Articoli marcati con tag ‘traffico’

Ad aprile traffico in crescita a Trieste

Crescita in tutti i settori merceologici ad aprile per il porto di Trieste rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le tonnellate di merce movimentata sono state 4,6 milioni, con un +4,6% sull’aprile 2016. Da segnalare l’incremento per i container (+23,7%) e per le merci varie (+11,6%). “Dando uno sguardo a tutto il primo quadrimestre 2017 – è riportato in una nota dello scalo giuliano – si rileva che la movimentazione delle merci è rimasta pressoché invariata rispetto allo stesso periodo del 2016 (-0,56%) con un volume pari a 19,1 milioni di tonnellate”.

Toscana, accordo quadro fra Regione e RFI incremento capacità traffico e potenziamento servizi ferroviari

La Toscana prenota volumi di traffico, slot orari e servizi sull’infrastruttura ferroviaria, programmando un incremento potenziale del 5% della capacità (complessivamente circa 23,7 milioni treni chilometro/anno), che permetteranno di riorganizzare il servizio regionale in modo più rispondente alle reali esigenze di mobilità dei territori.

Il presidente della Toscana Enrico Rossi e l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile hanno firmato oggi l’Accordo Quadro che definisce gli ambiti entro i quali sarà sviluppato il traffico ferroviario toscano nei prossimi anni.

L’Accordo prevede il potenziamento dei collegamenti nell’area metropolitana di Firenze e sulle linee Pistoia – Lucca, Firenze – Pisa e Firenze – Siena.
Nessuna linea avrà riduzioni di servizi.

La riprogrammazione del servizio avverrà progressivamente, in funzione delle nuove infrastrutture ferroviarie disponibili (raddoppio Pistoia – Montecatini – Lucca, raddoppio Empoli – Granaiolo, potenziamento nodo di Firenze, sottoattraversamento AV, eccetera). I primi potenziamenti saranno comunque già effettuati sulla rete ferroviaria attuale.

L’Accordo Quadro – il cui testo è stato approvato dalla Giunta regionale lo scorso 8 marzo – avrà validità per 5 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori 5. Questo atto precede la firma del nuovo contratto di servizio tra Regione Toscana e Trenitalia, delineando il contesto nel quale i nuovi servizi ferroviari dovranno svilupparsi. L’obiettivo è far crescere sempre più in Toscana il numero degli utilizzatori del treno, potenziando e migliorando il servizio ferroviario.

Per RFI l’Accordo Quadro relativo alla capacità ferroviaria è il principale strumento per determinare le reali esigenze di mobilità del territorio e per programmare, ove sia necessario, piani di upgrade infrastrutturale, nella certezza che gli interventi realizzati saranno messi a frutto dalla crescita parallela dei servizi regionali.

Le maggiori novità sono previste, con diversi orizzonti temporali, nell’area metropolitana, dove si concentra quasi la metà della popolazione toscana e la domanda di mobilità è più elevata.

In attesa della realizzazione del sottoattraversamento, che renderà disponibile la stazione di Firenze Santa Maria Novella e i binari di superficie per i servizi ferroviari regionali e metropolitani, RFI progetterà soluzioni che consentano di programmare frequenze di collegamenti fino a un treno ogni 10 minuti per Prato, uno ogni 20′ per Empoli, uno ogni 30′ per Pistoia e Montecatini.

Avviati gli studi di fattibilità per il quadruplicamento in affiancamento fra Firenze Rifredi e Firenze Statuto e la realizzazione di un ulteriore binario fra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Rifredi.

Opere che consentiranno di differenziare le tipologie di traffico: regionale (distanze medio-lunghe, numero limitato di fermate) e metropolitano (distanze brevi, servizio capillare sul territorio, elevata frequenza, flotta treni dedicata) diretto a Empoli (linea Pisana), Prato/Pistoia (linea Pistoia – Lucca – Viareggio), Montevarchi (linea Aretina).

Inoltre, sarà sempre maggiore l’integrazione con il sistema delle tramvie fiorentine, in corso di realizzazione.

Per questo nell’Accordo è prevista anche la nuova fermata metropolitanaGuidoni” sulla linea Pisana, fra Le Piagge e Firenze Rifredi, che collegherà la ferrovia con l’aeroporto Vespucci e con la linea 2 della tramvia.

Linea Aretina
: il servizio rimarrà pressoché inalterato per le relazioni medio-lunghe, ma gli interventi tecnologici e infrastrutturali programmati permetteranno di velocizzare i servizi ed aumentare la regolarità.

Linee Lucca – Aulla, Siena – Grosseto e Siena – Chiusi: finora non interessate da Memorario, è allo studio un sistema orario mnemonico e cadenzato, da verificare con i territori.

