Articoli marcati con tag ‘sostenibilità’

l Freight Leader Council sale in cattedra: al master dell’Università di Parma per spiegare l’importanza della sostenibilità ambientale nella supply chain

La collaborazione tra industria e distribuzione è l’unico modo possibile per ottenere risultati nell’area della sostenibilità. Questa consapevolezza sta portando il tema ambientale sui tavoli della negoziazione commerciale: una sensibilità che si sta diffondendo presso tutti gli operatori della supply chain”.  L’evoluzione dei rapporti tra committenti e vettori è stata al centro dell’intervento di Antonio Malvestio, Presidente del Freight Leaders Council, al Master dell’Università di Parma su Retail & Brand Management che si è tenuto lo scorso 6 aprile presso la sede di GS1 a Milano.

Il Presidente del FLC, con una lunga esperienza nella logistica di P&G, è stato chiamato per fornire una testimonianza sull’evoluzione dei rapporti tra produzione e distribuzione nella supply chain. Come testimonia anche il Quaderno #25 sulla sostenibilità dei trasporti e della logistica, pubblicato lo scorso anno dal Freight Leaders Council, il tema ambientale sta influenzando sempre più le scelte della committenza in tema di trasporto.

Indicazioni in questo senso sono arrivate anche da diversi studenti partecipanti al Master che hanno svolto tesi di laurea su temi ambientali, testimoniando l’importanza di questo aspetto anche in ambito universitario.

Scania: i 40 anni della storica concessionaria Toscandia nel segno della sostenibilità

Palazzo Ximènes, nel cuore di Firenze, ha fatto da cornice all’evento “La strada per una mobilità sostenibile” organizzato da Toscandia, storica concessionaria Scania, per celebrare i 40 anni di attività. Un evento significativo che ha messo in evidenza le sfide che sta affrontando il settore dei trasporti, in particolare la crescente urbanizzazione, l’aumento della domanda di mobilità di beni e persone con un consistente impatto sull’ambiente. Un’iniziativa che ha voluto porre l’accento sulla centralità dello sviluppo tecnologico e della spinta innovativa nella lotta contro le emissioni di CO2 e nel raggiungimento degli obiettivi fissati in occasione della conferenza internazionale sul clima di Parigi.

In rappresentanza di Scania, è intervenuto Paolo Carri, Business Support & Development Director, il quale ha evidenziato le potenzialità del trasporto nel guidare il cambiamento verso un futuro sostenibile, offrendo una mobilità che sia migliore per la società e più profittevole per le imprese.

“Il mondo dei trasporti svolge un ruolo di primaria importanza nel sistema economico italiano: oltre l’85% delle merci, infatti, viaggia su gomma”, ha evidenziato Paolo Carri nel corso del suo intervento a Palazzo Ximènes. “Un dato importante, che ribadisce le responsabilità del settore dei trasporti nel guidare il cambiamento verso una mobilità più sostenibile. Scania è in prima linea in questo processo di transizione ed è pronta a supportare le imprese di trasporto, in un’ottica di partnership, nel far sì che la sostenibilità diventi per loro un elemento di differenziazione e successo anche dal punto di vista della profittabilità”.

Per farlo Scania ha elaborato un approccio strutturato, basato su tre pilastri: il primo riguarda la produttività del trasporto, il secondo l’efficienza energetica e l’impegno costante nell’offrire prodotti e servizi che consentano alle imprese di ridurre il consumo di carburanti e di emissioni. Il terzo pilastro è focalizzato, invece, sui carburanti alternativi e l’elettrificazione: Scania vanta, infatti, la gamma di motori alimentati con carburanti rinnovabili più completa del settore dei veicoli pesanti ed è costantemente impegnata nel progettare nuove applicazioni per veicoli elettrificati.

Forum Logistica, Malvestio (Freight Leaders Council): “Nel futuro dell’autotrasporto sostenibilità e intermodalità”

La logistica e l’autotrasporto non possono più rimandare la scelta della sostenibilità e dell’intermodalità”. Con queste parole, Antonio Malvestio, Presidente del Freight Leaders Council, ha aperto il suo intervento al Forum internazionale della Logistica e dell’Autotrasporto che si è tenuto oggi a Fiera Milano nell’ambito dei lavori preparatori del Transpotec 2017.

