Articoli marcati con tag ‘Regione Liguria’

Porti: da Liguria traffico di 7,5 mln merce da e per Cina

Il traffico da e per la Cina sui porti di Genova, Savona e la Spezia ha superato nel 2015 le 7,5 milioni di tonnellate complessive. I tre porti liguri, in questi giorni al Transport Logistic di Shanghai, si confermano come una delle porte principali dell’interscambio marittimo con il grande paese asiatico. La rassegna è considerata una delle più importanti manifestazioni fieristiche dedicata al settore dello shipping e della logistica, organizzata in alternanza all’analoga manifestazione europea, che si tiene a Monaco di Baviera.

Nel padiglione “Italian Ports Association” sotto l’emblema “Italy all in one” ci sono anche i porti di Livorno, Napoli, Salerno, Gioia Tauro, Palermo, Taranto e Trieste. Confermato l’interesse degli operatori cinesi dello shipping per i porti italiani, in una fiera che ha visto quest’anno il raddoppio del numero dei visitatori, così come, più in generale, la volontà di investire nel nostro Paese, come evidenziato in questi giorni dai recenti dati pubblicati da Dealogic che sottolineano come la nuova politica di investimenti, adottata dal Governo di Pechino, sia rivolta all’Europa e agli Usa con interventi cospicui attraverso l’acquisizione di società, per un totale, nei primi sei mesi dell’anno, di 143 miliardi di dollari, ovvero il 33% in più del 2015.

In circolazione il quindicesimo treno Vivalto per i pendolari liguri

In circolazione da oggi il quindicesimo treno Vivalto per i pendolari, consegnato da Trenitalia alla Regione Liguria.
Il treno a doppio piano di nuova generazione ha effettuato il suo primo viaggio questa mattina come regionale 11255 da Savona (8.17) a Genova.

Completata, quindi, la fornitura dei treni prevista dal Contratto di servizio, stipulato nel 2009. Grazie all’investimento complessivo di 100 milioni di euro, equamente suddivisi tra Regione Liguria e Trenitalia, è stato possibile potenziare e ammodernare parte della flotta regionale ligure.

Tutti i nuovi convogli potranno trasportare fino a 600 persone sedute e sono composti da  confortevoli e capienti carrozze doppio piano – prodotte nelle officine di AnsaldoBreda -con poggiatesta, braccioli, tavolini ribaltabili, prese elettriche da 220 V. In ogni seduta, appendiabiti, bagagliere, maniglie e corrimano per i passeggeri in piedi.

La carrozza semipilota, posta all’estremità del treno opposta alla locomotiva, ospita la cabina di guida, un ambiente multifunzionale per il trasporto biciclette, sci e bagagli ingombranti ed è dotata di un ambiente per passeggeri disabili con toilette dedicata.

La tecnologia  di bordo permette un’attenta integrazione di tutti i sistemi di informazione (annunci sonori, monitor e segnaletica), mappe tattili nelle toilette e pulsantiere in “Braille” per i passeggeri non vedenti, 8 monitor a cristalli liquidi per ogni vettura (5 nella semipilota), un sistema di videosorveglianza e un pulsante di allarme dotato di citofono per comunicare con il personale di bordo.

Tutti i convogli sono trainati da locomotive E464 Bombardier di ultima generazione, costruite nelle officine di Vado Ligure.

Liguria-Fs: Verso il rinnovo del contratto di servizio: firmato oggi l’accordo preliminare

L’accordo tra Regione Liguria e Trenitalia, firmato oggi, prevede che l’attuale Contratto di Servizio sia prorogato fino al 31 dicembre 2015 per permettere così una più attenta definizione delle condizioni di rinnovo. Prorogata anche l’integrazione tariffaria Trenitalia S.p.A. – AMT Genova che rimarrà, così, in vigore fino al 31 dicembre 2015.

