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l Freight Leader Council sale in cattedra: al master dell’Università di Parma per spiegare l’importanza della sostenibilità ambientale nella supply chain

La collaborazione tra industria e distribuzione è l’unico modo possibile per ottenere risultati nell’area della sostenibilità. Questa consapevolezza sta portando il tema ambientale sui tavoli della negoziazione commerciale: una sensibilità che si sta diffondendo presso tutti gli operatori della supply chain”.  L’evoluzione dei rapporti tra committenti e vettori è stata al centro dell’intervento di Antonio Malvestio, Presidente del Freight Leaders Council, al Master dell’Università di Parma su Retail & Brand Management che si è tenuto lo scorso 6 aprile presso la sede di GS1 a Milano.

Il Presidente del FLC, con una lunga esperienza nella logistica di P&G, è stato chiamato per fornire una testimonianza sull’evoluzione dei rapporti tra produzione e distribuzione nella supply chain. Come testimonia anche il Quaderno #25 sulla sostenibilità dei trasporti e della logistica, pubblicato lo scorso anno dal Freight Leaders Council, il tema ambientale sta influenzando sempre più le scelte della committenza in tema di trasporto.

Indicazioni in questo senso sono arrivate anche da diversi studenti partecipanti al Master che hanno svolto tesi di laurea su temi ambientali, testimoniando l’importanza di questo aspetto anche in ambito universitario.

L’elettrico per la logistica del centro città

Finanziata dalla Commissione Europea, la sperimentazione vuole rispondere agli obiettivi del “2011 European White Paper for Transport” e, in particolare, a quello di liberare i grandi centri urbani dalle emissioni causate dal trasporto merci. Infatti, le applicazioni europee di Fr-Evue mostrano soluzioni tecnologiche e politiche atte all’accettazione e alla diffusione dei veicoli elettrici, concentrandosi proprio sulle consegne dell’ultimo miglio nei centri urbani.

Il caso specifico di Milano vede protagonista la consegna di farmaci in Area C, con l’utilizzo del veicolo elettrico NISSAN NV 200, appositamente allestito per il trasporto di prodotti farmaceutici, insieme ad Eurodifarm, società del Gruppo Deutsche Post DHL, specializzata in logistica distributiva di prodotti farmaceutici, diagnostici e biomedicali a temperatura controllata. Si tratta di una sperimentazione particolare in virtù dei vincoli specifici legati al mondo farmaceutico, primo tra tutti la refrigerazione a bordo dei veicoli, con un sistema di monitoraggio della temperatura interna durante il trasporto e la necessità di ricarica simultanea dell’impianto di refrigerazione e di trazione del veicolo.

Il furgone elettrico Nissan, dotato di box isotermico a piastre eutettiche (1,30 m3 con gruppo frigorifero 2-8 °C), ha un’autonomia di 135 km ed equipaggia batterie che possono essere ricaricate velocemente in 30 minuti o in 4 ore da un punto di ricarica pubblica o in 10 ore da una ricarica domestica.

Il veicolo – spiega Paolo Gagliardi La Gala, Quality Assurance di Eurodifarm – utilizza come base la piattaforma logistica di Eurodifarm, situata a Casalmaiocco (circa 22,5 km dal centro di Milano) ed è entrato in esercizio il 4 novembre 2015. Servendo 119 attori tra farmacie, ospedali, cliniche veterinarie, informatori medici scientifici e privati, di cui l’87% è all’interno di Area C, riesce a soddisfare il 20% delle esigenze logistiche di Eurodifarm. Tirando le somme, i costi sostenuti fino ad ora per la gestione del furgone elettrico sono inferiori del 45% rispetto a quelli di un mezzo tradizionale”.

Tra gli altri progetti che mirano a rendere sostenibile la consegna dell’ultimo miglio nelle città ci sono OPTILOG e URBELOG.

Il primo, sviluppato in partnership con il Politecnico di Milano, ha disegnato e sviluppato un’applicazione software per la gestione e il monitoraggio di un modello di logistica urbana a due livelli, applicabile a piccole e grandi città lombarde (Bormio, Cremona, Lecco e Milano). Il modello di OPTILOG si basa sull’utilizzo di piattaforme logistiche urbane che, introducendo una rottura di carico, abilita l’utilizzo di biciclette e veicoli leggeri per la consegna di ultimo miglio.

I siti pilota del progetto URBeLOG, invece, sono le città di Torino e Milano e le funzionalità rese disponibili permettono di sviluppare i processi, i servizi e le applicazioni di City Logistics, aggregando l’ecosistema degli stakeholders e semplificando la gestione e il monitoraggio in tempo reale dei processi logistici dell’ultimo miglio, sia per la Pubblica Amministrazione che per gli operatori del settore. Tra gli obiettivi della sperimentazione c’è la volontà di definire e gestire dinamicamente e in tempo reale le policy di accesso alla Green Area e l’individuazione delle tecnologie da utilizzare per la dotazione infrastrutturale delle piazzole di carico e scarico, come sensoristica all’interno del veicolo e a bordo strada.

CHEP Europa si è aggiudicata il prestigioso Ecovadis Gold Recognition Level per il secondo anno consecutivo

CHEP Europa, azienda leader per le soluzioni di supply chain, si è classificata tra l’1% dei fornitori più apprezzati per la sostenibilità secondo le valutazioni di EcoVadis, autorevole agenzia indipendente di rating per la sostenibilità dei fornitori di supply chain globali. Per il secondo anno consecutivo, CHEP Europa si è dunque aggiudicata il prestigioso Ecovadis Gold Recognition Level.

Si tratta del riconoscimento di massimo livello conferito alle aziende che dimostrano profonda consapevolezza ambientale nelle loro iniziative di sviluppo, e che registrano risultati di rilievo in aree quali ambiente, lavoro, correttezza delle pratiche commerciali e supply chain. CHEP Europa ha ricevuto punteggi particolarmente favorevoli nelle categorie “Labour Practices” e “Fair Business Practices”.

EcoVadis è un’agenzia indipendente di rating specializzata nel monitoraggio dello sviluppo sostenibile e delle relative performance. Applica una metodologia basata su norme internazionali di Responsabilità sociale d’impresa (CSR) che includono linee guida come la Global Reporting Initiative, la Global Compact delle Nazioni Unite e la normativa ISO 26000, vagliando 150 categorie di spesa e 140 nazioni. EcoVadis esamina 20.000 fornitori in 99 Paesi e 150 ambiti settoriali.

Come commenta Iñigo Canalejo, CHEP Director of Sustainability per Europa, Africa, India e Medio Oriente: “Siamo molto entusiasti di questo riconoscimento che valorizza tutti i nostri sforzi nella sfera della CSR. Ciò premia la validità del nostro modello operativo sostenibile, delle partnership che abbiamo stretto con i massimi esponenti nell’intera supply chain e, soprattutto, la passione e la partecipazione del nostro team per catene logistiche globali sempre più sostenibili”.

CHEP fa parte di Brambles Limited, azienda logistica per supply chain inclusa nell’Indice globale di sostenibilità Dow Jones. Brambles è uno dei firmatari del programma Global Compact delle Nazioni Unite e dei suoi Obiettivi di sostenibilità per il 2020. Inoltre, aderisce rigorosamente agli Obiettivi dell’ONU per lo sviluppo sostenibile (SDG).

Le proposte innovative emerse durante il Move.App Expo, alla tavola rotonda di Assotrasporti

Si è svolta ieri la tavola rotonda: “Ottimizzare la catena dei trasporti in Italia. Soluzioni vantaggiose e prospettive di sviluppo nel mercato europeo”, organizzata da Assotrasporti con il Centro Ricerca Trasporti dell’Università di Genova, nell’ambito del Move.App Expo, l’evento internazionale dedicato alle politiche per la mobilità.

Dopo il saluto iniziale del Presidente ManTra Alessandro Sasso, la parola è passata ai relatori.

L’On. Catalano ha presentato le potenzialità offerte dal Decreto n. 219 relativo al sistema di riqualificazione elettrica (retrofit), destinato ad equipaggiare veicoli delle categorie M e N1.

Il Regolamento, come successivamente ha spiegato dettagliatamente il dott. Lino Trentini (in rappresentanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), stabilisce le procedure tecniche e amministrative per l’omologazione di sistemi di riqualificazione elettrica, destinati ad equipaggiare autocarri per il trasporto merci, nonché autobus, autovetture e camper, dotati in origine di motore tradizionale, consentendone la conversione in trazione esclusivamente elettrica.

I vantaggi esposti dall’On. Catalano si traducono in un maggior numero di nuovi veicoli circolanti: attualmente i nuovi sono circa tremila, mentre con questa normativa si prevede di arrivare a 100.000.

Inoltre meno vincoli alla circolazione e all’accesso alle zone a traffico limitato e una serie di benefici per le imprese, che riguardano:

  • imprese di autotrasporto, che potranno riqualificare il proprio parco veicolare soprattutto con riferimento ai veicoli utilizzati per la distribuzione delle merci nelle città;
  • aziende di trasporto pubblico, che potranno rinnovare il proprio parco veicolare con conseguenti risparmi rispetto all’acquisto di nuovi veicoli.
  • imprese produttrici dei componenti del sistema (batterie, motori elettrici, sistemi elettronici);
  • imprese che si qualificheranno costruttori di sistemi di riqualificazione elettrica;
  • l’intera catena di officine titolate ad eseguire materialmente la riqualificazione elettrica del singolo veicolo, consistente nella rimozione del motore termico e la successiva installazione del motore elettrico;

Infine un minore impatto ambientale, grazie ad una mobilità sostenibile, e una conseguente riduzione dei costi del carburante.

Il Presidente di Assotrasporti Sandiano ha sottolineato come si tratti di un’innovazione assoluta: si dà infatti nuova vita a un veicolo usato. La sperimentazione avanza: questa tecnologia è stata recentemente applicata ad un veicolo commerciale, immatricolato come primo esemplare nel suo genere.

Il Presidente Sandiano ha poi ribadito la proposta Assotrasporti di abolire il trasporto in conto proprio, responsabile di inutili viaggi di ritorno a vuoto, dispendiosi e controproducenti oltre ad essere meno sicuri e professionali dei trasporti in conto terzi. Deve esistere un’unica tipologia di trasporto, con una sola normativa uguale per tutti (sia merce propria sia di terzi).

Alla questione ambientale e ad una mobilità sostenibile si è ricollegato il Presidente di SmartCity&Mobilitylab Edoardo Croci, che nel suo intervento ha presentato dati e studi sulle esternalità negative in ambito di logistica, ricordando gli obiettivi di riduzione di emissioni nocive dell’80/90 % entro il 2050.

Il Presidente Croci ha poi presentato il progetto Urbelog, che intende sviluppare e sperimentare una piattaforma telematica innovativa per la gestione della logistica merci di ultimo miglio, che sia ecosostenibile ed economicamente sostenibile.

In seguito è intervenuto il dott. Nicola Bassi, in rappresentanza di UIRNet, il soggetto pubblico indicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per realizzare la piattaforma telematica che gestirà la piattaforma logistica nazionale (PNL).

L’obiettivo di UIRnet è aumentare l’efficacia e la sicurezza dei trasporti grazie all’innovazione tecnologica, messa a servizio di questa causa. Aumentare l’efficienza con tecnologie facilmente fruibili.

La piattaforma contrasterà le inefficienze di sistema, graduandone i flussi e i servizi per abbreviare i tempi di attesa al carico e allo scarico merci e i ritorni a vuoto dei vettori.

Inoltre grazie a questo tipo di tecnologia si renderanno più veloci ed efficaci i controlli.

Il Presidente di Assotrasporti Sandiano si è soffermato sul tema dei controlli, plaudendo alla possibilità di accelerare i tempi grazie alla piattaforma UIRNet.

Da anni Assotrasporti chiede alle Istituzioni maggiori verifiche sui vettori stranieri e/o autisti di altra nazionalità (comunitaria o extracomunitaria), spesso liberi di circolare liberamente sulle nostre strade non revisionati e in alcuni casi pericolosi per la circolazione, creando disparità nei confronti degli autotrasportatori italiani, con in più conseguenze deleterie in termini di sicurezza stradale.

Il Presidente Sandiano ha rimarcato la necessità di formazione per gli addetti ai controlli stradali e di costituire un tavolo di lavoro comune tra associazioni dell’autotrasporto e Forze dell’Ordine, con l’obiettivo di rivedere le strategie sui controlli e formulare apposite istruzioni volte a renderli sempre più efficaci.

In conclusione, nella seconda sessione della tavola rotonda, l’On. Catalano ha illustrato lo stato di avanzamento della Proposta di Legge per la realizzazione di una “camera di compensazione” multilaterale tra le imprese, nell’ambito del settore dell’autotrasporto.

Grazie a questo sistema si risolverà fra gli altri il problema di mancanza di liquidità. Questa proposta si può integrare alla piattaforma UIRnet, come è emerso nell’intervento del dott. Nicola Bassi. Il settore potrebbe compiere un grande passo in avanti nell’ambito della logistica.

