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Assemblea generale SpediPorto 2015

Gli Spedizionieri Internazionali sono certi che lo strumento in grado di garantire equilibrio allo sviluppo della logistica in Italia passi attraverso la politica dei “corridoi logistici”, cosa diversa e distinta dai ben diversi “corridoi doganali”. Sui corridoi logistici gli operatori possono continuare ad offrire qualificati servizi, anche di natura doganale, adeguatamente sostenuti da una rete informativa trasversale (IPCS) che metta in condizione l’operatore ed i suoi clienti di scegliere le migliori opzioni, on demand, che l’intero SISTEMA PORTUALE LIGURE POSSA GARANTIRE

Come già evidenziato il bacino di potenziale mercato, quello che tecnicamente viene definito mercato contendibile, include in realtà valori molto più importanti di contenitori, circa 10 milioni di teu. Qui di seguito la proiezione su una scala di valori che partendo dall’ipotesi di riconquistare il c.d. mercato domestico, che attualmente utilizza scali del Nord Europa, e vale circa 900 mila teu, si possa programmare un strategia commerciale che miri anche a parte dei 10 milioni di teu che potrebbero scegliere l’Italia. Si evidenzia come oggi molte delle scelte di investimento portuale degli scali del Nord, assistite da una adeguata politica che valorizza la logistica come prima industria di quei paesi, ha portato a scelte strategiche finalizzate a difendere questa importante quota di mercato, che vale circa il 20% dell’interno mercato contenitori Nord Europeo. Questa importante fetta di business è a soli 400 Km dalla Liguria !

Questa scelta evolutiva consoliderebbe il ruolo della portualità ligure ed italiana all’interno delle principali direttrici di traffico Ten-T con ciò garantendosi adeguato sostegno economico di matrice europea nonché l’attenzione anche di investitori privati (private Equity) certamente interessanti a margini di guadagni a due cifre. All’interno di questo quadro di valutazioni di colloca:

LA PROPOSTA DELLA LIGURIAN LOGISTIC SYSTEM Rispetto a questi importanti margini di crescita della Portualità Ligure, le Associazione degli Spedizionieri Liguri, dopo aver avviato il progetto Ligurian Logistic System, hanno intenzione di farsi promotrici, tra gli operatori, di un sistema di interoperabilità tra PCS portuali denominato IPCS InterPort Community System con la volontà di gestire, insieme agli altri attori della portualità Terminalisti, Agenti e Trasportatori, l’efficienza generata da una ottimizzazione dei cigli informativi ed operativi che sottende ad oltre 16 milioni di dati.

IL RUOLO DELLE AUTORITA’ PORTUALI DOMANDE AI PRESIDENTI: Il processo di avvicinamento commerciale degli scali liguri al “mercato contendibile” passa necessariamente attraverso il supporto progettuale e strategico delle Autorità Portuali. gli importanti interventi di adeguamento delle infrastrutture portuali al gigantismo navale, l’ottimizzazione del ciclo operativo attraverso avanzati PCS sono parti importanti di una proposta più ampia che deve passare anche attraverso una valorizzazione degli operatori e delle loro imprese. Questa valorizzazione come intende essere perseguita e sostenuta dalle autorità portuali ?

LA DOMANDA AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LIGURIA I dati illustrati, la comparazione con le scelte di mercato delle regioni del Nord Europa mostrano tutte le potenzialità economiche ed occupazionali legate al settore dello shipping. Ciononostante questo è un settore spesso considerato, figlio di un Dio minore, rispetto all’industria ed al turismo. Eppure i numeri dicono il contrario. Qualora nominato Presidente della Regione Liguria quale pensa dovrà essere l’impegno della Regione per sostenere questo comparto ? dalla nostra relazione è emerso in modo chiaro la contrarietà ad ogni iniziativa pubblica finalizzata a sostituire la mano pubblica (esempio la gestione dei c.d. corridoi doganali) alle attività private, perché così si danneggerebbero centinia di imprese e si metterebbe a repentaglio l’esistenza di migliaia di posti di lavoro.

