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Scali Milano: firmato l’accordo di programma per riqualificare le aree dismesse

Oltre 675mila m² di verde, pari al 65% della superficie territoriale, 97 milioni di euro per interventi sulla Circle Line, almeno il 32% delle volumetrie complessive destinate a funzioni non residenziali, almeno il 30% delle volumetrie complessive destinate a residenza sociale e convenzionata, ridistribuzione delle volumetrie verso gli scali di maggior dimensione.

Sono i punti chiave dell’Accordo di Programma sottoscritto oggi presso lo Scalo Farini da Comune di Milano, Regione LombardiaFerrovie dello Stato Italiane con Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani, e Savills Investment Management Sgr (proprietaria di una porzione di area all’interno dello scalo Farini) per la riqualificazione dei 7 scali ferroviari dismessi, che insieme occupano una superficie di 1.250mila m², di cui circa 200mila rimarranno a funzione ferroviaria. Si tratta del più grande piano di rigenerazione urbana che riguarderà Milano nei prossimi 20 anni, uno dei più grandi progetti di ricucitura e valorizzazione territoriale in Italia e in Europa. L’Accordo recepisce le richieste indicate lo scorso novembre dal Consiglio Comunale e le istanze emerse durante il lungo percorso di partecipazione e dibattito pubblico che ha visto il coinvolgimento di oltre 60mila persone.

Verde e spazio pubblico
L’Accordo prevede di destinare almeno il 65% della superficie territoriale totale, pari a oltre 675mila m², ad aree verdi e spazi pubblici. Si tratta di un incremento di circa 130mila m² rispetto alla precedente ipotesi di accordo. Oltre ai 675mila m² saranno realizzati circa 200mila m² di connessioni ecologiche lungo i binari ferroviari, compreso il progetto Rotaie Verdi sulla cintura sud della città e il percorso ciclopedonale lungo i binari in direzione Chiaravalle. Tutti gli scali dovranno avere almeno il 50% delle aree a verde. In particolare, verranno realizzati un grande parco unitario di oltre 300mila m² allo Scalo Farini, che diventerà così il terzo più esteso della città insieme a Parco Montestella dopo Lambro e Sempione, un parco di 90mila m² a Porta Romana e un’oasi naturalistica di 140mila m² (pari al 100% della superficie totale dello scalo) a San Cristoforo.

Circle Line
La realizzazione della Circle Line è un elemento centrale per lo sviluppo sostenibile della Città Metropolitana. Nel prossimo decennio Ferrovie dello Stato Italiane investirà circa 1 miliardo di euro sul sistema ferroviario del nodo milanese. Legati all’Accordo di Programma vi sono 97 milioni di euro di investimenti finalizzati alla costruzione e all’ammodernamento delle stazioni lungo la Circle Line. Oltre ai 50 milioni generati dalle plusvalenze che si avranno a seguito dell’alienazione delle aree, infatti, 22 milioni andranno a finanziare le nuove stazioni di Tibaldi e Romana, 5 milioni integreranno gli investimenti per migliorare l’accessibilità della stazione di Greco Pirelli, 20 milioni saranno destinati alla nuova stazione di Dergano (previo studio di fattibilità) o in alternativa ad un altro intervento sulla linea.

AD FS Renato Mazzoncini al convegno “Connettere l’Italia”

Si è svolto  presso l’Aula Magna dell’Università “Sapienza” di Roma il convegno “Connettere l’Italia. Strategie e risultati di una nuova stagione della mobilità”. Presente il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

Tra i temi dell’incontro le politiche e le scelte a supporto della crescita economica del Paese che passa anche attraverso il miglioramento del sistema infrastrutturale nazionale e dei suoi collegamenti con l’Europa e con il Mediterraneo.

L’INTERVENTO DI RENATO MAZZONCINI, AD E DG DEL GRUPPO FS ITALIANE

“La certezza di risorse e la sintonia con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti consentirà alle FS spa di mettere in campo investimenti per 5-6 miliardi l’anno nei prossimi anni, dopo che nel 2016 è stata raggiunta quota 4,2 miliardi.” È quanto affermato dall’AD e DG del Gruppo FS Renato Mazzoncini da fonte AdnKronos.

