Articoli marcati con tag ‘taxi’

Ponza prima isola italiana con taxi 100% elettrici

Mobilità e turismo ecosostenibili o, per lo meno, a basso impatto ambientale a livello locale: così Ponza, la maggiore dell’arcipelago ponziano nel Golfo di Gaeta, si prepara ad affrontare la stagione estiva.

Nel periodo di maggior affluenza turistica il Comune di Ponza intende offrire un trasporto pubblico a zero emissioni ed ha ricevuto in questi giorni il primo esemplare di taxi 100% a trazione elettrica della sua futura flotta.

La fornitura di veicoli arriva da Nissan, nello specifico trattandosi del modello e-NV200 in versione Evalia, van 7 posti già prescelto da grandi città europee (si pensi a Barcellona) per la propria mobilità pubblica.

La consegna è avvenuta tra l’Amministratore Delegato di Nissan Italia Bruno Mattucci ed il Sindaco di Ponza Piero Vigorelli, sancendo così il primato dell’isola tra le italiane nell’essersi dotata di veicoli elettrici per il trasporto pubblico.

Durante i passaggi, i turisti riceveranno informazioni sulla mobilità elettrica e sulla sostenibilità ambientale ad essa connaturata.

A Montevideo è operativo il primo taxi tetrafuel, con preferenza al metano

E’ operativo a Montevideo, capitale dell’Uruguay, il primo taxi tetrafuel. Si tratta di una autovettura (nella fattispecie una Fiat Siena) che può essere alimentata in quattro modi differenti: a metano, a benzina, a biodiesel e ad etanolo. Il sistema di alimentazione utilizzato da questa vettura dà però priorità all’uso di metano, quando possibile. Questa notizia è resa nota dall’Osservatorio Federmetano, struttura di ricerca sul metano per autotrazione.

Quando è alimentata a metano, questa vettura può percorrere 186 chilometri nel traffico cittadino, oppure 244 chilometri in autostrada. Gli altri carburanti liquidi possono essere selezionati dal conducente, che può scegliere quello che si adatta meglio alle condizioni di guida.

“L’esperienza del taxi tetrafuel a metano operativo a Montevideo – sottolinea Dante Natali, a capo dell’Osservatorio Federmetano – dimostra che il metano è un carburante sempre più apprezzato in tutto il mondo. E’ importante sottolineare che tra i quattro carburanti che si possono utilizzare quello normalmente usato è proprio il metano e la scelta di un altro carburante deve essere selezionata. Questo perché evidentemente anche in Uruguay sono note le qualità di questo carburante economico ed ecologico. Da mettere in rilievo, poi, che l’autovettura in questione è prodotta da Fiat, segno che il nostro Paese è all’avanguardia mondiale nel comparto del metano per autotrazione e che puntare sul metano significa anche aiutare l’economia italiana ad uscire dalle sabbie mobili d ella crisi”.

Dopo Uber arriva dalla Cina nuovo rivale taxi tradizionali

Dopo Uber, un nuovo temibile concorrente per i tassisti sta per sbarcare dalla Cina. Si chiama Yongche – parola che in mandarino significa ‘arrivare facilmente’ – ed è il più importante operatore di car sharing in quel vasto mercato, con basi già operative in 57 città della Cina e ad Hong Kong, oltre 2 milioni di abbonati al servizio via smartphone e 50.000 autovetture a disposizione dei clienti.
La strategia di espansione all’estero varata da Herman Zhou, il 41enne CEO di Yongche, sta partendo con l’attivazione di due hub per il noleggio di auto con conducente a New York e a Los Angeles, ma potrebbe comprendere presto molte altre località, in pratica tutte quelle che rappresentano una meta di viaggio per i 98 milioni di turisti cinesi che si sono recati all’estero nel 2013, con un incremento del 18% rispetto all’anno precedente.
Punto di forza del servizio offerto da Yongche è la possibilità per i turisti cinesi di dialogare nella loro lingua con l’autista, senza incontrare difficoltà nell’indicare la destinazione o nell’effettuare il pagamento.
Nel report pubblicato da Automotive News China si citano alcune delle città che dovrebbero essere inserite nella prima fase della internazionalizzazione di Yongche: Los Angeles, Boston, Singapore, Taipei, Tokyo ma anche le europee Londra e Francoforte. ”Vogliamo dimostrare al mondo che la competizione tra Uber e Yongche.com – ha detto Zhou – non è quella tra un operatore globale e uno ‘locale’, ma un confronto tra due modelli di business differenti. Uber può venire in Cina, ma noi possiamo espanderci e competere con loro negli Stati Uniti”.

