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Iveco Bus, leader nella mobilità sostenibile, consegna i primi autobus ibridi Euro VI in Italia alla città di Bologna

Iveco Bus ha consegnato oggi, a Bologna, i primi Urbanway Full Hybrid 18 metri di una flotta di nove autobus a Tper (Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna), la società di trasporti pubblici nata dalla fusione dei rami-trasporto di ATC, azienda di trasporti su gomma di Bologna e Ferrara, e FER, società regionale ferroviaria.
Si tratta dei primi autobus ibridi Euro VI a essere immatricolati in Italia e destinati al trasporto pubblico: Tper è infatti la prima azienda in Italia a dotarsi degli Urbanway Full Hybrid Iveco Bus, che operano con successo in altre città europee e si posizionano ad altissimi livelli di sostenibilità ambientale dei trasporti pubblici urbani.
Ha commentato Pierre Lahutte, Iveco Brand President: “Siamo fieri di essere i primi a far circolare in Italia degli autobus Full Hybrid, per un trasporto urbano sempre più virtuoso. L’Urbanway Full Hybrid di Iveco Bus soddisfa tutte le esigenze della mobilità sostenibile: meno emissioni, meno rumore e più produttività. Il know-how e le competenze di Iveco Bus in materia di veicoli con trazioni alternative ci hanno consentito di fidelizzare numerose municipalità e di attirarne molte altre alla ricerca di un’alternativa alla motorizzazione Diesel. Il 2015 è stato un anno record con una produzione di Urbanway di cui oltre la metà in versioni CNG e ibridi elettrici, dimostrando come la transizione energetica sia per noi già una realtà”.
I primi veicoli della flotta sono stati presentati oggi dalla Presidente di Tper, Giuseppina Gualtieri, insieme all’Assessore alla Mobilità della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, all’Assessore alle attività produttive ed economia verde della Regione Emilia-Romagna, Palma Costi, e al Sindaco di Bologna, Virginio Merola, alla presenza dei vertici di Iveco e del Presidente del CAAB, Andrea Segrè.

Iveco Bus e Tper: Bologna festeggia la consegna del primo Crealis Neo

È stato presentato ufficialmente oggi il primo Crealis Neo, il filobus
che farà parte della flotta di 49 veicoli destinati al trasporto pubblico urbano di Bologna. Si tratta
del primo importante risultato concreto in seguito all’accordo siglato nel novembre del 2012 tra
Tper S.p.A. e Irisbus Italia S.p.A., oggi sotto il marchio Iveco Bus, per la ripresa del progetto
“Trasporto Pubblico a Guida Vincolata”.
Sono intervenuti alla cerimonia di presentazione del veicolo, alla presenza delle autorità locali,
tra gli altri, Alfredo Altavilla, Chief Operating Officer EMEA FCA; Pierre Lahutte, Iveco
Brand President e Giuseppina Gualtieri, Presidente di Tper.
L’intesa ha consentito di riprendere i lavori per il completamento del sistema di trasporto nei
comuni di Bologna e di San Lazzaro di Savena. L’accordo conferma l’impegno di Iveco Bus e di
Tper per realizzare un innovativo e complesso sistema di trasporto pubblico, nell’interesse dei
cittadini e prevede la fornitura di 49 veicoli Crealis Neo, equipaggiati con sistema di guida ottico.
“Siamo molto orgogliosi di questo risultato e di poter finalmente vedere presto questo veicolo in
azione sulle strade della città di Bologna. Iveco Bus e TPER hanno collaborato in questi anni nel
rispetto dei propri impegni contrattuali per portare a compimento questo importante progetto per
la città” – ha dichiarato Alfredo Altavilla, Chief Operating Officer EMEA FCA.
“Accessibilità, flessibilità, design moderno e innovativo concorrono a rendere il Crealis il sistema
di trasporto ideale per tutte le città che dedicano attenzione alla qualità della vita dei propri
cittadini, come Bologna. Ancora una volta Iveco Bus dimostra il proprio impegno nell’ambito
della mobilità urbana sostenibile, ma anche sicura, efficiente e confortevole” – ha commentato
Pierre Lahutte, Iveco Brand President.
Iveco Bus e CCC, Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna, fra i principali gruppi del
settore delle costruzioni a livello nazionale, completeranno la realizzazione delle infrastrutture
essenziali alla movimentazione dei mezzi su un percorso di circa 18 chilometri.
La Presidente di Tper, Giuseppina Gualtieri, ha dichiarato: “L’arrivo del primo Crealis è
l’ulteriore passo avanti di un progetto a cui abbiamo dato una svolta importante con il
raggiungimento dell’intesa per nuovi veicoli e con la ripresa di lavori stradali che stanno
procedendo in modo deciso. Oggi inizia una nuova fase, che porterà all’arrivo di tutti i 49 Crealis
previsti; i nuovi mezzi concretizzano la collaborazione piena tra Tper e l’azienda produttrice,
oltre al sostegno delle Istituzioni locali che non è mai mancato in questi anni di lavoro. Abbiamo
raggiunto un risultato positivo e forse non previsto solo qualche anno fa. Alla soddisfazione si
unisce così la consapevolezza che essendoci ancora tanto lavoro da fare non dovranno
mancare nei prossimi mesi la determinazione, l’impegno e la collaborazione di tutti i soggetti
coinvolti”.

Bologna dice addio alla metrotramvia

Recentemente è stato firmato l’accordo di programma per il completamento del Servizio ferroviario metropolitano e la filoviarizzazione delle linee portanti del trasporto pubblico urbano bolognese. Le risorse previste sono 362 milioni di euro, di cui 225 milioni costituiti dai finanziamenti nazionali già stanziati per il progetto della metrotramvia, ora accantonato, 126 messi a disposizione complessivamente dagli enti territoriali regionali e quasi 11 milioni da parte di RFI.
L’accordo individua Tper come soggetto beneficiario del finanziamento statale e attuatore del progetto complessivo, per il quale è in corso di attivazione la Conferenza dei servizi indispensabile per la delibera del Cipe di ridestinazione dei fondi originariamente stanziati per la metrotranvia. Il progetto prevede un riassetto del sistema infrastrutturale del trasporto pubblico bolognese sia all’interno dell’area urbana che per quanto riguarda il collegamento di questa con l’area metropolitana, in particolare mettendo in sinergia le reti del trasporto ferroviario e filoviario, già in larga parte presenti nel territorio con l’obiettivo di creare un sistema integrato di mobilità pubblica gomma/ferro che promuova l’intermodalità, che attualmente si basa da un lato sull’integrazione tariffaria su base regionale avviata dal 2009 con il progetto “Mi muovo”, dall’altro lato sull’aggregazione e fusione tra le principali imprese pubbliche locali che gestiscono il trasporto su treno e autobus. Il Comune di Bologna ha scelto di ridestinare i finanziamenti statali già assegnati al progetto di metrotranvia per il permanere dei vincoli del Patto di stabilità, che impediscono di garantire l’investimento di 108 milioni di euro necessario a coprire la propria quota di cofinanziamento per il progetto della Linea 1 e per la successiva linea 2. I vincoli dati dal patto di stabilità sono un problema comune a tutte le grandi città e negli ultimi anni hanno impedito la realizzazione di infrastrutture che avrebbero potuto collaborare a migliorare l’efficienza e quindi la competitività del sistema paese. Una contraddizione all’italiana a cui si deve trovare al più presto una soluzione che, nel ambito di una doverosa diminuzione della spesa pubblica, possa agevolare la realizzazione delle infrastrutture vitali per rilanciare l’economia come quelle del trasporto pubblico locale.

da www.cityrailways.it

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