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Smart Mobility World, Malvestio: “L’eCommerce sta cambiando la logistica. Al via uno studio su questo tema”

“La logistica deve adeguarsi ai grandi cambiamenti in atto: uno di questi è l’eCommerce. In questo panorama, la city logistics assume un’importanza particolare, ma tutta la catena logistica deve riorganizzarsi. Si tratta di grandi cambiamenti che il Freight Leaders Council ha deciso di approfondire nel prossimo lavoro. Dopo il Quaderno #25 sulla sostenibilità del trasporto e della logistica, sono partiti i tavoli preparatori per il Quaderno #26 sulla logistica e l’eCommerce che vedrà la luce a metà del 2017”. E’ quanto ha annunciato Antonio Malvestio, Presidente del Freight Leaders Council, l’associazione che riunisce i maggiori players della logistica nazionale, allo Smart Mobility World nell’ambito della tavola rotonda “I mille volti della logistica dell’ultimo miglio”.

L’associazione ha deciso di avviare un lavoro corale che porterà tutti i soci a contribuire, secondo la propria esperienza, ed esplorare i molti cambiamenti in atto nel mondo della logistica provenienti dalla mutata domanda di mobilità dalle merci, dovuta all’incremento delle vendite online. La pubblicazione cercherà di mettere in luce l’evoluzione rispetto all’organizzazione industriale-lavorativa, dei magazzini, dei veicoli e i numerosi risvolti di questo trend. “Si tratta di un argomento relativamente nuovo – continua Malvestio – di grande interesse per i nostri soci e per tutto il mondo dei trasporti, non del tutto slegato da quello affrontato nell’ultimo lavoro: sostenibilità ambientale ed eCommerce sono le due sfide che la logistica dovrà affrontare nel prossimo futuro”.

Omnicomm entra nel mercato italiano del trasporto telematico presentando alla Smart Mobility World gli accurati dispositivi di monitoraggio del carburante

Omniсomm, società internazionale del settore hi-tech, uno dei principali sviluppatori e produttori di dispositivi di monitoraggio del consumo carburante e di apparecchiature per gestione della flotta, ha annunciato il suo ingresso nel mercato italiano della telematica dei trasporti, introducendo, allo Smart Mobility World di Torino, Italia, gli estremamente accurati sensori di livello carburante LLS Omniсomm e altre apparecchiature. La decisione di puntare al mercato europeo e in particolare a quello italiano, èscaturita dalla sempre più crescente domanda di dispositivi telematici per trasporti, necessari per ridurre efficacemente le spese della flotta. È risaputo, che il 30% di tale spese è dovuta al consumo di carburante.

Il team della società dedito allo sviluppo del business internazionale, sta monitorando il sempre più crescente mercato italiano della telematica dei trasporti. Secondo TTS Italia (Associazione per la Telematica dei Trasporti e Sicurezza), in Italia sono registrati 5.000.000 veicoli medi e pesanti. I principali attori del mercato hanno la necessità di fornire più valore alle soluzioni di gestione della flotta dei loro clienti finali. La partecipazione a Smart Mobility World, ha evidenziato la presenza di un accentuato interesse per il monitoraggio del carburante, che, al di là di quelle già esistenti, può generare ulteriori soluzioni di valore. TomTom Telematicas e Macnil della Telecom Italia, sono le aziende che intendono testare i dispositivi Omniсomm integrati nelle loro soluzioni di gestione della flotta.

In generale, l’Italia costituisce una nuova sfida per Omniсomm. La società ha già operato a livello globale, realizzando una serie di importanti progetti in America Latina e in Asia, concentrando la propria attenzione principalmente in Brasile, Messico e India. Parlando di Europa, sono state sviluppati diversi progetti in collaborazione con aziende – integratori europei. Ad esempio, Omniсomm sta operando fin dal 2009, in partenariato con l’integratore croato Mobilisis, anche al progetto di integrazione del sensore LLS Omniсomm nella più grande gru mobile europea, dotata di braccio telescopico, Liebherr LTM 11200-9.1, utilizzata per assemblare turbine eoliche. Tra i progetti più recenti, spicca quello in collaborazione con NataV Services, impegnato a equipaggiare 1500 stazioni petrolifere israeliane. I sensori di livello carburante Omniсomm sono utilizzati nel programma di guida ecologica delle Nazioni Unite. A livello di Unione Europea, il sensore di livello carburante LLS Omniсomm, in base all’elevata precisione dei risultati ottenuti, è in attesa di essere approvato come dispositivo ufficiale di misura per diminuzione delle emissioni di CO2.