“Questa certezza – aggiunge Mazzoncini - ci ha dato la possibilità di fare un piano da 57 miliardi spostando il baricentro sulle linee regionali sulla base di una strategia condivisa.”

M5 Milano: FS acquisisce il 36,7% della società. Firmato il closing con Astaldi

Ferrovie dello Stato Italiane ha acquisito da Astaldi il 36,7% (capitale e finanziamento soci) di M5 SpA, società concessionaria della metropolitana Lilla (linea 5) di Milano, per un controvalore di 64,5 milioni di euro.

Il closing dell’operazione è avvenuto al termine dell’iter procedurale e autorizzativo previsto, nonché dopo il via libera da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a conclusione della valutazione sui termini dell’intera operazione.

Astaldi resterà azionista con una quota del 2% di M5, assicurando il supporto allo sviluppo delle attività di propria competenza. Invariata la quota detenuta dagli altri soci: Ansaldo STS 24,6%, ATM 20%, Alstom 9,4% e Hitachi Rail Italy 7,6%.

“L’ingresso di FS Italiane in Metro 5 è il primo passo per creare un sistema di infrastrutture e servizi integrati che facilitino la mobilità collettiva anche nelle grandi città”, sottolinea Renato Mazzoncini, AD e DG di FS Italiane. “Il Gruppo FS, in linea con le strategie definite dal Piano industriale, vuole favorire lo sviluppo della mobilità integrata anche con la progettazione, costruzione e gestione di nuove linee metropolitane. Per questo metterà a disposizione il proprio know how tecnico/specialistico e dialogherà con tutti i soggetti interessati. A Milano, come in tutte le altre grandi città del Paese”.

“Siamo soddisfatti della cessione a FS Italiane della nostra quota detenuta in M5, avvenuta nei tempi stabiliti e che segue quelle di A4 Holding in Italia e SCMS e Pacific Hydro Chacayes in Cile” commenta Paolo Astaldi, Presidente di Astaldi. “Stiamo inoltre valutando con attenzione le opzioni commerciali ricevute per le ulteriori cessioni. Prosegue quindi con successo l’implementazione del nostro Piano Strategico che, oltre al programma di dismissioni di asset in concessione, prevede obiettivi di crescita sostenuti da un riposizionamento delle attività del Gruppo su mercati a profilo di rischio più contenuto e una migliore qualità della redditività”.

L’acquisizione della quota del 36,7% di M5 è un’altra tappa raggiunta dal Gruppo FS Italiane nel percorso di realizzazione del Piano Industriale 2017-2026, presentato nel settembre 2016, per quanto riguarda il pilastro della mobilità integrata urbana e metropolitana.

FS ha ridisegnato la propria strategia per cogliere, come azienda di mobilità integrata, le opportunità generate dalle politiche di sviluppo dei sistemi di trasporto rapido di massa definite dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sfruttando in sinergia tutte le infrastrutture di trasporto.

Lo sviluppo di ampi e capillari sistemi di mobilità integrata – treno, metropolitana, trasporto pubblico su gomma, mondo sharing (car/scooter/bike) – che faciliti gli spostamenti door to door dal punto di partenza alla destinazione finale utilizzando solo ed esclusivamente i sistemi di trasporto collettivo è il valore che oggi, a livello mondiale, determina la competitività delle grandi metropoli e, conseguentemente, dell’intero sistema paese.

In questa strategia si inserisce l’ingresso di FS Italiane nella società M5. I progetti per il prolungamento verso Monza e Settimo Milanese della linea Lilla, importante tassello della mobilità metropolitana milanese, potranno così beneficiare di una forte accelerazione.

