Articoli marcati con tag ‘smog’

Traffico, smog, parcheggi i nemici degli italiani

Traffico, parcheggio difficile, smog ma anche acqua del rubinetto cattiva e sporcizia nelle strade.
Sono questi i problemi ambientali più sentiti dalle famiglie italiane secondo quanto rileva L’Istat nell’Annuario statistico 2013. I dati mostrano che il traffico è considerato il problema più grave dal 38,1% degli italiani, seguono la difficoltà di parcheggio (37,2%), l’inquinamento dell’aria (36,7%), il rumore (32,4%), la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (31,2%), il rischio di criminalità (31,0%), la qualità dell’acqua di rubinetto (29,2%) e la sporcizia nelle strade (28,1%). Infine, il 9,9% delle famiglie segnala irregolarità nell’erogazione dell’acqua.

Rispetto al 2012 è in aumento la quota delle famiglie che dichiarano che la zona in cui abitano è a rischio di criminalità, così come la percentuale di famiglie che lamentano difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici.

L’inquinamento dell’aria è un problema indicato in misura maggiore dalle famiglie del Nord: 39,8%, contro il 35,4% delle famiglie del Centro e il 33,1% di quelle del Mezzogiorno.

Il problema dell’irregolarità nell’erogazione dell’acqua è segnalato maggiormente dalle famiglie del Mezzogiorno, in particolare dal 30,7% delle famiglie della Calabria e dal 25,2% dalle famiglie che vivono in Sicilia. Infine, il 39,4% delle famiglie del Mezzogiorno dichiara di non fidarsi della qualità dell’acqua di rubinetto (contro il 22,8% al Nord e il 28,3 al Centro). I livelli di sfiducia più elevati si riscontrano in Sicilia (56,6%), Sardegna (55,3%) e Calabria (45,0%).

Magistratura “elettrizzante”!

Dal 2009 ad oggi ho sempre sostenuto che la rivoluzione della mobilità elettrica parte da una visione di economia di sistema.

Alle case automobilistiche, alle società energetiche, alle istituzioni locali e nazionali oggi si potrebbe aggiungere un altro attore: la magistratura.

Per potervi fornire una visione più tecnica e corretta ho chiesto all’avv. Riccardo Salomone, specializzato in diritto penale ambientale, di raccontare cosa sta succedendo e quale sia l’orientamento della giurisprudenza su questi temi. Ne esce un quadro interessante e preoccupante al tempo stesso; fossi a governo di una città grande o piccola qualche riflessione la farei. Quello che è più strano è che sia tuto piuttosto taciuto, il compito del blog è anche questo far conoscere ciò che l’informazione ”tradizionale” a volte tace.

Avv. Salomone ci sono dei procedimenti penali incorso per inquinamento dell’aria?

Attualmente in Italia sono pendenti parecchi procedimenti penali riguardanti l’inquinante PM10. Nello specifico, si sono attivate le Procure di Firenze, Palermo, Messina, Venezia, Treviso e Padova, contestando i reati di rifiuto di atti d’ufficio (art. 328 c.p. Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione) e getto pericoloso di cose (art. 674 c.p. Getto pericoloso di cose) agli amministratori pubblici.

Mi sta dicendo che chi rischia penalmente e personalmente sono i Sindaci?

I presunti responsabili sono Sindaci e Assessori, in quanto – si argomenta –  il soggetto agente, responsabile della omissione è individuato in quello cui la legge attribuiva il potere di emettere gli atti più strettamente funzionali alle necessità del caso; in funzione della prevenzione e soluzione di danni e pericoli verificatisi a causa del mancato intervento. L’agente responsabile può essere in breve soltanto chi era al momento dell’evento titolare dei poteri che potevano esprimere i provvedimenti amministrativi urgenti attraverso cui adottare e potere dar esecuzione a misure giuridiche (es. ordini positivi, divieti, regolamentazione degli orari, permessi, etc.) e tecniche per la soluzione del pericolo (opere pubbliche, interventi sul patrimonio stradale esistente e altre).

