Articoli marcati con tag ‘rincari’

Tpl, raffica di aumenti in Toscana

Biglietti più cari dall'1/11

Scatteranno il 1° novembre anziché il 1° ottobre, come inizialmente annunciato, ma saranno comunque consistenti gli aumenti tariffari per biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale in Toscana. Interessati dai rincari sia i treni che gli autobus di competenza regionale.

Ma ecco i rincari: i biglietti di corsa singola aumenteranno del 10% e gli abbonamenti del 20%, ma solo per chi ha un reddito familiare certificato Isee o Irpef superiore ai 36 mila euro. Gli aumenti, prosegue la nota, sono necessari per mantenere l’attuale offerta dei servizi nonostante i tagli governativi alle risorse per il Tpl. Il rinvio di un mese è stato deciso per dare più tempo alle biglietterie per organizzarsi: la rivoluzione Isee, infatti, non si prevede né semplice né indolore.

Caro carburanti, nuovo record per verde e gasolio

Ancora rincari al distributore

Si è aperta con un nuovo record per benzina e gasolio questa settimana. Nei distributori Shell la verde ha toccato quota 1,865 euro al litro, mentre il gasolio è arrivato a 1,780.

Sulla scia dell’ennesimo rialzo della quotazione della benzina, durante il weekend hanno rialzato i prezzi anche Esso, Q8 e TotalErg. Se la Shell ha aggiunto un centesimo sia sulla verde che sul gasolio, Q8 ha aumentato il prezzo consigliato del diesel: +0,4 centesimi a 1,768 euro al litro. Infine, ritocco sulla benzina per TotalErg: +0,5 centesimi a 1,849 euro al litro. Secondo Quotidiano Energia, le punte massime sul territorio arrivano in alcune zone del Centro a 1,957 euro al litro per la verde, mentre per il diesel i picchi si registrano al Sud, dove si tocca la soglia di 1,8 euro al litro.

Autostrade, rincari da record in Toscana

Rincari record al casello

Il biglietto autostradale? Tra un po’ ci costerà più della benzina. E considerato le vette raggiunte dal prezzo dei carburanti nell’ultimo periodo il dato è ancor più preoccupante. A lanciare l’allarme “salasso casello” sono una serie di comitati di cittadini, pendolari e non, della Toscana. Qui, infatti, i pedaggi hanno raggiunto cifre record, arrivando a costare 15 cent a chilometro.

La mappa dello scontento va da Firenze a Rosignano e si estende soprattutto lungo la costa. Si va dai 5,40 euro dell’A11, nel tratto da Firenze a Pisa Nord, alla ben più salata bretella Lucca-Viareggio (3 euro per 26 km). Tra i tratti più salati quello tra Livorno e Rosignano, 10 centesimi a chilometro, lievitato di quasi il 50% negli ultimi 10 anni. Ma la palma d’oro va al lotto 1 della Tirrenica, che diventerà a pagamento dall’estate prossima al “modico prezzo” di 15 cent a km: 0,60 euro per 4 chilometri. Un danno sentito non tanto dai villeggianti che affollano questo nastro d’asfalto durante la stagione estiva, quanto dai pendolari, per i quali non esistono praticamente alternative, e dagli autotrasportatori, ai quali l’autostrada comincia a costare cifre faraoniche. L’alternativa? Fermarsi a Livorno, o deviare verso altri porti, metaforici ma non solo.

Toscana, pendolari sul piede di guerra. Aumenti da febbraio

Pendolari in sovraffollamento

La stangata arriva anche per i pendolari. Dal mese prossimo in Toscana è previsto un aumento del 20% del prezzo del biglietto del treno e un contestuale rincaro degli abbonamenti, che saranno vincolati alla dichiarazione Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente). E i pendolari, che all’interno della regione hanno dato vita a diversi comitati, sono pronti a dissotterrare l’ascia di guerra appena seppellita. “I pendolari aretini sono circa 10mila – dichiara infuriato Maurizio Da Re, portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima – per una trentina di treni diretti”. Treni su cui, oltretutto, i viaggiatori abituali sono costretti come sardine, “mentre le carrozze di prima classe rimangono spesso semivuote”, ribadisce Da Re.

“Chiediamo alla Regione – continua Da Re – di far declassare le carrozze di prima classe sui treni interregionali per Foligno e per Roma, d’intesa con Trenitalia e le Regioni Umbria e Lazio”.

Sardegna, traghetti carichi nonostante i rincari

Nel fine settimana scorso le navi da Civitavecchia hanno viaggiato quasi a pieno carico.

Navi quasi a pieno carico in partenza da Civitavecchia verso la Sardegna nel fine settimana appena passato. Nonostante i rincari dei traghetti, infatti, tutte le navi di linea per Olbia, Cagliari, Arbatax e Golfo Aranci, hanno registrato un gran numero di passeggeri in viaggio verso l’isola.

Alcune novità della stagione in corso, il collegamento per Golfo Aranci – passato dalla gestione delle Fs a quella della flotta regionale “Saremar” – e, da qualche giorno, il raddoppio delle corse giornaliere delle due navi veloci ex Tirrenia che portano ora a dieci i collegamenti quotidiani con la Sardegna.

Gomma a prezzi record, nuovi rincari in casa Continental

Nuovi rincari per i pneumatici

Sale il prezzo dei pneumatici per veicoli commerciali: dal 1° maggio Continental rincara di un altro 10%, dopo l’adeguamento del 7% apportato lo scorso febbraio. Gli aumenti, spiegano dalla casa produttrice, azienda leader nel settore pneumatici, sono dovuti ai costi record raggiunti dalla materia prima.

Tra gennaio 2009 e febbraio 2011, infatti, il prezzo della gomma naturale è quadruplicato, raggiungendo quota 5,60 dollari al chilo. “A seguito dell’esplosione dei costi – dichiara Herbert Mensching, Direttore Marketing & Sales EMEA – siamo obbligati ad aumentare i prezzi dei nostri pneumatici”. In un pneumatico medio per autocarri viene impiegato un quantitativo di gomma naturale 15 volte superiore rispetto a un normale pneumatico per autovetture.

“A febbraio, con il primo adeguamento dei prezzi del 7% – continua Mensching – abbiamo trasmesso solo parzialmente ai clienti l’enorme pressione dei costi dovuta alla gomma naturale. Se il prezzo della gomma naturale si mantenesse ad un livello così alto, non potremmo evitare ulteriori aumenti superiori a quelli annunciati adesso per il 1° maggio”.

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