La linea 5 (Lilla) della metropolitana di Milano collega Bignami Parco Nord allo Stadio San Siro lungo un percorso che si estende per circa 13 chilometri, con 19 stazioni di accesso e un sistema di trasporto leggero e interconnesso con le altre linee metropolitane milanesi.

L’inaugurazione della stazione di Napoli Afragola

Si inaugura oggi “La Porta del Sud” alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, arrivato nella nuova stazione a bordo di un Frecciarossa 1000 insieme al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, al Presidente e all’AD FS, Gioia Ghezzi e Renato Mazzoncini e all’AD di Trenitalia Barbara Morgante.

Ad accoglierlo nel nuovo scalo il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il Sindaco di Afragola Domenico Tuccillo, con Claudia Cattani e Maurizio Gentile, Presidente e AD di RFI, Riccardo Maria Monti e Carlo Carganico, Presidente e AD di Italferr.

IL PROGETTO
Un progetto ambizioso quello firmato dall’archistar di fama mondiale Zaha Hadid, vincitrice nel 2003 di un concorso internazionale indetto da FS Italiane.

Si sviluppa su una superficie di oltre 30 mila metri quadrati su 4 livelli:

  • il primo livello è dedicato alla circolazione ferroviaria
  • il secondo livello ospiterà biglietterie e servizi per i viaggiatori
  • il terzo e il quarto livello ospiteranno i servizi commeciali, che saranno aperti progressivamente.

La CNN l’ha inserita tra le opere più belle e attese del 2017, “destinata a ridefinire i viaggi in treno, almeno stilisticamente, con la sua facciata bianca scultorea che somiglia a un serpente”.

NUMERI E COSTI

  • 60 milioni di euro è l’investimento economico per l’appalto relativo a questa prima fase;
  • 18 le coppie di treni AV che collegheranno la stazione con le principali città della Torino – Salerno, oltre che con Venezia e Reggio Calabria - CONSULTA IL DETTAGLIO DEI TRENI
  • 55 i minuti per raggiungere Roma Termini.

UN HUB INTERMODALE
Con l’attivazione della seconda fase prevista nel 2022, il nuovo scalo diventerà il nodo di interscambio tra l’Alta Velocità Torino – Salerno, la nuova linea Napoli – Bari, la Circumvesuviana e i treni regionali da e per Caserta, Benevento e Napoli Nord. Afragola. Avrà a disposizione anche 1.400 posti auto, di cui 500 già attivi dall’11 giugno.

A regime, lo scaloservirà un bacino urbano di circa 3 milioni di abitanti.

Italferr: delegazione indiana in visita ai maggiori ponti italiani ed europei

Il viaggio studi europeo organizzato per i rappresentanti della società indiane Northern Railway of India e Ircon è stato per Carlo Carganico, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Italferr, l’occasione per “instaurare un rapporto di fiducia e reciproca soddisfazione con i nostri clienti”. Le visite ai ponti strallati europei sono avvenute un anno dopo l’aggiudicazione da parte della società d’ingegneria del Gruppo FS Italiane di progettazione e supervisione lavori dell’Anji Khad Bridge, ponte strallato sulla linea ferroviaria che attraverserà la regione nord-occidentale dell’India lungo le pendici del Kashmir fino ai confini con il Pakistan.

L’opera, 750 metri di lunghezza con una campata centrale sospesa su una gola di oltre 260 metri, ha un valore complessivo di 40 milioni di euro ed è il più grande ponte ferroviario mai progettato da Italferr. Il viaggio studi ha avuto anche l’obiettivo di mostrare alla delegazione la sicurezza e affidabilità delle opere italiane. Proprio per questo le visite hanno avuto inizio il 2 maggio alla stazione Reggio Emilia AV Mediopadana e a 3 ponti stradali progettati dell’archistar Santiago Calatrava. Successivamente al ponte strallato sul Po della linea AV Milano – Bologna, progettato da Mario Petrangeli con la supervisione di Italferr. “Adesso che ho potuto verificare di persona come si comporta un ponte strallato sotto carico mi sento molto più convinto della scelta per l’Anji Khad”, ha commentato Mr. Sachan, capo della delegazione.