Anche quest’anno la tavola rotonda coordinata dal Presidente di Assotrasporti Secondo Sandiano è stata un’importante momento di incontro e confronto, per presentare, discutere e promuovere la realizzazione di proposte innovative per il rilancio del settore.

AgustaWestland si prepara al decollo con XPO Logistics

Società del Gruppo italiano Finmeccanica, AgustaWestland ha i propri impianti di produzione in Italia, nel Regno Unito, negli Stati Uniti ed in Polonia ed opera a livello globale attraverso varie consociate, joint venture e programmi di collaborazione con le maggiori società dei settori aerospaziale e difesa. AgustaWestland conta oltre 12.850 dipendenti in tutto il mondo e vanta un fatturato di 4,37 miliardi di euro.

Nel Regno Unito, AgustaWestland annovera una collaborazione di lunga durata con XPO Logistics, finalizzata alla fornitura di operazioni logistiche flessibili ed efficaci in termini di costi per il trasporto delle componenti degli elicotteri. Come estensione di questo rapporto di lavoro, le squadre di XPO Logistics, che si occupano delle spedizioni in tutto il mondo, saranno responsabili del trasporto nel Regno Unito di otto elicotteri Lynx nell’ambito di un programma di aggiornamento graduale. La marina militare brasiliana ha incaricato AgustaWestland di sostituire i motori, i sistemi di navigazione, i monitor e l’avionica delle missioni sui propri elicotteri marittimi. Il programma si svolgerà presso la sede aziendale di produzione e manutenzione di Yeovil, Somerset.

Al completamento di ciascun aggiornamento, XPO Logistics si occuperà di riportare gli elicotteri ammodernati in Brasile tramite soluzioni di trasporto via cielo e mare, impiegando l’esperienza maturata nel campo dei carichi sovradimensionati per favorire la sicurezza delle operazioni di trasporto. Per tutta la durata del viaggio saranno utilizzate attrezzature specifiche realizzate su misura per la gestione e la protezione del carico.

In Brasile, le attività di spedizione globali di XPO Logistics si svolgono dalle sedi di San Paolo e Rio de Janeiro, sfruttando la vasta esperienza nel settore della logistica che comprende la gestione delle complesse regole doganali e procedure navali brasiliane per l’esportazione e l’importazione.

“XPO Logistics gestisce regolarmente i movimenti in entrata ed in uscita dei nostri pezzi di ricambio in Brasile ed in due precedenti occasioni si è occupata del trasporto di elicotteri verso il Regno Unito,” ha dichiarato Jim Joyce, Customer Service & Support di AgustaWestland. “L’esperienza di XPO Logistics nella catena di fornitura ci offre una soluzione sicura chiavi in mano ed un altissimo livello di servizio, che è fondamentale nel settore dell’aviazione.”

I pallet CHEP ottengono la conformità al marchio FITOK

CHEP, leader mondiale di soluzioni di pooling di pallet, ha ottenuto l’autorizzazione all’utilizzo del marchio FITOK, che certifica la conformità fitosanitaria degli imballaggi in legno allo Standard ISPM[1] n. 15 della FAO.

Gestito da Conlegno, il permesso di utilizzo del Marchio Fitosanitario viene concesso solo dopo le ispezioni del Comitato Tecnico Conlegno, il quale certifica la conformità ai requisiti richiesti e attesta che il legno utilizzato è stato trattato per impedire la diffusione di organismi nocivi. I pallet contrassegnati dal marchio FITOK consentono di velocizzare il passaggio alle dogane e garantiscono il pieno rispetto dell’ambiente e la salvaguardia del patrimonio boschivo a favore dello sviluppo sostenibile.

CHEP Italia, da sempre attiva in materia di sostenibilità, ha ottenuto la piena conformità alle specifiche richieste, attraverso audit specifici presso i Centri di Servizi svolti dagli enti di verifica per conto di Conlegno. In un’ottica di estremo impegno in materia di sostenibilità infatti, la riduzione del rischio fitosanitario connesso alla movimentazione di imballaggi in legno è uno dei piani primari di protezione dell’ambiente.
“Il team Operations di CHEP Italia che ha seguito le attività sul territorio nazionale ha approcciato l’attività con Conlegno in un’ottica positiva di partnership volta al bene comune: la tutela dell’ambiente come risorsa primaria e fondamentale” spiega Federica Ferrario, Senior Manager Operations di CHEP Italia.
“Occorre sottolineare che il rispetto dell’ambiente per CHEP inizia all’origine stessa del pallet, attraverso la verifica della provenienza del legname da foreste controllate. In questo ambito, CHEP è l’unica azienda di pooling del mondo a vantare le certificazioni rilasciate da due delle organizzazioni per la gestione forestale più rispettate nel mondo. (Forest Stewardship Council –FSC- e Programme for the Endorsement of Forest Certification –PEFC-)” conclude Paola Floris, Country General Manager di CHEP Italia.

