Articoli marcati con tag ‘tir’

Sicurezza e risparmio per i TIR dalla UE

In arrivo nuove norme europee che consentiranno di ridurre fino a 5mila euro il consumo annuo di carburante di camion destinati a lunghe percorrenze e le emissioni di gas effetto serra del 7-10%. Cabine e deflettori aerodinamici miglioreranno anche aspetti di sicurezza stradale.

La Commissione Europea ha presentato, lo scorso lunedì, una nuova proposta, che si allega, che tende a ridefinire, in modo assai radicale, le forme dei camion così come abbiamo imparato a conoscerli, sulle strade del nostro Paese e di tutt’Europa.

Già sappiamo che i camion europei hanno una sagoma assai diversa da quella, ad esempio, tipica dei camion americani.

Ma fino ad ora la questione sembrava più riguardare il design, che l’efficienza del veicolo. Ora invece la Commissione pone la questione in termini di efficienza energetica e di sicurezza stradale.

Lo prevedono le nuove regole destinate ai costruttori di camion, presentate dal commissario Ue ai trasporti Siim Kallas. Allargando il campo di visione del camionista, si stima inoltre anche una diminuzione tra i 300 ed i 500 morti sulla strada all’anno. Leggi il resto di questo articolo »

1700 euro risparmiate con un treno gomme ricostruito su un tir

Per un autoarticolato da 44 tonnellate, con 120.000 chilometri annui di percorrenza,
la spesa del ricambio con pneumatici ricostruiti è di circa 2.200 euro, contro i
3.900 che si spenderebbero utilizzando pneumatici nuovi. Il risparmio è di ben 1.700
euro. Il dato è stato diffuso nel corso di una recente intervista da Stefano
Carloni, presidente di Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici). Il
risparmio generato dall’adozione dei pneumatici ricostruiti è
un’opportunità molto importante per le imprese italiane di autotrasporto che,
nell’attuale difficile contesto economico, scontano costi notevolmente
superiori a quelli di molti concorrenti ed in particolare di quelli dei paesi
dell’est Europa. Per di più, oltre a costare meno, i pneumatici ricostruiti
assicurano gli stessi standard di sicurezza ed affidabilità dei pneumatici nuovi di
qualità.

Il motivo del minore costo dei pneumatici ricostruiti, infatti, non è certamente
dovuto all’utilizzazione di materiali di scarsa qualità e neanche al ricorso a
tecnologie di produzione non affidabili. La ragione del minor costo dei ricostruiti
deriva dal fatto che il valore di un pneumatico nuovo è costituito per circa il 70%
dalla struttura portante (carcassa) che contiene materiali pregiati e mescole di
gomma mentre il restante 30% del valore è costituito dal battistrada, la componente
del pneumatico sottoposta ad usura. La ricostruzione consiste appunto nel
selezionare, con processi molto rigorosi, le strutture portanti ancora perfettamente
integre di pneumatici che hanno già avuto un ciclo di vita ed il cui battistrada è
usurato e nel dotare la struttura portante di un nuovo battistrada, con un processo
produttivo che assicura l’assoluta affidabilità del prodotto finale. Con la
ricostruzione si preserva quindi il 70% del valore del pneumatico con la conseguenza
che il costo del pneumatico ricostruito è molto minore di quello di un pneumatico
nuovo in quanto corrisponde alla somma del valore del battistrada ed al costo della
ricostruzione. Il processo di produzione dei ricostruiti è particolarmente avanzato
e l’applicazione del nuovo battistrada avviene con tecnologie, come la
vulcanizzazione, che fanno sì che struttura portante e battistrada costituiscano un
tutto unico esattamente come nei pneumatici nuovi. 

A garanzia della sicurezza, la produzione di pneumatici ricostruiti è disciplinata
da rigorose norme internazionali che definiscono con precisione le diverse fasi del
processo produttivo di ricostruzione (i regolamenti Ece Onu 108 per vettura e 109
per autocarro) e dei controlli da eseguire sui pneumatici ricostruiti. Nel rispetto
di questi regolamenti i pneumatici ricostruiti vengono sottoposti alle stesse prove
di durata, carico e velocità stabilite per i pneumatici nuovi. E per queste ragioni
i pneumatici ricostruiti oggi rappresentano una soluzione ampiamente affermata in
tutti i settori del trasporto, compreso quello aereo.

Autotrasporto, domani stop ai tir sulla A22

Stop da Vipiteno al confine

Divieto di circolazione sulla A22 tra Vipiteno e il confine di Stato dalle 00.00 alle 22.00 del 26 ottobre 2012. Il divieto è valido per gli automezzi con peso superiore alle 7,5 tonnellate diretti a nord. Lo ha stabilito il Commissario del Governo della Provincia di Bolzano con il decreto dell’11 ottobre 2012, in considerazione del concomitante divieto di circolazione in Austria per festività.

I veicoli pesanti interessati dal provvedimento verranno dirottati presso il parcheggio della Sadobre, a Campo di TRENS, come avviene abitualmente. Esentati dal divieto i veicoli per il trasporto di animali vivi destinati al macello, le merci deperibili ed i veicoli diretti alla ferrovia con prenotazione al seguito.

