Articoli marcati con tag ‘traffico merci’

Onorato, aumenta il traffico merci tra Sicilia e Malta

Il mercato si conferma positivo, molti operatori stanno crescendo grazie agli investimenti che abbiamo fatto e che continueremo a fare. Il nostro obiettivo è quello di incrementare ulteriormente il servizio offerto ai nostri clienti, andando sempre di più incontro alle loro esigenze, e il recente ingresso nel gruppo della nave Wedellsborg, con il conseguente incremento della capacità, ne è la dimostrazione evidente”. Lo dice il consigliere del Gruppo Onorato, Alessandro Onorato, parlando del traffico merci in Sicilia e a Malta a margine di un incontro con i trasportatori a Catania. “Per quanto riguarda il settore delle merci in Sicilia, i dati parlano di 150.000 metri lineari in più – prosegue – un dato significante che conferma un aumento di oltre il 20% del traffico rispetto all’anno precedente, ai quali si devono aggiungere circa 20.000 metri lineari di traffico prodotto dalla nuova destinazione maltese”

Porto Ancona, nel 2016 più traffico merci e crocieristi

Traffico merci e crocieristi in aumento nel 2016 nel porto di Ancona, che conferma l’andamento positivo degli ultimi anni. Sono 8,9 le tonnellate di merci complessive movimentate, +4% sul 2015. Positive le performance delle merci liquide (oltre 5 milioni, +6%, quelle rinfuse movimentate dalla Raffineria Api) e di quelle solide (3,9 milioni di tonnellate, +1%). Numero di tir trailer e container in aumento. Unica diminuzione (-13%) le merci solide rinfuse a causa del calo del carbone come fonte energetica. Positiva però la movimentazione sulle tratte albanese e croata. Per il traffico passeggeri, anche nel 2016 i transiti hanno superato il milione. E anche se è lievemente in calo il traffico traghetti, c’è una crescita significativa del traffico crocieristico con 54.901 passeggeri (+40%). Per la prima volta vengono presentati i dati degli altri scali dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico centrale: quello di Pesaro ha registrato 7.213 passeggeri sulla direttrice croata; lo scalo di Pescara ha visto transitare 3.930 passeggeri da/per la Croazia e ha movimentato 126.558 tonnellate di rinfuse liquide (benzina super e gasolio); lo scalo di Ortona nel 2016 ha movimentato complessivamente otre un milione di tonnellate di merci, di cui 430.337 tonnellate di rinfuse liquide e 438.014 di merci solide. I passeggeri in imbarco/sbarco per la Croazia sono stati 653.

FS Italiane e Hupac: più infrastrutture logistiche per futuro incremento traffico merci da Gottardo

Potenziare le infrastrutture logistiche collocate nella “Regione Logistica Milanese” per gestire efficacemente il futuro incremento dei volumi di traffico merci che, grazie all’attivazione commerciale del nuovo Tunnel di base del Gottardo, saranno trasferiti dalla strada alla rotaia.

E’ la necessità più rilevante emersa nello studio Il ruolo delle attività terminalistiche del Nord Ovest nel nuovo Corridoio multimodale Italia-Svizzera: scenari e prospettive, elaborato dal Centro di Economia Regionale, dei Trasporti e del Turismo (CERTeT) dell’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.

La ricerca, che ha analizzato le dinamiche dei traffici intermodali ferroviari transalpini Italia-Svizzera, è stata commissionata da Terminal Alptransit (TERALP), partnership tra il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e il Gruppo Hupac.

Il documento di analisi è stato consegnato a Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Doris Leuthard, Ministro dei Trasporti della Confederazione Svizzera, a margine del convegno Corridoio Reno-Alpi – insieme per l’occupazione e la crescita: un mese prima dell’apertura commerciale della galleria del San Gottardo, tenutosi a Roma il 9 novembre scorso.

Lo studio avvalora il Memorandum of Understanding sottoscritto nel 2012 da FS Italiane, FS Logistica, CEMAT e HUPAC per la realizzazione dei nuovi terminal di Milano Smistamento, Brescia e Piacenza.

