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Air Europa e Ryanair si alleano per potenziare il lungo raggio

Air Europa e Ryanair annunciano la loro partnership: da oggi i clienti della compagnia irlandese potranno prenotare i voli a lungo raggio del vettore aereo iberico, così come la sua rotta su Tel Aviv.
I direttori esecutivi delle due aviolinee, Javier Hidalgo per Globalia e Michael O’Leary per Ryanair, hanno espresso grande soddisfazione per l’alleanza sottolineando che grazie a questa, i passeggeri della low-cost irlandese potranno ora prenotare i voli operati da quella spagnola verso Tel Aviv e 19 destinazioni in America.
L’alleanza tra le due continuerà ad espandersi per tutto l’anno includendo poco a poco la commercializzazione di nuove destinazioni, sia nazionali che europee, e culminerà alla fine del 2017 con i voli del vettore irlandese che permetteranno la connessione attraverso l’hub di Madrid, degli operativi a lungo raggio di quella spagnola.
Un altro punto che Javier Hidalgo ha voluto precisare è l’importanza ed il grande vantaggio dell’aeroporto di Madrid.

Si riducono gli utili di Ryanair nel terzo trimestre

Il terzo trimestre del periodo fiscale 2016-2017 del vettore aereo Ryanair si è chiuso con una riduzione dell’8% dell’utile netto che si attesta a 95 milioni di Euro. La flessione è dovuta alla riduzione delle tariffe e alla contestuale perdita di valore della sterlina sui mercati finanziari. L’amministratore delegato di Ryanair Michael O’Leary si è dichiarato comunque soddisfatto dei risultati conseguiti: l’aviolinea nel periodo che si è concluso lo scorso 31 dicembre ha continuato a crescere, investire -sono state lanciate 95 nuove rotte, raggiunti 5 nuovi aeroporti e la flotta è aumentate di 10 aeromobili- e allo stesso tempo ridurre i costi di esercizio e le tariffe ai passeggeri.
L’obiettivo dichiarato per l’anno fiscale è raggiungere un profitto compreso tra 1,30 e 1,35 miliardi di Euro, ma i dati impogono cautela e non si fa mistero che nei due mesi rimanenti ci possa essere un calo del 15%.
Intanto in mattinata è prevista a Roma una conferenza stampa con la presenza di Michael O’Leary.

Provincia Trapani: sindaci dicono sì a rinnovo intesa per aerei Ryanair a Birgi

Lo ha riportato nei giorni scorsi  il “Giornale di Sicilia”: diciotto primi cittadini della provincia di Trapani hanno sottoscritto insieme al presidente della camera di Commercio Pino Pace, una lettera d’intenti volta a rinnovare l’intesa di comarketing affinché il vettore aereo irlandese Ryanair contiunui ad operare sull’aeroporto di Trapani-Birgi. L’accordo, posto in essere con Ams (Airport Marketing Service), la società che cura per l’appunto il marketing della low-cost, scadrà nel marzo del prossimo anno.
Diciotto sindaci su 24 sembrano dunque aver scelto la via della ragionevolezza negli interessi del loro territorio. A firmare per i loro Comuni sono stati: Domenico Surdi (Alcamo), Luca Gervasi (Buseto Palizzolo), Vito Sciortino (Calatafimi-Segesta), Giuseppe Castiglione (Campobello di Mazara), Nicola Coppola (Castellammare del Golfo), Felice Errante (Castelvetrano), Giuseppe Bica (Custonaci), Giacomo Tranchida (Erice), Giuseppe Pagoto (Favignana), Alberto Di Girolamo (Marsala), Nicola Cristaldi (Mazara del Vallo), Biagio Martorana (Paceco), Salvatore Gabriele (Pantelleria), Matteo Rizzo (San Vito Lo Capo), Giuseppe Lombardino (Santa Ninfa), Vito Damiano (Trapani), Girolamo Spezia (Valderice) e Maria Filippa Galifi (Vita).

Ryanair condanna gli scioperi dei controllori del traffico aereo

“Ryanair ha nuovamente sollecitato oggi l’intervento della Commissione europea per evitare che i cieli europei vengano nuovamente chiusi questa sera e domani a causa dei sindacati dei controllori del traffico aereo francesi.
Il vettore aereo ha dovuto suo malgrado cancellare 22 voli mercoledì sera (14 settembre) e 72 voli giovedì (15 settembre), oltre a possibili ulteriori ritardi, a causa del 14esimo sciopero organizzato dai controllori del traffico aereo francesi quest’anno.
La low-cost ed altre compagnie aeree europee hanno più volte invitato la Commissione ad introdurre semplici misure che allevierebbero l’impatto di questi frequenti scioperi dei controllori del traffico aereo sui cittadini europei come segue:
- richiedere ai sindacati dei controllori del traffico aereo di agire con arbitrato vincolante invece che con scioperi
- permettere agli altri controllori del traffico aereo europei di gestire i voli in sorvolo durante gli scioperi dei sindacati dei controllori di volo
- esigere che i voli in sorvolo siano protetti quando i controllori del traffico aereo sono in sciopero
- consentire alle compagnie aeree di recuperare i costi EU261 dai promotori dello sciopero dei controllori del traffico aereo
L’aviolinea si scusa vivamente con tutti i clienti che subiranno disagi a causa di questi scioperi ingiustificati; ogni cliente è stato contattato via e-mail e con Sms e sono state proposte loro alternative tra rimborso completo, cambio di prenotazione al successivo volo disponibile o cambio di prenotazione su un percorso alternativo.
La compagnia consiglia ai clienti in viaggio stasera e domani, di verificare lo stato del proprio volo sul sito prima di recarsi in aeroporto, e ha esortato tutti i clienti a firmare la petizione promossa da Airlines For Europe (A4E) “Keep Europe’s Skies Open”, che sarà presentata alla Commissione europea non appena sarà raggiunto un milione di firme”.

L’ENAC AVVIA VERIFICHE SU MANCATA ASSISTENZA AI PASSEGGERI DEL VOLO RYANAIR ROMA – LAMEZIA DIROTTATO IERI SERA A BRINDISI PER CATTIVE CONDIZIONI METEO

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto di aver avviato una verifica sulla mancata assistenza e mancata informativa nei confronti dei 159 passeggeri del volo Ryanair FR7040 del 23 ottobre, in servizio tra Roma Fiumicino e Lamezia che ieri sera è stato dirottato per cattive condizioni meteo sull’Aeroporto di Brindisi.
L’Ente intende verificare, ai fini dell’irrogazione di eventuali sanzioni, il rispetto, da parte del vettore, del Regolamento n. 261 del 2004 che prevede, tra le varie forme di tutela, anche che i passeggeri siano tempestivamente informati sul proprio volo.
Un analogo accertamento verrà condotto, nei confronti del vettore Ryanair e del gestore aeroportuale, in merito alla chiusura dei punti ristoro e alla conseguente impossibilità per i passeggeri di ricevere beni di conforto e di prima necessità. L’assistenza da garantire ai passeggeri include, infatti, pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa e, in caso sia necessario il pernottamento, adeguata sistemazione in albergo.

Ryanair: O’Leary, paghiamo solo “tasse sociali” e Ciampino non chiuderà

“Ciampino non chiuderà, non avrebbe senso. Roma ha bisogno di due aeroporti e di vettori in concorrenza, come noi e l’Alitalia”. Ne è convinto l’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, che a Roma ha annunciato l’obiettivo passeggeri in Italia per il 2013, 24 milioni in crescita del 10% rispetto ai 22,1 del 2012, e le ultime nuove rotte della compagnia irlandese dalla Capitale, per poi proseguire in un tour di presentazione a Pisa e Bergamo. “Dopo lo stop a Viterbo ” ha aggiunto O’Leary ” chiudere Ciampino non credo sia possibile. Si tratta di uno scalo in crescita e per Roma ed il suo sviluppo turistico è bene avere due aeroporti”. Nessuna trattativa con AdR dunque per un eventuale passaggio di Ryanair a Fiumicino: “No, noi intendiamo restare a Ciampino”. Il numero uno di Ryanair ha poi ribadito come per il vettore low cost la questione dell’inquinamento acustico sul secondo aeroporto di Roma sia, a suo avviso, un falso problema: “Ciampino in questo senso ha uno dei tassi più bassi di inquinamento acustico in Europa nella sua categoria e Ryanair su questo non influisce visto che non vola dalle 11 di sera alle 6 del mattino e utilizza aerei molto silenziosi, i Boeing 737-800. La colpa è tutta dell’attività militare sullo scalo, che di notte non si ferma”. Sul fronte fisco, O’Leary conferma che “Ryanair si atterrà alla nuova normativa italiana” per quanto riguarda quelle che definisce “tasse sociali” degli equipaggi e dipendenti che operano sulle basi presenti nel nostro Paese, continuando a pagare invece le imposte societarie generali derivanti dalla propria attività, le “incoming taxes”, al governo irlandese “essendo tutti gli aeromobili registrati in Irlanda”. La partita dunque non è ancora chiusa: i paletti posti dal Governo Monti nella cosiddetta norma “anti-Ryanair” provano d’altronde a delimitare aspetti fiscali nazionali (Ires e Irap) senza tenere conto dell’esistenza di norme sovranazionali sulle organizzazioni delle multinazionali che potrebbero vedere al momento giustificata la posizione di O’Leary. Tornando ai nuovi voli da Roma Ciampino, che conta complessivamente 49 rotte, 4,2 milioni di passeggeri previsti e “4200 posti di lavoro” creati, Ryanair dalla prossima estate raggiungerà anche Brema, Corfù, Cuneo e Fez.

Ryanair: nel dl crescita la nuova definizione di base aerea

Su Ryanair e le “asimmetrie competitive” rispetto agli altri vettori, il Governo ha deciso ” come preannunciato dal sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Guido Improta al termine della prima riunione del tavolo sul trasporto aereo – di intervenire ridefinendo il concetto di “base” di un vettore. Una definizione che non dovrebbe più consentire al vettore low cost di sfuggire al pagamento di imposte e oneri contributivi in Italia. Nel decreto-legge 179/2012 che detta ulteriori disposizioni urgenti per la crescita del Paese ” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre ” è infatti stata inserita al comma 1 dell’articolo 38 una nuova definizione di base aerea di un vettore che troverà applicazione a partire dal periodo di imposta in corso. “Ai fini del diritto aeronautico, l’espressione «base» identifica un insieme di locali ed infrastrutture a partire dalle quali un’impresa esercita in modo stabile, abituale e continuativo un’attività di trasporto aereo, avvalendosi di lavoratori subordinati che hanno in tale base il loro centro di attività professionale, nel senso che vi lavorano, vi prendono servizio e vi ritornano dopo lo svolgimento della propria attivià. Un vettore aereo titolare di una licenza di esercizio rilasciata da uno Stato membro dell’Unione europea diverso dall’Italia – si legge ancora nel comma 1 – è considerato stabilito sul territorio nazionale quando esercita in modo stabile o continuativo o abituale un’attività di trasporto aereo a partire da una base quale definita al periodo precedente. In deroga all’articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, il presente comma si applica a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2012”. E il Governo quantifica anche le maggiori entrate derivanti dalla nuova definizione di base stabile: 89,5 milioni di euro nel 2013 e 50,8 milioni di euro a partire dal 2014. Somme che andranno a cioprire parte degli oneri connessi al dl sulla crescita.

Incontro tra esponenti dell’€™esecutivo e Ryanair

Ryanair oggi incontra esponenti del Governo per discutere i propri piani di crescita nel Paese. «Chiederemo innanzitutto che le tasse aeroportuali vengano abbassate, ha dichiarato a Roma Michael Cawley, deputy chief executive della low cost irlandese, specie quelle comunali. Le low cost offrono prezzi competitivi, ma se le tasse continuano a crescere, sarà impossibile mantenere basse le tariffe». Il numero due della compagnia aerea si è detto invece pronto a «uniformarsi alla situazione» nel caso in cui, all’indomani di una interrogazione parlamentare che chiede ai vettori stranieri di rispettare le leggi italiane in materia fiscale e contributiva, la normativa dovesse cambiare.

Zecche sull’aereo, esposto contro Ryanair

Esposto contro Ryanair

Un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro Ryanair. Lo preannuncia il Codacons, in relazione all’episodio dell’aereo infestato dalle zecche, denunciato da un gruppo di passeggeri giunti a Roma dalla Danimarca su un volo della compagnia low cost. In seguito alla segnalazione, l’aereo, che avrebbe dovuto volare a Bari, è stato fermato a terra e sottoposto a immediata disinfestazione.

Nel frattempo il Codacons ha avviato le procedure per far ottenere ai passeggeri il dovuto risarcimento danni. “E’ assurdo – commenta il presidente Carlo Rienzi – che nel 2012 possano verificarsi casi simili. Al fine di accertare la causa dell’infestazione del velivolo e verificare eventuali ipotesi penalmente rilevanti, stiamo predisponendo un esposto in Procura”.

Meridiana cancella due voli da Bari, “Colpa dei low cost”

Meridiana contro Ryanair

Dal 16 settembre Meridiana Fly cancellerà i collegamenti Bari-Verona e Bari-Milano Linate. Colpa dei low cost, o meglio, colpa “dell’utilizzo dei contributi locali erogati dagli aeroporti ad alcuni vettori low cost”, che, secondo la compagnia aerea, “avviene in modo non trasparente”. Un attacco rivolto soprattutto a Ryanair, che opera 3 voli giornalieri da Bari a Milano-Bergamo. Meridiana annuncia che procederà alla “verifica dettagliata delle condizioni competitive presenti in ogni singolo aeroporto”. Il Gruppo minaccia di interrompere completamente la programmazione, in caso rilevasse distorsioni e intanto chiama in causa l’Ue.

I due voli da Bari al Nord Italia saranno eliminati da metà mese: “fondi destinati allo sviluppo di rotte internazionali vengono utilizzati anche per sostenere l’attività su rotte nazionali e già servite da vettori italiani – spiega la nota, facendo l’esempio della Verona-Bari -. Tali iniziative non sviluppano nuovo traffico e alterano la concorrenza. Estendendo il caso Verona agli altri aeroporti che utilizzano questi schemi, il contributo complessivo per anno alla sola Ryanair è superiore a 300 milioni”. Trattandosi di aeroporti in massima parte pubblici, “tali schemi si possono configurare come ‘aiuti di Stato’ – attacca Meridiana – di qui la denuncia alla Comunità Europea”.

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