- MAURIZIO FASCE NOMINATO PRESIDENTE MARITIME LOGISTICS INSTITUTE

Per la prima volta un italiano alla guida di uno dei più prestigiosi tavoli di lavoro a livello europeo del settore marittimo. Maurizio Fasce, Presidente di Spediporto, noto manager internazionale, è stato eletto ieri a Bruxelles in rappresentanza della Fedespedi ai vertici dell’Istituto Marittimo Europeo del CLECAT, ad oggi composto da un board tra i più prestigiosi ed in cui compaiono i più importanti nomi della logistica europea in rappresentanza di Germania, Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo e di altri paesi dell’Unione.
Nella sua seduta di insediamento, il Presidente Fasce, ha individuato le priorità del suo mandato e definito le linee guida del prossimo FFF (Freight Forwarder’s Forum) che si terrà in Belgio nel prossimo mese di Novembre e che tratterà, tra gli altri, i temi della Sicurezza, dei Port Community Systems e della sostenibilità ambientale dei sistemi marittimi europei.
Maurizio Fasce ha commentato con soddisfazione questo suo nuovo incarico sottolineando: “l’importanza di una nomina che consente all’Italia di essere al centro del dibattito in sede europea sui temi più rilevanti di sviluppo del settore, potendo con ciò incidere nelle politiche strategiche comunitarie”.

GLI SPEDIZIONIERI GENOVESI DONANO 30.000,00 EURO A FAVORE DEGLI ALLUVIONATI

Così come era già avvenuto per la precedente alluvione del 2011, la Spediporto ed i suoi associati hanno deciso di non far mancare il proprio supporto ad artigiani, famiglie ed Associazioni di volontariato duramente colpiti dall’alluvione dello scorso ottobre.

Con una grande gara di solidarietà avviata da Spediporto e Spediservices, a cui hanno aderito con entusiasmo numerose Aziende associate, è stato possibile raccogliere oltre 30.000,00 euro (per la precisione 30.800,00 euro) che verranno devoluti a favore di alcune realtà duramente colpite dagli eventi alluvionali, tra cui una famiglia che ha perso tutto a causa delle esondazioni, due esercizi commerciali e l’Associazione di Pubblica Assistenza volontari dei soccorsi.

Il Presidente Spediporto, Maurizio Fasce, dichiara la propria soddisfazione per l’importante cifra raccolta: << Spediporto ha, negli anni, promosso iniziative benefiche che hanno sempre incontrato la forte e sincera adesione degli spedizionieri genovesi. Ogni hanno proviamo, con queste iniziative, ad aiutare Enti ed Associazioni di assistenza e di volontariato. La nostra categoria ha sempre risposto mostrando grande sensibilità, come quest’anno, in cui alcune Aziende associate hanno rinunciato alle tradizionali strenne natalizie a favore dei propri clienti per destinare risorse alla raccolta di fondi che abbiamo proposto. Sono orgoglioso della forte adesione dei nostri associati, che ci ha permesso di raggiungere questo importante traguardo.>>.

SPEDIPORTO OSPITA LA COMMISSIONE EUROPEA DEGLI SPEDIZIONIERI INTERNAZIONALI SUI TEMI DELLA SICUREZZA E DEI CYBERCRIMES

Per la prima volta in assoluto il Clecat, l’organismo che a livello europeo
rappresenta in venti paesi dell’unione oltre 19 mila imprese di spedizioni
internazionali e di logistica (con oltre un milione di dipendenti diretti) si
riunisce a Genova, presso la sede della Spediporto, con le sue tre più
rappresentative commissioni di lavoro: quella marittima, quella aerea e la
commissione sicurezza. Al centro del dibattito tra gli spedizionieri europei il
delicato, quanto attualissimo, tema della sicurezza e della prevenzione dei reati
informatici che, con sempre maggiore frequenza, stanno coinvolgendo anche il
mondo dello shipping.
“Le frodi informatiche – commenta il Presidente di Spediporto Maurizio Fasce –
anche nel nostro settore sono in continuo aumento. E non parliamo solo di
crimini che possono colpire le transazioni bancarie per il pagamento delle merci
e dei noli. Non possiamo infatti dimenticare che la polizza di carico è di per sé
un titolo di credito, e quindi potenzialmente soggetta a rischio di frode.” Da qui
la necessità per gli spedizionieri di dotarsi di adeguate coperture assicurative
per la responsabilità vettoriale” ma non solo. “E’ la prima volta – prosegue
Maurizio Fasce – che il settore dello shipping in Liguria entra in un’analisi di
dettaglio su questo delicato tema già oggetto di numerosi studi ed
approfondimenti condotti a livello internazionale.”
E’ importante osservare, commenta ancora Maurizio Fasce, come “Gli attacchi
alla sicurezza informatica negli ultimi anni sono cresciuti in maniera
esponenziale. Secondo l’ultimo rapporto Clusit (Associazione Italiana per la
sicurezza informatica) 2012, presentato al World Economic Forum, analizzando
le 50 principali minacce globali dei prossimi 10 anni e classificandole per
impatto e probabilità, nella sezione “Rischi tecnologici”, al primo posto vengono
proprio posti i cybercrimini. Un altro importante rapporto, quello del 2012 del
Norton Cybercrime, ha calcolato che i costi diretti associati ai crimini informatici
contro gli utenti consumer a livello mondiale sono stimati in circa 110 miliardi
di dollari all’anno.”
In prima fila a contrastare il fenomeno della pirateria informatica e dei cyber
pirati sono gli Stati Uniti. Ancora recentemente il Presidente Barak Obana ha
indicato tra gli interventi prioritari del suo governo anche quello legato alla
sicurezza dei sistemi informatici dagli attacchi dei cyber pirati. Priorità e tesi
avvalorata anche da un recente studio dall’International Maritime Bureau che ha
classificato come mal spesi ben 1300 milioni di dollari dell’amministrazione
americana che ha generato sistemi infornatici, nel settore dei trasporti,
facilmente penetrabili da hackers dotati di sistemi informatici del valore di
poche migliaia di dollari.
“Ritenevamo importante portare a Genova questo tavolo – commenta ancora
Maurizio Fasce – anche in considerazione del grande sforzo che lo scalo
genovese sta conducendo, anche in termini di sicurezza informatica, al fine di
offrire alla merce ed agli operatori migliori servizi. Questi incontri hanno
consentito a Spediporto di toccare con mano e verificare le ipotesi ed i
contenuti di alcune iniziative europee che vogliono salvaguardare il settore dello
shipping dagli assalti informatici”.

RIELEZIONE GIAN ENZO DUCI A PRESIDENTE ASSAGENTI

L’occasione offerta dall’odierno Consiglio Direttivo della Spediporto, incentrato su una serie di analisi
progettuali particolarmente impegnative, ma di prestigio, per gli spedizionieri genovesi, ha offerto lo
spunto per evidenziare e commerntare l’importanza della recente conferma a Presidente di Assagenti di
Gian Enzo Duci. Ad esprimersi in tal modo è il Presidente di Spediporto Maurizio Fasce, che così ha
commentato la riconferma del collega. “Sebbene esistano numerosi fonti di discussione tra noi e gli agenti
marittimi, siamo certi del fatto che la riconferma di Gian Enzo Duci a Presidente di Assagenti non solo
testimoni l’apprezzamento della sua categoria per la bontà del suo operato in questo biennio e per i
risultati ottenuti (da ultimo il successo contro l’Antitrust) ma anche il favore verso progetti, condivisi con
Spediporto, che vogliono portare le nostre categoria a recitare un ruolo ancora più importante nelle
dinamiche di sviluppo dello scalo. Sono convinto che i prossimi due anni saranno per entrambi forieri di un
lavoro impegnativo ma non privo di grandi soddisfazioni che speriamo testimonieranno, meglio di tante
parole, il successo delle nostre proposte sul futuro del Porto di Genova”.

SPEDIPORTO – IMPORTANTE INNOVAZIONE NELLE PROCEDURE DI SDOGANAMENTO IN MARE

E’ prevista per il prossimo 20 Febbraio l’attivazione della procedura di sdoganamento in mare.
Positivo il commento degli Operatori, che considerano questo momento come un altro passo
fondamentale per l’ avvicinamento dell’Italia alle “best practices” dei Porti del Nord Europa.
<<Siamo lieti di riscontrare la forte determinazione dell’Agenzia delle Dogane a portare
avanti un processo di ammodernamento così importante, che darà nuovi impulsi al
rilancio della competitività del nostro sistema portuale. La Direzione interregionale,
recentemente costituita, di concerto con la Dogana di Genova, hanno da subito voluto
coinvolgere gli Operatori e le Associazioni nelle attività di coordinamento che precedono
l’attivazione del “pre-clearing”. Anche di questo siamo molto soddisfatti, certi che la
cooperazione tra Pubblica Amministrazione e Operatori sia un elemento imprescindibile
per il miglioramento dei servizi portuali.>> Questo il commento del Presidente di Spediporto,
Maurizio Fasce.
Stiamo assistendo a livello mondiale ad un significativo incremento dell’utilizzo e
dell’anticipazione di dati verso le Dogane di destino. Ne è testimonianza quanto sta accadendo in
questi giorni in Cina e Giappone. Il processo di telematizzazione di molte delle attuali fasi
operative è un elemento significativo sulla rotta della semplificazione degli scambi commerciali
internazionali.
<<Lo sdoganamento in mare è anche un importante tassello nella costruzione di un
sistema portuale che vuole traguardare ad un miglioramento complessivo dei servizi.>>
Questo il commento del Vice Presidente Spediporto, Renzo Muratore, il quale tiene ad
evidenziare che: <<In questo momento gli utenti portuali stanno lavorando ad un progetto
di sviluppo di servizi che fanno del pre-clearing, dello Sportello Unico, dei Ped e della
Telematizzazione, strumenti in grado di migliorare rese e costi del nostro Porto.

Spediporto esprime amarezza per le nomine al ministero delle Infrastrutture

Vi erano grande attesa e speranza sulle nomine riguardanti il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, a partire dal
suo vertice apicale per scendere su Vice-Ministri e Sottosegretari, legate al fatto che finalmente, assunta l’importanza
strategica del settore marittimo e della logistica per il futuro del Paese, il Governo Letta mostrasse la volontà di un forte
cambio di direzione, orientando le proprie decisioni sulla base delle competenze specifiche in un settore complesso e
difficile come quello dei trasporti.
Le nomine hanno però deluso le aspettative, non per una questione legata alla scelta di una persona anziché di un’altra,
ma piuttosto per le specifiche competenze, background e curriculum individuali. “Amarezza e delusione sono i sentimenti
che caratterizzano l’umore degli spedizionieri genovesi, ma forse più in generale quelli dell’utenza portuale. Sarebbe
interessante capire e sapere cosa ne pensano i miei colleghi delle altre Associazioni e lo stesso Presidente Merlo nella
sua veste di presidente di Assoporti.” Queste le prime parole che Maurizio Fasce – neo presidente di Spediporto – sente
di rivolgere ai rappresentanti dell’economia marittima, dei trasporti e della logistica italiani.
La nomina di Enrico Letta a Presidente del Consiglio aveva fatto sperare gli operatori del settore, in forza delle
affermazioni che lo stesso Letta aveva fatto con riferimento ai trasporti ed alla logistica in sede di campagna elettorale. In
quel contesto il suo giudizio era parso orientato alla necessità di dare forza al settore, con scelte votate a premiare
competenze e a rilanciare l’Economia del Mare attraverso un forte sostegno da parte del Governo. Attese che al
momento paiono tradite dalla scelta operata per comporre il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Una scelta
caduta su personalità certamente validissime, ma con poca cultura legata al settore dei trasporti e della logistica. Cosa
che invece sarebbe servita molto.
Il Presidente di Spediporto tiene inoltre a precisare come il suo non sia un giudizio sulle persone, certamente capaci e
competenti negli ambiti in cui hanno maturato le rispettive esperienze, ma sul fatto che ancora una volta in Italia si sia
dato più ascolto a logiche di tipo politico che non alle competenze ed esperienze specifiche. Alcuni esempi, meglio di
tante parole spiegano il punto di vista del Presidente Spediporto.
Cita Maurizio Fasce: “In Germania la Federal Ministry of Transport è condotta da Peter Ramsauer, classe 1954, dal 2009
Ministro dei Trasporti dopo una esperienza nell’amministrazione statale e nel Bundestag. Suo braccio destro e
sottosegretario ai trasporti è Andreas Scheuer, classe 1974 !, dal 2005 (ad appena 31 anni) membro della commissione
trasporti del Bundestag e dal 2009 Segretario di Stato al ministero dei trasporti. Dal 2010 ricopre anche la carica di
coordinatore, all’interno del ministero, della commissione trasporti, logistica e spedizioni. In Olanda, abbiamo un Ministro
donna, Melani Schult Von Hoege-Moas Geesternaus che prima di diventare Ministro dei Trasporti è stato per dieci anni
Segretario di Stato del medesimo ministero.” Questi elementi dovrebbero farci riflettere su come l’importanza di certe
scelte in altri Paesi venga affrontata guardando prima alle competenze ed all’esperienza maturata in un settore piuttosto
che agli equilibri politico-partitici. Il gap economico ed infrastrutturale dell’Italia rispetto a paesi come Germania, Francia
ed Olanda nasce anche da qui.
“Come categoria – tiene ad evidenziare Maurizio Fasce – non faremo comunque mancare proposte ed iniziative, anzi ci
proponiamo di sviluppare all’interno di Spediporto una Commissioni che si ponga l’obiettivo di stimolare attivamente il
Governo ed il Parlamento ad entrare sui temi della logistica, con il senso critico di un operatore, per comprenderne
appieno potenzialità e criticità. La speranza è anche quella che i nostri parlamentari liguri vorranno sostenere questa
nostra attività, dandoci spazio e modo di spiegare le nostre iniziative all’interno delle commissioni parlamentari”

Fasce vara la squadra di Spediporto

Con il primo Consiglio Direttivo Spediporto presieduto da Maurizio Fasce l’assetto organizzativo e
dirigenziale dell’Associazione degli spedizionieri genovesi si arricchisce delle nomine di tre Vice Presidenti:
Melandri Claudio, Muratore Renzo e Pitto Alessandro e del Tesoriere Alberto Verardo.
Una prima riunione con cui da subito si è voluto entrare nel merito delle priorità della categoria e del
programma operativo per il triennio 2013-2016. Nelle prossime settimane infatti, conclusa la fase di esame
ed individuazione delle priorità di intervento, Spediporto varerà ufficialmente un programma di mandato
che possa costituire una bussola su cui orientare le attività dell’Associazione nei prossimi anni.
L’importante programma presentato in occasione dell’Assemblea privata dal Past President Roberta Oliaro
ed approvato dai soci, costituirà la base programmatica su cui verranno individuate priorità e campi
tematici di lavoro per il Consiglio Direttivo e le Commissioni di prossima costituzione. In un momento di
forte sofferenza per la categoria ma anche di pianificazione sul futuro, il compito che attende il neo
insediato direttivo sarà certamente impegnativo. Dare risposte agli associati in termini di continuità negli
interventi di natura operativa, in quelli di natura finanziaria e bancaria, senza perdere di vista i progetti di
sviluppo della portualità ligure e nazionale, su cui gli spedizionieri genovesi vogliono continuare a dire la
loro, e di potenziamento degli interventi associativi nei settori della formazione ed internazionalizzazione.
Il Presidente Maurizio Fasce commenta così – a conclusione del suo primo Consiglio Direttivo condotto da
presidente – sensazioni e motivazioni :“Sono soddisfatto di essere riuscito a costruire un Consiglio di
Presidenza che rispecchi diverse tipologie ed interessi della categoria degli spedizionieri genovesi. Una
squadra che si potrà da subito avvalere del contributo del Consiglio Direttivo e, a breve, dell’esperienze e
professionalità dei presidenti e dei membri delle costituende commissioni. Il piacere è stato anche quello di
aver riscontrato in tutti la voglia di iniziare a lavorare in maniera coesa e costruttiva, guardando al futuro
con vero spirito associativo e lasciandosi alle spalle la cultura dello sterile mugugno.” Uno spirito, quello del
nuovo Consiglio Direttivo, che vuole da subito sfruttare un clima generale di confronto tra istituzioni ed
operatori. Commenta ancora Fasce “La proposta di recente lanciata dal Governatore Burlando di
costituzione di un “Tavolo per la Liguria” nonché l’apertura ad un confronto ampio voluto dal Presidente
Merlo sul Piano Regolatore Portuale, costituiscono le prime importanti occasioni per la categoria di
esprimere la visone degli spedizionieri sul futuro della portualità.”

Spediporto elegge il nuovo Presidente: è Maurizio Fasce

Il Consiglio Direttivo della Spediporto ha nominato per acclamazione suo Presidente Maurizio Fasce, amministratore delegato di a. hartrodt Italiana.
A conclusione di una sessione di lavoro intensa, votata ad individuare una linea di rappresentanza dell’intera categoria che si ponesse con senso di continuità rispetto al lavoro svolto dal Presidente uscente Roberta Oliaro, i neo eletti consiglieri hanno riconosciuto nella figura di Maurizio Fasce la persona in grado di meglio rappresentare i sentimenti ed i valori della categoria.
Maurizio Fasce, 46 anni, sposato con un figlio, ha una lunga esperienza nel campo delle spedizioni internazionali maturata fin dall’inizio nel gruppo a. hartrodt per conto del quale ha diretto la filiale giapponese dal 1999 al 2006. Non meno rilevante l’esperienza maturata nel campo associativo sia in Italia, attraverso le esperienze di consigliere e presidente di commissione in Spediporto e Fedespedi, in Europa al Clecat come Chairman della Security Institute ed a livello internazionale con la partecipazione al Consiglio Direttivo della Camera di Commercio italiana in Giappone.
Subito dopo la sua nomina, il Presidente Maurizio Fasce ha avuto modo di commentare così la fiducia accordatagli “Sono onorato del consenso dimostrato da tutti i colleghi del Consiglio Direttivo nei miei confronti ed è anche per tale ragione che ho assunto l’impegno a sviluppare, sulla base dei progetti affidati da Roberta Oliaro, un programma di lavoro che miri a garantire la coesione di tutta la categoria. Ho ricevuto la richiesta di comporre una squadra di presidenza che possa al meglio rappresentare le istanze della associazione mantenendo inalterati i valori che fino ad oggi hanno caratterizzato il lavoro della Spediporto.”

Spediporto contro la truffa dei colli sbagliati

A seguito di diverse segnalazioni da parte di Corrieri Associati, Spediporto informa che nel corso
delle ultime settimane si sono verificati reiterati episodi di furto, peraltro già accaduti nel recente
passato, a danno di esercizi commerciali genovesi da parte di sedicenti corrieri / addetti alla
distribuzione.
Il raggiro viene posto in essere da parte di falsi incaricati delle aziende di distribuzione che,
telefonicamente, segnalano errori nella consegna della merce eseguita poco prima dal vero
corriere. Il sedicente incaricato comunica quindi di dover provvedere al ritiro dei colli
erroneamente consegnati all’esercizio commerciale di turno che viene così derubato.
E’ fondamentale che questi episodi vengano arginati attraverso una capillare attività di
informazione e fermati attraverso l’intervento delle forze dell’ordine preposte onde impedire il
dilagare di un fenomeno che lede non solo l’interesse di tanti commercianti ma anche il rapporto
di fiducia tra questi ed i corrieri che quotidianamente eseguono consegne per approvvigionare i
negozi di beni destinati alla vendita.
Il suggerimento di Spediporto è dunque quello di chiedere sempre al corriere che si dovesse
ripresentare per ritirare colli recapitati da poco, di qualificarsi attraverso un documento distintivo
dell’azienda o attraverso il documento di consegna atto a dimostrare che effettivamente si tratta
di colleghi degli incaricati che poco prima hanno effettuato la consegna presso quell’esercizio.
In ogni caso si consiglia di prendere sempre contatti con il numero di rete fissa dell’Azienda che si
è occupata della distribuzione.

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