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SIBEG INVESTE 2,4 MLN DI EURO PER GUIDARE VERDE LA SICILIA È PIÙ SOSTENIBILE CON “GREEN MOBILITY PROJECT”

Responsabilità sociale, etica e sostenibilità ambientale: sono questi i nuovi asset imprenditoriali che guardano al territorio in un’ottica di sviluppo.
Sibeg – imbottigliatore di The Coca-Cola Company dal 1960, all’ottavo posto tra le aziende produttrici di bevande analcoliche in Italia e tra le top 50 aziende siciliane per ricavi nelle vendite e numero di dipendenti – si conferma ancora una volta uno dei principali attori di sviluppo e innovazione dell’economia siciliana, interpretando l’azienda come bene sociale e veicolo culturale. L’ultima grande scommessa, illustrata questa mattina (16 giugno) a Catania, durante la conferenza stampa patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, alla presenza di istituzioni, stakeholder, dipendenti e rete vendita, è il “Green Mobility Project”. Sibeg sarà la prima azienda in Europa a dotare la sua Field Force di 100 auto full electric Citroën C–Zero per i suoi 100 sales executive, sostituendo interamente quelle endotermiche attualmente in uso.

Una vera e propria operazione-pilota per il sistema Coca-Cola e per il mercato di riferimento, che consentirà di ridurre in un anno 330 tonnellate di emissioni di CO2, pari alla quantità assorbita da 24.750 alberi: i dati mostrano i vantaggi ambientali legati all’e-mobility, un settore che in Sicilia stenta ancora a decollare (i dati emissivi sono stati verificati da LRQA Italy S.r.l. come documentato nell’Assurance Statement LRC0121094/0097 del 15/05/2015). L’iniziativa firmata “Sibeg” prevede anche un investimento sul territorio e per il territorio, grazie a una partnership con Enel Energia che fornirà le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici con 50 colonnine (che consentiranno di fare il pieno in 4,5 ore), installate per la maggior parte nelle aree di sosta dei punti vendita della grande distribuzione, dislocate su tutta l’Isola e accessibili al pubblico. L’investimento prevede inoltre anche il posizionamento di 7 punti di ricarica veloce (che consentiranno di fare il pieno in 25 minuti).
Un’operazione, quella annunciata dall’amministratore delegato dell’azienda siciliana Luca Busi, sostenuta economicamente e interamente da Sibeg senza alcun finanziamento pubblico, con un investimento di 2,4 milioni di euro per il primo triennio: l’azienda siciliana, che si è sempre mostrata sensibile alle problematiche dell’impatto industriale sull’ambiente, diventa così modello virtuoso nel panorama internazionale sul fronte dello sviluppo sostenibile.

Palermo – Catania in treno in 2 ore e 44′, partono 14 nuovi collegamenti

Palermo – Catania in treno in 2 ore e 44 minuti. Quattordici corse al giorno, sette in ciascuna direzione, con la frequenza di un treno ogni due ore. Un’offerta complessiva di oltre duemila posti al giorno, fino a venti giorni fa erano 300, per un viaggio comodo e sicuro a bordo dei treni Minuetto Trenitalia. Biglietto intera tratta 12,50 euro.

Questa la pronta risposta di FS Italiane e della Regione Siciliana ai problemi di mobilità causati dall’interruzione dell’autostrada A19.

I nuovi collegamenti ferroviari tra Palermo e Catania in vigore dal prossimo 3 maggio, possono rappresentare un vero spartiacque, inaugurando una nuova stagione del trasporto pubblico nell’isola. Sono, infatti, il primo concreto frutto di un lavoro iniziato già da diversi mesi e finalizzato a una rimodulazione generale dell’offerta ferroviaria siciliana per renderla più adeguata alle differenziate esigenze dei viaggiatori, con corse frequenti e capillari intorno ai centri urbani e veloci tra i capoluoghi. Un modello efficace che Trenitalia, come partner tecnico, ancor prima che come gestore del servizio, sta proponendo alle amministrazioni regionali con cui interloquisce. Il crollo del viadotto dell’A19 è stato l’input per concretizzare da subito questo modello sulla direttrice Palermo – Catania, offrendo quindi un beneficio immediato per i due capoluoghi, ma anche per Termini Imerese, Caltanissetta ed Enna.

