Articoli marcati con tag ‘senato’

Da Ntv mandato ai legali contro Sen. Maurizio Gasparri

Nuovo Trasporto Viaggiatori ha dato mandato ai propri
legali di assumere ogni opportuna iniziativa  nei confronti del  vice presidente del
Senato Maurizio Gasparri - autore di sconcertanti e reiterate dichiarazioni -  a
tutela della propria immagine e soprattutto di quella degli oltre 6 milioni di
passeggeri  che nonostante  la sorprendente posizione contraria assunta da un'alta
carica istituzionale, hanno scelto e continueranno a scegliere Italo.

ASSOMARINAS E UCINA CHIEDONO AL SENATO L’APPROVAZIONE DI UNA NUOVA LEGGE DELEGA

Una nuova legge delega per l’aggiornamento del Codice della Nautica da diporto e per la risoluzione dei nodi  ancora irrisolti per i canoni e le concessioni dei porti turistici ,  sono stati  gli argomenti  al centro dell’audizione svoltasi ieri pomeriggio presso l’8° Commissione Trasporti del Senato presieduta dal Sen. Altero Matteoli.
“L’esame congiunto dei disegni di legge 1167 e 953 presentati da diversi senatori ha posto le basi per dare corso ad una delega al Governo per accelerare i tempi di aggiornamento normativo in un settore gravemente colpito dalla crisi che necessita di nuove regole su cui basare il proprio rilancio”  – spiega il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio – che nel suo intervento ha evidenziato come  principali fattori di incertezza per i porti turistici siano la mancanza di una normativa quadro nazionale sui rinnovi concessori e l’estenuante contenzioso relativo all’ingiusta applicazione di maggiori canoni  alle concessioni-contratto preesistenti.
“Pacta sunt servanda – ha esordito Perocchio – soprattutto alla luce delle numerose positive sentenze emanate a favore  dei concessionari”.
Tra gli altri  temi trattati nell’animato dibattito con i componenti della Commissione anche quello dell’inquadramento dei porti turistici tra le imprese turistico-ricettive sul modello dei “marina resort” , già riconosciuti e normati dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Sulla base delle proposte discusse la specifica legge delega al Governo consentirebbe di raggiungere in tempi molto rapidi ed a livelli puramente tecnici la piena modernizzazione della disciplina che già differenzia la nautica da diporto italiana dal vecchio Codice della Navigazione Generale concepito nel 1942 per la sola navigazione commerciale.

Zoppas sull’ordine del giorno unitario del Senato sulle grandi navi in laguna

Matteo Zoppas – Presidente Confindustria Venezia in relazione all’ Ordine del Giorno unitario sul transito delle grandi navi nella Laguna di Venezia approvato ieri in Senato ha dichiarato:
“Apprezziamo che tra i criteri al centro della valutazione comparativa dei progetti siano stati inseriti “l’impatto sull’economia di settore nella fase transitoria e la continuità dell’offerta crocieristica”.
E’ per noi un risultato importante, frutto dell’appello che abbiamo lanciato insieme alle altre associazioni di categoria e delle rappresentanze sindacali veneziane. I senatori hanno finalmente preso atto della nostra preoccupazione rispetto alle gravi ricadute economiche e occupazionali che potrebbero verificarsi a causa dell’incertezza decisionale. Aspetto che, all’interno del dibattito politico di questi mesi, era stato fortemente sottovalutato.
Rimaniamo tuttavia perplessi rispetto ai tempi prospettati, che continuano ad allungarsi.
Rimandare di altri tre mesi la soluzione sulla scelta progettuale, escludendo poi l’inserimento in Legge Obiettivo, potrebbe vanificare i molti sforzi fatti nel mantenere aperto il dialogo con le compagnie di navigazione in merito alle garanzie della programmazione crocieristica.
Ci aspettiamo quindi che il Governo possa stringere i tempi della decisione posto che tre mesi, con le fibrillazioni politiche che il nostro Paese non si fa mai mancare, potrebbero rivelarsi lunghissimi.”

ASSOLOGISTICA AUDITA PRESSO L’VIII COMMISSIONE DEL SENATO SULLA RIFORMA PORTUALE

Assologistica, che ha presentato nel corso della audizione 7 emendamenti ai testi S120 e S370, pur apprezzando l’introduzione dei sistemi logistico-portuali negli impianti, ha sottolineato l’inderogabile urgenza di fare delle scelte che tengano conto delle possibili integrazioni tra porti, interporti (anche privati) e aeroporti e dei loro bacini di traffico e guardino al territorio come integratore tra imprese, settori produttivi e società. Andrea Gentile, Presidente del Raggruppamento dei terminalisti portuali di Assologistica, che rappresenta unitamente ai terminalisti portuali anche tutti gli altri operatori della catena logistica delle supply chains, ha quindi sottolineato la necessità di passare dal concetto di distretto industriale a quello di distretto logistico, come enunciato nel piano della Logistica del 2006. Dopo aver apprezzato l’introduzione nei testi di primi elementi di normativa sulle espansioni e sui prolungamenti di durata delle concessioni dei terminalisti portuali, ha infine espresso il parere positivo di Assologistica sulle semplificazioni introdotte, come la modifica delle procedure di approvazione del piano regolatore portuale in tempi certi e un coerente coinvolgimento delle istituzioni interessate con un’accentuata funzione regolatrice e di coordinamento delle Autorità Portuali.
Tuttavia, l’Associazione ha evidenziato l’inefficacia di queste come di altre norme in materia portuale e logistica se continuerà a mancare un quadro programmatico generale sviluppato in un’ottica di sistema della portualità nazionale. Ogni porto ha una propria funzione su un’area di influenza e su specifici segmenti merceologici o su tipi di vettore e la funzione programmatoria dello Stato – coerente con valutazioni pertinenti sui mercati contendibili come quella svolta in sede comunitaria – dovrebbe indicare alle Autorità Portuali il fine da perseguire e mettere fine alla anarchia delle ambizioni localistiche. È infine necessario allinearsi all’Europa, corrispondendo di più nella filosofia legislativa e nelle definizioni normative al disegno programmatico riguardante traffico transoceanico, transhipment e connessioni con le reti TEN-T, definendo i porti di sistema da far coincidere con il “core network” individuato dalla Unione Europea.
“Abbiamo notato con piacere un forte interesse da parte dei Senatori della Commissione, con un livello di discussione sugli emendamenti da noi presentati che cogliamo, molto positivamente, come una nuova attenzione verso la nostra categoria” ha commentato a margine il Presidente del Raggruppamento portuale terminalistico di Assologistica, Andrea Gentile

Il senato vota definitivamente la Convenzione delle Alpi , senza l’autotrasporto

Voto definitivo del Senato alla Convenzione delle Alpi contenente otto protocolli ma senza il protocollo trasporti, così come grazie alla presa di posizione del Governo Berlusconi (rappresentato dal Sottosegretario Giachino) aveva votato nell’Ottobre scorso la Camera dei deputati, interpellato da Stradafacendo l’ex Sottosegretario ai trasporti Giachino ha espresso la sua grande soddisfazione.
“Il protocollo trasporti essendo ispirato al principio del contenimento del traffico alpino , senza aver ancora realizzato i trafori ferroviari, tra cui la Tav, penalizerebbe economicamente solo il nostro Paese”.
Questa decisione è molto importante per il settore trasporti, considerato che circa il 50 % delle esportazioni e delle importazioni(per un totale di 157 milioni di tonnellate di merce) passa attraverso i valichi e i trafori autostradali.
L’Italia, come aveva giustamente affermato il Conte Cavour, è l’unico Paese che per andare in Europa deve attraversare le Alpi, con un costo aggiuntivo per le nostre merci di circa 1,5 miliardi di euro.
Ovviamente debbono essere portate avanti tutte le politiche che salvaguardano l’ambiente e l’ecosistema alpino come  abbiamo  fatto negli anni scorsi incentivando , con ben 83 milioni di euro,  la sostituzione dei vecchi mezzi pesanti con gli Euro 5.
Con la esclusione del protocollo trasporti dalla Convenzione delle Alpi, al nostro Paese tanto per fare due esempi a me cari sarà consentito lavorare per migliorare le statali 20 e 21(Colle della Maddalena) verso la Francia.
Per questo motivo occorrerà discutere con molta attenzione e partecipazione il disegno di legge Peterlini sul protocollo trasporti.

Approvato il Milleproroghe, 700 milioni per l’autotrasporto

Prorogato il fondo di garanzia, anche per l'acquisto di nuovi mezzi

Interventi per 700 milioni di euro, già spendibili dal prossimo mese, proroga del fondo di garanzia per le imprese di autotrasporto e rinvio al 16 giugno del termine per il versamento dei premi assicurativi Inail da parte delle imprese di autotrasporti di merci in conto terzi: è stato approvato mercoledì scorso il decreto Milleproroghe, con importanti misure relative all’autotrasporto. E le relative ricadute, in positivo.
Innanzitutto lo spostamento del termine per il versamento dei premi assicurativi consente all’Inail di quantificare le somme effettive dovute dalle imprese. In questo modo le imprese eviteranno di pagare importi superiori a quelli dovuti.

Prorogato, poi, il fondo di garanzia per l’anno 2011, anche per quel che riguarda l’acquisto di veicoli. Spazio anche all’operatività della norma sulla disciplina dei pallet e a quella sulle sanzioni previste dall’art. 83 bis della legge 133/08. “Ciò riveste peculiare importanza – spiega il sottosegretario Bartolomeo Giachino – se si tiene conto del fatto che le sanzioni del comma 14 del citato articolo si applicano al committente anche in caso di mancato pagamento delle fatture oltre il 90° giorno”.

“Certo ora il Governo deve ottenere la fiducia e poi il provvedimento deve essere votato anche alla Camera per divenire legge – commenta il presidente di Fai Conftrasporto Paolo Uggé – ma la strada è in linea con le intese. L’occasione ci consente di evidenziare come esistano ancora problemi con i quali le imprese sono chiamate a convivere. Il caro gasolio, il tema assicurativo che sono conseguenti alla crisi generale, e la mancata emanazione dei provvedimenti attuativi il protocollo sui tempi di carico e scarico e sui parametri dei costi della sicurezza”.

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