Monza, scendono in pista i veicoli commerciali

TruckEmotion a Monza

Veicoli da trasporto e da lavoro in pista nel leggendario Autodromo di Monza. Da venerdì 11 a domenica 13 ottobre va in scena TruckEmotion, innovativo evento dedicato al mondo-truck.

Più di 100 le aziende coinvolte, tra cui i principali produttori di veicoli pesanti come Daf, Iveco, Man, Mercedes, Renault Trucks, e Scania. Il programma prevede convegni e workshop con i principali attori del settore e naturalmente prove in pista. Sabato la giornata più intensa, dedicata alla prove: la Case metteranno a disposizione i modelli di ultima (e futura) generazione. Un evento imperdibile per gli appassionati, pertanto è meglio prenotare la propria corsa.

Per quanto riguarda i convegni, il 12 ottobre alle 10.30 si parlerà del problema della “anzianità” dei veicoli (l’evento è voluto dall’Unrae, l’associazione dei produttori esteri), mentre il 13 ottobre alle 10 saranno protagoniste le associazioni di categoria, che affronteranno soprattutto il problema occupazionale. Per tutte le altre informazioni c’è il sito web www.truckemotion.it

In calo dal 2011 il traffico di veicoli pesanti in Italia

Come mostra la tabella, realizzata dal Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aiscat, il traffico di veicoli pesanti sulle autostrade italiane è stato in crescita costante fino al 2008, anno in cui ha subito un primo stop con un calo del 2,08%; è stato, però, nel 2009 che si è verificata la diminuzione maggiore (-7,27%). Da allora non vi è stata una vera e propria risalita, e il livello record raggiunto nel 2007 (20,22 miliardi di chilometri percorsi dai veicoli pesanti sulle autostrade italiane) è ancora molto lontano dai livelli raggiunti nel 2010 e nel 2011.

“Nel 2011 i chilometri totali percorsi sulle autostrade italiane da automobili ed autocarri – mette in evidenza Daniel Gainza, Direttore Commerciale di Continental CVT – sono diminuiti dell’1,1% rispetto al 2010. Il calo rilevato nel 2011, poi, è continuato anche nei primi mesi del 2012. Infatti nel primo trimestre di quest’anno i chilometri percorsi dai veicoli leggeri sulle autostrade italiane sono calati dell’8,2% ed i chilometri percorsi dai veicoli pesanti sulle autostrade italiane sono diminuiti del 7% rispetto allo stesso periodo del 2011. Considerando che il trasporto stradale è la modalità prevalente con cui le merci vengono spostate nel nostro Paese, questo è un segnale molto indicativo dell’andamento dell’intera economia. Ci auguriamo il ritorno ad un fase di investimento che favorisca la ripresa”.

Partito il servizio check-In al Terminal Fernetti di Trieste

E’ partito nei giorni scorsi, puntuale e senza alcun disagio, il nuovo servizio di chek-in dei tir turchi al Terminal di Fernetti. Con lo spostamento del Varco di ingresso nell’area retro-portuale, i camion si  potranno fermare all’Autoporto dell’altipiano, dove attenderanno il biglietto che consentirà loro di scendere in città ed entrare direttamente nei terminal del porto di Trieste per l’imbarco. All’ora di pranzo alla Samer, sono arrivati già 50 camion all’imbarco per la Turchia, dopo aver fatto il check-in, senza perdite di tempo, nella massima funzionalità ed evitando code sulle arterie urbane.

“Abbiamo voluto fortemente questo servizio che è completamente a carico del nostro Ente” – afferma Marina Monassi, Presidente dell’Autorità Portuale. “Finalmente eliminiamo l’annoso problema del congestionamento delle Rive e diamo un’accoglienza decorosa agli autisti. Sarà un grande vantaggio per il porto, ma anche per la città”. Piena soddisfazione anche da parte di Enrico Samer. “Da oggi finalmente Trieste ha un suo retroporto che funge anche da gate di ingresso allo scalo giuliano. E’ il gate di entrata delle autostrade del mare il cui potenziale è molto elevato e che riscontrerà a breve una ulteriore crescita”. Giorgio Maranzana, Presidente del Terminal di Fernetti, impegnato in queste ore a monitorare il buon funzionamento delle operazioni, ha affermato: “Il servizio di check- in voluto dall’APT è partito ieri sera a mezzanotte e la struttura dell’Autoporto è impegnata al massimo affinché tutto vada bene. Oltre alla funzionalità del servizio vi è poi l’attenzione all’aspetto umano che vede ora i camionisti accolti in una struttura con servizi idonei a rendere migliore la sosta e la necessità di riposo dopo lunghe ore di viaggio”.  Positivo anche il commento di Antonio Paoletti: “La sinergia tra Autorità Portuale e Camera di Commercio in funzione degli imprenditori e della città porta costantemente nuovi risultati. Ascoltare la città e le imprese, mediando e collaborando con le istituzioni. L’Ente camerale ha fatto la sua parte nell’interesse delle imprese e della sicurezza dei cittadini”.