Prologis sigla un accordo di locazione per 7.500 metri quadrati a Bologna con Alce Nero

Prologis, Inc., leader mondiale nel settore immobiliare logistico, ha annunciato oggi di aver siglato un importante accordo di locazione per 7.500 metri quadrati con Alce Nero, il marchio di oltre mille soci agricoltori e apicoltori biologici in Italia e nel mondo. Lo spazio preso in locazione si trova nella struttura DC1 del Prologis Park di Castel San Pietro (BO).
“Alce Nero è una delle più importanti realtà nel settore del biologico e siamo estremamente lieti di dare il benvenuto a questo nuovo e prestigioso cliente. Ci auguriamo che questo accordo segni l’inizio di una collaborazione duratura e il punto di partenza per eventuali sviluppi futuri” ha sottolineato Sandro Innocenti, Vice President, Country Manager di Prologis Italia.
“Con l’accordo siglato con Prologis si chiude un percorso di ricerca, per il nostro nuovo centro logistico Alce Nero, aperto più di due anni fa. La nuova soluzione – che quadruplicherà la nostra attuale capacità di stoccaggio e ci avvicinerà drasticamente alle più importanti vie di comunicazione – ci consentirà di ridurre le distanze complessivamente percorse dai nostri prodotti e di renderne più efficiente le operazioni di movimentazione interna. Oltre a ciò aprirà nuove possibilità sia in termini di ampliamento della nostra offerta, sia di personalizzazione degli imballi dedicati all’estero, sia di gestione logistica delle vendite dirette tramite e-commerce. Per Alce Nero è un passo importante, coerente con il forte trend di sviluppo che stiamo vivendo e proiettato al medio lungo periodo; siamo quindi molto soddisfatti della scelta e della collaborazione che si è aperta con Prologis, un partner forte, affidabile e sicuramente in grado di accompagnarci negli auspicabili, ulteriori, sviluppi futuri.” ha commentato Massimo Monti, amministratore delegato di Alce Nero.
Il Prologis Park Bologna Castel San Pietro Terme è costituito da 1 immobile esistente oltre a 2 immobili edificabili per una superficie complessiva di 73.000 metri quadrati circa, con singoli edifici dai 22.000 ai 27.000 metri quadrati, suddivisi in comparti a partire da 7.000 metri quadrati circa, dotati di mono e doppio fronte ribalta in modo da offrire un elevata flessibilità di spazi distributivi. L’altezza sotto trave è di 10 metri circa e tutti gli immobili sono dotati di sprinkler ESFR-NFPA.
Al 31 marzo 2015 in Italia Prologis era proprietaria e gestiva circa 940.000 metri quadrati di strutture di distribuzione. I parchi logistici si trovano nell’area di Milano (Paullo, Lodi, Novara, Piacenza, Castel San Giovanni, Cornaredo, Arena Po, Cortemaggiore), di Pavia (Siziano), di Torino (Trofarello, Settimo Torinese), di Bologna (Interporto, Castel San Pietro), di Padova e di Roma.

Geodis lancia un programma di continuous improvement per Bosch Power Tools

Geodis Logistics, la divisione Logistica del Gruppo Geodis, ha studiato ed implementato un progetto di miglioramento continuo basato sull’approccio LEAN.
Il progetto si basa sul coinvolgimento diretto e la formazione del personale ritenendo che questa ‘cultura’ sia un elemento chiave per massimizzare il valore apportato ai Clienti.
Geodis Logistics, nello specifico, ha lanciato dei progetti LEAN per le attività di logistica a favore della Divisione Power Tools del Gruppo Bosch, presente nel polo logistico di Castel San Giovanni.
Nello specifico per Bosch Power Tools, Geodis ha attuato i seguenti progetti:
ü approccio metodologico a 5S che ha come principale obiettivo l’ottimizzazione delle aree standard di lavoro;
ü la mappatura del valore all’interno dei processi, al fine di identificare il valore aggiunto creato e opportunità di miglioramento;
ü l’impiego di segnalazioni visive e pubblicazioni delle performance del processo il cui scopo è stimolare l’attivo coinvolgimento degli operatori.

