Articoli marcati con tag ‘ripresa’

Assoporti, previsioni positive per i container

Cresce il trasporto dei container

Ci sono prospettive di crescita per il trasporto marittimo container. A dichiararlo, con fiducia, è il presidente uscente di Assoporti, Francesco Nerli, che parla di un aumento compreso tra il 7 e l’8% per i prossimi 3-4 anni.

Per quest’anno, però, “la situazione è caratterizzata da risultati di segno diverso nei singoli porti nazionali”, sottolinea. Lo stesso Nerli ha sottolineato come l’innegabile vantaggio competitivo, in termini di costo, del versante Mediterraneo europeo (100 euro per un container sulla tratta da Singapore a un porto nordoccidentale del Mediterraneo) viene annullato, e non solo in Italia, da costi e inefficienze delle tratte terrestri.

Porti, +20% merci e 1,5 mln di crocieristi a Bari

Il porto di Bari

Crescono i traffici di merci e passeggeri nel porto di Bari. I primi nove mesi dell’anno hanno fatto registrare un incremento a doppia cifra per le merci (+20,14%), mentre i passeggeri superano quota un milione e mezzo (11.747 presenze in più rispetto allo stesso periodo del 2010).

A trainare l’incremento delle merci il grano, tradizionale prodotto di punta del traffico portuale barese, mentre per quanto riguarda i passeggeri si rileva la crescita dei crocieristi (+12,24%), la tenuta dell’Albania (+1,02%) e la straordinaria performance della Croazia, cresciuta del 24% e dovuta – secondo l’Autorità portuale del Levante – allo sviluppo del turismo religioso verso Medjugorie.

Va meglio anche il traffico verso la Grecia, tendenza che sembra stabilizzarsi anche nel mese di ottobre. Sempre negativa invece la tendenza del traffico per il Montenegro, sul quale continua a pesare la lunga interruzione della linea ad inizio d’anno, dovuta all’adeguamento della flotta alle regole dello ‘Stockholm Agreement’.

Porti, Savona in forte crescita: +8,1 di traffici nel 2011

Il porto di Savona

Un milione e 229mila tonnellate, 158.229 passeggeri di cui 109.023 crocieristi. E’ stato un 2011 super per il porto di Savona. I primi nove mesi dell’anno hanno fatto registrare un +8,1% di traffico merci, mentre i crocieristi sono aumentati del 41,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

A trainare l’incremento delle merci i prodotti petroliferi (+9,4%), ma aumenta anche il traffico di frutta. Buoni i risultati dei minerali (+431,8%), dei cereali (+51,1%) e dei raffinati (+36,2%). In continua crescita anche i traffici di oli per biocarburanti ai Depositi Costieri (+119,3%) e al Terminal Alti Fondali, che con quasi 250 mila tonnellate si porta a +154,9%). Aumenta, anche se di poco, pure il valore dei traffici, che con 10 milioni e 914 mila tonnellate si attesta su un modesto ma pur sempre positivo +0,15%.

Venezia, segnali di ripresa dal Salone nautico

La rassegna durata quattro giorni ha dato nuovo impulso al mercato nautico

Grande successo per la decima edizione del Salone Nautico Internazionale di Venezia, durato quattro giorni e concluso domenica scorsa al parco di San Giuliano. Due, secondo il curatore della rassegna Lorenzo Pollicardo, i fattori determinanti per la sua buona riuscita: la presenza di un folto pubblico e il forte segnale di ripresa sul mercato partito da Venezia. “Abbiamo avuto – dichiara Pollicardo – la visita dei principali stakeholders del settore dell’industria nautica italiana e internazionale, che hanno così riconosciuto il valore del nostro salone”. “Da parte degli operatori – aggiunge il presidente di Consormare Giuliano Borella – c’era uno scetticismo molto forte, alla vigilia, ma i fatti hanno detto che sono stati gli assenti ad avere torto”.

Ansa-canale mare

Pmi: la ripresa? A bordo del corriere espresso

La ripresa passa dall'export

Cauto ottimismo da parte delle piccole e medie imprese italiane per la ripresa. Ma una cosa è certa: passerà da un aumento dell’export. Secondo una rilevazione effettuata da Demoskopea per conto di Ups su 600 imprese, oltre la metà dei piccoli e medi imprenditori pensa che la situazione economica rimarrà invariata nel 2011: ma gli ottimisti sono comunque di più.

A rallentare l’internazionalizzazione delle Pmi sono soprattutto gli elevati costi associati all’espansione all’estero (secondo il 40% degli intervistati). Il problema riguarda in particolare i settori abbigliamento e automotive dove questa percentuale sale rispettivamente al 59% e 52%. Altri forti ostacoli sono l’eccessiva burocrazia per l‘avviamento delle attività (26%), in particolare per i settori chimico e dei componenti di costruzione, e la complicatezza delle regole doganali (18%), soprattutto per i settori IT ed elettrodomestici.

Una spinta alla competitività sul fronte estero può arrivare dai servizi di corriere espresso. Tuttavia il pieno potenziale dei servizi logistici avanzati risulta non essere ancora pienamente capito dagli utilizzatori.

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