Linea Tirrenica a Sud di Pisa
: solo parzialmente interessata da servizi cadenzati, è previsto lo studio per estendere l’orario mnemonico cadenzato, tenendo anche conto della stagionalità della domanda, delle potenzialità turistiche e dell’integrazione con i progetti di mobilità dolce, in stretta collaborazione con i territori.

Linea Tirrenica Nord: il servizio sarà ricalibrato in base ai dati di traffico, per renderlo più adeguato alla domanda (più collegamenti dalla Lunigiana su La Spezia), mantenendo al contempo stabili gli attuali collegamenti con il Capoluogo regionale nelle fasce di maggiore interesse pendolare.

Linee Faentina
, Valdisieve, Porrettana, Cecina – Saline: è prevista la verifica puntuale e il consolidamento del servizio esistente.

Aci Europe: forte crescita del traffico-passeggeri nel 2015

L’associazione commerciale aeroportuale europea Aci Europe ha pubblicato oggi il suo rapporto sul traffico per il 2015. Questo è l’unico resoconto del trasporto aereo, che comprende tutti i tipi di voli nell’aviazione civile-passeggeri da e per il continente europeo: servizio completo, low-cost, charter ed altri.
Il traffico-passeggeri attraverso la rete aeroportuale europea nel 2015 è cresciuto in media del +5,2%.
Negli aeroporti dell’Unione europea, l’aumento medio del traffico-passeggeri è stato del +5,6% con gli scali in Irlanda, Portogallo, Grecia, Romania, Ungheria, Slovacchia, Slovenia e Lituania che hanno raggiunto una crescita a due cifre. Nel frattempo, gli aeroporti non comunitari hanno registrato una crescita ridotta del +3,9%. Ciò è dovuto principalmente ad un calo significativo della domanda di viaggi aerei attraverso gli aeroporti russi ed ucraini, nonché alla crescita quasi piatta in Norvegia, nonostante un aumento brillante del traffico-passeggeri in Islanda ed una crescita sostenuta nella maggior parte degli aeroporti turchi.
Il traffico-merci negli scali continentali è cresciuto solo del +0,7%, ed il commercio internazionale è rimasto contenuto. I movimenti aerei hanno visto un incremento del +2,2%.

Suddivisione del traffico per categorie

Nel corso dell’intero anno, gli aeroporti che accolgono più di 25 milioni di passeggeri all’anno (Gruppo 1), quelli tra i 10 ed i 25 milioni (Gruppo 2), gli scali tra i 5 ed i 10 (Gruppo 3) ed infine quelli con meno di 5 (Gruppo 4) hanno riportato una media di regolazione pari rispettivamente a +3,7%, +6,3%, +7,1% e +5,5%.

Gli aeroporti che hanno registrato i maggiori incrementi in termini di traffico-passeggeri nel 2015 (rispetto al 2014) sono i seguenti:

Gruppo 1: Madrid-Barajas (+12,0%), Istanbul-IST (+9,1%), Amsterdam (+6,0%), Londra-LGW e Barcellona-El-Prat (+5,7%) e Roma-FCO (+5,0%)

Gruppo 2: Istanbul-SAW (19,7%), Atene (+19,1%), Dublino (+15,3%), Londra-STN (+12,8%) ed Izmir (+12,1%)

Gruppo 3: Milano-BGY (+18,6%), Goteborg-GOT (+18,1%), Berlino-SXF (+16,9%), Porto (+16,7%) e Glasgow (+12,9%)

Gruppo 4: Ohrid (+53,3%), Ponta Delgada (+29,5%), Astrakhan (+26,1%), Santorini/Thira (+87,6%), Cluj e Timisoara (+25,8%)

Tra gli aeroporti nella top 5, diversi scali ora passano ad una categoria di traffico più elevato per il 2016 (Birmingham, Budapest, Colonia-Bonn, Milano-BGY e Stoccarda).

Dicembre

Durante l’ultimo mese dell’anno gli aeroporti che accolgono più di 25 milioni di passeggeri all’anno (Gruppo 1), gli scali tra i 10 ed i 25 (Gruppo 2), quelli tra i 5 ed i 10 (Gruppo 3) ed infine quelli con meno di 5 (Gruppo 4) hanno riportato una media di regolazione equivalente a +4,0%, +6,0%, +7,6% e +4,8%.