I tre terminal, per il cui potenziamento e sviluppo è previsto un investimento economico di oltre 200 milioni di euro, avranno caratteristiche infrastrutturali adeguate ai parametri previsti per i Core Corridors europei, soprattutto in funzione del traffico merci: moduli dei binari lunghi 750 metri (per carico e scarico merci) e profilo della sagoma altezza 4 metri.
Ultimati tutti gli interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico dei terminal potranno essere gestiti volumi di traffico merci di circa 800mila unità di trasporto intermodali (UTI) all’anno, il cui spostamento dalla strada alla ferrovia avrà indubbie ricadute positive sull’ambiente e sulla collettività.

Tutto questo rientra nella “cura del ferro” voluta dal ministro Graziano Delrio che ha come obiettivo quello di trasferire entro il 2030 il 30% del traffico merci dalla gomma alla rotaia e il 50% entro il 2050.

Infine, il rapporto CERTeT ha evidenziato che una politica di accompagnamento allo sviluppo delle attività terminalistiche nella “Regione Logistica Milanese” non avrebbe solo effetti rilevanti sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale del sistema dei trasporti europeo, ma permetterebbe anche di

Porto Torres, nuovo ruolo traffico merci

Una doppia capitale dei trasporti marittimi: Porto Torres e Beirut. Con lo scalo del nord Sardegna che potrebbe rivestire un ruolo fondamentale a livello internazionale per raccolta, smistamento e distribuzione delle merci dei porti dell’arco dell’alto Tirreno. Un punto di riferimento per l’area che va da Valencia a Napoli. Con le rotte che coinvolgerebbero anche la sponda sud orientale del Mediterraneo, in particolare, dall’Egitto alla Turchia. Tutto questo con tempi dimezzati rispetto al passato. Sono le prospettive del progetto Optimed emerse dalla due giorni di lavori, con sopralluogo finale proprio a Porto Torres. Si è svolto anche un “BusinessToBusiness”, un confronto tra una quindicina di imprese libanesi del settore, prevalentemente agenzie marittime, spedizionieri ed operatori logistici (fra queste, Interworld duty Free, AKS Cargo, PetCo srl, General Transportation service) e altrettante sarde (EfisPau Shipping agency, Seamar, Plaisant &c., Agenzia Cincotta Cagliari, SMS Log Porto Torres).

Paolo Fadda (Cirem, docente Università di Cagliari) ha evidenziato l’innovatività del progetto Optimed. “Un percorso – ha detto – che introduce il concetto di hub-and-spoke tipico del trasporto aereo, in un settore quale è quello del Ro-Ro marittimo, nel quale attualmente si opera spesso con linee spot, senza una certezza di frequenza né di orari”. Mentre Gianfranco Fancello (Cirem, ricercatore Unica e coordinatore tecnico di Optimed) ha presentato i risultati del progetto da cui emerge un aspetto saliente: “Rispetto allo stato attuale, per cui trasferire un Ro-Ro dall’area di Milano a quella della Siria occorrono dodici giorni, con il progetto Otpimed i tempi si dimezzano”

Traffico merci: sportelli unici informativi per trasporti internazionali nel nord e nell’est Europa

Traffico merci, operativi da oggi gli sportelli unici informativi per trasporti internazionali sui Corridoi ferroviari merci Scandinavia-Mediterraneo (relazioni Stockholm/Oslo – Copenhagen – Hamburg – Innsbruck – Palermo) e Baltico-Adriatico (collegamenti Gdynia – Katowice – Ostrava/Žilina – Bratislava/Vienna/Klagenfurt – Udine – Venezia/Trieste/Bologna/Ravenna/Graz – Maribor – Ljubljana – Koper/Trieste) della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network).

Con Corridor One Stop Shop, sportello unico informativo per tutto il Corridoio ferroviario merci, pianificare e programmare il trasporto ferroviario delle merci da e per l’Europa del Nord e dell’Est sarà più facile.

Gli operatori avranno a disposizione su un’unica piattaforma online le informazioni utili per organizzare trasporti internazionali di merci (orari, servizi disponibili, prezzi/canoni, contratti) e il catalogo delle tracce orario (orari armonizzati ai confini ed elevati standard prestazionali) offerte dai Gestori dell’infrastruttura alle imprese ferroviarie e ai soggetti che hanno interesse economico all’utilizzo della capacità internazionale riservata al traffico merci.