Altresì per i magazzini delle Divisioni Bosch “Automotive” e “Termotecnica” verrà condotto lo stesso processo entro il 2015.

TNT SI AGGIUDICA UN CONTRATTO BIENNALE CON MEXX PER IL TRASPORTO DI CAMPIONI PER E INTRA-EUROPA

TNT si è aggiudicata un contratto biennale per fornire servizi di trasporto espresso al brand olandese del fashion Mexx.
L’accordo prevede che TNT trasporti i campioni di design (che sono preparati per testare le idee ed i concetti dei designer sulle modalità di realizzazione prescelti) dai fornitori di Mexx in Asia e Medio Oriente e le sue sedi ad Amsterdam.

Oltre a questo, TNT trasporterà i campioni di vendita dall’Asia al centro di distribuzione centrale di Mexx a Voorschoten, in Olanda. Da qui, TNT assicurerà le consegne dei campioni di vendita per il giorno successivo agli showroom in Europa per le presentazioni ai retailer.

Le principali destinazioni sono in Germania, Francia, Belgio e nei Paesi Nordici. TNT utilizzerà il suo European Road Network per veicolare la maggior parte delle consegne in Europa.

L’affidabilitò, le tempistiche ristrette, la fornitura delle prove di consegna e la scelta di prodotti espressi con consegna oraria garantita hanno portato Mexx a scegliere TNT.

Sjoerd Kampinga, Senior Purchase Manager di Mexx ha affermato: “Il servizio di consegna garantito di TNT, le e tempistiche operative favorevoli aiutano a rispettare le scadenze delle collezioni stagionali di Mexx in Europa e ad espandere la sua posizione competitiva. Il controllo e la visibilità ci aiuta a focalizzarci sul nostro core business. Siamo felice di avere al nostro fianco un nuovo partner che crede nella nostra meravigliosa azienda e ci supporta nel raggiungimento dei nostri sfidanti obiettivi.”

Geodis: “La sicurezza del personale e delle merci prima di tutto”

Un impegno sempre costante nel garantire la sicurezza del proprio personale e di chi viene coinvolto nelle attività operative nei propri magazzini logistici e nelle fasi di trasporto delle merci: questi gli obiettivi che si pone Geodis.

La Business Unit italiana punta sulla sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso la formazione di tutto il proprio personale che deve conoscere le basi della legislazione vigente, indipendentemente dal settore di attività o dalle mansioni svolte, oltre che garantire le procedure di sicurezza legate allo svolgimento dell’attività specifica.
A tal proposito, proprio in questi giorni, ha preso il via un programma di formazione per tutti i dipendenti Geodis in Italia (circa 1000 dipendenti diretti).
“Geodis, per realizzare questo impegnativo programma di training, si sta avvalendo di strumenti innovativi come le piattaforme e-learning e le “aule virtuali”, in cui è possibile, grazie allo strumento della video conferenza, un’interazione diretta tra docente e lavoratore, aumentando in questo modo il livello generale di sicurezza sul lavoro grazie alla preparazione dei lavoratori” – commenta Mario Supin, Safety Manager Gruppo GEODIS Italia e Responsabile del programma di formazione realizzato da Geodis per tutti i suoi dipendenti.

Per quanto riguarda le merci, Geodis ha seguito un percorso che ha innalzato ulteriormente gli standard di sicurezza per soddisfare le esigenze dei propri clienti anche sulla base dei differenti mercati nei quali essi operano e dei servizi richiesti.

“Sono state infatti elaborate specifiche procedure per i fornitori a cui si affida l’azienda. Questo ha permesso di incrementare notevolmente la sicurezza dei trasporti e di identificare le responsabilità in caso di eventuali incidenti. Oltre al divieto di sub-appalto del servizio, sono infatti presenti indicazioni sui mezzi utilizzabili che, ad esempio, devono essere provvisti di antifurto satellitare, portelloni allarmati, pulsante anti rapina, dispositivi anti jamming, tutti collegati alla centrale operativa. Altre istruzioni riguardano il percorso del vettore, stabilito dalla direzione Geodis, così come le aree di sosta, rigorosamente custodite e con accessi controllati” – dichiara Francesco Cantile, Security Manager Gruppo GEODIS Italia.

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