Articoli marcati con tag ‘Tangeri’

l’Alta velocità sbarca in Marocco

Il tracciato delle linee dell'Alta velocità marocchina

Sono stati sbloccati i fondi per la costruzione della nuova rete ferroviaria ad Alta Velocità. La linea LGV Tangeri-Kénitra (350 km) è la prima fase di un progetto redatto nel 2005 che punta alla realizzazione di una rete AV di 1.500 km organizzata su 2 assi: Casablanca-Oujda in 2h (linea magrebina, 600 km) e la Tangeri-Agadir in 3h (linea atlantica, 900 km). La linea Tangeri- Kénitra offre la possibilità di estendere il servizio AV verso Casablanca (350 km in tutto) sfruttando le potenzialità della linea esistente tra Rabat/Kénitra e Casablanca. Il costo per realizzare i primi 350 km (completati nel 2015/2016) è di circa 1,8 miliardi di dollari, finanziati dal Governo centrale alla compagnia ferroviaria del Paese, l’Office National des Chemins de Fer. L’opera è particolarmente rilevante se si pensa che l’ONCF attualmente gestisce una rete di “soli” 2.167 km di cui 1.022 elettrificati (3 kVcc) e solo 578 a doppio binario. Il Marocco (32.309.239 ab. al 1/1/2012) è un Paese in forte crescita economica: con un PIL stimato in 110.720 miliardi di $ a ha registrato una crescita annua (dal 2000) del 5,7%. La popolazione si concentra prevalentemente nella costa nordoccidentale del Paese e nell’altopiano del Medio Atlante. Casablanca (ad-Dāru-l-Baydā) è una delle più grandi metropoli del nord africa, con un’area urbana di 4.067.063 ab. su 1.249 kmq. A soli 94 km dalla “città bianca” sorge la capitale del Paese, Rabat: con Salé e Témara forma un’area urbana di 2.103.095 ab. su 743 kmq. Le capitali dell’interno sono Fès (1.118.114 ab., 657 kmq) e Marrakesh (1.030.589 ab., 431 kmq). Al nord del Paese sorge Tangeri (Tanja in arabo, 930.949 ab. su 257 kmq). Queste 5 città ospitano circa il 30% della popolazione del Paese e con il 75% del PIL nazionale rappresentano il traino per tutte le attività economiche: da questa considerazione si è mossa l’ONCF nel pensare la struttura della futura rete AV marocchina.

www.cityrailways.it

Tanger Med, boom di traffico sullo stretto di Gibilterra

I cantieri del Tanger Med

Crisi o non crisi, il Tanger Med, porto marocchino di Tangeri, continua a crescere. Realizzato sullo stretto di Gibilterra, il porto è la seconda via più trafficata al mondo, con oltre 100mila navi l’anno. Il complesso, che comprende i porti Tanger Med 1, divenuto operativo, dopo tre anni di lavori, nel luglio 2007, e Tanger Med 2, estensione nata per portare, entro il 2016, la capacità complessiva a 8,5 milioni di container, può gestirne attualmente fino a 3,5 milioni.

Secondo i dati forniti dall’autorità portuaria locale (TMPA), Tanger Med ha registrato, nel 2011, un traffico globale di circa 27 milioni di tonnellate: una crescita esponenziale, quantificata in oltre il 17 per cento rispetto all’anno precedente. La vera spinta è stata data dal traffico su traghetti che, rispetto al 2010, ha registrato un aumento del 67% dei tir trasportati. Questa forte crescita è spiegata anche dall’efficacia delle infrastrutture autostradali che collegano Tanger Med, passando per Rabat, Casablanca e Marrakech, ad Agadir. Buona performance anche del traffico passeggeri (oltre 1,7 milioni) e veicoli leggeri (oltre 600 mila), con aumenti rispettivamente del 51 e del 67%. E il 2012 fa ben sperare, grazie all’avvio, a inizio anno, del sito produttivo Renault a Melloussa, la cui produzione è destinata per il 90% all’esportazione.

L’Italia portuale modello di sviluppo per il Marocco

L'Italia modello di sviluppo per il sistema portuale marocchino

L’Italia, e i suoi porti, modello di sviluppo per lo scalo di Tangeri. Lo afferma l’ambasciatore Hassan Abouyoub, a capo della delegazione del porto marocchino che oggi, nell’ambito della sua visita di due giorni in Italia, ha incontrato presso la sede romana di Assoporti i rappresentanti delle Authority di Livorno e Savona.
”Italia e Marocco – spiega Abouyoub, che oggi ha visitato il porto di Civitavecchia – sono i due Paesi con la piu’ grande vocazione mediterranea e l’Italia e’ il Paese con cui abbiamo il maggiore volume di scambi commerciali marittimi”.
Un punto di riferimento che diventa ora modello per quello che le autorita’ marocchine intendono trasformare nel porto per eccellenza del Paese, sia per quanto riguarda il traffico passeggeri che per il turismo marocchino. Si spiega cosi’ la visita in Italia della delegazione, che domani sara’ a Genova e La Spezia. ”Intendiamo approfondire la conoscenza dei progetti di ristrutturazione dei waterfront gia’ avviati – spiega l’ambasciatore a capo della delegazione – che mirano a rilanciare le citta’ che si affacciano sul Mediterraneo, sia dal punto di vista turistico, che da quello crocieristico e di integrazione con il territorio”.
Il progetto del Porto di Tangeri, che dovrebbe terminare nel 2016, si sviluppa su un’area di circa 180 ettari, con un costo complessivo di 600 milioni di euro. Prevede la costruzione di tre nuove darsene, una dedicata al traffico crocieristico e fast ferry, una per le imbarcazioni da diporto con 1.610 posti barca, e la terza per le imbarcazioni dedite alla pesca. Ben 30 ettari saranno riservati a spazi pubblici per far rivivere il Porto di Tangeri ai suoi cittadini

dall’ansa canale mare

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