Gli obiettivi di Yongche – segnala Automotive News China – sono davvero ‘importanti’, visto che si parla di crescere dalle attuali 57 città a 150 nel 2015 e di arrivare a 20 milioni di abbonati.

Taxi elettrici inglesi griffati Nissan

Somiglierà molto ai tradizionali taxi neri dalle linee retrò che sono simbolo di Londra ma avrà un cuore del tutto nuovo, elettrico e non inquinante. Nissan ha presentato ufficialmente l’aspetto dei successori dei London Hackney Carriages che oggi soffrono l’età e le norme antinquinamento della capitale britannica: costruito sul pianale del van NV200, il taxi proposto da Nissan è stato disegnato seguendo le disposizioni delle autorità inglesi e della rappresentanza dei tassisti londinesi.

Dal Nissan Design Europe, che ha sede proprio in gran bretagna a Paddington, è così uscita una versione “old style” conforme alla tradizione dei black cab con grandi fari tondi e ampia mascherina quadrangolare. Innovativo sarà invece l’impiego di luci a LED per rendere più visibili le insegne del veicolo.

Vincitore delle prime selezioni già nell’Agosto 2012, il nuovo taxi progettato da Nissan, che fa parte del più ampio piano di taxi urbani elettrici sviluppati per New York, Barcellona e Tokyo, è stato con tutta calma sottoposto ad un’ampia revisione stilistica per venire incontro alle esigenze della pretenziosa TfL (Taxi for London).

Una prima versione del nuovo modello di taxi per Londra entrerà in commercio già in questo Gennaio 2014: non si tratterà però ancora di quella con motore elettrico bensì di una più convenzionale versione benzina 1.6 litri con cambio automatico comunque già in grado di offrire un taglio delle emissioni inquinanti notevole rispetto agli attuali vecchi motori diesel.

Per i nuovi black cabs elettrici di Nissan bisognerò pazientare ancora un anno. Londra ed il suo sindaco Boris Johnson premono comunque fortemente per l’introduzione a partire dal 2015 dei primi modelli a emissioni zero, muovendosi su più fronti: un altro tipo di taxi elettrico conforme allo stile della città è stato fatto sviluppare anche all’accoppiata Ecotive-Frazer Nash, che lo metterà in test sulle strade in questi giorni.

Contemporaneamente, l’autorità dei trasporti urbani di Londra ha acquistato i primi due di una più ampia flotta di autobus elettrici dalla cinese BYD: nel 2015, insomma, le strade di una delle metropoli europee più congestionate potrebbero iniziare ad essere ben più silenziose di oggi.

Nissan Leaf, l’auto elettrica più venduta al mondo, conquista anche il settore dei taxi

Nissan Leaf, l’auto elettrica della casa automobilistica giapponese, oltre ad essere il veicolo elettrico preferito dagli automobilisti attenti all’ambiente, ha conquistato anche le città di tutta Europa che stanno manifestando una rivoluzione relativa alla mobilità urbana: il passaggio delle società di taxi dalle vetture diesel a quelle elettriche.

Regno Unito, Svizzera, Olanda, Germania, Portogallo e Spagna sono gli Stati che hanno scelto Nissan Leaf, che nelle principali città svolge il ruolo di taxi. L’innovazione nel campo dei trasporti è già operativa con successo sopratutto ad Amsterdam, Lisbona e Amburgo.

