Articoli marcati con tag ‘ricarica auto elettriche’

Elettromobilità adieu!

Avevamo una speranza: che Smart Mobility World avrebbe permesso di annunciare un indirizzo politico nazionale verso la mobilità elettrica come forma di mobilità sostenibile da preferirsi in ambito urbano.

Le premesse c’erano tutte. Un’industria e soprattutto il suo indotto che sta cercando delle nuove dimensioni, la necessità di dare risposte a due criticità ambientali: le emissioni di CO2 e gli sforamenti alle soglie di PM10 che in città come Torino sono stati 118 nel corso del 2013, dare un senso alla parola innovazione che è molto evocata ma altrettanto poco praticata.

Invece abbiamo scoperto la “neutralità tecnologica” un fantastico bizantinismo lessicale che, al pari delle “convergenze parallele”,

Tesla andamento borsistico.

ci porterà diretti nella serie B tecnologica del comparto automotive.

Il quadro normativo, ben tratteggiato da Pietro Menga, non ci lascia scampo: da due anni il tempo si è cristallizzato, si è mosso lievemente il fronte delle infrastrutture, sostenuto peraltro solo da ENEL, mentre quello automotive si è uniformato alla “neutralità tecnologica” per bocca di UNRAE che non vuole scontentare alcuni dei suoi iscritti e nessuno ha risollevato la bandiera che da tempo Renault aveva portato avanti.

Forse c’è da sperare in BMW.

Di fatto stiamo perdendo una opportunità di poter dare un indirizzo industriale che proietta l’Italia nel futuro. Certo ad oggi i numeri sono risibili, ma era così anche per l’ibrido 15 anni fa poi si scopre che Toyota ne ha venduti 5 milioni nel mondo e che anche in Italia questo segmento comincia a crescere e vale l’1% del mercato: 13.000 veicoli nel 2013 ed è uno dei pochi segmenti in positivo.

L’industria automobilistica nazionale, ammesso che ormai non sia statunitense, può anche fare scelte diverse basate su proprie visioni di mercato ma questo, se non alimentato in altro modo, tarpa le ali anche all’indotto e quindi all’industria meccatronica nazionale che si trova a competere contro tedeschi, giapponesi, americani, francesi che stanno sviluppando esperienza sul campo grazie ai loro car makers.

Sul mondo del gas abbiamo un’industria di livello mondiale che è partner di tutti i grandi players ed esporta know-how e industria. E’ ampiamente consolidata e apprezzata.

Riesce difficile capire perché non si possa fare qualcosa di simile con l’elettrico. Temo infatti che per ibrido sia troppo tardi visto il vantaggio accumulato da altri Paesi.

Succederà che tra 10 anni vedremo la leadership di queste tecnologie in mano altrui e ci domanderemo come mai, come è potuto accadere e ripenseremo all’IT, alla telefonia, alla farmaceutica a tutti quei mercati in cui potevamo giocare un ruolo importante e adesso stiamo a guardare.

Anche piangere non conviene, Kleenex, Scottex & c. sono stranieri.

Ricarica Enel alle stazioni Eni

Era nell’aria da diverse settimane. I rumors si rincorrevano… incontri nelle sedi romane dei vertici ENEL ed ENI. Ma quali erano i contenuti e gli argomenti di collaborazione tra i due big dell’Energia? L’auto elettrica e la sua diffusione. Mentre le previsioni europee danno il mercato italiano come follower  rispetto al nord europa, l’accordo tra le due aziende potrà rovesciare gli equilibri internazionali e dare una vera accelerata alla diffusione dei veicoli elettrici. Specie se consideriamo anche gli incentivi economici che da quest’anno sosterranno la vendita dei nuovi mezzi. L’accordo si basa sulla possibilità di installare le colonnine di ENEL (in particolare la EnelFast da 43kw) nelle stazioni di servizio ENI. La tecnologia consentirà di ricaricare le auto in mezzora, giusto il tempo di un caffè e di qualche spesa nella area di sosta. Se poi si considera che Eni ha una rete di 4.700 stazioni di cui 127 negli assi autostradali, si può immaginare la potenzialità di sviluppo di un accordo di questo tipo. ” Con questo accordo – ha detto Fulvio Conti, ad di Enel, a Repubblica ­- si dà nuovo impulso alla disponibilità della ricarica, un fattore determinante per gli automobilisti nella scelta di qualsiasi tipo di auto. Questo accordo, insomma, ci consente di sviluppare sempre più sia la tecnologia che i servizi“. A marzo è prevista la prima installazione, probabilmente in Emilia Romagna, dove ENEL ha in corso una vasta sperimentazione che coinvolge le principali città, così da creare una macroarea completamente interoperabile. Certo la tecnologia a 43 kw oggi è utilizzabile su pochissime auto in commercio (della Renault) e nei prossimi mesi sono previsti lanci importanti da parte delle case automobilistiche tedesche, quasi tutte basate su fast charge a corrente continua e con altre prese, ma la rivoluzione si fa a piccoli passi e questo è certamente quello giusto.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner