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Enac. Sul portale i dati 2016: transitati oltre 164 milioni di passeggeri negli aeroporti italiani

Sono 164.368.109 i passeggeri che sono transitati negli aeroporti nazionali nel 2016, con un aumento del 4,8% rispetto al 2015, come si evince dalla pubblicazione dell’Enac “Dati di traffico 2016” consultabile sul portale dell’Ente www.enac.gov.it.
L’aeroporto principale si conferma quello di Roma-Fiumicino che ha superato i 41 milioni e mezzo riceve oltre il 25% del totale del traffico.
Il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta, analizzando i dati ha evidenziato: ‘I dati di traffico del 2016 confermano la crescita del settore aereo, un comparto di importanza strategica per lo sviluppo dell’intera economia nazionale e con ricadute importanti occupazionali ed economiche sul territorio in cui è inserito l’aeroporto. L’auspicio è che il trasporto aereo continui il suo trend positivo di crescita e che contribuisca ad affermare ulteriormente il ruolo dell’Italia nel panorama internazionale attraverso un’elevata qualità dei servizi offerti’.
Nella pubblicazione dell’Enac sono stati analizzati 42 scali.

Questa la graduatoria dei primi 10 aeroporti per numero di passeggeri.

Aeroporto, Passeggeri, Variazione sul 2015, Incidenza sul totale

1 Roma-Fiumicino 41.569.038 3,3% 25,3%
2 Milano-Malpensa 19.311.565 4,7% 11,7%
3 Bergamo 11.059.238 7,3% 6,7%
4 Milano-Linate 9.636.221 0,0% 5,9%
5 Venezia 9.548.697 10,0% 5,8%
6 Catania 7.828.590 11,4% 4,8%
7 Bologna 7.662.009 11,7% 4,7%
8 Napoli 6.753.639 10,4% 4,1%
9 Roma-Ciampino 5.366.837 -7,5% 3,3%
10 Palermo 5.309.696 8,5% 3,2%

In aumento anche il numero dei movimenti aerei (decollo o atterraggio di un aeromobile su un aeroporto) del 2,4% rispetto al 2015, per un totale di 1.332.388 movimenti.

Più rilevante, invece, l’aumento del trasporto cargo (merce+posta) con un totale di 998.856 tonnellate, il 6,1% in più del 2015.
Per il trasporto cargo Milano-Malpensa si conferma l’aeroporto maggiormente utilizzato, con un’incidenza del 54,9% sul totale e con un aumento del 7,4%, seguito dagli scali di Roma-Fiumicino e di Bergamo.

Per il traffico di Aviazione generale (che comprende sostanzialmente le attività degli Aeroclub, delle scuole di volo, dei piccoli aerei privati e i servizi di lavoro aereo pubblicitari, aerofotografici, di rilevazione, spargimento di sostanze a altro) il primo aeroporto per numero di movimenti è Roma-Urbe, mentre al secondo posto troviamo Milano-Linate ed al terzo Torino-Aeritalia.

Nella pubblicazione Dati di Traffico 2016 sono state introdotte alcune novità rispetto al passato, tra cui segnaliamo, ad esempio, una tabella che riepiloga tutto il traffico registrato sugli aeroporti, sommando, pertanto, il traffico commerciale, quello Aerotaxi e quello di Aviazione generale.

Tra le varie tavole riepilogative vi è anche quella con la ripartizione mensile del traffico passeggeri dalla quale emerge che il mese che ha registrato il maggior numero di passeggeri è stato luglio, diversamente dal 2015 in cui il mese di agosto aveva registrato il più alto numero di passeggeri, mentre gennaio è stato il mese con il minor traffico, a differenza dell’anno precedente in cui tale primato era del mese di febbraio.

Napoli, in aumento traffico container e passeggeri

Dopo quasi tre anni di Commissariamento e scioperi il traffico container nel Porto di Napoli ha fatto registrare una crescita: +10,3 per cento rispetto al 2015 con un’impennata dai 438.280 teu del 2015 ai 483.481 dello scorso anno.

L’attività, nello scalo partenopeo, va avanti ancora con gli stessi spazi, inalterati da 20 anni, in attesa della nuova banchina, in fase di costruzione, che potrà ospitare anche navi oltre le diecimila teu, con un tonnellaggio doppio rispetto alle attuali navi che approdano nel capoluogo partenopeo. La nuova struttura, inoltre, dovrebbe portare anche all’assunzione di 600 nuovi addetti, escluso l’indotto.

La Co.Na.Te.Co. da solo ha registrato un aumento, rispetto a due anni fa, del 13,36 per cento.