L’intesa, siglata dall’Assessore ai Trasporti della Regione, Enrico Vesco, e dall’AD di Trenitalia, Vincenzo Soprano, prevede che il rinnovo del Contratto venga sottoscritto entro il mese di ottobre. La sua durata sarà sufficientemente ampia da assicurare un’adeguata sostenibilità economico-finanziaria del Contratto stesso e degli investimenti connessi. Previsto anche il mantenimento dell’integrazione tariffaria ferro – gomma tra Trenitalia e il soggetto che si aggiudicherà la gara indetta dalla Regione Liguria per gestire il servizio su gomma del Trasporto Pubblico Locale.

Tra gli obiettivi la riorganizzazione dell’offerta commerciale con l’attivazione di un orario cadenzato che faciliterà il modo di muoversi nella regione, e un incremento fino al 15% dell’offerta attuale da realizzare una volta conclusi gli interventi di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie del nodo di Genova.

Un nuovo Vivalto per i pendolari liguri
Nuovo treno Vivalto in sosta alla Stazione di Piazza Principe
Salgono così a undici i treni a doppio piano di nuova generazione in dotazione alla flotta ligure di Trenitalia, entro fine anno saranno quindici, con le prossime due consegne previste a maggio e a luglio.

Il potenziamento e ammodernamento della flotta ha comportato un investimento complessivo di 100 milioni di euro, equamente suddivisi tra Regione Liguria e Trenitalia, come previsto nel Contratto di servizio stipulato nel 2009.

Tutti i convogli possono trasportare fino a 600 persone sedute e sono composti da confortevoli e capienti carrozze doppio piano con poggiatesta, braccioli, tavolini ribaltabili, prese elettriche da 220 V. In ogni seduta, appendiabiti, bagagliere, maniglie e corrimano per i passeggeri in piedi.

La carrozza semipilota, posta all’estremità del treno opposta alla locomotiva, ospita la cabina di guida, un ambiente multifunzionale per il trasporto biciclette, sci e bagagli ingombranti ed è dotata di un ambiente per passeggeri disabili con toilette dedicata.

La tecnologia di bordo permette un’attenta integrazione di tutti i sistemi di informazione, mappe tattili nelle toilette e pulsantiere in “Braille” per i passeggeri non vedenti, 8 monitor a cristalli liquidi per ogni vettura, un sistema di videosorveglianza e un pulsante di allarme dotato di citofono per comunicare con il personale di bordo.

81 treni straordinari per i ponti di primavera
Più treni per le Cinque Terre e Sestri Levante in occasione dei prossimi ponti di primavera: un’offerta straordinaria, messa in campo da Trenitalia in accordo e con il sostegno finanziario della Regione Liguria.

Saranno in tutto 78 le corse straordinarie per le Cinque Terre che la Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia effettuerà tra 25 e 26 aprile, 1, 2, 3 e 30 maggio, 1 e 2 giugno. A queste si aggiunge una novità assoluta, tre corse speciali Sestri Levante – Milano, in partenza dalla riviera ligure nel pomeriggio del 26 aprile, del 3 maggio e del 2 giugno.

I treni Sestri Levante – Milano viaggeranno senza sostegno di corrispettivi pubblici, i costi di produzione saranno a totale carico di Trenitalia. I biglietti avranno quindi prezzi maggiori rispetto alle tariffe regionali e più in linea a quelli dei treni “a mercato”. Per la precisione, costeranno 3 euro in meno rispetto a quelli per l’identico percorso compiuto in Intercity.

I Sestri Levante – Milano sono corse che Trenitalia istituisce in via sperimentale, in accordo con la Regione Liguria, per verificarne la sostenibilità economica in vista dell’estate. Una sostenibilità che potrà essere raggiunta soltanto in presenza di un adeguato numero di viaggiatori, ossia di ricavi pari o superiore ai costi di produzione.

