Articoli marcati con tag ‘Sistri’

TrasportoUnito: ridateci i soldi del sistri

Maurizio Longo , Segretario di TrasportoUnito sul Sistri

Restituite alle aziende di autotrasporto i soldi che sono stati estorti per l’operazione-SISTRI”. Così il segretario generale di Trasportounito Maurizio Longo ha sottolineato come l’articolo-inchiesta pubblicato dal quotidiano la Repubblica dimostri con drammatica evidenza quanto Trasportounito ormai da mesi sostiene: ovvero che il sistema SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) sia nelle migliori delle ipotesi un clamoroso e scandaloso “equivoco”, giocato sulla testa principalmente delle imprese dell’autotrasporto costrette per questo a pagare per un controllo sulle ecomafie e sull’abusivismo che evidentemente nessuno ha intenzione veramente di far funzionare.
Per questi motivi Trasportounito chiede urgentemente al governo di risarcire alle imprese quanto sono state inutilmente costrette a versare.

ANITA a Clini: governo assente sul Sistri

Mancano pochi giorni alla scadenza del pagamento del contributo annuale per il Sistri, ma nessun provvedimento è stato posto in essere per evitare che anche quest’anno le imprese paghino per un sistema ancora in sperimentazione.
Il governo ha mostrato disattenzione e indifferenza sulle problematiche che riguardano il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti introdotto due anni fa ma la cui piena operatività è stata puntualmente rinviata da diversi provvedimenti legislativi. Nonostante questo, le imprese di autotrasporto hanno continuato a sostenere i costi di iscrizione, installazione delle black box e attivazione delle  sim card.
“Non siamo più disposti a pagare per un sistema non ancora pienamente operativo”, ha dichiarato Carlo Coppola presidente della sezione trasporto rifiuti di ANITA. “Chiediamo al governo di sospendere il pagamento del contributo annuale e di individuare meccanismi di compensazione per recuperare i costi finora sostenuti”.
“Il 30 aprile è il termine entro il quale occorrerà pagare il contributo. Entro quella data attendiamo risposte dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini”.

Anita chiede la cancellazione del sistri 2012

Le imprese di autotrasporto sono state le più penalizzate dal Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti istituito a gennaio del 2010 ma non ancora operativo.
Negli ultimi due anni, diversi provvedimenti legislativi ne hanno rinviato la completa operatività, ma le imprese hanno continuato a pagare.
Sui 70 milioni di euro versati dalle imprese italiane, quelle di trasporto hanno pagato la quota più considerevole. Oltre ai costi di iscrizione al sistema, infatti, queste hanno sostenuto anche quelli per l’installazione delle black box sui veicoli, 150 euro per ogni mezzo, e l’attivazione delle sim card.
“Ci sembra assurdo continuare a pagare per un sistema che ancora non funziona”, ha dichiarato Carlo Coppola, presidente della sezione trasporto rifiuti di ANITA.
“Abbiamo accolto fin dal principio il provvedimento che ha istituito il Sistri perché crediamo possa contribuire alla semplificazione dei processi di gestione dei rifiuti ed essere uno strumento per combattere l’illegalità nelle attività di trasporto e smaltimento”.
“Per queste ragioni, siamo stati disponibili a recepire i nuovi adempimenti – nonostante prevedessero costi aggiuntivi – proponendo nei vari incontri presso i ministeri dei Trasporti e dell’Ambiente, soluzioni per risolvere le criticità riscontrate dagli operatori nell’applicazione del Sistri”.
“Ma non possiamo continuare a sostenere costi per un sistema ancora in sperimentazione”.
“Per tale motivo, abbiamo chiesto – in una lettera inviata al ministro dell’Ambiente Corrado Clini – che le imprese di autotrasporto vengano esonerate dal pagamento del contributo annuale 2012, la cui scadenza è prevista per il prossimo 30 aprile”.
“Sui costi finora sostenuti, proponiamo che le somme versate negli anni 2010 e 2011 vengano compensate per i periodi successivi alla reale attuazione del sistema”.

Sistri, CNA-Fita annuncia battaglia legale

L'associazione ha richiesto i documenti per avviare la causa collettiva.

CNA-Fita sul piede di guerra. L’associazione ha avviato la richiesta della documentazione necessaria per attivare la causa collettiva per il recupero dei contributi pagati finora per il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti mai entrato in vigore. “Abbiamo appena dato comunicazione alle nostre sedi territoriali e già siamo stati sommersi dalle richieste di rimborsi”, commenta il presidente dell’associazione Cinzia Franceschini.

La posizione di CNA-Fita è stata recepita anche dal coordinamento unitario Unatras, che ha ribadito le richieste dell’autotrasporto al Governo: restringere l’operatività del Sistri ai soli rifiuti pericolosi, come prevedeva la direttiva comunitaria, ed estendere l’obbligatorietà dell’adesione al sistema anche agli operatori esteri.

L’associazione si sta già muovendo per chiedere un’audizione alla Commissione ambiente della Camera e del Senato e cercherà di incontrare il Ministro dell’ambiente Prestigiacomo.

Sistri, l’invito della CNA-Fita per l’autotrasporto

CNA-Fita invita Unatras a raggiungere un’opinione condivisa sul destino del Sistri.

La recente abrogazione del Sistri rende sempre più impellente che il coordinamento unitario Unatras giunga a un’opinione condivisa sul destino del sistema di tracciabilità dei rifiuti. Questa la motivazione che ha spinto la CNA-Fita – si legge in una nota della confederazione che associa 35.000 imprese di autotrasporto – a richiedere l’aggiornamento dell’ordine del giorno della presidenza prevista per il 6 settembre.

