Articoli marcati con tag ‘terminal offshore venezia’

Porti: Zaia, fondamentale accordo tra scali Alto Adriatico

“Un accordo quadro tra i porti dell’Alto Adriatico, con l’apertura del corridoio Adriatico-Baltico, è fondamentale, perché ne possono nascere belle strategie e percorsi, individuando chi deve fare cosa. Non ci si deve invece coccolare l’idea che, se si è più veloci, si fanno chiudere gli altri, né ci dobbiamo fare la guerra tra poveri”. Lo ha affermato il presidente del Veneto, Luca Zaia, nel consueto punto stampa post Giunta.
Zaia è tornato anche sulla questione del porto offshore al largo di Venezia. “A noi – ha ricordato – il progetto è stato presentato già nel 2010 e l’abbiamo accolto con assoluto favore, in senso lato e di principio, in quanto soluzione che guarda al futuro, organizzazione di un disordine. Ricordo che, allora, dissi a Costa che, facendo una foto aerea delle navi alla fonda, un porto virtuale già esisteva. Da qui, però, muovono considerazioni tecniche e ambientali che non mi competono: è per questo che ritengo non basti l’opinione di un presidente di Regione, quanto che ci voglia piuttosto quella della comunità degli stakeholders, sperando che non ci sia un dibattito devastante”.
“E’ innegabile – ha proseguito Zaia – che, come porti del Nord Adriatico, abbiamo un appeal per la logistica portuale del futuro e, in questo ambito, ci sta il tema dell’offshore, sebbene sia da chiarire. Quanto ai finanziamenti, i cento milioni vanno e vengono da un istante dopo che sono stati stanziati: bisogna quindi capire se la volontà politica nazionale è quella di dar corso a questo progetto, anche se, qui, ci spingiamo oltre il tema ‘offshore sì o no’, per un più inquietante ‘Venezia sì o no’”.

TERMINAL OFFSHORE DI VENEZIA – ROYAL HASKONING CONSEGNA IL LAYOUT DEFINITIVO E OTTIMIZZA COSTI E PERFORMANCE

La società di ingegneria olandese, che ha vinto il bando di gara internazionale per l’ottimizzazione dell’intero progetto del porto offshore-onshore di Venezia, ha presentato oggi all’Autorità Portuale il risultato della propria analisi e delle simulazioni effettuate.

Dopo la riprogettazione dei layout di Royal Haskoning DHV si è ottenuta un’ottimizzazione delle performance dell’intero terminal (offshore e onshore), la creazione di un sistema altamente flessibile ed efficiente oltre che la riduzione del 25% dei costi di investimento e di quelli operativi relativamente all’equipment.
La chiave di volta dell’intero sistema sta proprio nell’aver creato una sorta di “nastro trasportatore continuo” – così lo definiscono gli esperti – tra il terminal in altura e quelli a terra (e viceversa) capace di eliminare i tempi morti nelle fasi di carico e scarico dei container e nel loro trasferimento a terra.
Il terminal sarà in grado di movimentare circa 1,04 milioni di container, dei 5 milioni di TEU, che gli esperti internazionali, stimano l’Alto Adriatico potrà movimentare entro il 2030.
Una dimostrazione che Venezia può fare la sua parte per rendere l’intero Alto Adriatico capace di attrarre le grandi navi oceaniche coprendo i mercati ovest non serviti dai porti di Trieste, Koper e Rijeka che hanno come hinterland naturale i mercati ad est.

Il valore complessivo dell’opera, da realizzarsi in partenariato pubblico-privato, è stato ridotto di 750milioni di euro ed è oggi stimato in 2.1 miliardi di euro che comprendono i lavori civili, l’equipment e il terminal petrolifero del valore di 625 milioni di euro. Dell’investimento totale si ipotizza un contributo a carico dello Stato pari a circa 600 milioni di euro spalmabili in 5 anni ed erogabili solo a fronte di un investimento privato di pari o superiore entità.

Costa incontra Gianluigi Aponte , presidente di MSC Crociere

Paolo Costa, Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, ha incontrato a Ginevra Gianluigi Aponte, presidente del gruppo MSC, per illustrare le strategie di sviluppo del porto e presentare il progetto del terminal offshore di Venezia.

Il progetto ha suscitato particolare interesse, anche in virtu’ dell’integrazione fra offshore, sistema di chiatte e terminali a terra, che consentirà di sfruttare le vie fluviali, come già avviene in altri casi, come ad esempio ad Anversa.

Preso atto dell’avanzamento del progetto, nel corso dell’incontro il presidente del gruppo MSC Gianluigi  Aponte, ha incoraggiato  l’Autorità Portuale di Venezia a portare avanti il progetto sfruttando al meglio l’integrazione fra operazioni logistico-portuali  a terra e l’offshore.

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