurezza dello scalo.
L’Enac, che al contempo continua i contatti con i responsabili degli Enti territoriali interessati, tra cui la Regione Emilia Romagna, il Comune di Rimini e la Provincia di Rimini, ribadisce la propria esclusiva competenza in merito all’emanazione del bando di gara per l’assegnazione della gestione totale dello scalo riminese, come previsto dalla normativa vigente.

Al mare in treno 2013

Viaggio e trasferimento in hotel gratis a chi sceglierà il treno per concedersi una vacanza di almeno una settimana a Rimini o a Riccione. E, in più, agevolazioni e prezzi d’ingresso ridotti nei musei e castelli della provincia di Rimini.
Sono i principali vantaggi previsti dall’iniziativa Al mare in treno che giunge quest’anno alla sua ottava edizione, dopo aver ottenuto, lo scorso anno, il Sodalitas Social Award: premio assegnato nella categoria Ambiente dalla Fondazione Sodalitas per le iniziative ecosostenibili.
I clienti Trenitalia che soggiorneranno almeno una settimana negli alberghi convenzionati delle due cittadine della Riviera romagnola riceveranno, direttamente dall’albergatore, il rimborso del ticket ferroviario di andata. Se il soggiorno sale a due settimane, il rimborso verrà esteso anche al biglietto di ritorno. Nel primo caso è previsto un massimo di 40 euro a persona per gli alberghi di categoria 3 o 4 stelle (80 euro per le due settimane). E di 25 euro per quelli di categoria 1 o 2 stelle (rimborso che sale a 50 euro per i pernottamenti di 2 settimane). Quest’anno gli albergatori rimborseranno anche il biglietto dell’autobus eventualmente utilizzato dai clienti per il trasferimento stazione – hotel, grazie alla collaborazione con Start Romagna. Per tutti una speciale Carta Vantaggi per riduzioni a musei e mostre.
L’iniziativa Al mare in treno 2013 può essere abbinata a numerose offerte e promozioni di Trenitalia come Offerta Famiglia (che prevede anche lo sconto del 50% per ragazzi fino a 15 anni) e Carta Verde e Carta Argento con sconto Railplus.
Informazioni, regolamento e elenco degli alberghi convenzionati, con la descrizione e indirizzi web sono consultabili su almareintreno.it. Si potrà approfittare dell’offerta fino al 31 dicembre 2013. Coinvolta nell’iniziativa l’intera offerta di 2ª classe dei treni Regionali, Intercity e Frecciabianca con partenza o arrivo nelle stazioni di Rimini e Riccione. I ticket di viaggio possono essere acquistati in tutte le biglietterie, self-service, nelle oltre 5mila agenzie di viaggio, ma anche on line in modalità ticketless su trenitalia.it o telefonando all’89 20 21.

Muoversi a piedi: per una mobilità amica della salute e della sicurezza

7.000 morti e oltre 200.000 feriti in dieci anni: non è il bollettino di guerra dell’Afghanistan ma il dato impietoso sulle tragedie che coinvolgono i pedoni. Numeri impressionanti, resi ancora più drammatici dalle invalidità permanenti riportate dalle vittime della strada. Soltanto nel 2011 si contano 21.000 feriti e ben 589 morti. Questa immagine terribile si fa ancora più nitida se si pensa che il 30% dei pedoni perde la vita mentre attraversa sulle strisce e oltre il 50% delle vittime ha più di 65 anni. Una media agghiacciante di quasi due morti e trenta feriti al giorno, una strage bianca che non può lasciar indifferente l’opinione pubblica.

Ma Reagire alla strage è possibile. Se ne discuterà al convegno “Muoversi a piedi: per una mobilità amica delle salute e dell’ambiente” che si terrà a Bologna l’1 febbraio promosso dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, dall’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna e dal Centro Antartide. Parteciperanno i Segretari generali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, Carla Cantone, Ermenegildo Bonfanti e Romano Bellissima. Insieme a loro vari esperti universitari, dell’Istituto Superiore di Sanità, degli enti locali e delle Ausl. Collaborano all’iniziativa Auser, Ada e Anteas.

Ci arriva il cuore, prima che la matematica, a farci percepire la montagna di dolore che grava anche su tanti parenti e amici delle vittime della strada. Per tragedie che sono in larga parte evitabili. Figlie perlopiù del mancato rispetto delle regole e dall’assenza di educazione civica tra gli automobilisti.

