Articoli marcati con tag ‘salone nautico’

Nautica in ripresa, Salone al via con 800 espositori

Spinta da un mercato in ripresa, apre domani a Genova la 56ma edizione del salone nautico internazionale di Genova: 800 espositori, 1.000 imbarcazioni esposte su 180.000 mq di superficie di cui 100.000 in acqua, il più completo per varietà di tipologie merceologiche rappresentate. All’inaugurazione sarà presente Enrico Costa Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie in rappresentanza del governo, che prenderà parte al convegno convegno ‘Italia, Futuro. Il Salone che guarda al paese, il paese che vede il futuro’. “Ci meritiamo un grande salone nautico per averlo difeso e presidiato negli anni duri. Questa 56ma edizione sarà positiva perché il mercato ci accompagna – dice la presidente di Ucina Carla DeMaria -. Il fatturato globale della nautica è cresciuto del 17,1% nel 2015 rispetto al 2014 e i dati sul leasing nautico forniti da Assilea indicano per i primi cinque mesi del 2015 una crescita del 44% dei contratti e del 26% in valore assoluto rispetto ai primi cinque mesi del 2015″. Assenti i grandi marchi quali Azimut, Ferretti, Baglietto e Perini (“hanno commesso un errore”, dice Demaria), ma presenti tanti cantieri stranieri e italiani, alcuni di ritorno a Genova dopo anni di assenza, in particolare da Usa e Gb. Le nuove elaborazioni sui questionari della Nautica in Cifre, il compendio realizzato da Ucina Confindustria Nautica, quest’anno in collaborazione con la Fondazione Edison, confermano il primato dell’Italia in termini di export delle unità da diporto entrobordo per l’anno 2015 con una quota del 23,7%, prima di Paesi Bassi (19,6%) e Germania (15,9%). Prosegue quindi il percorso di rilancio, rinnovamento e internazionalizzazione della manifestazione con lo scopo di dare una spinta alla ripresa dell’export. L’Ice si presenta a Genova con 120 delegati, tra cui importatori e distributori di accessoristica, componentistica e imbarcazioni; responsabili di uffici tecnici, acquisti e progettazione di cantieri nautici internazionali, broker del settore e giornalisti esteri, tutti selezionati in accordo con Ucina, provenienti da 30 Paesi. Ma il salone è anche per gli appassionati un appuntamento annuale per vivere il mare a 360 gradi. Oltre alle prove in mare delle imbarcazioni si possono sperimentare in modo gratuito tutti gli sport dell’acqua. Quest’ anno sono previste anche due giornate interamente dedicate alla pesca con tutorial insieme ai più famosi pescasportivi italiani, incontri con gli atleti azzurri che hanno partecipato ai Giochi di Rio 2016 e per i velisti, la possibilità di provare l’ebbrezza di volare sull’acqua a bordo di catamarani che approdano a Genova per la prima volta con una tappa del circuito M32 Mediterranean Series.

Ci risiamo. I sindacati minacciano lo sciopero e il blocco del Salone per le vertenze Piaggio ed Ericsson

Ci risiamo. Si avvicina il Salone Nautico e, come avviene praticamente quasi tutti gli anni, si prospettano per la giornata di apertura proteste e scioperi di lavoratori, per altro non appartenenti al comparto nautico.

L’allarme arriva dai lavoratori di Ericsson e Piaggio Aereo, che in queste settimane stanno affrontando delle delicate vertenze che riguardano le rispettive aziende: la Piaggio ha infatti un piano di tagli per 89 dipendenti, 147 quelli del gruppo svedese.

Dalla nostra testata va massima solidarietà verso questi lavoratori che cercano di difendere il loro impiego, la nostra critica non va certo a loro ma ai sindacati che ne cavalcano la protesta e alle loro strategie. Non capiamo infatti il perché, quasi tutti gli anni, venga utilizzato il Salone praticamente come un ostaggio. Approfittando della presenza di un esponente del Governo nella giornata di apertura, verosimilmente uno tra il Ministro alle Infrastrutture e quello allo Sviluppo Economico, il Salone viene trasformato in teatro di battaglia per vertenze sindacali che dovrebbero giocarsi su altri campi.

Dal fronte della protesta è arrivata infatti la minaccia di bloccare il Salone se entro martedì 20 non avverrà un incontro con la Presidenza del Consiglio. Ma se l’obiettivo è questo, che senso ha bloccare il Salone? Qual è il nesso? Non ci sono anche dentro il salone dei lavoratori che vivono anni di crisi?

Non c’è un assessore regionale allo sviluppo che dovrebbe occuparsi, non solo a parole ma anche a fatti, di farsi da tramite tra le rivendicazioni dei lavoratori e il Governo?

Domande queste che possono sembrare retoriche, ma fotografano uno stato delle cose francamente non condivisibile. Sigle sindacali che, invece di mettere spalle al muro la politica regionale e nazionale, obbligando le istituzioni a intervenire nelle vertenze tra i lavoratori e le due aziende, danneggiano un altro comparto. Danneggiare con la protesta un altro comparto già di per se martoriato dalla crisi, non è una sfida alla politica ma un dispetto per altri lavoratori.

Al via i 55* salone nautico di Genova

Genova – Tutto è pronto per il 55° Salone Nautico, quello che una volta era il Salone Nautico Internazionale di Genova. Unanimemente rinominato “salone della ripresa”, è un evento che arriva carico di aspettative.

Le barche esposte saranno 1000 di cui la maggior parte in acqua, cresce la presenza dei produttori di accessori e triplicano i catamarani.

Lo sforzo di UCINA insieme all’ICE per attirare la stampa estera sembra essere riuscito e stando alle adesioni arrivate al salone, il numero di giornalisti provenienti da altre nazioni è salito del 27%.

Ai cancelli del salone che aprirà mercoledì prossimo, sono attesi circa 120.000 visitatori che con la loro presenza confermeranno quello di Genova come il più importante salone del Mediterraneo e secondo salone europeo dopo quello di Dusseldorf.

Al Salone la vela sarà protagonista per il terzo anno consecutivo. Per quanto questo settore sia molto più piccolo del settore delle barche a motore, gli si è riconosciuta un’importanza centrale a livello d’immagine.

Le novità di quest’anno tra le vele sono senz’altro l’LC 46 del Cantire del Pardo che sancisce la forte ripresa del cantiere, con questo nella fascia alta delle barche di produzione italiana si potrà vedere il nuovo Italia Yachts 12.98, varato qualche settimana fa e première assoluta, sempre in fascia alta, ci sarà il Pilot 48 della Wauquiez, una barca particolarmente bella dedicata a chi ama abbinare comodità e qualità.

I danesi di X-Yacht porteranno il nuovo X 55, mentre nella fascia dei grandi cantieri di serie, segnaliamo l’Hanse 315 che al Salone di Cannes è stato esposto con una livrea color carta da zucchero metallizzata particolarmente bella e il nuovo Dufour 460.

Jeanneau porterà il nuovo 419 e il 479, la rivisitazione del 409 e del 469 ai quali si aggiungerà un nuovo modello presentato a Cannes, lo Jeanneau 54 che sostituisce lo Jeanneau 53.

Tra i catamarani segnaliamo il debutto genovese del Nautitech open 40 by Bavaria, un catamarano che presenta soluzioni intelligenti. Sempre tra i catamarani si potrà vedere il Bali 4.5 dell’omonimo cantiere che fa parte del gruppo Catana.

L’orario di apertura del salone è alle 10.00 e il prezzo del biglietto è di 15,00 euro a persona.

UCINA : i big Azimut, Ferretti e Baglietto pronti a trattare per il rilancio

Qualcosa di importante si muove: tre big della cantieristica italiana, in passato in conflitto con UCINA, sono pronti a discutere con Confindustria Nautica del futuro dell’associazione, stiamo parlando ovviamente di Baglietto, Azimut-Benetti e Ferretti.

Le tre aziende leader in Italia e non solo, insieme occupano circa il 60% del fatturato totale, si sono riuniti per la prima volta per riflettere e valutare insieme su come dare continuità, identità e forza ad Ucina e per superare in modo costruttivo le differenze di vedute che si sono create negli ultimi tempi.
Hanno confermato la forte determinazione di ricompattare la base associativa di Ucina secondo i seguenti principi di indirizzo:
1. Unità dell’associazione,
2. Rappresentatività proporzionale in Ucina di tutti i segmenti della nautica italiana,
3. Promozione della nautica italiana intesa come simbolo del Made in Italy, di estrema qualità e immagine,
4. Prosecuzione del salone di Genova per una nautica mirata
5. Dialogo qualificato col Ministero dello Sviluppo Economico per la promozione delle esportazioni
6. Nomina di un segretario generale professionale, neutro ed indipendente, per interagire con tutti i settori e per portare le loro istanze ad un organo direttivo unitario, correttamente rappresentativo
7. Aggiornamento dello statuto per riflettere i reali interessi degli imprenditori del settore e i principi di cui sopra.

A fronte di questo stimolo innovativo e di questi principi, Beniamino Gavio, presidente di Baglietto, si è dichiarato disponibile ad entrare come socio attivo in Ucina.
Il Gruppo Azimut Benetti, il Gruppo Ferretti e Baglietto augurano buon lavoro ai saggi nominati per scegliere il nuovo Presidente di Ucina, esprimendo l’auspicio che i principi di cui sopra siano condivisi e facciano parte del programma a breve del nuovo Presidente.

Salone Nautico di Genova: piccolo attivo per l’edizione 2014

Il Salone Nautico di Genova torna a produrre finalmente un piccolo utile. Non una gran cifra, appena 32 mila euro, ma in controtendenza con la perdita di 445 mila euro dell’ultima edizione. A cosa è imputabile questo miglioramento? Sostanzialmente alla riduzione generale dei costi e al ridimensionamento del Salone. Il fatturato complessivo del Salone è infatti calato da 5.8 milioni del 2013 a 4.8 del 2014.

Quali le voci tra la spesa che sono state tagliate? “Affitto aree e concessione” da oltre un milione di euro nel 2013 ai 677 mila euro del 2014. I “costi allestimenti e costi diretti gestione” sono stati invece ridotti da 5,1 a 4,1 milioni di euro. Gli investimenti sul settore comunicazione sono invece aumentati da 750 mila euro a 1,2 milioni. I 32 mila euro di guadagno sono inferiori comunque alla previsione di oltre 100 mila euro fatta nel business plan. Per il 2015 la previsione di attivo è di 153 mila euro.

