Articoli marcati con tag ‘sicurezza’

Sicurezza: porto Genova unico Italia per Smart borders pilot

Genova è il primo porto italiano a essere inserito nel progetto europeo Smart borders pilot per il controllo informatico delle frontiere attraverso la tecnologia.

Oggi si è conclusa la prima fase del progetto: sono state acquisite oltre 1.600 impronte e fotografati altrettanti volti di passeggeri per essere inseriti nella banca dati europea.

Lo Smart Borders, specifica un comunicato della Polmare, da un lato servirà a combattere l’immigrazione irregolare e fornirà elementi precisi sui soggiornanti fuori termine, ovvero su coloro che entrati in territorio europeo in modo regolare hanno prolungato la permanenza oltre il termine stabilito dal permesso di soggiorno. .

Enac: Nota di divieto di sorvolo area Expo e Aeroporto di Bresso da domani 30 aprile, fino al 28 maggio 2015

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile informa che, a seguito di quanto emerso dalla riunione del 23 aprile u.s. del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di Milano, su richiesta del Prefetto di Milano e per motivi di ordine pubblico in relazione dell’imminente avvio dell’EXPO 2015, ieri, 29 aprile 2015, è stato emesso un Notam (Notice to Airmen, avviso ai naviganti) di divieto di sorvolo dell’area dell’esposizione e delle zone limitrofe a tutto il traffico aereo, con esclusione degli aeromobili militari, di Stato, di soccorso, di emergenza e del traffico commerciale.
Nello specifico, oltre al sorvolo dell’area in cui si svolgerà l’EXPO; la zona interessata dal divieto comprende anche il sedime dell’Aeroporto di Bresso, area inserita sul territorio della provincia di Monza e della Brianza e della provincia di Varese.
Si precisa che rimane vigente la deroga, già in atto, che riguarda l’operatività dell’Aeroporto di Milano-Linate.
Il provvedimento di divieto di sorvolo ha decorrenza a partire dalle ore 00:01 di domani, 30 aprile 2015, con durata prevista di un mese, fino al 28 maggio 2015. Nel frattempo verranno comunque verificate e valutate eventuali necessità di proroga del Notam.

FS Italiane e Polfer: “STAI ATTENTO! FAI LA DIFFERENZA”, campagna informativa a tutela dei viaggiatori

Riconoscere, prevenire ed evitare gli stratagemmi utilizzati più frequentemente nelle stazioni e nei treni più affollati da ladri di bagagli, venditori abusivi, truffatori e borseggiatori, quando maggiore è la disattenzione del viaggiatore.

È l’obiettivo della campagna informativa STAI ATTENTO! FAI LA DIFFERENZA, promossa dal Gruppo FS Italiane e dalla Polizia Ferroviaria, presentata oggi a Roma da Claudio Caroselli, Direttore del Servizio Polizia Ferroviaria, e Franco Fiumara, Direttore Centrale Protezione Aziendale del Gruppo FS Italiane.

Volantini dalla grafica immediata e di facile comprensione – in otto lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, russo, spagnolo, cinese e giapponese) – e una specifica cartellonistica saranno presenti, nei prossimi giorni, nelle principali stazioni ferroviarie e a bordo dei treni. Informeranno i passeggeri fornendo preziosi consigli su come prevenire sgradevoli episodi in partenza e in arrivo. Nelle principali stazioni saranno distribuiti anche adesivi con i messaggi della campagna mentre saranno proiettate alcune animazioni video sui monitor dei grandi scali ferroviari, sugli schermi delle emettitrici self service, a bordo dei Frecciarossa, nelle biglietterie e nei FrecciaClub. Questi filmati saranno accessibili anche dalle pagine del Magazine La Freccia, il mensile per i viaggiatori di FS Italiane, attraverso la realtà aumentata attivabile con il proprio smartphone. Adottare i comportamenti cautelativi indicati nel materiale informativo aiuterà i viaggiatori a non essere vittime di furti e truffe.

Nei primi 7 mesi dell’anno sono stati 1.437 i furti in stazione, 2.045 quelli a bordo treno e 182 i dipendenti del Gruppo FS Italiane aggrediti mentre svolgevano attività di controllo e di tutela dei viaggiatori. Complessivamente 795 le persone arrestate dagli organi di Polizia e 7.425 quelle denunciate all’Autorità Giudiziaria.