Qual è lo stato dell’arte dei processi?

I processi hanno all’incirca tutti lo stesso iter: assoluzione in primo grado (perché le condotte omissive ascritte agli imputati non sono state ritenute idonee ad incidere in via immediata e diretta nel settore della sanità come richiesto dalla legge), ricorso per Cassazione del Pubblico Ministero, conversione del ricorso in appello da parte della Cassazione (perché le questioni dedotte presupponevano l’esame e la risoluzione di problemi fattuali): ad oggi siamo in attesa, dunque, dei giudizi di appello.

Quindi PM battaglieri a tutela della salute pubblica, cosa potrebbero fare in più?

Sulla scia del processo Eternit, è possibile che in futuro le Procure “correggano la rotta”, contestando altri e più gravi reati, come ad esempio il disastro ambientale (art. 434 c.p. Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi), l’omicidio colposo (art. 589 c.p. Omicidio colposo) o le lesioni personali (art. 582 c.p. Lesione personale; art. 590 c.p. Lesioni personali colpose). Naturalmente, per poter pervenire a delle condanne, occorrerà pur sempre la prova del nesso causale fra materiale particolato ed evento dannoso per la salute, nonché la prova della colpa (negligenza, imperizia, imprudenza, inosservanza di leggi o regolamenti) del pubblico amministratore o – nei casi più gravi – del dolo.

Corriere della Sera 25 febbraio 2011

In sintesi mi sembra che il quadro sia chiaro: sta nascendo un fronte giurisprudenziale nuovo e che recepisce le istanze di tutela della salute pubblica che nascono dai cittadini (ad esempio le mamme anti-smog di Milano) e che sono regolamentate da norme Europee come nel caso degli sforamenti del PM10. Questo impatta direttamente sugli amministratori locali che devono agire.

E’ credibile che l’”Area C” di Milano o la Congestion Charge di Londra siano velocemente adottate anche da altri Comuni.

Istat: la qualità dell’aria nelle città italiane è in peggioramento

La qualità dell’aria nelle città italiane è peggiorata, soprattutto al Nord, dove si concentrano i comuni che per più volte hanno superato i limiti consentiti di polveri sottili. A fornici i dati poco incoraggianti è l’indagine ”Dati ambientali nelle citta”’ pubblicata dall’Istat, secondo cui il numero medio di giorni in cui si è registrato lo sforamento del valore limite di Pm10 si è attestato, nel 2011, a 54,4 giorni. In sostanza si è invertito il trend degli ultimi anni che avevano visto il passaggio dai 68,9 giorni del 2007 ai 44,6 del 2010.
L’incremento riguarda quasi esclusivamente i capoluoghi del Nord Italia, passati da 55,8 a 75,2 giorni. Qui a incidere negativamente, spiega l’Istat, è anche l’andamento dei fattori meteo-climatici nel Settentrione e soprattutto nella Pianura Padana. Risultano stabili, invece, i valori medi dei capoluoghi del Centro (circa 43 giorni) e del Mezzogiorno (circa 35 giorni). Al Nord appena il 17,4% dei capoluoghi che hanno effettuato il monitoraggio per il Pm10 non ha superato la soglia delle 35 giornate, oltre le quali sono obbligatorie per legge misure di contenimento e di prevenzione delle emissioni di materiale particolato. Nel 2010 l’analoga quota del Settentrione era pari al 31,1%. Il quadro, sottolinea l’Istat, ”disegna una situazione negativa che non si registrava da almeno quattro anni”. Un peggioramento, ma contenuto, ha interessato anche i capoluoghi del Centro, mentre nel Mezzogiorno si conferma il trend di lento miglioramento in atto negli ultimi anni.
In testa alla classifica delle peggiori dieci città troviamo Torino e Milano, con Siracusa al secondo posto. Un confronto con il 2010, tuttavia, mette in luce una crescita dei giorni di superamento dei limiti che accomuna quasi tutte le grandi città eccetto Venezia, Catania, Bari, Firenze e Napoli. In particolare Verona, Milano, Trieste, Roma e Torino hanno fatto registrare incrementi che vanno dai 27 ai 60 giorni in piu’ di sforamento dei limiti.