L’indicazione è contenuta anche nel Quaderno #25 sulla sostenibilità ambientale del trasporto e della logistica, pubblicato recentemente  dall’associazione che riunisce i maggiori operatori della logistica italiana, frutto del lavoro condiviso di rappresentanti istituzionali, imprenditoriali e del mondo scientifico, coordinati dal Presidente Malvestio. “La sostenibilità deve diventare un’ossessione – ha spiegato il Presidente del FLC - I cambiamenti climatici sempre più rapidi stanno richiamando l’attenzione di tutti. Chi si occupa di trasporti e logistica sarà presto nell’occhio del ciclone. Mentre tutte le filiere hanno lavorato per il miglioramento dell’impronta ambientale riducendo la produzione di gas serra, i trasporti sono rimasti indietro. Con il trend attuale, saranno presto (tra il 2020 ed il 2030) responsabili per il 50% della produzione mondiale di CO₂. Di questa, il 60% per il trasporto delle persone ed il 40% per il trasporto delle merci. Migliorare drasticamente l’impronta ambientale del trasporto e delle aree adiacenti alla logistica è possibile ed è a portata di mano. Costituisce anche un risparmio, in quanto diminuire la produzione di CO₂ elimina gli sprechi. Occorre, però, decidere di non improvvisare e di seguire una pianificazione rigorosa”.

La pubblicazione individua 6 azioni strategiche per raggiungere l’obiettivo della sostenibilità, ma anche dell’intermodalità e dell’integrazione. Ecco i sei passi da fare subito: imporre per legge il calcolo delle emissioni prodotte attraverso il trasporto delle merci. Lanciare un piano nazionale per sostituire progressivamente i combustibili fossili con fonti a ridotto impatto ambientale: LNG e bio carburanti. Accelerare il rilancio dell’intermodalità ferroviaria e lo sviluppo della smart mobility, incidendo anche sulla cultura manageriale dei committenti fino a prevedere un sistema premiale per i trasporti più lenti e rendere visibile lo sforzo delle aziende verso una migliore sostenibilità dei servizi di trasporto delle merci.

Nasce #Opentreno – sui binari della rete, il blog dedicato alla sostenibilità

È online #Opentreno – sui binari della rete, il blog che racconta l’anima sostenibile di FS Italiane.

Cinque le categorie principali – Ambiente, Tecnologia, Persone, Storia e Viaggio – declinate in percorsi tematici differenti.

In Ambiente si parla di Data Seeds: pillole tratte dal rapporto di sostenibilità del Gruppo FS Italiane o casi di eccellenza di altri grandi aziende. In Greenario trovano spazio sostenibilità ambientale, sharing economy ed ecodesign, mentre su Paesaggi a livello si approfondiscono le iniziative a tutela del territorio e di riqualificazione.

Due i focus della sezione Tecnologia: Green&Geek, dedicata al mondo delle app e dei dispositivi che migliorano la nostra vita quotidiana, e Next Stop Innovation per parlare di futuro e innovazione in ambito ferroviario e non solo.

In Persone dipendenti, volontari, viaggiatori raccontano la responsabilità sociale attraverso Outside Stories.

Le sezioni Viaggio e Storia hanno un’anima comune. Consigli di viaggio (Travel Tips) e turismo sostenibile (Green Trips) si intrecciano con Treni Famosi e Binari Storici, che raccontano i treni come soggetto di arte, cinema e letteratura fino alle vecchie tecnologie e curiosità del passato ferroviario.

Sul blog scrivono i dipendenti del Gruppo FS Italiane oltre a guest blogger come la Community di Cittadini di Twitter che approfondisce il tema dei social media utilizzati in ambito pubblico.

I post hanno un taglio informale e personale, con interviste, approfondimenti e testimonianze. Uno spazio di relazione dove i racconti rendono visibili buone pratiche, storie ed esperienze, in cui mostrare con semplicità e chiarezza cosa c’è davvero dentro al mondo ferroviario e ciò che lo circonda.

ContiLifeCycle 2.0 – Concretamente Sostenibile

Continental Truck lancia ContiLifeCycle 2.0, una soluzione che include prodotti e servizi all’avanguardia dedicati alle aziende di autotrasporto e finalizzati a seguire il ciclo di vita dei pneumatici, ottimizzare i costi di gestione della flotta di veicoli e incrementare la sostenibilità ambientale dell’azienda.

In un momento in cui la pressione sui costi porta molte società di autotrasporto a scegliere la strada del risparmio immediato, Continental Truck invita a non trascurare i costi nascosti che derivano da queste decisioni di acquisto. Per questo Continental Truck lancia ContiLifeCycle 2.0, una soluzione che permette di assicurare la piena tracciabilità del ciclo di vita del pneumatico e garantisce un riscontro concreto dei vantaggi economici e della riduzione dell’impronta ambientale.