Buone notizie anche per il traffico crocieristico, che segna un lieve aumento del 2,8 per cento, passando da 1.269.571 passeggeri nel 2015 al 1.306.151. Una crescita dovuta, in massima parte, dalla decisione presa da molte società crocieristiche, di evitare per ragioni di sicurezza in alcuni paesi del Nord Africa.

Continua il trend di crescita dei passeggeri Austrian Airlines

Aumento del 2,2% a settembre e del 2,4% nel terzo trimestre del 2015: questi i dati
anno-su-anno relativi ai passeggeri trasportati da Austrian Airlines.

In particolare, il mese scorso 1,1 milioni di passeggeri hanno utilizzato il vettore
membro di Star Alliance per i propri viaggi, con un incremento del 3,1% sui voli
europei, grazie soprattutto alle due nuove destinazioni introdotte nel network,
Manchester e Odessa.

Nel terzo trimestre dell’anno - che comprende la stagione estiva - Austrian ha
trasportato 3,4 milioni di passeggeri, registrando un aumento in termini di volume
passeggeri del 2,4%, per una capacità totale di quasi l’85%, un punto percentuale in
più rispetto al Q3 dello scorso anno.

Dall’inizio del 2015 Austrian Airlines ha trasportato quasi 8,4 milioni di
passeggeri, con contributo generato principalmente dal traffico intercontinentale.
“Le rotte lungo-raggio per il Nord America stanno performando bene e ci aspettiamo
molto anche dalle tre nuove mete al sole che saranno inaugurate a ottobre. Operativo
da venerdì il collegamento su Miami e a seguire Colombo e Mauritius”, ha dichiarato
Glauco Grossi, Country Manager Italy & Malta di Austrian Airlines.

Porti: 4500 navi nel 2013 a Cagliari tra merci e passeggeri

Oltre quattromilacinquecento navi nello scalo marittimo di Cagliari negli ultimi dodici mesi tra passeggeri e merci. È uno dei numeri del bilancio 2013 illustrato questa mattina dall’Autorità portuale e dalla Capitaneria di porto di Cagliari.

Ma la svolta per il porto del capoluogo sardo – lo ha annunciato il commissario straordinario Piergiorgio Massidda – potrebbe arrivare nei primi mesi del 2014. Il 7 gennaio, infatti, saranno aperte le buste per l’affidamento della banchina di San Bartolomeo, area degli sport nautici, ma anche porta acquatica per il parco di Molentargius. Entro gennaio poi potrebbe essere inaugurata ufficialmente la pista ciclabile che collegherà Su Siccu con l’area umida e Quartu. E infine il 14 gennaio saranno aperte le buste per la gestione dell’ex terminal crociere del molo Ichnusa destinato a diventare il quartier generale dei maxi-yacht.

“Lo hanno definito – ha spiegato Massidda – una delle dieci incompiute d’Italia. Bene, siamo pronti ad aprire un nuovo capitolo. Proprio per questo abbiamo concesso una ulteriore proroga alle società interessate che hanno già visitato la struttura”. Presto partiranno (a disposizione circa 2 milioni) i lavori di manutenzione dei fondali ai moli Garau, Rinascita e Sabaudo. Per il porto canale Massidda ha parlato dell’importanza anche in chiave occupazione dei cantieri per il “refitting” (la rimessa in sesto) delle imbarcazioni.

E ha confermato di aver inviato a Roma il piano attuativo per la zona franca doganale. “Non è la bacchetta magica – ha detto – ma è importante. Spesso gli ostacoli sono soltanto burocratici: noi continuiamo a crederci”.

Confermati anche i 700 mila euro per il parco di Sant’Efisio e l’imminente approdo al porto canale di una società di software italo-americana. “Ancora presto per svelare tutte le carte – ha detto Massidda – ma garantirà circa duecento posti di lavoro”.

Autorità portuale alla carica anche per i fondi per l’anniversario della prima guerra mondiale. “Sono 250 milioni e per ora siamo esclusi. Ma sarebbero fondamentali per il progetto da 40 milioni dei nuovi attracchi al porto canale”.

Confermato anche l’abbattimento delle tasse portuali: -70% deciso nel corso dell’ultima riunione del comitato portuale.

IL LONDON CITY AIRPORT PIANIFICA LA CRESCITA

Il London City Airport (LCY) ha presentato la domanda per ampliare l’attuale infrastruttura al fine di ospitare fino a 120mila movimenti (tra decolli e atterraggi) l’anno, limite per cui ha già ricevuto il permesso nel 2009. Il piano di espansione permetterà inoltre di raddoppiare il numero dei passeggeri da 3 a 6 milioni nell’arco dei prossimi 10 anni, continuando ad attrarre investimenti su East London e agendo da catalizzatore per la rigenerazione dell’area.