Geodis: “La sicurezza del personale e delle merci prima di tutto”

Un impegno sempre costante nel garantire la sicurezza del proprio personale e di chi viene coinvolto nelle attività operative nei propri magazzini logistici e nelle fasi di trasporto delle merci: questi gli obiettivi che si pone Geodis.

La Business Unit italiana punta sulla sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso la formazione di tutto il proprio personale che deve conoscere le basi della legislazione vigente, indipendentemente dal settore di attività o dalle mansioni svolte, oltre che garantire le procedure di sicurezza legate allo svolgimento dell’attività specifica.
A tal proposito, proprio in questi giorni, ha preso il via un programma di formazione per tutti i dipendenti Geodis in Italia (circa 1000 dipendenti diretti).
“Geodis, per realizzare questo impegnativo programma di training, si sta avvalendo di strumenti innovativi come le piattaforme e-learning e le “aule virtuali”, in cui è possibile, grazie allo strumento della video conferenza, un’interazione diretta tra docente e lavoratore, aumentando in questo modo il livello generale di sicurezza sul lavoro grazie alla preparazione dei lavoratori” – commenta Mario Supin, Safety Manager Gruppo GEODIS Italia e Responsabile del programma di formazione realizzato da Geodis per tutti i suoi dipendenti.

Per quanto riguarda le merci, Geodis ha seguito un percorso che ha innalzato ulteriormente gli standard di sicurezza per soddisfare le esigenze dei propri clienti anche sulla base dei differenti mercati nei quali essi operano e dei servizi richiesti.

“Sono state infatti elaborate specifiche procedure per i fornitori a cui si affida l’azienda. Questo ha permesso di incrementare notevolmente la sicurezza dei trasporti e di identificare le responsabilità in caso di eventuali incidenti. Oltre al divieto di sub-appalto del servizio, sono infatti presenti indicazioni sui mezzi utilizzabili che, ad esempio, devono essere provvisti di antifurto satellitare, portelloni allarmati, pulsante anti rapina, dispositivi anti jamming, tutti collegati alla centrale operativa. Altre istruzioni riguardano il percorso del vettore, stabilito dalla direzione Geodis, così come le aree di sosta, rigorosamente custodite e con accessi controllati” – dichiara Francesco Cantile, Security Manager Gruppo GEODIS Italia.

IL 2013 L’ANNO PIÙ SICURO PER L’AVIAZIONE COMMERCIALE: IL CONTRIBUTO DELL’ENAC

Sicurezza Aerea (European Aviation Safety Agency), che evidenzia come l’anno appena trascorso sia stato il più sicuro di sempre per l’aviazione commerciale con 17 incidenti e 224 vittime in tutto il mondo, contro una media annuale di 27 incidenti e 703 vittime nell’ultimo decennio.
L’EASA evidenzia inoltre che nell’aviazione commerciale nessun incidente fatale si è verificato nel 2013 nei Paesi dell’Unione Europea, il che testimonia come l’aviazione civile europea sia ai massimi livelli mondiali di sicurezza e affidabilità.
Questo è sicuramente il migliore riconoscimento per lo sforzo profuso da tutte le componenti del trasporto aereo (autorità di controllo e investigative, organismi ministeriali, enti di controllo del traffico aereo, operatori aerei, imprese di costruzione e manutenzione, gestori aeroportuali, personale di volo e di terra) nel rispetto degli standard aeronautici e per il perseguimento continuo della sicurezza del volo.
Per l’Italia, l’ENAC contribuisce in maniera autorevole e determinante al raggiungimento di questi risultati con un’intensa attività regolamentare e di sorveglianza.
Pur nei limiti di un organico fortemente ridotto dalle disposizioni governative sul contenimento della spesa pubblica, nel 2013, oltre all’intensa partecipazione alle attività internazionali di regolazione, sono state oltre 1.000 le ispezioni effettuate dal personale ENAC sugli aeromobili da trasporto nazionali ed esteri, secondo i programmi europei SAFA (Safety Assessment of Foreign Aircraft), SANA (Safety Assessment of National Aircraft) e ACAM (Aircraft Continuous Airworthiness Monitoring) e oltre 2.000 le attività ispettive su infrastrutture aeroportuali, organizzazioni tecniche, operatori aerei, fornitori di servizi di controllo del traffico aereo, handler e organizzazioni di addestramento.
Nel suo comunicato, l’EASA invita comunque a non considerare i lusinghieri risultati raggiunti come un punto di arrivo: è infatti necessario continuare a perseguire il miglioramento delle prestazioni di sicurezza a fronte di un prevedibile incremento del traffico aereo nei cieli europei.
Nel raccogliere questo invito, nel 2014 l’ENAC si appresta a dare attuazione al Sistema di Gestione della Sicurezza (SMS – Safety Management System) in accordo ai nuovi regolamenti europei sulle operazioni di volo, sull’addestramento del personale navigante e sugli aeroporti, quest’ultimo previsto in emissione alla fine del mese di gennaio.
È inoltre prevista la pubblicazione della seconda edizione del Programma Italiano della Sicurezza Aerea e del relativo Piano di Azioni, in attuazione dell’Annesso 19 ICAO (International Civil Aviation Organization) e di periodici report di analisi e valutazione delle prestazioni di sicurezza del sistema del trasporto aereo, a fronte di indicatori e obiettivi per il miglioramento dei risultati nei settori ritenuti più critici.