Nel dettaglio, saranno 10 i treni straordinari tra La Spezia e Levanto nei giorni festivi, 2 tra La Spezia e Levanto sabato 2 e 30 maggio, 14 tra La Spezia e Levanto lunedì 1 giugno. In totale 78 corse straordinarie tutte svolte con treni Vivalto. Poi il Sestri Levante – Milano, tre corse speciali per i giorni 26 aprile, 3 maggio e 2 giugno 2015 con partenza da Sestri Levante alle 17.43 e arrivo a Milano Centrale alle 20.20. Il treno, con 600 posti a sedere, fermerà a Chiavari, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Camogli, San Fruttuoso, Voghera e Pavia. I biglietti sono in vendita dal 23 aprile nelle Biglietterie Trenitalia, alle Self Service, su tenitalia.com, su Pronto Treno, nelle Agenzie di Viaggi convenzionate.

EXPO, un treno speciale tra Genova e Milano
Un treno straordinario collegherà il capoluogo ligure alla stazione porta dell’Esposizione Universale, Rho Fiera Expo Milano 2015, tutti i sabati, le domeniche e i festivi, fino al 31 ottobre.

Una risposta concreta, conveniente e sostenibile all’incremento di mobilità atteso nei prossimi mesi, in concomitanza con Expo, voluta e finanziata dalla Regione Liguria che, attraverso Liguria International, la società che ne coordina la presenza ad Expo 2015, ha siglato, in tal senso, un accordo con la Divisione Passeggeri Long Haul di Trenitalia.

Il servizio sarà svolto con treni Intercity, e consentirà di utilizzare Genova e la Liguria come base raggiungendo direttamente Rho Fiera con la sola fermata intermedia di Milano Rogoredo. Sarà così possibile partire e rientrare a Genova in giornata, concedendo ai visitatori di Expo quasi otto ore di tempo per visitare i padiglioni dell’Esposizione Universale.

La partenza da Genova Brignole è infatti programmata alle 8.42 con arrivo a Rho Fiera alle 10.49, il rientro alle 18.34 con arrivo a Genova Brignole alle 20.46. Sul treno sarà apposto, all’esterno delle carrozze, il logo della “Regione Liguria” insieme a quello di “Trenitalia con Expo 2015”.

Porti:Burlando,settore strategico, sia centro azione Governo

“La portualità è un settore strategico, un pezzo più forte della nostra economia e quello che va meglio. In Liguria, transhipment escluso, passa il 60% della merce che entra in Italia via mare. Rimetteremo al centro questo tema anche con il governo e rivendicheremo il diritto che a questo punto, dopo la conclusione delle prime e più urgenti incombenze, venga messa al centro dell’azione di Palazzo Chigi anche la questione portualità”. Lo ha detto oggi il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando in occasione della presentazione dei tre interventi per il porto di Savona, insieme con il sindaco e l’assessore ai Lavori pubblici di Vado, Monica Giuliano e Sergio Verdino, il presidente dell’autorità portuale Gian Luigi Miazza e l’amministratore delegato Italia di Apm Maersk, Carlo Merli.

Gli interventi riguardano la piattaforma del porto di Vado, la nuova sede dell’Autorità portuale e il ponte per il porticciolo turistico della Vecchia darsena. La nuova piastra multifunzionale del porto di Vado ligure, commissionata dall’Autorità portuale di Savona, è stata finanziata con 350 milioni di euro da fondi statali (289 milioni), da una quota a carico del concessionario (50 milioni) e da un’altra a carico dell’AP savonese (11 milioni).

I lavori, iniziati a settembre 2012, termineranno a dicembre 2017. E’ l’opera più importante del piano regolatore del porto di Savona: per realizzarla è stato indetto un bando europeo di project financing. La piattaforma è situata nella rada di Vado, tra il terminal traghetti e la foce del torrente Segno. Vi troveranno posto un terminal container, con capacità annuale di movimentazione di 800.000 Teus e due attività presenti in rada dagli anni ’50: il terminal rinfuse e lo sbarco di prodotti petroliferi e oli combustibili.

L’opera sarà dotata di un raccordo viario, non interferirà con il traffico cittadino e sarà, inoltre, direttamente collegata al sistema autostradale e alla piastra di interscambio ferroviario del retroporto. La nuova sede dell’Autorità portuale di Savona è stata finanziata con otto milioni 430mila euro da fondi statali (cinque milioni 250mila euro) e fondi propri (tre milioni 179mila euro).

I lavori, iniziati a luglio 2011, finiranno ad agosto 2015 e la struttura sarà operativa per il dicembre successivo. La nuova sede amministrativa risponde all’esigenza di unificare gli uffici (adesso in parte decentrati), e di trovare una sistemazione più idonea al ruolo istituzionale e di rappresentanza. Situato fra l’area di trasformazione della vecchia darsena e l’area portuale commerciale, l’edificio ha una superficie di mille 500 metri quadrati, è largo 23 metri e si sviluppa per circa 63. E’composto di tre corpi di fabbrica: un volume a doppia altezza (10 metri) che ospita l’ingresso principale e i servizi di accoglienza, collegato alla parte centrale, composta di una struttura a ponte lunga 28 metri che scavalca il tracciato ferroviario di accesso al porto, con locali interni e esterni di utilizzo comune. Lo spazio conduce al terzo volume, costituito da una torre a base quadrata di 23 metri di lato che ospita gli spazi più rappresentativi e che si sviluppa su sette piani. Al piano terra si trovano un secondo ingresso riservato al personale e i locali tecnici. La superficie è di circa 5mila metri quadrati.

L’edificio è ultimato nelle parti strutturali, finiture e impianti sono in via di completamento. Il progetto per il nuovo ponte all’imboccatura della Vecchia darsena, è stato commissionato e finanziato dall’Autorità Portuale di Savona con fondi propri per un totale di un milione 872mila euro. I lavori, iniziati nel luglio 2012, termineranno entro il prossimo mese di aprile. L’opera consentirà di realizzare un collegamento tra la zona portuale che ospita il terminal crociere e il centro cittadino. Il nuovo ponte, di tipo girevole a due ante, sostituisce quello esistente con apertura a ponte levatoio che ha mostrato limitazioni per il superamento delle barriere architettoniche. Ogni anta del ponte, realizzata in acciaio sabbiato e verniciato, è lunga circa 25 metri. Il ponte è dotato delle più recenti tecnologie per garantire l’incolumità delle persone e la sicurezza del passaggio delle barche, attraverso l’impiego di telecamere, cancelli automatici, fotocellule, sensori di movimento, segnali acustici e luminosi. Dopo una sospensione a causa del fallimento dell’impresa, i lavori sono ripresi per le opere di completamento, ormai ultimate, mentre sono in corso i collaudi funzionali.