In genere li definiamo “incidenti” stradali. Ma è un errore. “Incidente”, infatti, ha un’accezione di evento fortuito e casuale: ma è difficile evocare la casualità quando chi guida, magari distratto da una telefonata, investe un pedone che attraversa sulle strisce. Oppure pensare alla sfortuna quando si incrocia un guidatore ubriaco. O qualcuno che non rispetta i limiti di velocità, così importanti: un pedone investito a 30 chilometri orari ha il 50% di possibilità di sopravvivere, il 10% di possibilità se investito a 50 km/h, e oltre i 60 non ha speranze. Non a caso le città europee più sensibili puntano sull’introduzione di limiti di velocità a 30 km/h per le automobili in città, provvedimento che timidamente si affaccia in Italia a partire da Torino, Saronno e da Reggio Emilia.

Morire sulle strisce pedonali non può essere una fatalità. Questa strage silenziosa si consuma soprattutto nelle città. A differenza di altri paesi europei, in cui chi cammina gode di maggior considerazione da parte di chi guida, in Italia il rispetto dei pedoni fatica a cristallizzarsi in un idem sentire, ovvero in un patrimonio culturale condiviso. Un divario da colmare, dato che camminare fa bene alla salute e all’ambiente. In fondo “Siamo tutti pedoni”, come recita la campagna di sensibilizzazione di cui il convegno è parte.

E’ l’Emilia Romagna la regione italiana in cui nel 2011 si è consumato più metano per autotrazione

L’Emilia Romagna si colloca al primo posto della graduatoria delle regioni italiane in base ai consumi di metano per autotrazione nel 2011; in Emilia Romagna, infatti, nello scorso anno sono stati consumati per l’autotrazione 203,54 milioni di metri cubi di metano. Al secondo posto di questa graduatoria vi sono le Marche (106,58 milioni di metri cubi di metano consumati per autotrazione nel 2011) e poi ancora il Veneto (89,21 milioni di metri cubi di metano consumati per l’autotrazione). Agli ultimi posti della graduatoria, come si vede nella tabella, si trovano Calabria (3,86 milioni di metri cubi consumati), Molise (3,13 milioni di metri cubi consumati) e Friuli Venezia Giulia (3,06 milioni di metri cubi consumati). Questi dati derivano da un’elaborazione dell’Osservatorio Metanauto e sono diffusi in coincidenza con NGV2012, manifestazione sul metano per autotrazione, con esposizione e workshop, che si svolge a Bologna dal 19 al 21 giugno ed è organizzata da NGVA Europe.

L’elaborazione fornita dall’Osservatorio Metanauto consente anche di calcolare, nelle varie regioni italiane, la quantità media di metano erogata nel 2011 da un distributore. In questo caso in testa alla graduatoria insieme all’Emilia Romagna vi sono anche le Marche. In entrambe le regioni, infatti, nel 2011 ogni distributore di metano ha erogato mediamente 1,38 milioni di metri cubi di metano.

Piacenza protagonista nella mobilità sostenibile con Enel

Piacenza diventa una protagonista della mobilità elettrica regionale insieme a Bologna, Reggio Emilia e Rimini. Con Piacenza, diventano quattro le città-pilota che hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa siglato da Regione Emilia-Romagna ed Enel.

Un grande accordo per una mobilità a emissioni zero su scala regionale, il primo di questo genere in Europa, grazie alla interoperabilità tecnologica delle infrastrutture di ricarica: un progetto che ha coinvolto anche Modena e Imola (su rete Hera) per un sistema di infrastrutture di ricarica interoperabili tra loro che non vincola il cliente ai punti di ricarica della sua città o dell’azienda che gestisce la rete di distribuzione elettrica, ma gli consente una libertà di movimento senza costi aggiuntivi o difficoltà burocratiche. Per la sua importanza il progetto regionale è stato selezionato dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas per le agevolazioni a sostegno della sperimentazione di sistemi di ricarica pubblici.

Il progetto non si limita, dunque, al solo traffico urbano di una città ma rende interoperabili tra loro vari Comuni della Regione Emilia Romagna, ai quali oggi si aggiunge Piacenza.

A Piacenza sarà sperimentato un sistema per lo sviluppo della mobilità elettrica basato su un’infrastruttura di ricarica intelligente, installata su suolo pubblico, che consente il riconoscimento dell’utente e la ricarica dei veicoli per il trasporto di persone e merci. Nella fase iniziale saranno installate due infrastrutture pubbliche in via Cavour (una a pochi metri da Piazza Cavalli), con stalli di sosta dedicata per le vetture elettriche. Il progetto intende in particolare promuovere l’uso dei veicoli a zero emissioni nell’ambito del centro storico cittadino e della Zona a traffico limitato.

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