Ue: difesa comune, mercato unico e sinergie “duali” nel piano della Commissione

Migliorare l’efficacia e la competitivita’ del settore della sicurezza e della difesa in Europa, per rispondere ”in modo autonomo ed efficace” alle nuove sfide connesse alla sicurezza: questo l’obiettivo della comunicazione della Commissione europea presentata oggi a Bruxelles dai commissari europei per l’Industria e il Mercato interno, Antonio Tajani e Michel Barnier. Il testo prevede misure per rafforzare il mercato interno della difesa al fine di promuovere una maggiore competitivita’ dell’industria del settore. Quattro le linee del piano d’azione elaborato dall’esecutivo comunitario: realizzare il mercato interno della difesa e della sicurezza, rafforzare la competitivita’ dell’industria europea, sfruttare le sinergie civili-militari, ed esplorare nuove vie per una maggiore cooperazione maggiore e ”piu’ profonda” a livello europeo. La Commissione europea invita i capi di Stato e di governo dei paesi membri a discutere la comunicazione e i suoi quattro pilastri in occasione del Consiglio europeo del dicembre 2013 – dedicato alla difesa – insieme alla relazione elaborata dall’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. La comunicazione rappresenta infatti il contributo della Commissione al vertice dei capi di Stato e di governo dei paesi dell’Ue previsto per la fine dell’anno. La difesa e la sicurezza sono temi di competenza nazionale, ma per la Commissione europea ”si puo’ fare di piu’ per promuovere la cooperazione europea”, soprattutto in tempi di crisi. L’industria del settore ”e’ d’importanza strategica” non solo per la sicurezza e la difesa, ma ancor di piu’ per l’economia dell’Ue. Il comparto, soltanto nel 2012, ha registrato un volume di affari pari a 96 miliardi di euro, da’ lavoro a circa 400mila persone e ”genera fino ad altri 960mila posti di lavoro indiretti”. La ricerca produce inoltre ”importanti effetti indiretti” in altri settori, quali elettronica, spazio e aviazione civile oltre a ”generare crescita e migliaia di posti di lavoro altamente qualificati”.

A Genova la sicurezza viaggia in freeduck

Piccoli, silenziosi, ideali per circolare negli strettissimi “caruggi”, i celebri vicoli del centro storico, e soprattutto a emissioni zero: sono i quadricicli elettrici che il Comune di Genova, per la prima volta in Italia, metterà a disposizione della polizia municipale, della polizia di Stato e dei carabinieri per presidiare il territorio, nell’ambito del “Patto per la sicurezza 2013″. Si tratta dei “Ducati Free Duck” della Ducati Energia, che a Genova ha già dotato degli stessi mezzi anche le Poste Italiane (300 esemplari). “Si tratta di mezzi ad alimentazione elettrica – ha spiegato Andrea Onado, sales manager della ditta bolognese – ad emissione zero e estremamente silenziosi. La ricarica delle batterie avviene tramite il collegamento alle apposite colonnine situate negli spazi di rimessa dei mezzi e permette di percorrere fino a 60 chilometri.