Riutilizzare le carcasse dei pneumatici in un processo di ricostruzione contribuisce da un parte a ridurre il numero di pneumatici da smaltire ed a diminuire così la quantità di materie prime utilizzate nella produzione, e dall’altra a risparmiare energia ed a ridurre le emissioni di CO2. Oltre a generare sensibili risparmi economici, quindi, ContiLifeCycle 2.0 consente di migliorare in maniera sostanziale anche l’impatto ambientale delle aziende di autotrasporto.

Last Call to Europe 2020: l’impegno di FS Italiane per la sostenibilità

FS Italiane azienda sempre più impegnata nel sociale e attenta all’ambiente”. A illustrare l’impegno a tutto campo del Gruppo nella responsabilità sociale di impresa, è stato oggi l’amministratore delegato di FS Italiane, Michele Mario Elia, nell’ambito dellaconferenza internazionale “Last Call to Europe 2020″, organizzata a Milano dalla Fondazione Sodalitas nel sito espositivo World Expo Milano 2015 e dedicata alla sostenibilità e alla promozione di un impegno condiviso per dare all’Europa il futuro di cui ha bisogno.

L’impegno nel sociale

“Il Gruppo FS Italiane – ha spiegato Elia – ha coniugato in quest’ambito due parole-chiave, “responsabilità” e “solidarietà”, dedicando parte del proprio patrimonio immobiliare all’accoglienza dei più bisognosi e costituendo d’intesa con i Comuni (ANCI) e l’associazionismo gli Help Center, che nelle stazioni ferroviarie prendono in carico le persone svantaggiate e le avviano a percorsi di recupero sociale indirizzandole presso i servizi competenti.

Sono 15 i Centri attivi: a Roma Termini, Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Firenze Santa Maria Novella, Genova Cornigliano, Bologna Centrale, Foggia, Napoli Centrale, Catania Centrale, Pescara Centrale, Chivasso, Messina, Melfi, Bari e Reggio Calabria. Prossime aperture previste a Trieste e Viareggio, insieme al potenziamento dell’Help Center di Bari. Lo scorso anno, la rete degli Help Center, coordinata dall’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni Italiane, hanno assicurato oltre 470.000 mila azioni mirate, assistendo 31.700 persone con un aumento del 26% rispetto al precedente anno”.

Elia ha ricordato che “l’impegno di FS Italiane è dedicato anche ai Centri diurni e notturni e a un Centro di prima accoglienza per rifugiati politici gestiti da importanti associazioni: il Rifugio Caritas a Milano Centrale;l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” di Roma Termini, il Centro Diurno di via Marsala “Binario 95″, gestito da Europe Consulting Onlus e il Centro di prima accoglienza per i richiedenti asilo e rifugiati politici “Pedro Arrupe”, gestito dal “Centro Astalli”.

“Il Gruppo FS Italiane ha inoltre messo a disposizione gratuitamente – ha sottolineato l’amministratore delegato – per attività sociali e culturali, a Enti locali, Fondazioni e Associazioni no profit, 18.200 mq nelle principali stazioni italiane, per un valore di oltre 27 milioni di euro. In altre 509 stazioni sono stati attivati 1.211 comodati d’uso gratuito.. In totale, l’impegno immobiliare del Gruppo FS in chiave sociale è pertanto di oltre 85mila mq concessi in comodato d’uso gratuito per un valore di circa 95 milioni di euro”.

Inoltre Elia ha ricordato che “il patrimonio immobiliare del gruppo è stato messo a disposizione, soprattutto nelle Grandi Stazioni, per fronteggiare l’emergenza migratoria”.

L’attenzione per l’ambiente

“FS Italiane è impegnata a 360° anche in tema di ambiente, nella consapevolezza di quanto la sostenibilità ambientale sia, oggi, un fattore imprescindibile per qualsiasi azienda che voglia essere competitiva” ha sottolineato ancora l’Amministratore Delegato.

“In linea con i principi fondanti del Global Compact delle Nazioni Unite, recepiti dall’Unione Internazionale delle Ferrovie (UIC), il gruppo – sono state le parole di Elia – si propone di diventare l’asse portante per un trasporto e una mobilità sostenibili, impegnandosi a pianificare soluzioni innovative di trasporto e a sostenere il business per la mobilità e il trasporto con una leadership valida, responsabile e corretta”.

Per raggiungere tali risultati, FS Italiane ha definito un percorso di ampio respiro, ponendosi obiettivi ambiziosi per contribuire a ridurre in maniera significativa le emissioni climalteranti in ambito europeo: ridurre, entro il 2020, le emissioni specifiche medie del 30% rispetto a quelle del 1990, misurate in passeggeri*km (servizi passeggeri) e tonnellate*km (servizi merci); ridurre, entro il 2030, le emissioni specifiche medie del 50% rispetto a quelle del 1990, misurate in passeggeri*km (servizi passeggeri) e tonnellate*km (servizi merci) e, inoltre, non superare in valore assoluto le emissioni di CO2 del 1990; ambire, per il 2050, a un servizio di trasporto su ferro carbon free. Ma anche incrementare le quote di mercato del trasporto su ferro: entro il 2030, trasportare su ferro la stessa quantità di merci trasportate su strada (in tonnellate*km); entro il 2050, trasportare il 50% di merci in più rispetto a quelle trasportate su strada (in tonnellate*km)”.

UPS ottiene il rating A+ per la trasparenza dal GRI

UPS (NYSE:UPS) ha pubblicato il nuovo Bilancio annuale di Sostenibilità, diventando una delle 10 aziende statunitensi ad aver ottenuto il rating A+ per la trasparenza riconosciuto dalla Global Reporting Initiative (GRI).
Il nuovo bilancio, che riassume le attività di UPS a favore della sostenibilità nel 2011, è stato accreditato con il livello A+, essendo stato redatto secondo i relativi standard emessi dalla Global Reporting Initiative (GRI) e dopo aver ottenuto la certificazione rilasciata da Deloitte & Touche LLP.
“Uno dei principi guida della strategia di sostenibilità UPS è il nostro impegno alla trasparenza,” scrive nel documento Scott Davis, Presidente e CEO
del Gruppo. “Non abbiamo mai comunicato così tante informazioni prima d’ora…
La relazione copre cinque anni di progressi, successi e sfide. Ora stiamo guardando al futuro”.
Per UPS il Bilancio di Sostenibilità è un prezioso strumento a disposizione di clienti, investitori e altri stakeholder che possono così valutare la performance
e l’impegno dell’azienda verso pratiche di business effettivamente sostenibili.
In base al Bilancio, UPS ha superato quattro dei sette obiettivi chiave di sostenibilità che l’azienda si era prefissata per il 2011, in particolare quelli
riguardanti la sicurezza sul lavoro, la frequenza degli incidenti automobilistici, le emissioni degli aeromobili e il mantenimento dei contratti di lavoro full-time. Il
Bilancio rileva inoltre i progressi raggiunti nell’ambito dell’efficienza nell’utilizzo del carburante per gli aerei, della soddisfazione del personale e delle donazioni
benefiche.

Ups e Legambiente per “Spiagge e fondali puliti”

I dipendenti UPS hanno pulito la spiaggia di Arenzano

I dipendenti Ups di Genova, insieme alle loro famiglie e ai colleghi di Milano, Como, Bergamo e Torino si sono incontrati lo scorso 28 maggio per pulire la spiaggia di Arenzano. L’iniziativa “Spiagge e fondali puliti 2011”, promossa da Legambiente Liguria Onlus, ha trovato il pieno appoggio di Ups.

La società logistica globale ha creato nel 1951 un’apposita Fondazione che di recente ha inserito tra le sue priorità la sostenibilità ambientale. Ecco perché lo stesso giorno Ups ha poi consegnato a Legambiente un assegno da 49 mila dollari per sostenere la campagna “Comunicare l’ambiente”, che punta alla formazione di una coscienza ambientale. La donazione fa parte di una serie di aiuti economici destinati da Ups a nove associazioni ambientaliste in tutto il mondo, per un totale di 2 milioni di dollari.

Progettiamo… un futuro ecosostenibile

Sostenibilità è un termine ormai entrato nell’uso comune , ne sono pieni i titoli dei giornali e le dichiarazioni delle Autorità. Spesso però quando si parla di sostenibilità lo si fà in un’unica direzione quella legata all’impatto ambientale, e dal mio punto di vista, è un limite forte che rischia di diventare un handicap nel momento in cui si cerca di concretizzare sul piano produttivo progetti che sulla carta parevano perfettamente ” sostenibili “. Per spiegarmi meglio userò le parole dell’architetto Giulio Ceppi, che si è guadagnato con il suo Concept “Kmzeroroad”( Concept di cui potete farvi un’idea più chiara guardando il filmato inserito nella nostra sezione video e a cui dedicheremo nei prossimi giorni la nostra inchiesta) l’attenzione di diverse aziende del settore produttivo: Leggi il resto di questo articolo »

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