Il giorno successivo la delegazione ha visitato il Centro di ricerca Elsa di Ispra (Varese), finanziato dall’Unione Europea, dove ha visionato le prove che si eseguono sulle infrastrutture per studiare l’effetto di eventi sismici e pressioni idrauliche. Mr. Sachan ha confermato che i test sui tiranti d’acciaio del ponte Anji Khad saranno eseguite nel laboratorio Elsa, sotto il coordinamento di Italferr. Il 5 maggio la delegazione è volata in Danimarca a studiare il Ponte Oresund che la collega alla Svezia e ha visionato delle prove nella galleria del vento Svend Ole Hansen ApS di Copenhagen. Infine l’8 maggio è stata la volta del viadotto di Millau in Francia: 2,5 km di lunghezza, 7 campate ciascuna di circa 350 m (più alte della Torre Eiffel), da anni patrimonio dell’Unesco. “Questo viaggio studi rappresenta, visti anche i risultati, una best practices e modello efficace che Italferr farà suo anche per il futuro per mostrare le eccellenze tecnologiche italiane ai clienti, in un’ottica di piena e condivisa customer satisfaction”, ha concluso Carlo Carganico.

Corridoio merci Mediterraneo: firmata una lettera di intenti per rafforzare la cooperazione tra reti

Rafforzare la cooperazione tra i membri del Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) per il Corridoio merci Mediterraneo a seguito dell’ingresso della Croazia.

È questo il principale obiettivo della lettera di intenti firmata a Zagabria da Maurizio Gentile, Ad e Dg di Rete Ferroviaria Italiana, insieme ai CEO dei Gestori delle infrastrutture ferroviarie interessate dal Corridoio, finalizzata alla crescita del trasporto ferroviario merci sul Corridoio Mediterraneo nei prossimi anni.

Il Corridoio merci Mediterraneo, uno dei quattro che attraversa l’Italia insieme a Reno-Alpi, Scandinavia-Mediterraneo e Baltico-Adriatico, è un asse di trasporto fondamentale per il traffico merci europeo est-ovest. Il Corridoio ha sede operativa e gestionale in Italia, a Milano e collega Spagna, Francia, Italia, Slovenia, Croazia e Ungheria (Almería – Valencia/Madrid – Saragozza/Barcellona – Marsiglia – Lione – Torino – Milano – Verona – Padova/Venezia – Trieste/Capodistria – Lubiana – Budapest – Zahony).

Per la parte italiana, che attraversa l’intero nord Italia da Modane a Villa Opicina sulla direttrice Torino – Trieste, Rete Ferroviaria Italiana ha pianificato interventi di potenziamento infrastrutturale e di upgrading tecnologico che consentiranno un significativo miglioramento della performance del trasporto merci nel breve-medio periodo.

Renato Mazzoncini incontra Andreas Meyer

In occasione di un incontro a Milano, Renato Mazzoncini, AD e DG di Ferrovie dello Stato Italiane e il CEO di FFS Andreas Meyer, hanno tratto un bilancio positivo della collaborazione sull’asse nord-sud e discusso i temi chiave per il prossimo ampliamento d’offerta nel traffico passeggeri e merci.

Con la messa in esercizio della Galleria di base del San Gottardo (GbG) lo scorso anno, l’asse nord-sud, sia a livello di traffico nazionale che internazionale, ha assunto un’importanza notevole. La crescita della domanda si è registrata sia nel traffico merci sia nel traffico passeggeri, ed in quest’ultimo caso anche a cavallo del confine italo-svizzero. Tale sviluppo dinamico è riscontrabile anche nel traffico merci: nei giorni feriali transitano fino a 120 treni attraverso la GbG, molti dei quali percorrono l’asse transfrontaliera. La capacità totale sarà comunque raggiunta solo con la messa in esercizio del corridoio 4 metri e l’apertura della Galleria di base del Ceneri, a fine 2020.