Le prenotazioni possono essere effettuate online dalla piattaforma Path Coordination System (PCS), accessibile sul sito web pcs.rne.eu/.

Informazioni di dettaglio sono consultabili anche sui siti web rfc-scan-med.eu e rfc-baltic-adriatic.eu.

Gli sportelli unici europei sono stati attivati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), in collaborazione con gli altri Gestori europei di infrastruttura ferroviaria, attuando quanto previsto dal Regolamento UE n. 913/2010, che ha l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la competitività del trasporto merci su ferro attraverso un coordinamento strutturato fra gli Stati membri e fra i Gestori dei network ferroviari.

I Corridor One Stop Shop Scandinavia-Mediterraneo e Baltico-Adriatico si aggiungono a quelli già operativi (novembre 2013) per il traffico merci degli altri due Corridoi che attraversano l’Italia: Mediterraneo (Almería – Valencia/Madrid – Saragozza/Barcellona – Marsiglia – Lione – Torino – Milano – Verona – Padova/Venezia – Trieste/Capodistria – Lubiana – Budapest – Zahony) e Reno-Alpi (Zeebrugge – Anversa/Rotterdam – Duisburg – Milano – Genova).

Porti: 4500 navi nel 2013 a Cagliari tra merci e passeggeri

Oltre quattromilacinquecento navi nello scalo marittimo di Cagliari negli ultimi dodici mesi tra passeggeri e merci. È uno dei numeri del bilancio 2013 illustrato questa mattina dall’Autorità portuale e dalla Capitaneria di porto di Cagliari.

Ma la svolta per il porto del capoluogo sardo – lo ha annunciato il commissario straordinario Piergiorgio Massidda – potrebbe arrivare nei primi mesi del 2014. Il 7 gennaio, infatti, saranno aperte le buste per l’affidamento della banchina di San Bartolomeo, area degli sport nautici, ma anche porta acquatica per il parco di Molentargius. Entro gennaio poi potrebbe essere inaugurata ufficialmente la pista ciclabile che collegherà Su Siccu con l’area umida e Quartu. E infine il 14 gennaio saranno aperte le buste per la gestione dell’ex terminal crociere del molo Ichnusa destinato a diventare il quartier generale dei maxi-yacht.

“Lo hanno definito – ha spiegato Massidda – una delle dieci incompiute d’Italia. Bene, siamo pronti ad aprire un nuovo capitolo. Proprio per questo abbiamo concesso una ulteriore proroga alle società interessate che hanno già visitato la struttura”. Presto partiranno (a disposizione circa 2 milioni) i lavori di manutenzione dei fondali ai moli Garau, Rinascita e Sabaudo. Per il porto canale Massidda ha parlato dell’importanza anche in chiave occupazione dei cantieri per il “refitting” (la rimessa in sesto) delle imbarcazioni.

E ha confermato di aver inviato a Roma il piano attuativo per la zona franca doganale. “Non è la bacchetta magica – ha detto – ma è importante. Spesso gli ostacoli sono soltanto burocratici: noi continuiamo a crederci”.

Confermati anche i 700 mila euro per il parco di Sant’Efisio e l’imminente approdo al porto canale di una società di software italo-americana. “Ancora presto per svelare tutte le carte – ha detto Massidda – ma garantirà circa duecento posti di lavoro”.

Autorità portuale alla carica anche per i fondi per l’anniversario della prima guerra mondiale. “Sono 250 milioni e per ora siamo esclusi. Ma sarebbero fondamentali per il progetto da 40 milioni dei nuovi attracchi al porto canale”.

Confermato anche l’abbattimento delle tasse portuali: -70% deciso nel corso dell’ultima riunione del comitato portuale.