I taxi? In Olanda sono su due ruote

I taxi-scooter

Rivoluzione sulle strade cittadine di Amsterdam: andare in taxi non sarà più come una volta, i più sportivi (o frettolosi) possono adesso scegliere il tassì a due ruote, rigorosamente elettrico. Poteva essere altrimenti nella patria delle biciclette? A mettere a punto la novità Hopper, un’organizzazione di Amsterdam che ha messo a disposizione 100 scooter elettrici per un nuovo servizio di taxi cittadino. Insomma, chi non avesse voglia di pedalare o non volesse perdersi nelle pastoie del bike sharing, tra tessere e stazioni, adesso ha un’alternativa altrettanto veloce e altrettanto eco.

L’idea è venuta qualche anno fa a un giovane olandese, Ruben Beugels, che l’ha in seguito realizzata con il contributo del Comune di Amsterdam e delle Ferrovie nazionali. La spesa? Decisamente contenuta: 2,50 euro a corsa, addirittura meno di un biglietto del bus (qui la corsa singola costa 2,70 euro). Adesso i taxi a due ruote si apprestano a conquistare L’Aia e Utrecht entro il 2013.

Con Cartafreccia prendere un taxi a Firenze è più veloce e meno costoso

Le agevolazioni, che renderanno più comoda la vita ai clienti Trenitalia e più efficente l'integrazione fra il treno e uno degli elementi
portanti del sistema di mobilità cittadino è frutto di un accordo che Trenitalia ha stipulato con la compagnia di taxi fiorentina , So. co. ta.

L'accordo, realizzato con il sostegno del Firenze Convention Bureau e
dell'Assessorato al Turismo della Provincia, è stato presentato oggi nel corso di
una conferenza stampa nella sala "Oriana Fallaci" del Palazzo della Provincia. A
illustrarne i contenuti Gianfranco Battisti, Direttore della Divisione Passeggeri
Nazionale e Internazionale di Trenitalia, Carlotta Ferrari, Direttore di Firenze
Convention Bureau e Maurizio Ciardi, Presidente di So.co.ta, alla presenza
dell'Assessore al Turismo della Provincia di Firenze, Giacomo Billi.

"Con questo accordo - ha sottolineato Battisti - siamo certi di offrire ai nostri
clienti un servizio di assoluta comodità e convenienza anche in chiave turistica e
finalizzato, come tutti i servizi messi a punto da Trenitalia in questi anni, a
rendere l'esperienza complessiva di viaggio dei nostri clienti sempre più ricca di
servizi. Penso alla consegna dei bagagli a domicilio, alla prenotazione online degli
alberghi, alle facilitazioni di parcheggio e di noleggio auto".

"Molto entusiasmo e soddisfazione" ha espresso Carlotta Ferrari per Fcb: "La firma
di quest'accordo conferma il nostro ruolo di mediatore per lo sviluppo di sinergie
strategiche e per la crescita del turismo congressuale sul territorio fiorentino".

"So.co.ta è pienamente soddisfatta di questo accordo con Trenitalia - spiega il
presidente Maurizio Ciardi - siamo certi che questo servizio, unitamente ad altri
che il radio-taxi 0554242 0554798  ha messo a punto negli ultimi anni, completerà le
agevolazioni (economiche e temporali) riservate ai propri clienti, che si muovono
sul territorio fiorentino".

L'Assessore Giacomo Billi ha evidenziato come"il Firenze Convention Bureau è lo
strumento principale attraverso il quale la Provincia ha un ruolo attivo nella
promozione del turismo congressuale. Si è rivelato ancora una volta l'interprete
fondamentale per creare servizi di accoglienza specifici e di qualità, soprattutto
in un momento come questo, in cui bisogna concentrarsi in particolar modo su una
promozione mirata alle effettive esigenze del turista e delle persone che transitano
nella nostra città".

L'iniziativa prevede che i soci Cartafreccia di Trenitalia in arrivo a Firenze Santa
Maria Novella possano fruire di un servizio dedicato effettuato dal personale della
compagnia taxi, e di tariffe agevolate.

