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Moovit riceve 50 milioni di USD da Nokia Growth Partners

Moovit, l’app per il trasporto pubblico locale intelligente, utilizzata quotidianamente nel mondo da 15 milioni di utenti, dei quali oltre un milione nella sola Italia, ha oggi annunciato di aver ottenuto 50 milioni di dollari, con un finanziamento di Serie C, dalle società di Venture Capital Nokia Growth Partners, BMW i Ventures, Keolis, Bernard Arnault Group, e Vaizra Investments. Hanno partecipato anche BRM Group, Gemini Partners e Sequoia Capital, che già precedentemente avevano finanziato l’azienda. L’investimento sarà finalizzato a espandersi ulteriormente sul mercato italiano e nei mercati chiave, portando a un pubblico più vasto il servizio offerto dalla sua community.

Prima in Europa (davanti a Germania, Francia, Inghilterra e Spagna), l’Italia è il quarto paese al mondo per numero di utilizzatori dell’app Moovit, preceduta solo da Stati Uniti, Brasile e Israele. Con una copertura attuale di 23 città italiane (Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Massa Carrara, Matera, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pisa, Roma, Salerno, Sassari, Siena, Taranto, Torino, Trento, Trieste, Udine e Venezia) e 1,2 milioni di utilizzatori, l’Italia rappresenta un mercato chiave per l’azienda, che negli ultimi sei mesi ha aperto la sua sede internazionale marketing a San Francisco e raddoppiato il numero di utenti.

Moovit sta fissando un nuovo standard di accesso in tempo reale alle informazioni di viaggio da parte dell’utente del trasporto pubblico locale, realizzando una stretta sinergia tra l’app gratuita dello smartphone e una community estremamente motivata di utilizzatori. Il modello di Moovit permette alla sua community di crescere a ritmo costante, fornendo informazioni accurate a chi si affida al trasporto pubblico locale per gli spostamenti quotidiani. I suoi utilizzatori inoltre contribuiscono a migliorare la tecnologia di Moovit con dati stratificati sui transiti e previsioni sui tragitti che aiutano gli altri pendolari a viaggiare nel modo più veloce e comodo.

“L’Italia si conferma un mercato particolarmente recettivo per le tecnologie social che creano community attraverso lo smartphone, – dice Alex Torres, VP Global Product Marketing di Moovit – per questo nel corso del 2015 porteremo avanti un intenso programma di attività, che prevede l’espansione della copertura a tutte le città italiane di grandi e medie dimensioni e il coinvolgimento sempre più partecipe della community, che con l’utilizzo della app contribuisce ogni giorno a migliorare il servizio offerto dalle aziende di trasporto pubblico.”

“Dall’ultimo finanziamento ottenuto, Moovit ha vissuto una crescita straordinaria rispetto ai suoi mercati iniziali. È giunto il momento di portare il trasporto pubblico gestito dalla community di utilizzatori in tutto il mondo” dice Nir Erez, CEO di Moovit. “Siamo orgogliosi di dare il benvenuto nel nostro team ai nostri nuovi investitori strategici, che giocheranno un ruolo fondamentale nei nostri progetti di espansione globale.”

“Siamo da lungo tempo sostenitori della missione di Moovit di democratizzare il trasporto pubblico” dice Alfred Lin, partner di Sequoia. “Siamo ancora stupefatti dalla passione e dalla velocità con cui la sua community sta trasformando il modo in cui si viaggia in più di 500 città di tutto il mondo.”

“L’urbanizzazione, i dati demografici per classi di età e la congestione del traffico fanno crescere l’uso del trasporto pubblico in tutto il mondo. Utilizzando i dati in tempo reale e fornendo un’esperienza di viaggio integrata ai pendolari, Moovit contribuisce a risolvere un problema quotidiano per milioni di persone” dice Bo Ilsoe, Managing Partner di Nokia Growth Partners. “Siamo entusiasti di supportare questo talentuoso team, aiutandolo a fare di Moovit lo standard de facto del trasporto pubblico.”

“Migliorare la mobilità urbana è uno dei temi più affascinanti e complessi che la nostra generazione sta affrontando” dice Bernhard Blaettel, President di BMW i Ventures. “Crediamo che la soluzione offerta dalla community di Moovit al trasporto pubblico locale stia cambiando in meglio il modo di spostarci nelle nostre città, e siamo orgogliosi di aiutarli a realizzare la loro missione.”

Dialogo competitivo

Volete proiettarvi nella mobilità del XXI secolo? Cambiate vocabolario! Non usate più termini come “accelerazione”, “ripresa”, “consumi” sareste considerati old style. La parola chiave della nuova mobilità è infatti dialogo.

Grazie alle nuove tecnologie, alcune delle quali già oggi fanno parte del nostro quotidiano ma non sono integrate on board, vi sarà una interazione continua tra il veicolo, la strada, gli altri veicoli e i guidatori.

La dimostrazione sta nelle evidenze disseminate ovunque, anche in Italia che mettono in secondo piano le performance motoristiche per esaltare quelle telematiche dei veicoli.

CES di Las Vegas, la più grande manifestazione dedicata all’elettronica di consumo, i protagonisti non sono stati smartphone, tablet, computer ma i costruttori automobilistici che hanno presentato esplorazioni e progetti nel mondo della interconnettività.

A Verona vi è un progetto sperimentale di dialogo tra  auto e semafori promosso da Audi ma aperto a tutti i costruttori, infatti è operativa la legislazione europea che determina i primi standard per un Cooperative Intelligence Transport Systems (C-Its) sviluppati da Cen (Comitato Europeo per la standardizzazione) e ETSI (European Telecommunications Standard Institute).

In California è allo studio la legge che permetterà alle driverless car (auto senza conducente) di poter circolare; la Google Car, i cui prototipi nella Bay Area di San Francisco hanno già percorso 20 volte la circonferenza della terra senza un solo incidente, guida lo sviluppo di questo genere di vetture che oggi sono diventate la nuova sfida tecnologica per le case automobilistiche e non solo.

Sulle strade della California...

Sul mercato delle auto si sta attivando anche Cupertino dove stanno ripensando all’idea di Steve Jobs di una Apple Car e il dialogo con Tesla unirebbe due aziende che hanno un credo molto simile: disruption!

Per inciso ricordo che l’azienda di Elon Musk, pur producendo solo 22.000 auto per anno, ha una capitalizzazione in borsa pari a metà di quella di Ford.

Come vedete il dialogo è anche tra produttori di auto e i big di Internet e di tutto ciò che significa interconnesione, entrano in gioco quindi dei soggetti nuovi che hanno grandi capacità di investimento derivanti da altri business in grado di capire meglio le nuove esigenze di mobilità e di avere una relazione molto forte con i loro clienti, questo unito alle nuove tendenze della sharing economy potrebbe preludere a scenari molto diversi del mercato nel prossimo decennio.

Insomma la mobilità del XXI secolo rischia di essere drammaticamente affascinante!

Il sogno? Una vettura urbana elettrica da guidare tramite il mio tablet.

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