Il London City Airport si trova nell’area dei Royal Docks, un tempo parte del porto di Londra e serve principalmente i distretti economici e politici di Canary Wharf, della City e di Westminster. Attualmente gestisce 70mila movimenti per un totale di 3 milioni di passeggeri all’anno. Un’espansione è resa necessaria per le seguenti ragioni:
· Liberare capacità sulla pista esistente è l’unico modo per soddisfare la domanda dei passeggeri più frequenti dell’aeroporto: i viaggiatori d’affari che hanno bisogno di volare durante le ore di punta della mattina e della sera.
· Nel 2016 saranno operativi al LCY aerei di nuova generazione, più silenziosi ed efficienti, ma anche più grandi. Sarà pertanto necessario ampliare gli spazi per la sosta.
· Il previsto aumento di passeggeri richiede un adeguamento infrastrutturale che consenta all’aeroporto di mantenere i suoi standard in termini di efficienza dei servizi offerti e velocità nei controlli.

Il piano per l’ampliamento dell’aeroporto da 200 milioni di sterline (236 milioni di euro) prevede un’espansione del terminal, spazi più ampi per la sosta degli aerei, una corsia per i taxi parallela alla pista per i viaggiatori dei jet privati al fine di sfruttare al massimo la capacità dell’aeroporto durante le ore di picco. Il piano non prevede una seconda pista né l’ampliamento di quella esistente.

Declan Collier, CEO del London City Airport, ritiene che l’ampliamento dell’aeroporto sia cruciale – non solo per soddisfare la domanda crescente dei voli d’affari, ma anche per lo sviluppo, già in corso, dei Royal Docks e di East London. “L’aeroporto al momento impiega meno di 2.100 persone, di cui il 60% residenti nell’area circostante. La proposta di sviluppo ha il potenziale di creare 1.500 nuovi posti di lavoro, offrendo maggiori opportunità d’impiego nella zona est di Londra”.

“L’area dei Royal Docks attrae sempre più investitori stranieri”, ha aggiunto Collier. “Lo dimostra il recente annuncio della società cinese ABP con un progetto multi miliardario per un terzo distretto economico nell’area del Royal Albert Dock. Il futuro dell’aeroporto sta inoltre nella sua capacità di sviluppare collegamenti con i nuovi centri economici in Europa dell’Est e Medio Oriente, oltre a quelli già esistenti con il resto d’Europa”.

Il piano è stato presentato al London Borough of Newham. L’aeroporto ha inoltre presentato il piano alla Commissione Aeroporti guidata da Sir Howard Davis (che si occupa di valutare le proposte per mantenere lo status di hub aereo internazionale di Londra) sottolineando il ruolo che il London City Airport potrebbe avere nel levare pressione dagli altri aeroporti assorbendo i voli a corto raggio.

“L’aeroporto contribuisce all’economia britannica con 750 milioni di sterline l’anno. Quando

Aeroporti, crescono i piccoli, rallentano i big

L'aeroporto di Fiumicino

Cresce il traffico negli aeroporti minori, frena quello dei più grandi. Sono i dati raccolti dall’Onlit, l’Osservatorio Nazionale sulle liberalizzazioni dei trasporti. In particolare da gennaio ad agosto 2012 a far registrare un’ottima performance sono stati gli scali di Bergamo (+7,1%), Trapani (+6,8%), Bari (+4,8%), Milano Linate (+3,6%) e Napoli (+2,6%), mentre Fiumicino (-1%) e Malpensa (-3,7%) hanno perso quota. Secondo la classifica Skytrax, invece, Atene, Madrid e Porto battono Malpensa e Fiumicino.

Più grave invece la situazione a Malpensa: ”Lo scorso giugno – si legge in una nota – ha perso il 4,6% a 15.964 voli, a luglio il 6% a 16.994 voli e ad agosto il 7,3% a 16.674 voli, mentre a settembre il calo e’ stato del 6,9% a 15.619 voli”. Rispetto al 2011 lo scalo varesino ha perso il 3% dei passeggeri (1,68 milioni) a giugno, il 3,2% a 1,9 milioni a luglio, il 4,6% con 1,93 milioni ad agosto ed il 4,5% a 1,72 milioni a settembre.