COSTITUZIONE DELLA SOCIETA’ LIGURE: LIGURIAN LOGISTIC SYSTEM

La società Ligurian Logistic System nasce dall’univoca volontà delle Associazioni degli Spedizionieri di Genova, Savona e La Spezia – che insieme rappresentano oltre 600 aziende, per un totale di circa 13.000 dipendenti ed oltre 900.000 teu movimentati all’anno – di costituire un unico punto di contatto nel rapporto con le autorità pubbliche ed istituzionali a livello regionale.
Ligurian Logistic System, che da sola provvederà all’elaborazione ed alla gestione informatica dei dati scambiati dagli spedizionieri nei tre porti di Genova, Savona e La Spezia – oltre 10 milioni tra files, dati ed informazioni gestiti – intende favorire lo sviluppo telematico nel rispetto delle professionalità imprenditoriali che da sempre sono collettrici di informazioni, anche sensibili, mettendo a fattore comune l’enorme esperienza maturata in quest’ambito dalle Associazioni.
Più in generale, l’oggetto sociale, che comprende l’attività di consulenza tecnica, amministrativa, informatica e commerciale a supporto delle imprese di spedizione e di logistica, spazierà dall’elaborazione e gestione informatica dei dati, alle attività di sviluppo tecnologico delle imprese, passando per la realizzazione di applicativi e la gestione di iniziative legate alla telematica portuale e retroportuale.
Ligurian Logistic System, osserva Maurizio Fasce – Presidente della Spediporto e Presidente di turno della società (la presidenza viene assunta a rotazione dalle Associazioni) – raccoglie anzitutto il guanto di sfida lanciato dalle molteplici iniziative legate alla gestione dei dati nel settore dei trasporti per affermare come dati ed informazioni, di primario interesse per ogni sistema informatico/telematico che voglia provare a svilupparsi, appartengono agli spedizionieri, che da oggi possono contare su di un soggetto rappresentativo e trasversale in grado di utilizzarli.
​Le categorie – prosegue il Presidente Fasce – si sono poste questo ambizioso obiettivo per proporsi con autorevolezza nei confronti delle Autorità Portuali, delle iniziative governative quali la realizzazione della piattaforma logistica nazionale gestita da Uirnet, e più in generale, di tutte le Amministrazioni coinvolte nel ciclo di importazione ed esportazione della merce.
Da anni si sente parlare da parte delle Autorità Portuali di “sistema portuale ligure” e della volontà di creare sinergie sui territori ma ad oggi nessuna azione concreta è stata intrapresa in questa direzione. Questa iniziativa, di cui non a caso viene data notizia solo molto tempo dopo la sua realizzazione, mira invece a commentare fatti e non intenzioni evidenziando ancora una volta come alle parole della politica seguano i fatti degli imprenditori.
​La nuova società sarà anche soggetto finalizzato a promuovere progetti di sviluppo retroportuale del business delle spedizioni e di aggregazione progettuale per consentire agli spedizionieri liguri di essere protagonisti ed attori nelle politiche di sviluppo dei traffici che i retroporti assumeranno quali punti di riferimento per il business.

Cantieri San Marco: la preoccupazione dei lavoratori per il futuro

Preoccupazione e incertezze sul futuro per i lavoratori del cantiere San Marco di Spezia. Secondo quanto rivelato da cittadellaspezia.com uno dei superyacht in costruzione presso lo stabilimento ligure sarebbe in procinto di salpare per essere finito all’estero, da un altro cantiere. L’unità da 74 metri è stata commissionata nel 2006 da parte dell’agenzia Monaco Yachting & Technologies e per una lunga serie di ritardi ancora non finita. Una cosa già successa sempre con la società monegasca, che già ritirò un altro megayacht non completo, facendo anche causa al cantiere San Marco.
Per un cantiere già in crisi, se fosse confermato questo scenario, sembra proprio che la strada imboccata non sia quella del rilancio della produzione ma anzi continuano a sentirsi in lontananza le sirene di una possibile vendita. Diverse aziende potrebbero infatti essere interessate a rilevare l’area.

Approvato il disegno di legge sui “Marina Resort”

Il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato il disegno di legge: “Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e norme in materia di imprese turistiche” che innova e completa la materia in merito alle norme sulle strutture ricettive e turistiche. Tra le principali novità che riguardano principalmente la semplificazione dell’iter per gli imprenditori che intendono operare in questo settore spicca il pacchetto di norme che regolamenta i “Marina Resort”. La Liguria è infatti la terza regione in Italia a consentire a porticcioli, darsene e marine di offrire ai propri clienti oltre al posto barca e ai servizi connessi (elettricità e acqua) anche strutture ricettive e ristorazione (alberghi, bar, fitness e benessere).

L’offerta, secondo il provvedimento, è però limitata alle unità da diporto in transito e per un periodo di soggiorno non superiore a trentacinque giorni consecutivi. Inoltre a tutela degli utenti sono state disposte una serie di garanzie in merito alla trasparenza dei prezzi e dei servizi erogati, l’obbligatorietà dell’assicurazione per la responsabilità civile e la verifica di una reale corrispondenza tra le strutture e le “stelle” indicate. Chi sgarra può venire incontro a sanzioni amministrative pecuniarie (da 500 a 1.500 euro) o alla perdita delle stelle e alla sospensione dell’attività.