Shipping, Italia al terzo posto in Europa

Cresce lo shipping tricolore

Cresce l’Italia del mare e si guadagna il terzo gradino del podio in Europa per merci movimentate: 478 milioni di tonnellate nel 2011 e 37 miliardi di euro investiti in 10 anni per la modernizzazione di una flotta che, oggi, è tra le più giovani e tecnologicamente avanzate. I dati emergono dalla ricerca del centro studi SRM, collegato al gruppo Intesa- San Paolo. Secondo le analisi effettuate in tutta l’Area Med, anche in un momento di crisi come questo, il comparto italiano dello shipping continua non solo a tenere, ma a crescere.

”Ci sono circa 7mila imprese nel cluster dello shipping italiano – sottolinea Massimo De Andreis, direttore di SRM – di cui 1.300 circa sono nel Nord Ovest e, quindi, in Liguria. Questo comparto ha un valore moltiplicativo importante sul Pil, tocca molti componenti dell’economia, dalla metalmeccanica alla logistica, alla retroportualità”. Insomma una “leva” per tutto il Paese. Secondo lo studio, le prospettive sono ancora una volta rosee: il comparto dovrebbe continuare a crescere nel 2013. ”L’economia africana – dichiara il presidente di Assoporti, Luigi Merlo – sarà la grande frontiera dello sviluppo italiano ed europeo. Per l’Italia può valere come una nuova Cina”.

Porti, la crisi dell’Api di Falconara si fa sentire ad Ancona

Il porto di Ancona

La crisi della Raffineria Api di Falconara marittima si ripercuote sulla performance del porto di Ancona. Tra gennaio e agosto 2012 l’Autorità portuale ha registrato complessivamente 5.373.332 tonnellate di merci movimentate, con una diminuzione del 12% delle merci liquide destinate alla raffineria.

Sostanzialmente stabile invece il flusso di merci solide, che cresce dell’1% (2.671.984 tonn.). Anche se la crisi perdura, si vedono alcuni segnali di ripresa, in particolare nel settore delle rinfuse (+28,5%, pari a 460.774 tonn.), dovuti soprattutto alla ripresa temporanea del traffico di carbone e alla tenuta di quello dei cereali. Bene il traffico dei contenitori che solo ad agosto fa segnare un incremento del 41% (+18,6% in otto mesi, con 726.578 tonn.). Ottima infine la performance delle esportazioni via container: +41% rispetto allo stesso periodo del 2011. Un dato confortante se confrontato al quantitativo in valore dell’export delle Marche, che si attesta attorno al +6% (+4% la media nazionale).

Aci Europe, a ottobre calano merci e passeggeri

A ottobre i passeggeri aumentano della metà rispetto a settembre.

A ottobre il traffico merci continua a riportare dati negativi. Ma non se la passa bene neanche il traffico passeggeri, che mostra un deciso rallentamento. I dati diffusi da Aci Europe, il consiglio degli aeroporti europei, registrano un aumento dei viaggiatori di appena il 3,4% sullo stesso mese del 2010, la metà rispetto alla crescita riportata a settembre.

Il traffico merci cala del 4,9% rispetto allo scorso ottobre, mentre i movimenti aerei aumentano dell’1,3%. Tra gli scali con le migliori performance compare solo Venezia per Italia: con un incremento del 33,7% rientra nel gruppo che ha registrato tra i 5 e i 10 milioni di passeggeri.

Aeroporto di Bologna, a ottobre crescono merci e passeggeri

Panoramica dell'Aeroporto di Bologna.

Altro mese di crescita per l’Aeroporto di Bologna. A ottobre, i passeggeri sono aumentati dello 0,7% rispetto allo stesso mese del 2010, raggiungendo le 502.914 unità. Nello specifico, i passeggeri sui voli internazionali, 150.833, continuano a rappresentare circa il 70% del totale mentre i passeggeri sui voli nazionali, 352.081, nonostante un lieve calo rispetto a ottobre 2010, sono aumentati dell’8%. Bene anche le merci trasportate, che hanno segnato un +7,4% per 3.657 tonnellate.

Nei primi dieci mesi dell’anno si sono registrati complessivamente oltre 5 milioni di passeggeri, con una crescita dell’8,8%, mentre i movimenti sono rimasti stabili (+0,7%). Da rilevare infine l’aumento del 17,7% delle merci trasportate, per un totale di 35.081 tonnellate.

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