“È inutile – ha spiegato Cinzia Franchini, presidente nazionale – che si continui in ordine sparso con proposte e denuncie di responsabilità. La logica del ‘salviamo qualcosa’ non ci interessa, mentre è urgente che l’autotrasporto chiarisca con una proposta i termini di disponibilità per concepire un serio sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi come previsto dalla normativa europea”.

“Per quanto riguarda la questione dei contributi sin qui pagati dalle imprese – ha aggiunto la Franchini – vorrei tranquillizzare la Commissione Ambiente del Senato chiarendo loro e a chi avesse ancora qualche dubbio che la CNA-Fita procederà comunque per recuperare i contributi sin qui pagati per nulla”.

Sistri, novità sulle sanzioni

Le novità: graduazione e attuazione delle sanzioni per il Sistri.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che introduce nel Codice Penale nuovi ecoreati. Le novità per l’autotrasporto riguardano la graduazione e l’attuazione delle sanzioni previste per il Sistri. È prevista inoltre l’esenzione dall’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico per gli imprenditori agricoli e per le imprese edili che trasportano i propri rifiuti non pericolosi.

In caso di inosservanza dell’obbligo di iscrizione o pagamento del contributo Sistri da parte di soggetti obbligati, questi potranno incorrere in diverse sanzioni, per ciascun mese o frazione di mese di ritardo: una sanzione pari al 5% dell’importo annuale dovuto per l’iscrizione se l’inadempimento avviene nei primi 8 mesi successivi alla decorrenza degli obblighi; una sanzione pari al 50% dell’importo annuale dovuto per l’iscrizione se l’inadempimento si protrae per i 4 mesi successivi.

Sistri, dal 26 al 28 luglio le prove generali

Le imprese iscritte al Sistri sono invitate a registrare i rifiuti attraverso il nuovo sistema informatico.

L’entrata in vigore del Sistri è sempre più vicina. A partire dal primo settembre, infatti, le imprese saranno obbligate ad affidarsi esclusivamente al nuovo sistema informatico per la gestione amministrativa dei rifiuti.

Ecco perché il Ministero dell’Ambiente, insieme ad Anita e ad altre organizzazioni imprenditoriali, ha proposto agli utenti trasportatori di sperimentarne i servizi per prevenire per tempo eventuali malfunzionamenti.

Dal 26 al 28 luglio le imprese iscritte al Sistri sono invitate a registrare i rifiuti attraverso il nuovo sistema informatico e a comunicare i risultati al Sistri e alla propria organizzazione. In questo modo si potrà testare il funzionamento dei dispositivi e contribuire alla raccolta di dati sul Sistri.

Proroga del Sistri nella Gazzetta ufficiale

Il decreto Sistri è fatto per adattarsi ai tempi di aziende diverse.

La Gazzetta ufficiale ha pubblicato il decreto che proroga l’entrata a regime del Sistri. Sarà pienamente operativo dal:

-1° settembre 2011 per i produttori di rifiuti che abbiano più di 500 dipendenti, per i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate, per gli impianti di smaltimento, incenerimento, per gli intermediari, per i consorzi, per l’armatore, il noleggiatore e per i soggetti tenuti ad aderire volontariamente al Sistri;

-1° ottobre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 251 a 500 dipendenti e Comuni, Enti e imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania;

-2 novembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 51 a 250 dipendenti;

- 1° dicembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 11 a 50 dipendenti e per trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui fino a 3.000 tonnellate;

- 2 gennaio 2012 per produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.

Per informazioni: <http://www.anita.it/news_dettaglio.asp?id=676>

Sistri, raggiunto accordo sull’entrata in vigore

Raggiunta mercoledì scorso l'intesa tra il Ministero dell'Ambiente e gli operatori del settore

Novità sul fronte Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi. Mercoledì scorso è stato raggiunto un accordo tra il Ministero dell’Ambiente e le principali organizzazioni imprenditoriali.

Secondo l’intesa, il Sistri entrerà in funzione: il 1° settembre 2011 per i produttori di rifiuti con più di 500 dipendenti, gli impianti di smaltimento e incenerimento e per i trasportatori autorizzati a carichi annui oltre le 3.000 tonnellate; il 1° ottobre per i produttori con 250-500 dipendenti e Comuni, enti e imprese che gestiscono i rifiuti della Regione Campania. Il 1° novembre sarà la volta dei produttori di rifiuti con 50-249 dipendenti, il 1° dicembre di quelli con 10-49 dipendenti e dei trasportatori autorizzati a un trasporto annuo entro le 3.000 tonnellate e, infine, il 1° gennaio toccherà ai produttori di rifiuti pericolosi con un massimo di 10 dipendenti.

Click Day, prove generali del Sistri l’11 maggio

L'iniziativa punta a prevenire eventuali malfunzionamenti dei dispositivi informatici

Una giornata dedicata alla verifica del Sistri. Confindustria, Anita e altre organizzazioni imprenditoriali hanno organizzato per il prossimo 11 maggio il cosiddetto Click Day per mettere alla prova il sistema informatico che il primo giugno diventerà lo strumento obbligatorio per la gestione amministrativa dei rifiuti. Le imprese iscritte al Sistri dovranno registrare i propri rifiuti attraverso il nuovo sistema e comunicare i risultati dell’operazione al Sistri e alla propria organizzazione (attraverso gli  indirizzi email infosistri@sistri.it oppure rifiuti@anita.it). L’iniziativa punta ad accertare il funzionamento dei dispositivi in dotazione per segnalare tempestivamente eventuali problematiche e contribuire alla raccolta dei dati.

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