Progetto Ue Widermos: primo incontro a La Spezia

Prende il via il progetto europeo Widermos, l’iniziativa nata nell’ambito delle reti Ten-T per definire nuovi processi logistici e doganali lungo il corridoio Helsinki – La Valletta. Presso l’Autorità Portuale della Spezia, si è tenuto il primo incontro operativo.
L’iniziativa prevede azioni pilota per migliorare i collegamenti tra porti e retroporti, promuovendo l’intermodalità e l’interoperabilità, semplificando le procedure di controllo alla merce al fine di rendere più efficienti i processi logistici. Alla riunione, informa una nota dell’ autorità portuale, hanno preso parte tutti i partner italiani del progetto (Agenzia delle Dogane, Regione Liguria, UNIGE, LSCT, Sogemar, Interporto di Padova, Circle), tutti gli stakeholders e supporter del progetto tra cui MSC, RFI e IKEA e diversi operatori del settore della logistica e del trasporto nell’area commerciale di riferimento del porto della Spezia spedizionieri, operatori del trasporto intermodale, agenti marittimi, sanità marittima e la Capitaneria di Porto della Spezia. Obiettivo dell’incontro: l’analisi delle esigenze degli operatori al fine di definire insieme una road map per l’identificazione di aree di business su cui agire, sfruttando le opportunità offerte dai progetti comunitari. Il porto della Spezia farà parte di uno dei 5 progetti pilota che verranno sviluppati in tutti gli stati membri dell’Ue che partecipano all’iniziativa.

La Funivia degli Erzilli diventa una realtà

Esce dal campo delle ipotesi la funivia degli Erzelli. Regione Liguria, Comune di Genova, Società per Cornigliano e Aeroporto hanno presentato alla stampa il progetto, da 1 milione e 200 mila euro, della cabinovia che collegherà il polo scientifico-tecnologico con la nuova stazione ferroviaria di Aeroporto-Erzelli, concordata a fatica con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che inizialmente era restia a causa della posizione in curva della futura stazione e della necessità di spostare l’attuale stazione di Cornigliano che altrimenti sarebbe troppo vicina alla nuova fermata. Il progetto presentato, con il via libera della UE, verrà sostenuto con quasi 600.000 euro dal bando europeo Ten-T, il 50% circa dei costi di progettazione. Secondo i dati consegnati alla stampa la struttura avrà cabine a 10 posti, 4 piloni di sostegno, una velocità di 6 mt./sec, una portata oraria max di 4.000 persone e un costo totale di 15 milioni di euro.

Il collegamento ettometrico Aeroporto-Erzelli ha una storia (progettuale) lunga e complessa: con la Deliberazione 6 dicembre 2011 n. 91: “Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa. Riparto risorse ex art. 63 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”, il Cipe aveva già inserito tra quelli ammissibili a finanziamento l’impianto di “risalita parcheggio interscambio Aeroporto-Erzelli” per un importo di 43,5 M€, di cui 26,1 M€ (60%) finanziamento erogabile a carico dello Stato e i rimanenti 17,4 sarebbero stati da reperire a cura del Comune. L’ammontare totale del “finanziamento erogabile” in delibera risultava pari a 623 M€ (gli importi maggiori erano destinati al finanziamento dei lavori per il nuovo nodo ferroviario di Genova), a fronte del quale il programma è finanziato “nel limite delle risorse attualmente disponibili”, pari a 144,8 milioni di euro (23%). Finanziamento  tutt’altro che assicurato, come poi si confermò. In base al progetto preliminare, si trattava di una funicolare con un percorso di 800 metri interamente in galleria, con una capacità iniziale di 3-4 mila passeggeri l’ora e un costo previsto di 40 milioni di euro, inclusi parcheggi e servizi annessi. Successivamente il progetto è stato modificato per ridurre la parte in galleria e quindi il costo, che evidentemente era sottostimato. A questa modifiche è succeduto il nuovo progetto: cabinovia in luogo di una filovia, struttura sospesa in luogo di una sede funiviaria sotterranea. La prima versione, a funivia, perorava un vizio urbanistico: il collegamento proposto a monte si attestava all’estremo lembo meridionale dell’insediamento a circa 700 m all’università, che resta all’estremo opposto, mentre lato mare ci si sarebbe arrestati a circa 600 m dall’aeroporto, mancando così di raggiungere entrambi gli obiettivi.

Cota/Burlando : investire sul porto di Genova

Ammodernare il porto di Genova per metterlo nelle condizioni di competere con i grandi porti del Nord Europa non e’ solo un interesse della citta’ di Genova. E’ un interesse della macroregione Piemonte-Lombardia-Liguria, e piu’ in generale dell’Italia. Ne sono convinti i presidenti di Piemonte, Roberto Cota, e Liguria, Claudio Burlando, che oggi sono tornati ad incontrarsi a Torino per rilanciare gli accordi presi due settimane orsono a Genova. Insieme al presidente della Lombardia, Roberto Maroni, sono uniti nello sforzo comune di sollecitare il governo a scommettere sul grande capitolo della logistica. Che significa porto, terzo valico, interporto.
Cota e Burlando lo hanno ribadito oggi a Torino al termine di un incontro tra le delegazioni delle rispettive giunte regionali. ”Non ho paura di usare la parola macroregione – ha detto Burlando -. Perche’ la scelta che si ha davanti e’ semplice: se si vuole competere a livello globale bisogna adeguare le nostre infrastrutture, a cominciare dal porto. Ne hanno bisogno le imprese piemontesi, lombarde, venete”. ”Il nostro obiettivo – ha aggiunto Cota – e’ di far sentire la nostra voce a Roma, uniti. Una macroregione alpino-mediterranea richiede la necessita’ di parlare con una voce sola”.
Cota e Burlando convengono sul fatto che il porto di Genova e’ ormai troppo piccolo per intercettare i nuovi flussi mercantili, soprattutto quelli asiatici e del Nord Africa. E’ necessario dunque spostare l’attuale diga foranea di 500 metri, investimento da un miliardo di euro. ”E’ evidente che si tratta di una scelta strategica – ha sottolineato Burlando -. Ma e’ proprio questa la scelta che abbiamo di fronte come Paese. Non a caso lo avevano capito benissimo cinquant’anni fa, quando nell’organismo che presiedeva il porto di Genova, il Cap, sedevano stabilmente anche i sindaci di Torino e Milano”. Gia’ oggi da Genova, Savona e Spezia transitano 3,2 milioni di teus (twenty feet unit, l’unita’ di misura dei container).
”Si tratta del 60% delle merci che arrivano o partono in Italia via nave. Hanno bisogno di uno sbocco verso gli spazi della pianura, perche’ a Genova gli spazi non ci sono”. E’ interesse di Lombardia, Piemonte e Liguria, ma in senso lato dell’Italia intera, fare in modo che quegli spazi vengano trovati, per gestire i flussi in funzione di volumi, criteri e tempistiche al passo coi tempi. Da qui l’esigenza di portare a termine di Terzo Valico, ”facendo pero’ attenzione di partire col piede giusto – ha sottolineato Cota – evitando che ci sia un’altra Val di Susa”.Per tutti questi motivi i presidenti di Piemonte, Liguria e Lombardia sono intenzionati ”ad andare avanti diritti, senza cambiare rotta – ha detto Burlando -. La collaborazione con Cota e Maroni ha un enorme valore. Il Nord-Ovest non puo’ essere trattato come una forza divisa. Se mettiamo insieme le nostre potenzialita’, diventiamo una macroregione logisticamente molto, molto importante per tutto il Paese”.
Cota e Burlando si sono accordati su un documento per dare vita a una cabina di regia comune tra Piemonte, Liguria e Lombardia per coordinare i rispettivi piani sulla logistica. ”C’e’ la volonta’ comune di proseguire sul Terzo vaico – ha precisato Cota -. Ma c’e’ in primo luogo il bisogno di ammodernare il Porto di Genova. Abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa e intendiamo rispettarlo”. Il prossimo 25 luglio previsto un incontro con il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando.

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