Antonini : la sicurezza deve rimanere una priorità per le ferrovie

A poche settimane dal quarto anniversario della tragedia di Viareggio, il Corriere
dei Trasporti intervista Riccardo Antonini, l'addetto alla manutenzione delle
Ferrovie dello Stato licenziato in seguito alla sua partecipazione al processo sulla
strage contro i vertici del Gruppo Fs come Consulente tecnico di parte per i
famigliari delle vittime. Sulle pagine dell’intervista l’ex-dpendente Fs ripercorre
i fatti che l’hanno portato all’allontanamento insieme ad altri responsabili della
sicurezza. Il problema della sicurezza resta quindi uno dei principali nodi
irrisolti nelle ferrovie italiane, fatto che, oltre ai lavoratori, non è sfuggito
nemmeno all'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria che ha sottolineato, nel
suo ultimo rapporto annuale, come il 39% degli incidenti in ferrovia sia dovuto alla
mancata manutenzione. "Il punto grave qual è? Che vengono continuamente avanzate
proposte - spiega Rccardo Antonini -, ma poi succede come all’inaugurazione del
Frecciarossa dedicato a Mennea alla Breda di Pistoia, quando a Moretti è stata
rivolta una domanda sul processo di Viareggio (il giorno prima era cominciata
l’udienza preliminare) e lui ha dichiarato che “in questo momento non esiste un
problema di sicurezza”. Peccato che il giorno dopo un locomotore ha preso fuoco a
Signa, in provincia di Firenze, con 450 passeggeri a bordo del treno, che per
fortuna non era in galleria. A cosa si può addebitare un fatto del genere se non
alla mancanza di manutenzione?".

Sicurezza e risparmio per i TIR dalla UE

In arrivo nuove norme europee che consentiranno di ridurre fino a 5mila euro il consumo annuo di carburante di camion destinati a lunghe percorrenze e le emissioni di gas effetto serra del 7-10%. Cabine e deflettori aerodinamici miglioreranno anche aspetti di sicurezza stradale.

La Commissione Europea ha presentato, lo scorso lunedì, una nuova proposta, che si allega, che tende a ridefinire, in modo assai radicale, le forme dei camion così come abbiamo imparato a conoscerli, sulle strade del nostro Paese e di tutt’Europa.

Già sappiamo che i camion europei hanno una sagoma assai diversa da quella, ad esempio, tipica dei camion americani.

Ma fino ad ora la questione sembrava più riguardare il design, che l’efficienza del veicolo. Ora invece la Commissione pone la questione in termini di efficienza energetica e di sicurezza stradale.

Lo prevedono le nuove regole destinate ai costruttori di camion, presentate dal commissario Ue ai trasporti Siim Kallas. Allargando il campo di visione del camionista, si stima inoltre anche una diminuzione tra i 300 ed i 500 morti sulla strada all’anno. Leggi il resto di questo articolo »

Schumacher e la Stella insieme per la sicurezza

Mercedes-Benz e Michael Schumacher hanno annunciato una partnership di lungo termine che andrà ben oltre i confini di Motorsport e Formula 1. Michael Schumacher, oltre ad essere ambassador del marchio Mercedes-Benz, si occuperà di assistere la Casa di Stoccarda in ambiti cruciali per il futuro seguendo in modo particolare l’“Intelligent Drive”, l’evoluzione dei sistemi di sicurezza e comfort della Stella. Il sette volte campione del mondo di Formula 1, già da anni attivo nella sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale, è da oggi in prima linea con Mercedes-Benz su questo fronte.
Il credo di Schumacher pilota era “Chi si ferma è perduto”. Su queste basi egli ha saputo motivare se stesso ed il team nel corso della sua straordinaria carriera. Aperto a sviluppi all’avanguardia per prestazioni sempre più eccellenti, oggi il pilota mette attivamente a disposizione le proprie competenze al servizio dei comuni automobilisti, per studiare, in collaborazione con Mercedes-Benz, le migliori soluzioni per la sicurezza al volante.
“A me il futuro interessa ben più che il presente o il passato: fin da quando ho iniziato a correre in Formula 1 ho sempre pensato che mai si dovesse riposare sugli allori, ma ricercare un miglioramento continuo. Ecco perché ho tanto spesso confidato nelle nuove tecnologie a bordo delle monoposto imparando a sfruttarle al meglio a mio vantaggio. Sono quindi un sostenitore dichiarato dei sistemi di assistenza alla guida, tanto sulle vetture da gara quanto su quelle stradali” – ha dichiarato Schumacher.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner