Articoli marcati con tag ‘sciopero’
Lo Sciopero natalizio dei portuali sulla East Coast
Le associazioni sindacali del personale portuale della East Coast americana sono sul piede di guerra e hanno annunciato un maxi-sciopero in 15 ‘hub’ di importanza strategica, da Boston a Houston, compresi i porti di New York e New Jersey. Se non sara’ rinegoziato il contratto di lavoro per i prossimi 6 anni, in scadenza al 30 dicembre, 14.500 dipendenti minacciano di bloccare la merce assestando un colpo pesante alla catena della fornitura americana. Il New Jersey, ad esempio, e’ il piu’ grande porto della East Coast, e il secondo maggiore scalo dove arrivano i manufatti provenienti dalla Cina. I negoziati si sono interrotti all’ inizio di questa settimana dopo che i datori di lavoro hanno detto di voler porre un tetto alle royalties versate agli scaricatori di porto in base al peso del carico. L’ultima volta che il personale portuale della costa orientale ha indetto uno sciopero e’ stata nel 1977.
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I dipendenti dell’APAncona in sciopero
Anche i dipendenti dell’Autorita’ portuale di Ancona, come i colleghi delle altre Authority italiane, hanno deciso di astenersi oggi dal lavoro per protesta contro gli effetti di una circolare del direttore generale per i Porti che prevede l’estensione degli effetti del Dl 78/2010, ossia il taglio per i dipendenti statali, di qualsiasi aumento contrattuale percepito dopo il 31 dicembre 2010.
”Il provvedimento, che – si legge in una nota sindacale – ‘piove’ sulle Ap dopo quasi due anni dall’emanazione, cancella gli incrementi stipendiali (a regime l’aumento e’ di circa 100-150 euro) derivati dal rinnovo del Contratto nazionale dei lavoratori dei porti (approvato a suo tempo dalla stessa Autorita’ di controllo del ministero) e impone coercitivamente la riduzione delle somme gia’ percepite dal 1 gennaio 2011 a oggi. Si parla di non meno di 2.000 euro a testa, sui quali i dipendenti hanno gia’ pagato le tasse”
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FS: Nessun disagio il 29/30 novembre per lo sciopero CUB
Il Gruppo Ferrovie dello Stato rende noto che non si prevedono particolari ripercussioni sulla circolazione dei treni in occasione dello sciopero proclamato dal sindacato CUB, in adesione a uno sciopero generale, previsto dalle ore 21.00 di giovedì 29 novembre alle ore 21.00 di venerdì 30 novembre. Per quanto riguarda il trasporto locale si ricorda che sono comunque garantiti i servizi essenziali nelle fasce orarie a maggiore mobilità pendolare (6.00 - 9.00 e 18.00 - 21.00). Le regioni Emilia Romagna e Campania sono escluse dallo sciopero. Informazioni anche sui media del Gruppo, FS News e FS News Radio.
Autotrasporto, 5 giorni di stop in Sicilia e Calabria
Cinque giorni di stop per gli autotrasportatori siciliani e calabresi dal 24 al 28 novembre prossimi. Lo hanno annunciato le associazioni di categoria Aias e Aitc. A rischio il trasporto merci nelle due regioni. Il fermo è stato proclamato in quanto “sulle questioni sollevate dai ‘padroncini’ non sono stati trovati spiragli di dialogo con alcun organo istituzionale”, dichiara il presidente Aias Giuseppe Richichi.
”Come più volte ribadito – osserva Richichi – le problematiche del settore, unite alle difficoltà economiche generali, hanno generato il crac delle nostre attività, costringendo oltre 15mila imprese alla chiusura o un indebitamento che si protrarrà talmente a lungo da essere lasciato in ‘eredita” anche alle prossime generazioni”.
Scioperi, settimana nera per i trasporti
Si apre una settimana nera per i trasporti. Bus, tram e metro si fermeranno domani, martedì 2 ottobre, per l’intera giornata, a causa dello sciopero nazionale proclamato unitariamente dai sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa-Cisal, per il mancato rinnovo del contratto scaduto nel 2007.
Tra oggi e martedì (a partire dalle 21.00 e per 24 ore) incroceranno le braccia anche tutti gli addetti ai servizi ferroviari di pulizie, accompagnamento notte e ristorazione a bordo treno. Lo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico locale di domani fa seguito alla protesta di 4 ore dello scorso 20 luglio. Diverse le modalità di sciopero a seconda delle città, nel rispetto dei servizi minimi e delle fasce orarie garantite.
Filt, Fit, Uilt, Uglt e Faisa tornano a chiedere la chiusura del contratto in tempo, “il che comporterebbe il consolidamento del processo verso il nuovo Ccnl della Mobilità, elemento fondamentale di stabilità per il risanamento ed il rilancio del settore”. Anche alla base dello sciopero degli appalti nelle ferrovie c’e’ il contratto.
Nuovo sciopero dei mezzi pubblici il 2 ottobre
E’ di nuovo sciopero nazionale per i trasporti, martedì prossimo, 2 ottobre. Lo sciopero, proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa-Cisal, durerà 24 ore, eccezion fatta per le fasce di garanzia, che variano di città in città.
Per quanto riguarda la Capitale, a rischio tutte le linee di bus e tram urbane ed extraurbane, oltre che i collegamenti delle linee della metro e quelli ferroviari della Roma-Lido, della Termini-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Garantiti i servizi durante le fasce orarie protette, ovvero dall’inizio del servizio fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Previste forti riduzioni del servizio in fascia notturna. Possibili disagi potrebbero riguardare anche le attività rivolte al pubblico dell’Agenzia Roma servizi per la mobilità: sportello al pubblico di piazzale degli Archivi 40, box informazioni di Termini e Fiumicino, check-point bus turistici di Aurelia, Laurentina e Ponte Mammolo, contact center infomobilità (0657003) e numero verde persone con disabilità 800154451.
Benzinai sul piede di guerra, 3 giorni di sciopero
Tre giorni di sciopero nel bel mezzo dell’esodo estivo: è confermata, almeno per il momento, la serrata dei benzinai dal 3 al 5 agosto. In assenza di “tempestivi interventi governativi”, fanno sapere Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, si va avanti con la protesta. “Nel pieno rispetto delle norme e in attesa di poter avere il consueto confronto con la Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, in relazione alle prerogative della Commissione stessa, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio confermano il calendario di agitazioni e proteste su tutta la rete carburanti, compresa la chiusura degli impianti” il 3-5 agosto.
Nel comunicato congiunto, le associazioni dei gestori ribadiscono che la programmata chiusura dei distributori “è prevista in assenza di tempestivi interventi governativi e dunque che è nella piena disponibilità del Governo evitare disagi ai cittadini convocando la categoria e avviando la procedura per la risoluzione delle vertenze collettive, prevista dalla legge”.
Sicilia, domani bus a singhiozzo
Nuovo sciopero per i trasporti pubblici locali, domani, venerdì 20 luglio. In Sicilia i bus si fermeranno per quattro ore. Nel dettaglio, all’Amat di Palermo lo sciopero sarà così articolato: dalle ore 09.30 alle 13.30 il personale addetto al movimento, le ultime 4 ore lavorative il restante personale. A Catania sciopereranno gli autisti dell’Amt dalle 12 alle 16, le ultime quattro ore i lavoratori degli impianti. All’Atm di Messina, dalle 14 alle 18 fermi i bus, e stop per altri lavoratori nelle ultime 4 ore di servizio. All’Atm di Trapani dalle 12 alle 16, allo Sma di Marsala dalle 9.30 alle 12.30.
“Al di là delle motivazioni legate allo sciopero nazionale – spiega Salvatore Girgenti Segretario provinciale Fit Cisl – in Sicilia la protesta ha un significato in più: quello di sottolineare il futuro incerto delle aziende a causa del taglio del 20% del contributo regionale che rischia di far paralizzare il settore, e le condizioni in cui molte aziende di trasporto urbano portano avanti un servizio poco adeguato alle esigenze dei cittadini”.
Tpl, nuovo sciopero a fine mese
Dopo lo sciopero di venerdì scorso, i sindacati dei trasporti ne annunciano un altro, di carattere nazionale, per venerdì 20 luglio. I mezzi pubblici subiranno uno stop di 4 ore. Lo proclamano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa Cisal “a seguito della comunicazione da parte delle associazioni datoriali, Asstra e Anav, di recesso dal Contratto della Mobilità”.
“La posizione delle controparti, praticamente indisponibile a qualsiasi soluzione dopo oltre due anni e mezzo di inutile trattativa – spiegano le organizzazioni sindacali – con questa ultima arrogante provocazione, rischia di vanificare qualunque tipo di percorso delineato con il documento strategico per il rilancio del settore dentro il quale il rinnovo del contratto della Mobilità costituisce elemento imprescindibile per la ricerca di economie e soluzioni alla grave crisi che interessa il settore sull’intero territorio nazionale”.
Lo sciopero sarà articolato secondo diverse modalità territoriali e nel rispetto della garanzia dei servizi minimi secondo le fasce orarie.
FS: Sospeso lo sciopero
Circolazione ferroviaria pressoché regolare venerdì prossimo, 22 giugno, in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati Orsa, Cub e Usb. Il sindacato Orsa ha sospeso lo sciopero nel settore ferroviario. La protesta, programmata dalle 21 di oggi giovedì 21 alle 21 di venerdì 22 giugno, non interessa in ogni caso la Regione Emilia Romagna.