Con il prossimo orario di dicembre questa nuova impostazione, che la Regione Siciliana in qualità di programmatrice dell’offerta ha fatto propria, coinvolgerà anche le altre direttrici ferroviarie dell’isola.

Il potenziamento dell’offerta a 14 corse giornaliere sulla Palermo – Catania fa seguito a un primo tempestivo provvedimento che, lo scorso 13 aprile, aveva portato a istituire due corse aggiuntive alle due già in orario. Da allora il numero dei passeggeri che sceglie il treno è in costante e forte crescita.

Ad attrarre i viaggiatori sono soprattutto i tempi di viaggio, ridotti in maniera significativa rispetto al passato, e oggi molto competitivi, grazie ad una ristrutturazione complessiva dell’orario e ad alcuni interventi sull’infrastruttura che hanno permesso di migliorare l’efficienza della linea.

Per allestire i nuovi collegamenti tra Palermo e Catania è stata rimodulata l’offerta anche sulle direttrici Palermo – Agrigento e Palermo – Termini Imerese con la modifica degli orari di partenza e arrivo di circa 120 corse.

Per consultare gli orari basta collegarsi al sito trenitalia.com. Ulteriori informazioni sui media del Gruppo FS Italiane: il sito istituzionale fsitaliane.it, il profilo twitter @fsnews_it, la web TV e la web radio.

I biglietti possono essere acquistati presso le biglietterie di Trenitalia e, dal 2 maggio, anche da self service, sito trenitalia.com e punti vendita convenzionati.

CNA-FITA: L’AUTOTRASPORTO SICILIANO ISOLATO A CAUSA DELLA CHIUSURA DELL’AUTOSTRADA PA-CT

L’autotrasporto siciliano, paralizzato in seguito alla chiusura dell’autostrada Palermo-Catania a causa di un movimento franoso che ne ha danneggiato un viadotto, è pronto a mobilitarsi se non verranno individuate, tempestivamente, soluzioni percorribili. Dopo il crollo, a gennaio, del viadotto Scorciavacche sulla Palermo-Agrigento, salito alla ribalta delle cronache nazionali per avere ceduto pochi giorni dopo la sua inaugurazione, e dopo, qualche giorno fa, la chiusura di un tratto della Salerno-Reggio Calabria per un altro crollo, l’ennesimo problema. Un Paese diviso a metà. “In una regione, la Sicilia, già fortemente penalizzata per le croniche carenze infrastrutturali, sia stradali che ferroviarie – ha affermato Cinzia Franchini presidente nazionale della CNA-Fita- questa ennesima chiusura rischia di portare al collasso molte imprese dell’autotrasporto che da anni si dibattono tra i tanti problemi del settore. Anche i percorsi stradali alternativi individuati o non sono praticabili per i mezzi pesanti o allungano le tratte di percorrenza di molti km con un aggravio di costi insostenibile. Ancora una volta – ha continuato la Franchini – le inefficienze e le negligenze di un “sistema” rischiano di ricadere sugli operatori economici dell’isola, dai produttori agricoli, ai commercianti agli autotrasportatori. Per questo chiediamo al Ministro Del Rio un incontro urgente; è indispensabile individuare insieme soluzioni plausibili per limitare i danni”.

TRASPORTI SICILIA, AUMENTA IL NUMERO DI MEZZI “ECO”

Il comparto dei trasporti in Sicilia segna un’altra tappa lungo la strada
dell’ecosostenibilità: sabato 21 febbraio sarà infatti una giornata importante per
Dn Logistica che inaugurerà 14 nuovi camion classe Euro VI, a completamento di un
parco mezzi interamente “eco”. Sostenibilità e intermodalità sono infatti le due
direzioni che guidano l’azienda siciliana fondata da Diego Nicosia e oggi portata
avanti dai tre figli: Luigi nel ruolo di amministratore unico, Sonia come
responsabile Logistica e Lorena in qualità di direttore ufficio Controllo e
Contabilità. 