Migliorati la puntualità e la stabilità dell‘orario
In occasione dell’incontro ai vertici i CEO di FS e di FFS, Renato Mazzoncini e Andreas Meyer, hanno confermato il bilancio positivo seguito all’apertura della GbG e la buona collaborazione tra le due aziende. Con l’ampliamento dell’offerta sono state migliorate anche la puntualità e la stabilità dell’orario. Il gruppo di lavoro fondato lo scorso anno ha dato buona prova di sé, come confermano le migliorie qualitative. Ciononostante è necessario intervenire ulteriormente al fine di garantire maggiore qualità e confort nel traffico transfrontaliero. In merito alla puntualità tra Milano e la Svizzera, Renato Mazzoncini ha sottolineato l’intenso sfruttamento della linea nel milanese e la sfida nel coordinare al meglio il traffico a lunga percorrenza con quello regionale nella metropoli lombarda.

Mazzoncini ha confermato che la stabilizzazione dell’esercizio sul nodo di Milano riveste un’alta priorità presso FS.

Allacciamento all’aeroporto di Malpensa e nuovo collegamento diretto Zurigo-Venezia
L’AD di FS Italiane ha confermato che i lavori di ampliamento infrastrutturale per l’aumento di capacità sul fronte italiano procedono secondo programma. Questi lavori sono necessari a ridurre, a partire dal 2020, con la messa in esercizio della Galleria di base del Ceneri, a tre ore i tempi di percorrenza tra Zurigo e Milano. Nel mese di dicembre 2017 è prevista la messa in esercizio della nuova linea Stabio-Arcisate; essa collegherà Varese con il Canton Ticino e Como e permetterà a numerose località della Svizzera meridionale e centrale un allacciamento diretto con l’aeroporto internazionale di Malpensa. Non da ultimo, le linea per il traffico merci del Sempione e del Gottardo saranno collegate tra loro grazie all’interscambio di Gallarate.

L’ampliamento di un’offerta attrattiva per il traffico passeggeri internazionale sull’asse nord-sud è di primaria importanza. A partire dal cambio orario di dicembre 2017 sarà introdotto un collegamento giornaliero diretto tra Zurigo e Venezia; ma già a partire da metà giugno, nei fine settimana, circolerà un treno diretto tra le due città. Inoltre, dal prossimo anno i clienti potrebbero usufruire di un collegamento diretto Eurocity da Francoforte, via Basilea, verso Milano, come confermato dalle due aziende.

Accordo di cooperazione tra Ferrovie italiane e uruguaiane

Memorandum of Understanding (MoU) firmato a Montevideo da FS Italiane e Administración de Ferrocarriles del Estado (AFE) che prevede consulenza, sviluppo di sistemi ferroviari integrati, fornitura di materiale rotabile e assistenza tecnica.

Le relazioni tra il Gruppo FS Italiane e Administración de Ferrocarriles del Estado (AFE), gestore sia della rete uruguaiana sia dei servizi di trasporto, sono iniziate nel 2005 con un precedente MoU e la vendita da parte di Trenitalia di 300 carri.

AFE, nel suo piano strategico di sviluppo 20172022, prevede importanti investimenti per interventi infrastrutturali e acquisto di rotabili con l’obiettivo di modernizzare il sistema ferroviario nel suo complesso.

La firma di questo nuovo MoU è la manifestazione della reciproca volontà di collaborazione che le due aziende ferroviarie stanno sviluppando nelle aree identificate come prioritarie. La fornitura di materiale rotabile, lo sviluppo della rete ferroviaria nazionale e la formazione del personale delle Ferrovie uruguaiane.

La rete ferroviaria uruguayana si estende per circa 2.900 km, con linea a singolo binario e a trazione diesel. Oggi sono in servizio circa 1.600 km, dedicati prevalentemente al traffico merci. Il traffico passeggeri è operativo nell’area di Montevideo.

Il Gruppo FS Italiane ha ricevuto, nelle scorse settimane, una richiesta di AFE per la fornitura di oltre 200 carri (tramogge, pianali, carri a cassettone), che saranno adibiti al trasporto di cellulosa, cereali e ballast. Il Polo Mercitalia ha già inviato una offerta di vendita, attualmente in valutazione da parte di AFE.

AFE ha inoltre individuato la linea Paso Los Toros – Montevideo per i primi interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale che permetteranno di alzare gli standard della linea e incrementare la velocità commerciale fino a 80 km/h. Il progetto di potenziamento ha un valore economico di circa 500 milioni di dollari. La linea (270 km) è prioritaria per il trasporto di cellulosa, circa 2 milioni di tonnellate/anno.

Terzo Valico: al via i lavori del quarto lotto

Il quarto dei sei lotti dell’opera è stato consegnato da Rete Ferroviaria Italiana al Consorzio Cociv, General Contractor incaricato della progettazione e realizzazione, e prevede principalmente la prosecuzione dello scavo della Galleria di Valico, lunga 27 km, considerata l’opera principale della nuova linea.

Il valore del quarto lotto è pari a 1,6 miliardi di euro.

Sottoscritto anche l’Atto modificativo fra Rete Ferroviaria Italiana e Cociv che modifica i rapporti fra il committente dell’opera e il General Contractor, rafforzando le funzioni di controllo di RFI nell’esecuzione dell’opera.

Nello specifico, Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, assumerà il ruolo di direzione lavori e RFI sarà presente nelle commissioni di gara per l’affidamento dei lavori.

In questo modo, le due società del Gruppo FS Italiane continueranno in maniera diretta il monitoraggio e il controllo di tutte le attività e le fasi realizzative dell’opera, secondo quanto previsto dal nuovo Codice degli Appalti che garantisce maggiore legalità e trasparenza e una netta distinzione tra controllore e controllato.

Maurizio Gentile
Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana, ha dichiarato: “La consegna del quarto lotto e la firma dell’atto modificativo permettono di portare avanti a pieno ritmo la realizzazione del Terzo Valico. RFI, insieme ad Italferr, continuerà a dare il proprio contributo verso il completamento di un’opera strategica, parte della rete dei Corridoi europei TEN-T, lavorando di concerto con il Commissario governativo, Iolanda Romano, e con l’Amministratore straordinario di Cociv, Marco Rettighieri. Il lavoro del Commissario ha prodotto un deciso miglioramento nei rapporti con gli Enti locali e con i cittadini mentre l’elevata esperienza e professionalità acquisita da Marco Rettighieri nella gestione di situazioni complesse si stanno dimostrando fondamentali per far tornare a pieno regime tutta la macchina realizzativa dell’opera”.

Iolanda Romano
“Con questo atto si completa un percorso che ha visto collaborare il governo, Rete Ferroviaria Italiana e l’Anac al fine di proseguire con i lavori per il Terzo Valico, mettendo al primo posto la sicurezza, la trasparenza e il rapporto con il territorio” ha dichiarato Iolanda Romano, Commissario straordinario di governo per il Terzo Valico. “A cinque mesi dall’indagini sul Cociv, oggi ci muoviamo in un panorama completamente diverso, grazie ad una serie di azioni in linea con la nuova stagione politica che vuole opere ‘snelle’, ‘utili’ e ‘condivise’: a partire dal passaggio della direzione dei lavori da Cociv a RFI, al commissariamento della prefettura di Roma su richiesta Anac, che ha trovato espressione finale nella nomina dell’amministratore straordinario di Cociv Marco Rettighieri, fino allo spostamento dell’Osservatorio Ambientale da Roma ad Alessandria e il suo allargamento alle Arpa piemontese e ligure e all’Istituto superiore della sanità, la cui delibera è stata pubblicata pochi giorni fa in Gazzetta Ufficiale. Stiamo lavorando con un governo consapevole della strategicità dell’opera e aperto ad azioni orientate alla massima trasparenza, grazie alle quali oggi possiamo proseguire con vigore e consegnare questo quarto lotto”.

