Articoli marcati con tag ‘Svezia’

Green Train, arriva il pendolino elettrico più veloce

Arriva il treno che produce energia in frenata

Più veloci, meno costosi, più efficienti: è svedese il progetto, realizzato con il supporto di Bombardier, per la realizzazione dei nuovissimi “treni verdi”. Lo studio si chiama appunto “Green Train” ed è stato messo a punto da un gruppo di ricercatori di Stoccolma. Risultato della ricerca: treni in grado di garantire velocità più elevate a consumi energetici e impatto acustico inferiori.

Il Green Train è un pendolino elettrico veloce, basato sul modello Bombardier Regina, capace di mantenere velocità più elevate rispetto ai treni tradizionali su tratte non rettilinee, ma anche di viaggiare a 300 km/h sulle linee appositamente dedicate all’alta velocità. Il progetto è stato condotto in stretta collaborazione dall’amministrazione dei trasporti svedese, da Bombardier, dal Royal Institute of Technology di Stoccolma insieme ad alcuni altri partner. Progettazione aerodinamica e motori più efficienti che generano elettricità in frenata, consentono al Green Train di ridurre i consumi di potenza dal 30 al 35%.

Tribunale di Vanersborg: No alla riorganizzazione volontaria di Saab.

Swedish Automobile NV anche conosciuta come Saab

Il tribunale di Vanersborg, in Svezia, ha rigettato la richiesta di riorganizzazione volontaria presentata da Swedish Automobile NV, l’attuale denominazione societaria di Saab (Swedish Automobile NV). Sarebbe servita ad avere il tempo per soddisfare gli accordi con le cinesi PangFa Automobile Trade e Zhejiang Youngman Lotus Automobile, anche loro non ancora approvati dalle autorità del loro paese.

Motivo della corte: “Non esistono le basi per ritenere che un’ ulteriore procedura di protezione nei confronti dei creditori possa funzionare”. Saab ricorrerà in appello.

2050: Mare Artico navigabile.

Roald Amunds fu il primo a trovare una rotta alternativa a quella atlantica per raggiungere l’Alaska.

“Entro il 2050 il mare Artico sarà parzialmente navigabile”. Lo dice uno studio americano pubblicato dalla rivista Nature. Colpa del surriscaldamento globale. Un affare per chi cerca greggio e gas.

Pare che il polo possa custodire un terzo delle riserve modniali di gas e il 13% di quelle di greggio. Le compagnie petrolifere, la Russia e la Svezia sono pronte ad avviare le perforazioni nel mare di Barents.

Il percorso favorito sarebbe quello che unisce il porto russo Murmansk alla baia canadese di Hudson, navigabile da luglio a settembre in circa due settimane.

Le connessioni terrestri che sfruttano laghi e ghiacci congelati, invece, saranno inutilizzabili per periodi più lunghi. Questo problema sembra limitarsi al Canada.

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