L’abbattimento delle emissioni di CO2 e la scelta di entrare  a far parte di
progetti dal taglio green con partner di rilievo nazionale, rendono Dn Logistica
un’azienda all’avanguardia, che fa dei trasporti efficienti il suo valore aggiunto,
come dimostrano i risultati in termini di impatto ambientale e i bilanci. Mettendo
in atto ciò che da tempo è indicata come la soluzione agli sprechi: la logistica
integrata, che considera il trasporto non più come somma di autonome attività per
settore ma come una prestazione unica, secondo una visione più trasversale del
trasferimento merci.

«Dall’evoluzione dei trasporti all’analisi dei vantaggi competitivi e delle
criticità del settore, passando per una scelta di legalità e trasparenza aziendale:
questi i punti di forza di Dn Logistica che, anche in questa occasione, dimostra
apertura, lancia segnali di innovazione, diventando esempio di una nuova cultura
imprenditoriale», commenta l’economista Antonio Pogliese, tra i presenti
all’evento.

A partire dalle ore 10, negli stabilimenti della zona industriale di Catania (XX
Strada) si svolgerà il taglio del nastro alla presenza dei vertici dell’azienda, del
sindaco di Catania Enzo Bianco, dell’assessore alle Infrastrutture e Grandi Opere
con delega ai Trasporti Luigi Bosco, dell’eurodeputato Salvo Pogliese,
dell’economista Antonio Pogliese e di una rappresentanza di Scania Italia: Franco
Fenoglio (amministratore delegato), Cinzia Caserotti (direttore vendite), Giorgio
Tettamanti (Area Manager), Sabrina Loner (Contrattualistica e Marketing). Tra i
prestigiosi partner dell’azienda anche Pomì (con la presenza del direttore Logistica
Stefano Bozzetti) e Grimaldi (con il resp. Commerciale Italia Alessandro Bisanti).

ECOMEZZI E ASSET-SHARING, MODELLO VIRTUOSO SOTTO IL VULCANO PUNTARE SULL’INTERMODALE CONVIENE: “MENO INQUINAMENTO E PIÙ BUSINESS”

Si chiama “Green logistics” ed è la nuova frontiera dell’economia contemporanea. Una logica spinta dalla convinzione che una politica aziendale orientata ad azioni a ridotto impatto ambientale porti migliori risultati, in termini di business, di ecosostenibilità e d’immagine. Nel comparto maggiormente interessato, quello dei trasporti, l’anello di congiunzione tra salvaguardia del sistema, impegno sociale e best practices è l’intermodalità: una reale alternativa al modello “tutto strada” che, a una significativa riduzione delle emissioni di anidride carbonica, abbina la percezione positiva del consumatore finale. E i motivi sono più che validi: il caro-gasolio, la frammentarietà dei trasporti, le nuove forme d’interazione nella filiera, in due parole l’“asset sharing”, basato sul circuito virtuoso del logistica collaborativa, con meno costi e meno inquinamento, grazie alla condivisione dei mezzi. Chi ha puntato sull’intermodalità sta già raccogliendo i primi risultati, soprattutto se su strada arrivano eco-mezzi figli delle più recenti normative: è il caso dei camion “Euro sei” – dal nome della disposizione europea finalizzata a ridurre l’inquinamento causato dai veicoli stradali – e di un’azienda tutta siciliana che, ancora una volta, dimostra di essere innovativa: Dn Logistica, storica realtà fondata nel 1957, oggi punto nevralgico per i servizi logistici e di trasporto merci su scala nazionale. La loro “strada” prosegue nella direzione della biocompatibilità, segnando un’altra tappa sul percorso tratteggiato dall’Unione Europea: l’acquisto di 14 camion “Euro Sei” che completeranno il parco mezzi sostituendo gli esistenti “Euro 5”.
L’inaugurazione è prevista per sabato 21 febbraio, negli stabilimenti della zona Industriale (XX Strada).

Una scelta che s’innesta in un sistema virtuoso, che due anni fa ha visto l’apertura del nuovo terminal ferroviario a ridosso dello scalo merci di Bicocca, con flussi continui di treni in partenza e arrivo, per una riduzione del 50% delle operazioni di carico e scarico merci. Le variabili ci sono tutte: investire sui servizi per essere competitivi, scommettere su trasporti più efficienti e sul capitale umano secondo modelli di legalità e trasparenza. Se si aggiungono i recenti dati positivi ricavati da Ecotransit – autorevole portale che monitora le performance delle aziende rispetto al consumo energetico e alle emissioni prodotte dal traffico merci – il quadro è completo: le percentuali di CO2 emesse nell’atmosfera sono in discesa per le aziende che hanno sposato una logistica strategica attraverso un interscambio di modalità diverse di trasporto come gomma, nave e rotaia. Scelte di campo che fanno bene a un settore strategico come quello del trasporto merci, che ha un forte impatto sul Pil nazionale e dimostra la centralità della Sicilia nella creazione di sviluppo e ricchezza.

Come dimostra l’attività del 2014 del Gruppo: «L’interscambio modale oggi consente una riduzione di emissioni CO2 pari circa al 35% con riferimento al singolo viaggio – spiega Sonia Nicosia, responsabile Logistica dell’azienda – ma un’analisi più approfondita e moderna effettuata secondo i criteri della Life Cicle Analysis (LCA) modificherebbe il dato del risparmio, dimostrando che le emissioni nocive in realtà sono più che dimezzate, e così come il fabbisogno energetico». Efficienza e sostenibilità ambientale non sono però gli unici ingredienti dell’ambiziosa scommessa del gruppo Nicosia. Il rispetto delle regole e la cultura della legalità sono gli altri tasselli che completano il quadro, messo appunto dai vertici di un’azienda che ha saputo raccogliere le sfide di un settore strategico in una terra che vuole riscattarsi, adottando il Codice etico e modello organizzativo previsto dal decreto legislativo 231/2001. Un esempio virtuoso che fa bene alla Sicilia.

AL VIA LE VACANZE ITALIANE CON MERIDIANA SARDEGNA, CAMPANIA E SICILIA A TARIFFE IMPERDIBILI

Un’estate tutta italiana nelle più belle località della nostra penisola con Meridiana. Tante le proposte per raggiungere le due isole del Mediterraneo, Sardegna e Sicilia, e le più suggestive località della Campania.
La Sardegna costituisce uno dei punti di forza del network della Compagnia, che collega con voli diretti nazionali e internazionali gli aeroporti di Olbia e Cagliari.
L’aeroporto di Olbia è collegato tutto l’anno con voli diretti da Bologna, Milano Linate, Napoli, Roma Fiumicino, Torino e Verona. Dal 6 giugno vengono inaugurati i collegamenti da Bari, Bergamo, Firenze, Genova, Malpensa, Mosca, Nizza e Venezia. Dall’8 giugno si parte da Ginevra, dall’11 giugno da Kiev, il 13 giugno da Bruxelles. Dal 25 luglio decollerà anche il volo da Trieste, mentre da aprile sono già collegate Parigi e Londra.
Cagliari Elmas è collegato tutto l’anno con Bologna, Napoli, Torino e Verona, mentre dal 6 giugno saranno inaugurati i voli da Mosca e Milano Malpensa, il 12 giugno Londra, il 25 luglio da Trieste, il 30 luglio da Kiev.
La Sicilia, anche per l’estate 2014, è una destinazione di punta per i clienti Meridiana, che possono raggiungere Catania da Bologna, Milano Linate, Napoli, New York (via Napoli), Roma Fiumicino, Torino e Verona. Per Lampedusa, isola più estesa dell’arcipelago delle Pelagi, a disposizione voli diretti da Milano Malpensa, Verona e Bologna. Palermo è collegata con New York.
Infine la Campania, meta che coniuga un patrimonio artistico con le più note località balneari come Capri, Ischia e Sorrento, è servita da Meridiana grazie ai voli diretti per Napoli Capodichino in arrivo da Cagliari, Catania, Kiev, Londra, Milano Linate, Milano Malpensa, New York, Olbia, Torino, Venezia e Verona. Dal 6 giugno Napoli è collegata anche da Atene e Mosca.
Non c’è che l’imbarazzo della scelta per una estate 2014 alla scoperta delle perle italiane, tutte disponibili anche con pacchetti vacanze su misura su wokita.com, il Tour Operator del Gruppo Meridiana. Per maggiori informazioni su orari e offerte Meridiana, basta consultare il sito meridiana.com, la app e il mob

Autotrasporto-CNA-FITA: SOLIDARIETA’ A CLAUDIO FAVA PER LE MINACCE DI MORTE RICEVUTE

 Cinzia Franchini, presidente nazionale dell'associazione degli autotrasportatori
CNA-Fita, condanna il progetto criminoso che gli Ercolano, emblema della presenza
consolidata dei clan catanesi nei trasporti e nella logistica, stavano portando
avanti per uccidere il giornalista e deputato siciliano.
 Cinzia Franchini esprime tutta la sua solidarietà e quella della CNA-Fita
nazionale al giornalista e deputato di Sel Claudio Fava colpito da una assurda
"condanna a morte" emessa dal clan mafioso catanese degli Ercolano che già
assassinò, 30 anni fa, il padre Pippo Fava. Ancora una volta le organizzazioni
criminali di stampo mafioso si scagliano contro chi alla denuncia fa seguire
l'azione politica di contrasto. Gli Ercolano rappresentano l'emblema delle
infiltrazioni malavitose nell'autotrasporto e questa recrudescenza nell'azione
intimidatoria deve fare riflettere chi, nell'associazionismo di categoria, in
tempi non sospetti, non ha preso le dovute distanze.  
> 

APMessina:primo porto per le crociere in Sicilia

Il segretario generale dell‘Autorità portuale di Messina Francesco Di Sarcina e la responsabile del servizio affari istituzionali e promozione dell’ente, Cristiana Laurà hanno presentato al Cruise Shipping Miami 2014, principale evento fieristico internazionale del settore crocieristico, i dati del porto di Messina per l’anno appena trascorso. Il 2013 infatti si è chiuso con oltre mezzo milione di passeggeri (501.316), facendo registrare in termini il massimo storico dello scalo peloritano, guidato dal presidente De Simone, con un incremento del 14,5% rispetto all’anno precedente. Ancora più evidente la crescita (+27,8%) del numero dei passeggeri in imbarco per un totale di 18.880 persone. Con 228 navi appartenenti a oltre 30 compagnie internazionali la crescita degli approdi è stata invece del 22%; in particolare 54 gli scali della MSC, 31 della Royal Caribbean, 21 della Carnival, 13 della P&O, 10 della Holland America Line e della Silversea Cruises. Messina si colloca così per i dati consuntivi 2013 al primo posto fra gli approdi crocieristici siciliani e all’8° posto fra quelli italiani.