Marco Rettighieri
“Un intenso lavoro di squadra ha permesso di arrivare in breve tempo ad un importante traguardo per il Terzo Valico: la firma del Quarto lotto e dell’atto modificativo tra RFI e Cociv con cui Italferr assume la Direzione Lavori e si stabilisce che RFI sia presente nelle commissioni di gara” questa la dichiarazione Marco Rettighieri, Amministratore straordinario del Cociv, dopo la firma. “Con il quarto lotto, che prevede soprattutto le lavorazioni nella Galleria di Valico, la più lunga d’Italia con i suoi 27 chilometri, l’opera entra nel vivo delle attività”.

La nuova linea Genova – Milano è parte fondamentale del Core Corridor TEN-T Reno – Alpi, il più importante asse europeo di collegamento nord – sud su cui si muove il maggior volume di merci trasportate in Europa, attraversando i Paesi a maggior vocazione industriale (Paesi Bassi, Belgio, Germania, Svizzera e Italia) e connettendo il Mediterraneo con il Mare del Nord, i porti dell’Alto Tirreno con quelli del Nord Europa.

Il costo complessivo dell’opera è pari a 6,2 miliardi di euro, di cui ad oggi risultano finanziati 3,8 miliardi di euro (oltre il 60% del totale).

Intercity Trenitalia, aumentano i clienti soddisfatti del servizio

A poco  più di tre mesi dall’avvio del nuovo Contratto per il servizio ferroviario “universale” tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Trenitalia, aumenta l’indice della “customer satisfaction” per gli Intercity.
I clienti mostrano segni di apprezzamento per i nuovi servizi Intercity: le ultime rilevazioni trimestrali indicano che oltre il 90% degli intervistati si è dichiarato soddisfatto del viaggio nel suo complesso, con un incremento di quasi quattro punti (3,9%) rispetto al 2016.

A migliorare sono le voci che riguardano:

  • la pulizia dei convogli, in aumento del 5,1% rispetto all’anno precedente
  • le informazioni durante il viaggio, la cui qualità soddisfa l’88,7% dei passeggeri, conseguendo 3,3 punti in più rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno
  • il comfort a bordo treno, il cui apprezzamento cresce del 4,7% rispetto al 2016

Introdotta anche su questa categoria di treni la figura del pulitore viaggiante, elemento che ha contribuito alla percezione, da parte dei viaggiatori, di maggior decoro e pulizia . Migliorato di pari passo anche il livello di informazione al pubblico, grazie all’attivazione di impianti di sonorizzazione automatica.

Puntualità e frequenza del servizio
Nei primi tre mesi di quest’anno i treni arrivati a destinazione in orario (range 0 -15 minuti, parametro più diffuso a livello europeo) sono stati l’86,5%. Si tratta di puntualità reale, effettivamente vissuta dai viaggiatori. Se si prendessero in considerazione soltanto le cause di ritardo imputabili a Trenitalia la percentuale salirebbe fino al 97,1%.

Nei primi tre mesi di quest’anno sono stati oltre 10.600 i treni Intercity che hanno circolato sul territorio italiano, per un totale di 6 milioni e 200 mila km, con una regolarità del 99,82% (0,18% le corse cancellate sulle programmate).

Rinnovo della flotta
Prosegue nel frattempo il rinnovo delle carrozze utilizzate per il servizio Intercity, con treni più moderni, performanti, confortevoli e bidirezionali, in gran parte facenti parte dell’ex flotta Frecciabianca.
L’upgrading dei treni porterà, già dalla fine del 2017, ad abbassarne progressivamente l’età media dei rotabili dagli attuali 25 a 15 anni.

Il contratto di servizio
La durata del nuovo Contratto di servizio con lo Stato è decennale (2017-2026), e per tutto questo periodo Trenitalia, gestore del servizio, deve garantire livelli di qualità (puntualità, regolarità, pulizia) più performanti di quelli previsti  in passato, con associate penalità o premialità in relazione al raggiungimento di tali obiettivi.

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