Milano è sempre più “smart”

Milano in versione green

Dalla mobilità elettrica alle buone pratiche, Milano inaugura il primo “Smart City Point”, un punto d’incontro/d’osservazione sull’evoluzione verde del capoluogo lombardo.

Lo ”Smart City Point” inaugurato è un progetto di ri­qualificazione degli ex-Caselli Daziari di Porta Nuova, spazio aperto a cittadinanza, amministrazione e aziende dove promuovere le buone pratiche, con l’obiettivo di diffondere la filosofia della ”Smart City”. Ci sono gli spazi sosta per i veicoli elettrici e le stazioni di ricarica; la sperimentazione di nuove fonti di energia rinnovabile, come il microeolico; luoghi di incontro per la cittadinanza e di promozione culturale, con installazioni a metà tra arte, design e pratiche ‘green’ come il totem dell’energia. Grazie alle associazioni Castelli & Ville Ap­erti in Lombardia e Green City Italia, con il patrocinio del Comune di Milano e il sostegno di Team Zero, lo Smart City Point si presenta come la nuova porta “green and smart” della citta’ futura: i Caselli Daziari, infatti, rappresentano simbolicamente l’ingresso a una citta’ riqualificata, cerniera tra il centro storico e i nuovi insediamenti di Porta Nuova, proprio al confine con l’Area C.

Smog, più auto nuove, meno emissioni nel 2011

Meno smog in Europa

Più auto, meno inquinamento. E’ l’equazione 2011: grazie alla vendita di 12,8 milioni di nuove autovetture, l’anno scorso, le emissioni di CO2 sono calate del 3%. Secondo l’Agenzia europea per l’ambiente, il merito è da attribuire alle tecnologie green messe in atto dalle case produttrici. “I costruttori europei – commenta il commissario europeo al Clima, Connie Hedegaard – stanno rispettano gli impegni verso i target di CO2 del 2015. Questi dati confermano il progresso nel migliorare l’efficienza dei carburanti e la riduzione delle emissioni di CO2 delle nuove auto”. Il 2011, oltretutto, era l’ultimo anno libero dal vincolo dei nuovi target di emissioni: da quest’anno si apre infatti il periodo di transizione che deve portare all’obiettivo di 130 microgrammi di CO2 per km nel 2015. Secondo l’analisi dell’agenzia Ue per l’ambiente, i principali responsabili della riduzione delle emissioni dei nuovi veicoli sono stati un insieme di fattori: cambiamenti nelle scelte di acquisto dei consumatori, migliori tecnologie ed efficienza dei motori. Nell’Unione europea le emissioni di CO2 dal trasporto su strada sono aumentate del 23% dal 1990 e sono all’origine di quasi un quinto del totale dei gas serra prodotti dai 27 stati membri. Per tagliarle, i costruttori hanno un obiettivo collettivo: la media della CO2 emessa da un’auto venduta nell’Ue deve essere al massimo di 130 microgrammi per km nel 2015 e di 95 microgrammi per km nel 2020.

Cina, contro lo smog arriva il bike-day. Tutte le settimane

Tutti in bici contro lo smog

Una pedalata la settimana toglie l’inquinamento di torno. Per combattere lo smog la Cina si inventa il bike-day: un giorno la settimana i veicoli a motore saranno rigorosamente banditi dalle strade di Shangai (e di altre grandi città) per fare spazio solo alle due ruote ecologiche.

L’obiettivo è duplice: risparmiare in benzina e in qualità dell’aria. Saranno gli impiegati pubblici a doversi attenere per primi alla giornata no-smog: divieto di usare mezzi a motore per percorrere distanze inferiori ai 3 km. E fino a 5 obbligo di utilizzo dei mezzi pubblici.

Stando alle intenzioni del governo, le misure anti-inquinamento dovrebbero essere applicate una volta la settimana per i prossimi 4 anni. Tra gli altri provvedimenti a favore dell’ambiente che il governo cinese intende applicare vi è anche l’uso della carta riciclata e di materiale eco-compatibile negli uffici. Prevista anche la riduzione dell’uso degli ascensori, grattacieli permettendo.

Smog, l’inquinamento lascia a terra 100 voli in Cina

La nebbia di smog di Pechino

Oltre 100 voli in ritardo o cancellati all’aeroporto di Pechino, nella giornata di ieri. La motivazione? Non il maltempo, ma la solita persistente coltre di smog che spesso avvolge la capitale cinese. La visibilità è rimasta a lungo inferiore a 200 metri, provocando la cancellazione di oltre 40 voli, mentre più di 80 hanno subito forti ritardi. I sensori hanno registrato un indice di pm10 pari a 560 microgrammi per metro cubo, ben al di sopra della soglia massima. Molti i ciclisti e i pedoni che sono ricorsi a mascherine antipolvere anche solo per girare per le vie della città. La situazione è migliorata nel corso della giornata solo per merito del vento.

Milano – Pisapia: a piedi contro lo smog

L'emergenza smog sembra non accontentarsi di un we a piedi

Lo smog infesta Milano da ben 22 giorni, venerdì e sabato toccherà andare a piedi.

La proposta verrà discussa dal sindaco Pisapia e dagli assessori della Giunta. I gruppi consiliari della maggioranza chiederanno al sindaco e alla Giunta anche altri provvedimenti come: targhe alterne per tutta la settimana seguente, sfasare gli orari di apertura delle scuole superiori e uffici pubblici e, infine, la loro chiusura dopo cinque giorni di sforamento delle polveri sottili.

Smog, Roma a targhe alterne domani e venerdì

Divieti fin da oggi

Targhe alterne domani e venerdì 2 dicembre, a Roma. Giovedì 1° divieto di circolazione ad auto, moto e ciclomotori a targa dispari all’interno della fascia verde cittadina, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21. Venerdì toccherà alle targhe pari, incluso lo zero, negli stessi orari e nella stessa zona cittadina.

Potranno invece circolare liberamente, indipendentemente dalla targa, gli autoveicoli di categoria euro 5 e i motocicli euro 3. Via libera anche ai mezzi elettrici e ibridi o alimentati a gpl e metano. Per ulteriori informazioni, il sito del Comune di Roma mette a disposizione l’elenco completo delle categorie derogate.

Ma i divieti cominciano oggi: come regolarmente disposto in relazione agli sforamenti dei limiti di pm10, inoltre, la fascia verde sarà interdetta dalle 7.30 alle 20.30 ai veicoli a più alta emissione. Stop dunque ad autoveicoli a benzina euro 0 e 1; diesel euro 0 -1- 2; ciclomotori e motoveicoli a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi euro 0 -1.

Milano, fissate le domeniche a piedi. Si parte il 20 novembre

Tutti a piedi il 20 novembre

Tutti a piedi a Milano, domenica 20 novembre. E’ stato fissato il calendario delle domeniche senz’auto nella capitale del Nord del Paese. Le auto resteranno in garage anche il 25 marzo 2012, in concomitanza con la Stramilano, il 15 aprile, data della Milano City Marathon, e il 27 maggio, quando il capoluogo lombardo ospiterà la tappa finale del Giro d’Italia.

Le date sono state concordate tra Milano e i Comuni della cintura metropolitana. “E’ stato trovato un sostanziale accordo da parte di quasi tutti i Comuni – ha dichiarato l’assessore milanese alla mobilità Pierfrancesco Maran – per costruire insieme un calendario di domeniche dedicate ai temi ambientali. Nei prossimi giorni raccoglieremo le adesioni formali non solo per la prima di queste domeniche, ma per il calendario 2012 che tiene conto della concomitanza di eventi importanti che coinvolgono Milano e l’hinterland”.

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