“Abbiamo sempre guardato all’Europa come potenziale mercato. Si tratta di un mercato in rapido sviluppo. Tuttavia, fino a questo momento abbiamo operato in modo casuale, implementando progetti separati, sparsi in tutto il continente europeo. Ora abbiamo deciso di sviluppare la nostra presenza in Europa in modo organico, l’Italia costituisce il nostro principale vettore europeo. Inoltre, questo Paese è noto essere in Europa il mercato della telematica in più rapida crescita, classificandosi al secondo posto, immediatamente dopo il Regno Unito. La gestione della flotta richiede soluzioni flessibili, in grado di fornire ai clienti il massimo valore. L’interesse per i dispositivi Omniсomm da parte dei principali attori presenti nel mercato italiano parla da sé”, – Così ha commentato Zurab Facini, Responsabile Sviluppo Internazionale, Omnicomm.

CHE TRAFFICO FA IN CITTA’? CE LO DICE UN’APP

Conoscere l’intensità del traffico sulle strade cittadine, l’orario di passaggio degli autobus alle fermate, la disponibilità di parcheggio, le strade chiuse per lavori, le variazioni nella segnaletica stradale e molto altro, in tempo reale, significa migliorare la qualità della vita dei cittadini e ottimizzare le risorse delle municipalità.
Per questo MACNIL, società del Gruppo Zucchetti, partecipa a Smart Mobility World, la più importante manifestazione europea dedicata ai temi della mobilità sostenibile, in programma dal 12 al 14 novembre presso il Centro Congressi Lingotto di Torino, stand 27.
InfoSmartCity (www.infosmartcity.it) è la nuova App che i cittadini potranno scaricare gratuitamente per ricevere aggiornamenti in tempo reale sullo stato del traffico urbano, i tempi di percorrenza delle principali linee dei trasporti pubblici, informazioni sui parcheggi e una serie di informazioni di pubblica utilità: dalle farmacie di turno al meteo, agli eventi cittadini, dalle comunicazioni urgenti della Pubblica Amministrazione alle segnalazioni dei cittadini che potranno evidenziare problemi legati alla manutenzione delle strade urbane, fino a denunciare situazioni di pericolo (episodi di randagismo, incidenti, rapine, ecc.). Un canale diretto a disposizione della collettività per dialogare con l’Amministrazione comunale.
InfoSmartCity è un servizio innovativo di informazione su viabilità e traffico, sviluppato dall’azienda informatica pugliese MACNIL, parte del Gruppo Zucchetti, in collaborazione con il Politecnico di Bari e gli altri partner legati al progetto SEMINA (Sistemi Evoluti per la Mobilità Intelligente in Network urbani Agili). Il nuovo servizio, già attivo nel Comune di Bari, sarà presto utilizzato in altre grandi città italiane, per offrire ad automobilisti e cittadini un sistema integrato di monitoraggio della mobilità sostenibile e intelligente nella propria città.
Grazie ad un innovativo dispositivo di localizzazione satellitare installato a bordo dei mezzi pubblici e dei mezzi dei cittadini “smart”, la Centrale operativa del Comune di Bari riceverà informazioni precise sul traffico in tempo reale, e sarà in grado di elaborare report operativi per la mobilità cittadina e supportare i mezzi pubblici e le forze dell’ordine in caso di emergenza. Inoltre il sistema consente ai cittadini di conoscere, attraverso i pannelli informativi dislocati presso le principali arterie stradali, eventuali disagi, code e incidenti, e informazioni in tempo reale sul meteo.
Infine, un altro vantaggio essenziale per la Pubblica Amministrazione e i cittadini è quello della sicurezza dei mezzi pubblici e degli operatori.
Per conoscere da vicino l’innovazione Macnil-Zucchetti vi invitiamo venerdì 14 novembre presso la Sala Londra dalle ore 9.45 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle 16.30 per parlare di “Infrastrutture, Tecnologie ed evoluzione dei servizi digitali per la Smart City” con Nicola Lavenuta, CEO Macnil Tecnology Solutions – Gruppo Zucchetti.

… e l’Italia sta a guardare.

Guardate qui: http://insideevs.com/volkswagen-e-golf-advertisement-goodbye-gas-farewell-gas-stations/ è lo spot della e-Golf ; un segnale importante perché imprime una decisa accelerazione al messaggio della mobilità elettrica come alternativa credibile ai soliti sistemi di trazione realizzando il passaggio da esperimento a mercato. Questo per la Germania e i Paesi nordici dove le scelte di campo sono già state fatte a livello politico ed energetico.