Nello specifico sono previsti due opportunità:
·           Servizio "Fast Track" riservato a tutti i Soci Cartafreccia. Il cliente
Trenitalia in arrivo a Firenze potrà  prenotare mediante un numero telefonico
dedicato, messo a disposizione dalla compagnia taxi, una vettura che lo attenderà in
un'apposita area esterna alla stazione, evitando così di doversi mettere in coda con
gli altri clienti in attesa dei taxi.
·           Servizio "Welcoming al binario" riservato ai Soci Cartafreccia Oro e
Platino. I soci Cartafreccia Oro e Platino, chiamando lo stesso numero telefonico,
potranno prenotare un servizio di accoglienza direttamente al binario. Il cliente in
arrivo a Firenze Santa Maria Novella troverà ad aspettarlo il conducente del taxi
munito di un cartello identificativo, con il logo "Trenitalia", che lo accompagnerà
al taxi e quindi alla destinazione finale.

A favore di tutti i soci Cartafreccia verrà inoltre applicato uno sconto del 10%
sulle tariffe taxi in vigore dalla stazione di Santa Maria Novella. Per usufruire
dell'agevolazione sarà sufficiente che il cliente menzioni l'offerta allo stesso
numero telefonico dedicato messo a disposizione da So.co.ta. ed esibisca al taxista
la propria Cartafreccia all'atto di salire in vettura.

Liberalizzazioni, raffica di scioperi. A partire dai taxi

Oggi sciopero dei taxi

Tassisti di nuovo in sciopero, oggi , dalle 8 alle 22, contro le liberalizzazioni decise dal governo Monti. I tassisti chiedono un nuovo incontro con il governo per discutere della licenza part-time e dell’Authority delle reti, incaricata di decidere proprio sull’assegnazione delle licenze. Allo sciopero non partecipa Confartigianato Taxi, ma trovare un’auto bianca in Italia sarà oggi pressoché impossibile. Ma si tratta solo del primo di una lunga serie di scioperi, che coinvolgeranno diverse categorie. Gli autotrasportatori di Trasportounito si fermano per 5 giorni, a partire da oggi fino a venerdì: insufficienti, secondo loro, le misure adottate per trimestralizzare il recupero di una parte delle accise sui carburanti. Mobilitazione ancor più massiccia per i benzinai, che hanno annunciato la serrata per 10 giorni, ancora da individuare sul calendario (da effettuare in pacchetti di tre giorni consecutivi al massimo). In questo caso la Fegica non lamenta un eccesso di liberalizzazioni, ma anzi carenza, in quanto il decreto sarebbe troppo ”rispettoso” delle esigenze dei petrolieri. Il problema di fondo resta quello dell’esclusiva.

Taxi in sciopero contro la liberalizzazione, l’Adoc: “Sbagliato”

Taxi fermi il 23 gennaio

Liberalizzazioni, tassisti sul piede di guerra contro la moltiplicazione delle licenze. Il 23 gennaio prossimo sarà sciopero. Ma l’Adoc non ci sta. “Le liberalizzazioni devono essere adottate in tutti i settori, non è possibile escluderne uno se ci si vuole aprire realmente al libero mercato e alla vera concorrenza, con conseguente miglioramento della qualità dei servizi offerti e riduzione dei prezzi”.

La posizione di chiusura “espressa dal settore taxi – si spiega in una nota – non è condivisibile, in quanto un maggior numero di vetture in circolazione comporterebbe una diminuzione dei prezzi a vantaggio dei consumatori e potrebbe portare alla creazione di circa 20mila posti di lavoro in Italia”. Per questo l’Adoc stessa “segnalerà ogni anomalia alla Commissione di Garanzia degli Scioperi e valuterà se denunciare ogni interruzione di pubblico servizio alla Procura”.

Manovra, taxi “salvati” dalle liberalizzazioni

Salvate le licenze

Esclusi i taxi dalle misure di liberalizzazione previste dalla manovra e subito contestate dai tassisti. Entro sei mesi, però, dovrà essere realizzata una “compiuta liberalizzazione e una efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture”. Lo prevede un emendamento presentato dal governo nelle commissioni competenti.

Secondo la riscrittura il governo “emana le disposizioni volte a realizzare una compiuta liberalizzazione e una efficace regolazione nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture”. L’esecutivo avrà tempo sei mesi dall’entrata in vigore della manovra e le commissioni parlamentari competenti dovranno esprimere un parere entro 30 giorni. Ma per il momento le licenze sono “in cassaforte”.

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