Nuovo fermo dei tir

A meno di tre mesi dalla conclusione del precedente fermo nazionale di categoria, l’assemblea di Traspotounito, riunitasi a Roma, ha deciso oggi l’attuazione di una nuova manifestazione di protesta con il fermo totale dei servizi di trasporto merci su strada per cinque giorni a partire dal 28 maggio prossimo.

La scelta è stata adottata,  di fronte alla perdurante latitanza del governo che non ha neppure preso in considerazione le istanze della categoria, men che meno fornendo risposte sui temi di assoluta emergenza che rendono ormai impossibile l’operatività della stragrande maggioranza delle imprese del settore.

Autotrasporto, confermate le agevolazioni per il 2012

Agevolazioni anche nel 2012

Prorogate anche per quest’anno le agevolazioni per gli autotrasportatori, con gli stessi importi del 2011. Le imprese di autotrasporto merci, conto terzi e conto proprio, possono recuperare nel 2012 fino a un massimo di 300 euro per ciascun veicolo (tramite compensazione in F24), le somme versate nel 2011 come contributo al Servizio Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. Confermato anche il codice tributo ’6793′, per la compensazione in F24.

Per quanto riguarda i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate, per il periodo d’imposta 2011: 56 euro per i trasporti all’interno della regione e delle regioni confinanti. La deduzione spetta anche per i trasporti personalmente effettuati dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35% di quello spettante per gli stessi trasporti nell’ambito della regione o delle regioni confinanti; 92 euro per i trasporti effettuati oltre questo ambito.

Sicilia, tir pronti a nuove proteste

Tir di nuovo sul piede di guerra

Sono nuovamente sul piede di guerra gli autotrasportatori siciliani. Le associazioni Aitras, Assotrasport, Assiotrat e Aias hanno infatti proclamato “un nuovo fermo dei servizi di trasporto che attueranno con Trasportounito. La data e le modalità del fermo – si legge in una nota – saranno discusse in un’assemblea delle sigle che si svolgerà a metà marzo, a Roma”. Le associazioni accusano il Governo nazionale di “non aver tenuto conto dei problemi legati all’autotrasporto siciliano”.
Nel frattempo a Palermo si è svolta la riunione della Consulta regionale per l’autotrasporto, richiesta dalle associazioni per ottenere aggiornamenti sullo stato dei lavori del tavolo tecnico Stato-Regione, istituito dopo le proteste del mese scorso. “L’assessore regionale alle Infrastrutture e ai trasporti, Pier Carmelo Russo, si è dimostrato molto rammaricato dell’esito del tavolo istituito con il Governo Monti, ammettendo che lo stesso, non solo non ha prodotto nulla, ma le decisioni prese dal Governo sono andate nella direzione opposta rispetto alle richieste avanzate dalle associazioni siciliane”, conclude la nota.

Tregua neve: Autostrade consiglia ai tir di circolare nelle prossime 48 ore

Tregua neve: autostrade consiglia ai tir di viaggiare nelle prossime 48 ore

Autostrade per l’Italia consiglia agli autotrasportatori di sfruttare la tregua meteo di oggi e domani per i loro trasferimenti.
E’ in arrivo un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche nelle giornate di venerdì e sabato. Secondo le elaborazioni del servizio interno di Autostrade per l’Italia su dati dell’Aereonautica Militare, il nostro Paese sarà investito da un’intesa perturbazione caratterizzata da aria gelida proveniente dalla Siberia, con conseguente ulteriore abbassamento delle temperature che porterà abbondanti precipitazioni nevose anche a bassa quota.
Le regioni maggiormente interessate saranno: Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio. Per questo motivo, è possibile che sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia vengano attivati fermi temporanei preventivi dei mezzi pesanti la cui durata potrebbe essere prolungata, per consentire lo svolgimento delle operazioni invernali e garantire la regolare percorribilità della rete.
Le tratte principalmente interessate da questa nuova perturbazione saranno:

- A14 nella tratta compresa tra Imola e Poggio Imperiale

- A16 Napoli- Canosa

- A1 nel tratto appenninico tra Bologna e Arezzo

- A7 Genova-Serravalle

- A10 Genova-Savona

- A26 Genova-Voltri

In vista di questa nuova allerta meteo, Autostrade per l’Italia consiglia a tutti gli autotrasportatori e in particolare quelli con carichi deperibili di sfruttare le giornate di oggi e domani per i loro trasferimenti poiché non si prevedono disagi alla circolazione salvo eventi locali e peraltro di modesta entità.
Come sempre, Autostrade per l’Italia raccomanda di informarsi preventivamente e continuamente sulle condizioni della circolazione sui tratti autostradali interessati dalle perturbazioni e di intraprendere il viaggio solo se adeguatamente equipaggiati, possibilmente con pneumatici invernali. Continui aggiornamenti sulla situazione della circolazione sulla rete di Autostrade per l’Italia sono forniti tramite RTL 102.5 FM, ISORADIO 103.3 FM, i pannelli a messaggio variabile, il sito internet www.autostrade.it e il network Tv INFOMOVING in Area di Servizio.

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