In Italia, al solito, dopo una certa euforia iniziale oggi una visione politica globale in tal senso è finita. Le case sembrano preoccuparsi solo del lancio commerciale dei veicoli e per il resto ci si affida sempre al sindaco, alla colonnina sulla Brebemi, a qualche proclama. In tutta onestà mi attendevo un forte impulso da parte di ENEL che invece dopo i segnali incoraggianti di alcuni anni fa ha agito di conserva e non ha usato la sua capacità e potenzialità per favorire il decollo del mercato addirittura con un proprio veicolo.

Certo all’estero ci sono produttori che guardano avanti, che provano ad immaginare come si muoverà il mondo nei prossimi 10 anni. Detto per inciso non è neppur necessario fare un grande sforzo; tutte le principali società di consulenza strategica da Deloitte a KPMG con diversi documenti evidenziano questo cambiamento legato a molteplici fattori ed evidenziano come il futuro sia ibrido, elettrico, range extender.

La Google car, di cui si è già parlato spinge lo sguardo più avanti ipotizza un modo di muoversi completamente affidato al computer, un sistema di trasporto ideale per un mobilità che non prevede il possesso dell’auto ma l’uso. Se oggi con Car2Go devo andare io dalla vettura con la Google car sarà lei a venire da me.

Il geniale, ben rappresentato nel video, è il target. Non giovani rampanti della Wall Street da bere ma persone anziane. Eh già perché banalmente i “Baby boomers” (persone nate tra il 1945 ed il 1964) che hanno sostenuto l’economia degli anni ’70-’80-’90-’00 stanno invecchiando e forse avranno bisogno di muoversi ma non molta voglia di guidare. Ecco che il marketing delle aziende auto, sempre rivolto ai giovani, dovrebbe iniziare a guardare il mercato da un altro punto di vista; se non lo faranno ecco che Google e forse anche Apple potranno appropriarsi di quel mercato che è ricco e dotato di strumenti culturali per uscire dai soliti schemi e apprezzare la novità.

Certo che se le aziende che innovano sono tedesche, americane, giapponesi, la filiera italiana rischia di restare a guardare un business che si trasferirà dove le esperienze saranno più evolute e mature.

Sarà l’ennesima occasione che passa e ci saluta, privi come siamo di una classe imprenditoriale capace di rischiare, di intreprendere, di voler guadagnare subito (e senza rischi), di uscire dal piccolo cortile di casa e guardare il mondo.

In Italia e precisamente a Torino, a novembre si proverà a capire cosa accade e a stimolare l’industria automotive con un evento dedicato alla mobilità del XXI secolo: Smart Mobility World. Un evento europeo che si focalizzerà molto sulle connected car primo anello evolutivo tra l’automobile di oggi e la mobilità di domani.

Non è piu tempo di stare a guardare!

Green + elettrico per la logistica del XXI secolo

A Torino lo scorso 27 settembre in occasione di Smart Mobility World è stato sottoscritto un protocollo di intesa tra il Ministero dei Trasporti, città di Torino, Milano, Napoli a favore di una distribuzione urbana delle merci sostenibile come suggerito dalle normative europee.

Per essere esperti di logistica bisogna essere un po' visionari.

Artefice di questa iniziativa il dr. Massimo Marciani che, oltre ad essere un “visionario”, è un esperto di logistica e consulente del ministero. A distanza di 5 mesi vogliamo sapere lo stato dell’arte di questo accordo, per questo abbiamo chiesto lumi all’ideatore del progetto.

Distribuzione Urbana sostenibile delle merci solo una firma di fronte ai giornalisti o qualcosa di più?