CHEP apre centro servizi unico in Sicilia

CHEP, leader mondiale nelle soluzioni di pooling di pallet e contenitori, annuncia l’apertura di un Centro Servizi Unico per la Sicilia, a Catania.
Per garantire sempre la massima qualità e aiutare i propri clienti a consegnare puntualmente i prodotti a distributori e punti vendita, CHEP spedisce, raccoglie, ripara e spedisce nuovamente oltre 300 milioni di pallet e contenitori tramite una rete mondiale di centri servizi.
Presso i 13 centri servizi attivi di CHEP in Italia, gestiti da Terzisti, i pallet vengono sottoposti a rigidi controlli di qualità interni ed esterni prima di essere inviati ai clienti e, se necessario, anche rigenerati per assicurare standard qualitativi sempre elevati.
Il centro unico di Catania rappresenta sicuramente un punto nevralgico per il servizio di pooling di CHEP nel Sud Italia in quanto qui confluiscono e vengono ottimizzati tutti i flussi logistici regionali per la Sicilia. Con collegamento ferroviario annesso si sfruttano sinergie intermodali competitive e viene gestito oltre 1 milione di pallet.
Il sito di Catania si sviluppa in un’area coperta di 5.500 mq. In un’area dedicata all’interno del Centro è stata realizzata una tensostruttura per l’installazione del modulo G300, un macchinario per ispezione meccanica e riparazione in linea ad alta efficienza. Sviluppato con l’obiettivo di offrire benefici a 360°, il modulo standard G300 garantisce infatti numerosi vantaggi in termini di produttività, operatività e sicurezza che hanno impatto anche sul controllo dei costi.
L’installazione di G300 LC nel centro di assistenza di Catania consente di migliorare l’efficienza operativa nei processi di Handling e Inspection e di incrementare sensibilmente la produttività. Un ulteriore vantaggio è la completa integrazione con il sistema FMS della macchina che permette l’acquisizione e la condivisione dei dati in tempo reale e in modalità remota.
“Da sempre impegnata ad aiutare i propri clienti a costruire una supply chain migliore, con l’apertura del nuovo centro in Sicilia, CHEP dà oggi un ulteriore impulso ai processi di controllo e di ottimizzazione delle scorte. Ciò si riflette in maggiore qualità del prodotto finale con conseguenti benefici in termini di soddis

IL SOTTOSEGRETARIO ROCCO GIRLANDA DA’ FORFAIT E RIMANDA A DATA DA DESTINARSI L’INCONTRO IN PROGRAMMA PER DOMANI CON LE ASSOCIAZIONI DEGLI AUTOTRASPORTATORI

Per la seconda volta, a distanza di appena una settimana, il sottosegretario ai trasporti, Rocco Girlanda, dà forfait e rimanda l’incontro con le associazioni di categoria, firmatarie del protocollo del 28 novembre scorso, con all’ordine del giorno le problematiche inerenti la continuità territoriale con la Sicilia. Cosa stanno decidendo al Ministero dei Trasporti? E soprattutto con chi? CNA-Fita prende atto della “sospetta latitanza” del sottosegretario che forse si è dimenticato che con la Sicilia c’era pure la Sardegna e che con queste ultime due vi era una sequela di problemi da affrontare di cui bisognava verificarne la soluzione attraverso incontri successivi e una super visione finale entro il 31 gennaio 2014. Tutto ciò non è avvenuto, gli incontri non si sono svolti, e a questo punto è lecito pensare che, una volta rientrata la protesta dei Forconi, la verifica complessiva, per qualcuno forse, si sarebbe dovuta risolvere in una bolla di sapone. CNA-Fita ha più volte ribadito, nelle settimane seguenti alla firma del protocollo e subito dopo la pausa natalizia, che il Governo non doveva indugiare oltre. Come se non bastasse, con l’anno nuovo poi si sono poi aggiunti i vergognosi quanto ingiustificati rincari dei pedaggi e, a partire da marzo, ci aspetta l’ennesimo aumento delle accise sul gasolio. Temporeggiare oltre non aiuta a chiarire alla categoria quali saranno le soluzioni da mettere in campo e contribuisce semmai ad aumentare il convincimento di chi ha sempre creduto che non vi fossero, nel Governo e altrove, le volontà necessarie a risolvere le questioni aperte con l’autotrasporto. CNA-Fita, responsabilmente, si è resa parte attiva nel garantire al Governo maggior tempo per rintracciare le soluzioni e portarle su percorsi di attuazione concreti. Ma tutto ciò non è accaduto e per questo è urgente che si affronti tale inconcludenza nella sede più opportuna avvero il coordinamento unitario, Unatras, per le determinazioni del caso.

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