Salone Nautico: voglia rilancio,Lupi basta errori politica

Voglia di rilancio al 54mo Salone Internazionale di Genova apertosi oggi alla presenza del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi. L’industria del settore, che ha visto il proprio fatturato crollare di oltre il 60% negli ultimi sei anni, risponde alla crisi con un grande sforzo, 180 mila metri di esposizione, 760 marchi presenti, 1000 barche, 100 novità e una previsione di crescita del fatturato per il 2014 del 5,5%, dopo anni di flessione che hanno portato il settore da fatturare 6,4 miliardi nel 2008, a 2,4 nel 2013. A fianco della nautica ora c’e’ anche la politica con azioni di sostegno. Un cambio di marcia evidenziato da tutti i politici presenti: oltre a Lupi, il vice ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda e il vicecapogruppo del Pd alla Camera Paola De Micheli. “Questo è un settore di cui dobbiamo andare orgogliosi, il mare è una risorsa, non può essere una negatività. Chi possiede una barca deve essere guardato con orgoglio, non può essere considerato un evasore” ha detto Lupi riferendosi ai controlli fiscali compiuti sui possessori di barche negli anni passati. “La nautica ha sofferto al di la’ della crisi anche per i nostri errori – ha aggiunto Lupi, riferendosi alla politica – ma è inutile andare a cercare chi ha sbagliato, dobbiamo ripartire tutti insieme”. Parole confortanti anche da parte del viceministro Calenda: “Alla nautica tra supporto al Salone e fiere abbiamo portato quest’anno 1,7-1,8 milioni. Il prossimo anno pensiamo si possa arrivare a 5 milioni, 2 dei quali dedicati al Salone di Genova. Ma ci vuole un progetto fatto dall’industria e per l’industria”. “Tutti ci stanno aiutando a 360 gradi” ha confermato il presidente di Confindustria Nautica Massimo Perotti ricordando fra i provvedimenti varati dal governo la legge sui ‘Marina Resort’, che riduce l’Iva applicata a chi sosta nei porti turistici e il registro telematico che ha permesso la riduzione dei controlli in mare. Da De Micheli, su sollecitazione di Perotti, è poi arrivato l’impegno a rendere stabile il provvedimento sui marina resort che termina a fine 2014. I capitoli sui quali ancora si deve lavorare, secondo il presidente di Ucina, sono l’avvio del nuovo codice della nautica e l’acquisto in leasing delle imbarcazioni “con una interpretazione allargata del disegno di legge che consenta alle banche di chiedere agli acquirenti garanzie accessorie”. Non è mancata infine la polemica sulla decisione presa dall’Autorità portuale di Genova, di dare in concessione la nuova darsena della Fiera alla Saloni nautici spa solo fino al 31 dicembre 2015, anziché, come la società aveva chiesto, per 10 anni o, in seconda istanza, per 4. “Se si può lavorare a Genova bene – ha detto Perotti – altrimenti faremo le nostre considerazioni”.

Salone Nautico di Genova: con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così

Genova si, Genova no, Genova forse. Una famosa canzone diceva: “Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiamo noi prima di andare a Genova”, mai frase fu più adatta all’edizione del Salone Nautico che sta per cominciare. Mancano ormai poche ore all’apertura dei cancelli e, lo ammettiamo candidamente, noi siamo molto contenti che il Salone Nautico Internazionale, nonostante le nubi degli ultimi anni e le polemiche crescenti, si faccia e si svolga nell’indiscussa capitale della nautica italiana. Ok, in molti mercoledì mattina avranno “quella faccia un po’ così” di chi pensa se sarà vero che questa finalmente sia l’edizione della svolta. Non lo sappiamo, ma di una cosa siamo certi, si tratta dell’unico salone italiano in grado di potere tornare a essere competitivo a livello internazionale e di mostrare ciò che c’è di meglio nella nautica italiana e non solo.

Ok, molti diranno che 15-20 anni fa a Genova si vendevano le barche, e quante se ne vendevano, ed oggi è tutto più difficile. Ci viene da rispondere, cosa è facile oggi in Italia? Niente. Abbiamo un’economia in crisi strutturale, una politica incapace di trovare soluzioni, il mercato interno inesistente, ma troppo spesso in Italia abbiamo anche la sindrome dell’erba del vicino sempre più verde. “Cannes è tutta un’altra cosa”, “vuoi mettere il Salone di Montecarlo”? Si accomodino signori, il cancello è aperto.

E’ arrivato il momento di mettere da parte le polemiche e occuparci del nostro Salone Nautico. E si badi bene, non lo facciamo per essere compiacenti con gli organizzatori e accondiscendenti con le ovvietà sul made in Italy che il ministro di turno verrà a pronunciare mercoledì mattina in occasione dell’apertura. Da anni sentiamo sempre lo stesso discorso, cambiamo solo le facce che lo pronunciano. No. Lo facciamo per noi, perché la nautica è il nostro lavoro e perché vogliamo provare a difendere quello che ci resta. E lo faremo “con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ cosi’ che abbiamo noi, che abbiamo visto Genova”. L’augurio che ci facciamo, e che facciamo a tutti gli operatori del settore, è quello di potervi raccontare un bel Salone.