A fronte delle preoccupazioni e delle aspettative della per l’adozione di azioni incisive da parte dei Comuni, forse per la primissima volta possiamo vedere gli accadimenti con un pizzico di soddisfazione e di accresciuto amor proprio. Ebbene sì, non solo siamo in linea con quanto suggerito dalla Commissione Europea, ma anzi siamo gli apripista nel settore della logistica urbana! Infatti già nel 2010 la logistica urbana entrava non solo a pieno diritto nella stesura del Nuovo Piano Nazionale della Logistica con un capitolo dedicato alle politiche di city logistics, ma due anni dopo era inserita nelle quattro azioni prioritarie all’attenzione dell’allora Ministro dei Trasporti Corrado Passera. Nel 2012 è stato firmato un successivo accordo fra il Ministero ed il network delle aree metropolitane rappresentato, in questo primo passaggio, dalle città di Torino in qualità di capofila, Milano e Napoli a cui si sono immediatamente aggiunte Roma e Bologna. Il Comune di Torino, con lungimiranza e apertura, si è dimostrato un pioniere particolarmente innovativo del settore proponendo un modello a costo zero in cui a guadagnare è al tempo stesso la collettività e il privato. Il privato – attraverso un processo di accreditamento al servizio – aumenta infatti la sua produttività grazie all’efficiente rifornimento delle supply chain e il pubblico ne beneficia in termini di minore inquinamento, grazie ai mezzi ecologici impiegati, alla fluidità del processo, e scorrevolezza del traffico. Un perfetto esempio di modello win–win, ulteriormente perfezionabile e soprattutto facilmente replicabile in altre città che farà presto da “apripista” per altri comuni e, nel suo piccolo, sia d’esempio per il superamento di una pluralità di singolarismi: male che da sempre caratterizza e “avvelena” il nostro Paese. La rivoluzione copernicana del modello di governance della logistica urbana risiede appunto nello sviluppo di un nuovo approccio fondato su due parole chiave del tutto nuove per questo settore: accreditamento e premialità. A Torino il nuovo modello di accreditamento debutterà ad aprile e gli operatori locali avranno la possibilità di completare il percorso di registrazione entro novembre 2014. A partire da dicembre saranno attivi il sistema di incentivi (corsie riservate, aree di carico scarico, estensione della finestra temporale di accesso in ZTL) ma anche quello dei controlli.

Assessore Lubatti di Torino dichiarò interesse per un ultimo miglio fatto in elettrico, è credibile o ci limiteremo ai veicoli Euro 5?

Il modello di accreditamento prevede l’applicazione del principio di neutralità tecnologica per le motorizzazioni dei veicoli analogamente con quanto applicato dal MISE nel programma Bec. Il sistema di accreditamento prevede – nell’arco di un quinquennio – la completa sostituzione del parco veicolare commerciale Euro 3 e 4 con motorizzazioni conformi almeno all’Euro 5 ma questo ovviamente non vieta agli operatori di dotarsi di mezzi elettrici o ibridi qualora ne ravvisino un vantaggio nell’operatività e nella manutenzione. Sta quindi agli operatori logistici compiere una scelta “elettrica” ed in tal senso il compito del Comune, credo brillantemente assolto dal giovane assessore Lubatti, è quello di creare le condizioni per il cambiamento e non di imporlo!

Il tema della riduzione del particolato riguarda anche altre grandi città come Roma o aree metropolitane come il triangolo Venezia, Padova, Treviso come mai un accordo solo a tre?

Il primo accordo che risale al 2010 è stato siglato fra l’allora Consulta dell’Autotrasporto e tutti i Comuni italiani rappresentati dall’ANCI. Entrando poi nell’operatività quotidiana dell’accordo ci si è resi conto del fatto che l’estrema eterogeneità degli oltre 8.000 Comuni era senza dubbio una condizione ostativa per la sperimentazione e la valutazione degli impatti dei nuovi modelli di governance per la distribuzione urbana delle merci. Si è quindi nel 2012 sottoscritto un accordo focalizzato alle 13 aree metropolitane, aree in cui risiede il 70% della popolazione e si genera l’80% del PIL, individuando in Torino, Milano e Napoli tre esempi di diverso grado di maturazione dei sistemi di gestione della domanda. Una volta partiti con la sperimentazione e con la valutazione degli impatti si sono immeritatamente aggiunte Bologna e Roma mentre Venezia, Genova e Cagliari in qualità di aree metropolitane sono molto interessate alle attività del GdL. Voglio anche sottolineare che altre città anche non metropolitane come Bergamo, Lucca, Messina hanno chiesto di poter entrare a far parte del GdL e questo crescente interesse non può che essere di grande stimolo per noi tutti.

Commercianti e autotrasportatori sono considerate tra le categorie più retrive all’innovazione possiamo dire che quest’accordo smentisce questo?

Si assolutamente. Sappiamo tutti che siamo in un momento di crisi, di rottura degli schemi, di passaggio da una cultura individuale ed invidualista ad un nuovo rinascimento industriale e culturale dove la tecnologia non deve essere elemento di divisione ma piuttosto strumento di condivisione ed integrazione. Ho trovato lavorando sul campo a Torino per la finalizzazione dell’accordo quadro, funzionari e rappresentanti delle suddette categorie non solo aperti al cambiamento ma veramente consapevoli delle sfide in corso hanno apprezzato il principio della gradualità e della condivisione degli interventi del Comune tesi alla razionalizzazione ed ottimizzazione del trasporto urbano delle merci. Adesso, con questo nuovo corso supportato e promosso dal Ministero dei Trasporti con la collaborazione di tutti gli attori chiave coinvolti nella filiera della logistica urbana, si è aperto di fronte a noi un passaggio epocale che porterà questo settore dalla distribuzione urbana alla smart logistics, passaggio che potrà rivelarsi a breve termine come un fattore di reale sviluppo del Paese, di recupero della competitività e dell’efficienza delle nostre Aree metropolitane.