Enac: Estate 2012 in leggera flessione

Leggera flessione del traffico aereo passeggeri e crisi Wind Jet: questi i punti salienti del bilancio della stagione estiva 2012 presentato nella mattinata di oggi dal Presidente dell’Ente
Nazionale per l’Aviazione Civile Vito Riggio, dal Direttore Generale Alessio Quaranta e dal Sottosegretario del Ministero Infrastrutture e Trasporti Guido Improta.
Nel corso della conferenza stampa organizzata dall’Enac, a cui hanno partecipato anche i rappresentanti delle principali associazioni del comparto, sono stati illustrati i dati di traffico
della stagione, con un focus sulla vicenda Wind Jet, sulla gestione dei passeggeri in possesso di biglietti e sulle attività poste in essere dall’Enac.

DATI DI TRAFFICO DI ROMA FIUMICINO E DI MILANO MALPENSA
Il traffico passeggeri nel corso dell’estate, così come avvenuto in altri Paesi a causa dello stato di crisi economica, ha registrato una flessione del numero dei passeggeri.
Nello specifico, questi i numeri più significativi dei due principali scali italiani:
Roma Fiumicino dal 21 giugno al 21 settembre ha gestito quasi 11.500.000 passeggeri, con una flessione dello 0,4% rispetto all’anno precedente.
A Milano Malpensa, dall’inizio di giugno a fine settembre, si sono registrati oltre 7.000.000 di passeggeri, con una diminuzione media di circa 4,8 punti percentuale sul traffico passeggeri
degli stessi mesi del 2011.

Porti, è crisi nel Nord della Sardegna

Il porto di Olbia

Non c’è luce in fondo al tunnel per i porti del Nord della Sardegna. O almeno non ancora. Secondo i dati forniti dall’Autorità portuale, nel primo semestre 2012 il traffico passeggeri ha fatto segnare una contrazione del 23%.

Rispetto al 2011 a Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres mancano all’appello 317mila passeggeri. Da gennaio a giugno, al porto dell’Isola Bianca di Olbia è aumentato il transito delle navi, 20 navi in più rispetto allo scorso anno, dato influenzato dall’ingresso della Saremar sulla rotta per Civitavecchia. Ma i passeggeri sono stati 125mila in meno. Il calo coinvolge anche le auto e i camper trasportati (-15%).

Ancora peggio la performance di Golfo Aranci: -43% sul movimento navi, -53% sul traffico passeggeri. Il secondo scalo gallurese è stato fortemente penalizzato dalla cancellazione delle corse estive per Civitavecchia della Sardinia Ferries e dallo spostamento a Olbia della nave Saremar. Contenuta, ma non per questo meno preoccupante la situazione di Porto Torres. I collegamenti dimezzati con il porto di Genova nel periodo invernale, a causa della sospensione della linea operata dalla Grandi Navi Veloci, hanno determinato una perdita di circa il 13% rispetto allo scorso anno, con un calo di quasi 50 mila passeggeri.

Aci Europe, a ottobre calano merci e passeggeri

A ottobre i passeggeri aumentano della metà rispetto a settembre.

A ottobre il traffico merci continua a riportare dati negativi. Ma non se la passa bene neanche il traffico passeggeri, che mostra un deciso rallentamento. I dati diffusi da Aci Europe, il consiglio degli aeroporti europei, registrano un aumento dei viaggiatori di appena il 3,4% sullo stesso mese del 2010, la metà rispetto alla crescita riportata a settembre.

Il traffico merci cala del 4,9% rispetto allo scorso ottobre, mentre i movimenti aerei aumentano dell’1,3%. Tra gli scali con le migliori performance compare solo Venezia per Italia: con un incremento del 33,7% rientra nel gruppo che ha registrato tra i 5 e i 10 milioni di passeggeri.

Porto di Trieste, 16mila passeggeri in due giorni

Nave da crociera nel porto di Trieste.

In due giorni ben quattro grandi navi da crociera hanno attraccato nel porto di Trieste, portando in città non meno di 16mila turisti. Lo comunica l’Autorità Portuale dello scalo giuliano, rallegrandosi per il successo legato alla nebbia sul porto di Venezia. Ad approdare nel porto di Trieste la “Costa Vittoria” di Costa Crociere, la “Msc Magnifica”, la “Costa Favolosa” e la “Queen Victoria” della Princess Cruise.

“È la conferma – ha affermato Marina Monassi, presidente dell’Autorità portuale di Trieste – della validità delle scelte di investimento che abbiamo compiuto per rafforzare le banchine passeggeri e per collocare Trieste in una posizione nel mercato delle vacanze sul mare”.

“È anche la conferma – ha aggiunto il presidente della Trieste Terminal Passeggeri, Franco Gerini – di quanto sosteniamo da anni: che Trieste sarà il primo porto a beneficiare della destagionalizzazione del mercato crocieristico”.

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