Esplode la bomba al Salone Nautico: Azimut Benetti diserta l’edizione 2014

Al’inizio sembrava inevitabile, ma poi la bufera era rientrata prima della definitiva deflagrazione odierna: è ufficiale, Azimut Benetti abbandona il Salone Nautico di Genova e non figurerà tra gli espositori 2014. Non sono bastati i proclami e i buoni intenti di UCINA, la scelta di Azimut è dettata da strategie commerciali che ormai considerano il Salone di Genova come un evento marginale. E’ stata una giornata infuocata per il futuro Salone 2014: prima il comunicato di UCINA, che illustra i numeri degli espositori in cresita rispetto al 2013, pochi minuti dopo la risposta gelida di Azimut. Ufficialmente le motivazioni del no al Salone sarebbero di natura commerciale, si parla infatti di un mercato, quello italiano, in forte contrazione. Azimut parteciperà però a settembre 2014 al Salone di Cannes, dove ha annunciato il lancio di tre nuovi modelli. Alla luce di questo il problema più che strategico sembrerebbe politico. Un conflitto politico tra UCINA e Azimut, salvo altri clamorosi coinvolgimenti.

Il Comunicato di UCINA e la risposta di Azimut:

UCINA

Il Salone di Genova, nella sua 54esima edizione, si rinnova e investe con forza su tre punti fondamentali: mercato internazionale, nuovo layout espositivo ed esaltazione del Made in Italy, di cui la nautica da diporto è protagonista e testimonial d’eccellenza. Un progetto di ampio respiro, strutturato su tre anni, e che sta incontrando il pieno favore degli operatori.

Mancano infatti meno di tre mesi al via del Salone, in programma dall’1 al 6 di Ottobre e le adesioni sono già oltre l’80%, in netta crescita rispetto all’edizione del 2013.

“Siamo orgogliosi dei risultati che stiamo ottenendo in termini di adesioni che registrano, a parità di data, un incremento del 20% sulla richiesta degli spazi espositivi rispetto allo scorso anno, nonché in termini di percezione del nuovo format – ha dichiarato il Presidente di UCINA Massimo Perotti – risultati che premiano il grande lavoro impostato già nell’edizione dello scorso anno e il gigantesco sforzo su cui si sono misurati il Presidente, la Giunta Esecutiva e il Consiglio Direttivo dell’Associazione attraverso la costituzione della nuova società I Saloni Nautici S.p.A. Abbiamo infatti cambiato radicalmente la struttura e la macchina organizzativa, che ha offerto un servizio moderno ed efficiente, basato sulle reali esigenze del settore. La risposta che stanno dando gli operatori è il segnale che la direzione è quella giusta. Il Salone di Genova, showroom della più importante industria nautica mondiale, tornerà a occupare il suo ruolo di centralità e di più importante e significativo evento nautico europeo nel Mediterraneo”.

Il Salone, in molte delle sue aree, può già registrare, infatti, il “sold out” delle prenotazioni. Massiccia l’adesione del mondo delle imbarcazioni a motore dove hanno per ora confermato la loro presenza, tra gli altri: AB Yachts, Sanlorenzo, Maiora, Permare, i numerosi marchi del Gruppo Ferretti come Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, Mochi e CRN, che aspira anche quest’anno al ruolo di ammiraglia del Salone, e ancora Montecarlo Yachts, Sunseeker, Apreamare, Fiart, Frauscher, Rio Yachts, Rose Island, Austin Parker, Otam e Cranchi che rientra al Salone.

In quest’area non solo si è già arrivati a un 70% di adesioni, ma ci sono anche alcune “new entry” e molte case hanno deciso di aumentare significativamente la superficie espositiva e il numero di imbarcazioni esposte rispetto all’edizione scorsa.

Completato interamente il mondo dei motori fuoribordo: Suzuki, Yamaha, Honda, Selva, Mercury del Gruppo Brunswick ed Evinrude, che esporranno una significativa quantità di novità, sia nelle piccole sia nelle grandi cilindrate. Adesioni al 100% anche per quanto riguarda le imbarcazioni pneumatiche.

Sailing World, il grande villaggio della vela, ha già fatto registrare l’adesione dei grandi gruppi europei come Bénéteau/Jeanneau, Hanse o di marchi come Dufour, X-Yachts e naturalmente dei grandi protagonisti italiani come Cantieri del Pardo, Serigi, Advanced Yachts, Mylius Yacht e Vismara. Tra i catamarani: Lagoon e Fountaine Pajot.

La classe Melges sarà protagonista dell’ultima tappa dell’Audi Sailing Series che si svolgerà a Genova proprio durante il Salone.

Molto bene anche i numeri che sta mettendo in mostra il settore degli accessori, ospitati, come nel 2013, al primo piano del Padiglione B: 10.000 mq dedicati alla qualità ‘Made in Italy’ e al meglio della tecnologia internazionale soprattutto nel campo della strumentazione di navigazione e della componentistica elettronica.

AZIMUT

“L’attenta analisi dei ritorni attesi dalla partecipazione al Salone ha convinto il management di Azimut | Benetti Group a prendere questa decisione.

Negli ultimi 4 anni il fatturato del Gruppo relativo al mercato italiano si è sensibilmente ridotto dal 18% del 2009 (pari a circa 110 milioni di euro) al 3% del 2013 (circa 20 milioni di euro) in linea con i più recenti dati di Mercato. Nello stesso periodo, altri mercati sono invece cresciuti significativamente, come ad esempio i mercati americani il cui fatturato per il Gruppo è cresciuto da 130 milioni a 290 milioni di euro.

In questo contesto di mercato, il management del Gruppo ritiene di rafforzare i propri investimenti fieristici nei principali Saloni nautici internazionali già presidiati, oltre che in quelli nei mercati a forte crescita.

Oggi nei 4 stabilimenti Italiani il Gruppo impiega circa 2.000 dipendenti, oltre ad un indotto di oltre 3.000 addetti. Il Valore della Produzione per quest’anno è previsto in crescita rispetto all’anno scorso, ad oltre 600 milioni di euro.

Azienda italiana al 100%, indipendente, solida, in crescita, bandiera del “made in Italy” di alta qualità in tutto il mondo, Azimut | Benetti Group investirà nel prossimo triennio oltre 100 milioni di euro: circa 45 milioni in investimenti industriali e di prodotto, circa 60 milioni in ricerca e sviluppo.

Il Gruppo rinnova agli Organizzatori la propria stima e apprezzamento per il lavoro svolto per questa prestigiosa manifestazione.”

Il salone nautico di Genova cambia pelle

Un affaccio diretto sulla darsena, molteplici aree tematiche, grande fruibilita’ per i visitatori, piu’ prove in mare, piu’ interattivita’, nuovi servizi, nuovi segmenti commerciali dedicati ai giovani: il 53/mo salone nautico internazionale di Genova, dal 2 al 6 ottobre, si presenta in una formula nuova, a partire dalla durata, da 9 a 5 giornate, per rispondere ai desiderata degli espositori e per allinearsi ai piu’ recenti standard dell’offerta fieristica a livello internazionale.

Un’anticipazione di quello che sara’ il ”contenitore” della piu’ importante rassegna nautica dell’anno e’ stata fatta oggi, nel corso di un incontro con la stampa, dai vertici degli organizzatori: Sara Armella e Antonio Bruzzone, Presidente e amministratore delegato di Fiera di Genova; Anton Francesco Albertoni e Marina Stella, presidente e direttore generale di Ucina Confindustria Nautica. La nuova formula, hanno precisato, e’ il risultato di 47 incontri avuti con le aziende con tavoli settoriali di tutti i comparti merceologici. E’ nato cosi’ un progetto che si e’ trasformato in prodotto: un salone ”forte nel contenuto” ma ”leggero negli investimenti” con la possibilita’ per le aziende di contenere la spesa attraverso una riduzione fino al 40% delle tariffe di partecipazione, la minor durata e l’ottimizzazione degli spazi espositivi. Un salone che valorizzera’ la caratteristica della rassegna genovese quella di avere ”il mare dentro”.

Il nuovo lay out progettato dallo studio Caliari trasforma la visita al salone in un viaggio alla scoperta della nautica, in tutte le sue interpretazioni e forme. Completamente ridisegnata l’area d’ingresso: dalle biglietterie uno scenografico muro rosso accompagna il visitatore fino agli spazi espositivi attraverso un percorso guidato e rivolto verso il mare.

Tra le novità il “Sea Experience” all’interno del Padiglione del mare (padiglione S) dedicato agli sport acquatici e all’accessoristica, il “Power Village” (piazzale marina 1) allo scoperto, dedicato ai motori marini, l’area “Boat Discovery” dedicata a chi acquista per la prima volta una barca. Confermate le sezioni interamente dedicate alla vela il “sailing world” (marina 1), alle imbarcazioni a motore dai 12 metri fino ai maxiyachts (piazzale marina1 e parte della darsena), all’accessoristica (Padiglione B superiore).

Fra i servizi, un nuovo parcheggio di oltre 200 posti per gli espositori e 13 punti ristoro dedicati alle tipicità culinarie italiane. Una nuova segnaletica e aree relax fra cui una verde completano il quadro. Nei prossimi giorni partirà la campagna di comunicazione affidata alla società genovese Meloria dal titolo “Il 53/mo salone nautico dove iniziano le storie da mare”. Storiedamare.it è anche il titolo di un sito al quale tutti sono invitati ad inviare i loro contributi che poi verranno utilizzati per un concorso video. Costo del biglietto invariato a 15 euro (13 con l’acquisto online). Tornerà anche quest’anno la rassegna GenovaInBlu, l’evento “fuori salone” volto a far conoscere la città e i suoi tesori. “Coglieremo l’occasione anche per festeggiare la nuova vasca dei cetacei dell’Acquario” ha precisato Armella. “Questo salone vuole essere un fiore all’occhiello del made in Italy come lo è sempre stata la nautica italiana” ha commentato Albertoni.

www.ansa.it

Nautica, fatturato ancora in calo: -2,7 mld nel 2012

Cala il fatturato dell'industria nautica

Previsioni ancora una volta nere per il settore della nautica: le previsioni per il 2012 indicano un calo del fatturato, in termini globali, che oscilla tra il 15% e il 25% rispetto al 2011. I dati sono emersi al Salone Nautico internazionale di Genova, a margine della tavola rotonda ”International Boating Forum” organizzata da Ucina Confindustria Nautica.

Nel 2008 il fatturato globale si era attestato a circa 6,4 miliardi di euro, nel 2011 era sceso a circa 3,4, per il 2012 la previsione è di circa 2,7-2,8 miliardi (circa 2,5 miliardi per la sola produzione nazionale). La crisi della nautica non parla solo italiano. Ne è un esempio Brunswick, il più grande costruttore di yacht al mondo, che ha visto scendere il proprio fatturato da 2 miliardi di dollari del 2008 a 400 milioni nel 2011, un calo pari all’80%.

Uscire dalla crisi? Intanto sarebbe opportuno armonizzare le regole a livello europeo, a partire dall’area del Mediterraneo, sia dal punto di vista fiscale che della produzione.

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