Il quadro che viene tratteggiato sembra orientato positivamente; l’impressione però è che sia tutto molto lento in una dimensione del business che viaggia velocemente.

Con Smart Mobility World Torino si conferma capitale della mobilità intelligente

Oltre 3.000 operatori professionali accreditati, 150 tra sponsor, espositori
e partner, 234 relatori e 28 convegni. Sono questi i numeri del successo della prima edizione di Smart
Mobility World, organizzata da ClickutilityTeam, GL events Italia-Lingotto Fiere e Innovability, con il
supporto della Camera di commercio di Torino (www.smartmobilityworld.it) che si è chiusa oggi al Centro
Congressi Lingotto di Torino.
Rispetto all’edizione di ITN-Telemobility 2012, si è registrato un incremento dei visitatori del 30% grazie
anche al nuovo appuntamento, Green Cars Forum, che ha definitivamente completato e consolidato
Smart Mobility World come l’evento principe dedicato a tutta la filiera della mobilità intelligente.
Particolarmente apprezzati, poi, i test drive su auto green – oltre 500 – organizzati sulla storica pista del
Lingotto.
Smart Mobility World ha ospitato inoltre il Brokerage event di ITN organizzato dalla Camera di commercio
di Torino. Rilevanti i numeri registrati: 80 gli iscritti per 240 incontri. Tra questi si segnalano le presenze di
Jaguar e Land Rover, in Piemonte alla ricerca di tecnologie di infomobilità. Un dato significativo che
rimarca un know how riconosciuto nell’ambito dell’automotive e dell’innovazione.
Estremamente positivo anche il risultato della seconda edizione di Tosm Smart Mobility, Logistics,
Automotive, l’evento di networking tra domanda e offerta tecnologica ICT, sempre promosso da Camera di
commercio e Unione Industriale di Torino. È di 270 incontri B2B tra imprese piemontesi e buyer
nazionali e internazionali il bilancio finale. I 15 buyer nazionali (tra cui General Motors Powertrain Europe,
Autostrade Tech, ATAC-sistemi Metro e Ferroviari Roma, Assessorato alla Mobilità del Comune di Lodi,
Assessorato ambiente e politiche energetiche del Comune di Santa Margherita Ligure, Mobility Manager
Regione Emilia Romagna) hanno apprezzato le soluzioni tecnologiche per la mobilità offerte dall’eccellenza
ICT piemontese. Presenti anche 8 buyer internazionali, provenienti da Argentina, Brasile, India, Messico,
Norvegia, Polonia, Romania e Russia, che hanno riscontrato un forte interesse dalle imprese locali,
incontrando più aziende del previsto.
Tra i numerosi appuntamenti che hanno animato la seconda giornata si segnala la sessione City
Logistics: come sviluppare i processi, i servizi e le applicazioni per la City Logistics del futuro,
durante la quale è stato firmato il protocollo d’intesa tra Città di Torino, Camera di commercio,
associazioni di categoria di Artigiani e Commercianti, costruttori di veicoli commerciali, associazioni dei
corrieri e dei trasportatori, Unione Industriale e Confindustria.
Il protocollo, primo in Italia, definisce le modalità di consegna delle merci in ambito urbano con
particolare attenzione alla tutela dell’ambiente ed alle consegne “pulite”
L’Assessore ai Trasporti e politiche per l’area metropolitana del Comune di Torino, Claudio Lubatti,
ha così commentato: “Con grande soddisfazione oggi annunciamo che siamo i primi in Italia ad essere
riusciti a concordare con tutti i soggetti che si occupano a vario titolo di logistica merci un testo che
annuncia iniziative concrete sulla consegna organizzata e pulita nella città. La Città di Torino ha cambiato
l’atteggiamento, da impositore di regole restrittive a facilitatore per chi si adegua alle basse emissioni ed
impatto ambientale zero”.

Elettromobilità adieu!

Avevamo una speranza: che Smart Mobility World avrebbe permesso di annunciare un indirizzo politico nazionale verso la mobilità elettrica come forma di mobilità sostenibile da preferirsi in ambito urbano.

Le premesse c’erano tutte. Un’industria e soprattutto il suo indotto che sta cercando delle nuove dimensioni, la necessità di dare risposte a due criticità ambientali: le emissioni di CO2 e gli sforamenti alle soglie di PM10 che in città come Torino sono stati 118 nel corso del 2013, dare un senso alla parola innovazione che è molto evocata ma altrettanto poco praticata.

Invece abbiamo scoperto la “neutralità tecnologica” un fantastico bizantinismo lessicale che, al pari delle “convergenze parallele”,

Tesla andamento borsistico.

ci porterà diretti nella serie B tecnologica del comparto automotive.

Il quadro normativo, ben tratteggiato da Pietro Menga, non ci lascia scampo: da due anni il tempo si è cristallizzato, si è mosso lievemente il fronte delle infrastrutture, sostenuto peraltro solo da ENEL, mentre quello automotive si è uniformato alla “neutralità tecnologica” per bocca di UNRAE che non vuole scontentare alcuni dei suoi iscritti e nessuno ha risollevato la bandiera che da tempo Renault aveva portato avanti.

Forse c’è da sperare in BMW.

Di fatto stiamo perdendo una opportunità di poter dare un indirizzo industriale che proietta l’Italia nel futuro. Certo ad oggi i numeri sono risibili, ma era così anche per l’ibrido 15 anni fa poi si scopre che Toyota ne ha venduti 5 milioni nel mondo e che anche in Italia questo segmento comincia a crescere e vale l’1% del mercato: 13.000 veicoli nel 2013 ed è uno dei pochi segmenti in positivo.

L’industria automobilistica nazionale, ammesso che ormai non sia statunitense, può anche fare scelte diverse basate su proprie visioni di mercato ma questo, se non alimentato in altro modo, tarpa le ali anche all’indotto e quindi all’industria meccatronica nazionale che si trova a competere contro tedeschi, giapponesi, americani, francesi che stanno sviluppando esperienza sul campo grazie ai loro car makers.

Sul mondo del gas abbiamo un’industria di livello mondiale che è partner di tutti i grandi players ed esporta know-how e industria. E’ ampiamente consolidata e apprezzata.

Riesce difficile capire perché non si possa fare qualcosa di simile con l’elettrico. Temo infatti che per ibrido sia troppo tardi visto il vantaggio accumulato da altri Paesi.

Succederà che tra 10 anni vedremo la leadership di queste tecnologie in mano altrui e ci domanderemo come mai, come è potuto accadere e ripenseremo all’IT, alla telefonia, alla farmaceutica a tutti quei mercati in cui potevamo giocare un ruolo importante e adesso stiamo a guardare.

Anche piangere non conviene, Kleenex, Scottex & c. sono stranieri.

Al via Smart Mobility World

Seguendo le linee guida Smart Mobility > Smart People > Smart City, si apre oggi al Centro Congressi Lingotto di Torino la prima edizione di Smart Mobility World, organizzata da ClickutilityTeam, GL events Italia-Lingotto Fiere e Innovability, con il supporto della Camera di commercio di Torino (www.smartmobilityworld.it).

Smart Mobility World nasce per aggregare Telemobility Forum (www.telemobilityforum.it) e ITN (www.itnexpo.it), i due forum internazionali già consolidati su infrastrutture, tecnologie e telemobilità, e Green Cars Forum (www.greencarsforum.it), un nuovo evento dedicato espressamente alle innovazioni nel settore dell’automotive.

Le due giornale propongono 28 sessioni tra convegni e workshop con oltre 200 relatori che fanno di Smart Mobility World un punto di riferimento europeo per la mobilità del futuro. Sono accreditati oltre 3.000 visitatori professionali, che si incontreranno con oltre 100 sponsor, espositori e partner. Accanto a conferenze ed expo, momenti di networking e business meeting, sono previsti anche test drive sulla storica pista del Lingotto per dimostrazioni e prove di prototipi.

Smart Mobility World prefigura lo sviluppo della mobilità intelligente del XXI secolo, in cui persone e merci potranno spostarsi all’interno di un sistema intelligente che permetta di ridurre la congestione del traffico urbano attraverso la gestione dei flussi di veicoli con tecnologie informatiche avanzate (ICT) in grado di regolarne gli scambi e offrire al cittadino la scelta del mezzo più conveniente in termini di posizione e di tempo, riducendo la concentrazione di inquinanti nell’aria e promuovendo l’utilizzo di soluzioni a basso impatto ambientale e zero emissioni.
Filo conduttore dell’evento è l’innovazione, nelle varie aree della mobilità: agenda digitale e smart city, smart security & emergency, Galileo, open data & smart GIS, AVL/AVM e fleet management, e-ticketing and smart parking, on-board telematics and car sensors, e ancora, veicoli elettrici e ibridi, auto in rete e auto a guida automatica, sistemi di ricarica e tecnologie per la mobilità elettrica.

Ad aprire la prima giornata di lavori, due momenti significativi. In Sala Madrid dalle 9.30 è in programma la presentazione del Progetto HeERO, il sistema pan-europeo “eCall” basato sul 112, numero di emergenza unico europeo – alla quale intervengono i Presidenti delle Regioni Lombardia e Piemonte, Roberto Maroni e Roberto Cota, insieme ad Angelo Sticchi Damiani Presidente dell’ACI.
Presso la Sala Stampa alle 11.30 si tiene invece la conferenza stampa di presentazione del Progetto SYNCRO, progetto transfrontaliero italo-francese che culminerà con la pubblicazione di un appalto internazionale e che vede per la prima volta due enti pubblici appaltanti, il Conseil Général de l’Isère e la Provincia di Torino, esplorare insieme le tecnologie disponibili sul mercato per realizzare l’acquisto di sistemi di comunicazione stradale intelligente. Coordinato in Italia dalla Camera di commercio di Torino e co-finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma comunitario CIP (Competitiveness Innovation Programme), Syncro rappresenta una nuova opportunità per le imprese e i centri di ricerca piemontesi che si occupano di tecnologie innovative legate alla mobilità intelligente e sostenibile.

Smart Mobility World ospita inoltre il brokerage event di ITN organizzato dalla Camera di commercio di Torino, grazie alla rete Enterprise Europe Network, che prevede incontri bilaterali tra imprese, università e centri di ricerca impegnati nello sviluppo di nuove soluzioni per le infrastrutture digitali delle smart city e smart mobility – oltre 65 gli iscritti provenienti da Italia, Grecia, Gran Bretagna, Germania, Canada, Svezia e Irlanda – e la nuova tappa del network TOSM, con appuntamenti B2B tra oltre 30 aziende buyer nazionali e internazionali del settore trasporti, logistica, automotive e imprese ICT piemontesi, sempre promosso da Camera di commercio di Torino e Unione Industriale di Torino.

28 convegni, 200 relatori per l’evoluzione della logistica e trasporti nel XXI secolo.

Muovere merci e persone in agglomerati urbani da oltre 10 milioni di persone è un problema che già oggi affligge le grandi megalopoli e che diverrà un problema planetario nel 2050 quando, si stima, che il 70% delle persone vivrà inurbato.

In Italia il numero delle città con oltre 1 milione di abitanti è ridotto ma la conformazione geografica del Paese, la configurazione dei centri storici delle città, lo sviluppo urbanistico non gestito, fanno dell’Italia un ideale bacino per la sperimentazione di nuovi metodi e tecnologie utili a decongestionare il traffico e ridurre l’impatto ambientale.

Lo sviluppo della mobilità intelligente nei centri urbani del nuovo millennio costituirà il volano imprescindibile per migliorare il benessere dei cittadini e per rafforzare la competitività del settore italiano dell’automotive e dei sistemi di ITS mantenendo la sua leadership tecnologica a livello internazionale.

Persone e merci dovranno spostarsi all’interno di un sistema intelligente che permetta di ridurre la congestione del traffico urbano attraverso la gestione dei flussi di veicoli con tecnologie informatiche avanzate (ICT) in grado di regolarne gli scambi e offrire al cittadino la scelta del mezzo più conveniente in termini di posizione e di tempo riducendo la concentrazione di inquinanti nell’aria e promuovendo l’utilizzo di soluzioni a basso impatto ambientale e zero emissioni.

Perché ciò possa realmente divenire concreto è necessario che tutta la filiera degli attori coinvolti lavori in maniera coordinata: istituzioni locali e nazionali, aziende del trasporto pubblico e privato, società di logistica, car makers, devono agire in una visione integrata; acquisendo consapevolezza che solo attraverso questa modalità si potrà garantire lo sviluppo e l’evoluzione economica di questo comparto.

Per avere una visione sistemica di questa trasformazione epocale nasce Smart Mobility World, il primo evento intersettoriale che si terrà a Torino al Centro Congressi del Lingotto dal 26 al 27 settembre a Torino, con una International pre-conferences il giorno 25.

Attraverso 3 Forum si metteranno a sistema esperienze, idee, visioni di industria, università e istituzioni, con la presenza di relatori di altissimo profilo come: Gian Gherardo Calini, Head of Marketing Development, European GNSS Agency, Mario Caporale, Responsabile Strategie SatNav/SatCom/Sat-EO, ASI – Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Finocchi, Direttore Generale Trasporto Stradale ed Intermodalità, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Bartolomeo Giachino, Consigliere, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In particolare i temi delle Smart City, dei Big data, del digital signage verranno affrontati nell’ambito dei Forum di “ITN Infrastructures & technologies for the Smart City” e di  “Telemobility”, con dibattiti e seminari dedicati che rappresenteranno lo stato dell’arte sui temi della connettività, del digitale, della mobilità integrata.

A questi Forum, quest’anno si aggiunge “Green Cars Forum” dedicato al settore Automotive; permettendo quindi un connubio perfetto tra le tecnologie di comunicazione ed i veicoli a basso impatto ambientale.

Per maggiori informazioni, per il programma delle conferenze e la registrazione gratuita previo accredito e riservata ad operatori del settore, è disponibile il sito web dell’evento: www.smartmobilityworld.eu

Il mondo dell’RFID va in scena a Smart Mobility World di Torino

Torino ospiterà il 26 e 27 settembre 2013 l’evento Smart Mobility World, espressione della città intelligente del XXI secolo: sostenibile, digitale ed integrata.

Attraverso l’esposizione nel foyer del Lingotto Fiere ed una nutrita agenda convegnistica Smart Mobility World, con le sue 3 anime di Telemobility, ITN e Green Cars, diventa così un ponte che unisce i professionisti del settore, le istituzioni e gli attori tecnologici: agenda digitale e smart city nelle sue numerose declinazioni, smart parking & e-ticketing, infomobilità e governance alcuni dei temi affrontati nel capoluogo piemontese.

In questa cornice l’RFID, tecnologia abilitante per rendere intelligente la vita urbana facilitando l’interazione tra l’uomo e l’ambiente circostante, prenderà vita nell’RFID World, l’area espositiva che riunisce le aziende attive con una concreta smart value proposition: in particolare, RFID Global, il distributore di architetture hardware RFID, sottolinea il ruolo di questa tecnologia che, integrata in sistemi più ampi e completi, genera vantaggi in termini di efficienza nella racconta di dati ed informazioni, com’è testimoniato dalla costellazione di progetti tecnologici presentati direttamente dalle aziende autrici (Faticoni ed H&S Custom) e raccontati da chi, in prima persona, li usufruisce ogni giorno.

Il concept dell’RFID World prende vita infatti sia nell’esposizione che negli interventi in conferenza, dove il fil-rouge è l’apporto innovativo dell’RFID, ossia le sue doti prestazionali avanzate nell’identificare persone ed oggetti ed erogare servizi che, declinate nella cornice della Smart Community, mirano a migliorare la qualità della vita delle persone: infomobilità, gestione e monitoraggio dei parcheggi disabili, degli accessi ZTL e dei passi carrabili, citizen care ed erogazioni di servizi ai cittadini, coinvolgendoli e premiandoli anche per i loro comportamenti eco virtuosi, gestione efficiente dei rifiuti tramite una minuziosa tracciabilità, smart payment per trasporti ed ATM sono alcuni dei casi e delle potenzialità di questa tecnologia raccontati nell’RFID World.

In particolare, l’RFID World darà voce a due casi applicativi: Traffid®,  la soluzione modulare di infomobilità per gestire e controllare le autorizzazioni comunali sfrutta la dote di anti-contraffazione dei chip RFID inseriti nei pass disabili ed è ora potenziata grazie all’integrazione del CUDE (Contrassegni Unificati Disabili Europei) con il REGISTRO PUBBLICO CUDE, la Banca Dati Nazionale dei Contrassegni  Disabili ( DPR del 30 luglio 2012, n. 151 – G.U. 31/08/2012), per facilitare la mobilità dell’utente da un comune all’altro, bypassando i disagi burocratici; ASMCard, operativa dal 2007 in Venaria Reale (Torino), la tessera RFID consegnata ai cittadini perno tecnologico per l’erogazione di una moltitudine di servizi, dalla prenotazione e pagamento delle mense scolastiche all’accesso ai centri sportivi, dall’Ecobank che carica su ASMCard due centesimi per ogni lattina e bottiglia riciclata, spendibili al supermercato, nelle farmacie comunali e in servizi di ASM Venaria al diario sanitario che memorizza nella card gli esiti degli esami effettuati nelle farmacie convenzionate.

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