Gli scali che hanno registrato i maggiori incrementi di traffico-passeggeri (rispetto allo stesso mese del 2014) sono i seguenti:

Gruppo 1: Istanbul-IST (+21,4%), Copenaghen (+12,4%), Madrid-Barajas (+9,1%), Barcellona-El-Prat (+ 8,0%) ed Amsterdam (+7,8%)

Gruppo 2: Istanbul-SAW (22,4%), Izmir (+18,6%), Alicante (+16,8%), Praga (+15,3%) e Dublino (+12,7%)

Gruppo 3: Berlino-SXF (+39,9%), Colonia (+22,1%), Ibiza (+17,5%), Faro (+17,3%) e Porto (+16,7%)

Gruppo 4: Santorini/Thira (+87,6%), Ohrid (+53,3%), Ponta Delgada (+29,5%), Astrakhan (+26,1%), Cluj e Timisoara (+25,8%)

Il resoconto del traffico relativo al mese di dicembre, al quarto trimestre ed all’intero anno 2015 redatto da Aci Europe comprende 223 aeroporti in totale che rappresentano oltre l’88% del traffico-passeggeri a livello continentale

- Prosegue la crescita del traffico dei container nel porto di Livorno: secondo i dati diffusi oggi dall’Authority nei primi nove mesi del 2015 sono 582.586 i teu movimentati, con un + 41,8% rispetto a gennaio – settembre 2014.

- Prosegue la crescita del traffico dei container nel porto di Livorno: secondo i dati diffusi oggi dall’Authority nei primi nove mesi del 2015 sono 582.586 i teu movimentati, con un + 41,8% rispetto a gennaio – settembre 2014.

Dopo le ottime performance fatte registrare lo scorso semestre (+39,6%), i primi nove mesi del 2015 hanno regalato dunque allo scalo toscano un altro ottimo risultato. “L’anno non si è ancora concluso – ha commentato il commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti – ma sul traffico dei container abbiamo già superato, di 5mila teu, i volumi complessivi del 2014″. Sulle banchine sono stati movimentati oltre 170 mila teu in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Le variazioni positive sono state conseguite sia allo sbarco (295.438 teu, + 41,1%), che all’imbarco, dove la crescita è stata maggiore (+42,4% sullo stesso periodo del 2014, con 287.148 teu). “I rapporti storici con gli Usa – ha aggiunto Gallanti – nostro paese di riferimento, ci hanno messi al riparo dalla crisi dei noli marittimi e dei traffici sulla rotta Asia-Europa e ci hanno consentito di crescere oltre ogni aspettativa. A questo punto, la meta dei 778.864 teu movimentati nel 2008, nostro record storico, appare sempre più vicina. Il dato – ha concluso – dimostra che il porto di Livorno è impegnato, sì, a progettare il proprio futuro, ma non per questo trascura il presente e le potenzialità attuali”.

ENAC: Il Presidente Riggio commenta i dati positivi dell’Aeroporto di Fiumicino

Il Presidente dell’ENAC Vito Riggio commenta favorevolmente i dati di traffico dell’Aeroporto di Roma Fiumicino che nonostante la riduzione di capacità dovuta alle conseguenze dell’incendio che ha interessato una parte dello scalo a inizio maggio e il successivo sequestro del Molo D, ha sostanzialmente confermato la tendenza generale di crescita del traffico aereo nazionale. Comparando, infatti, i dati da inizio maggio ad ieri, con l’analogo periodo dello scorso anno, sull’Aeroporto di Roma Fiumicino il numero dei passeggeri è invariato, con oltre 5 milioni e 800mila passeggeri transitati a cui vanno aggiunti i circa 266 mila provvisoriamente spostati sullo scalo di Roma Ciampino. Il Presidente Riggio evidenzia come l’impegno delle compagnie aeree e del gestore aeroportuale ha portato a risultati positivi a tutela dell’intero settore e a garanzia del diritto alla mobilità dei cittadini. Il Presidente chiede a tutti gli attori coinvolti di proseguire nello sforzo di accoglienza e sostegno ai passeggeri, soprattutto a quelli con disabilità e a ridotta mobilità, fornendo informazioni puntuali ed esaustive sulla situazione e sull’operatività. Riggio auspica, infine, che vi sia al più presto la ripresa della completa capacità al fine di operare in efficienza e regolarità durante l’estate, il periodo di maggior traffico aereo.

Nei primi tre mesi del 2014 è in ripresa (+0,9%) il traffico in autostrada

Da gennaio a marzo 2014 il traffico di veicoli in autostrada è aumentato dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Stessa percentuale di crescita (0,9%) hanno avuto sia il traffico dei veicoli pesanti sia il traffico dei veicoli leggeri. Si tratta di dati positivi ed incoraggianti, sottolinea Federpneus (Associazione Nazionale dei Rivenditori Specialisti di Pneumatici) e che potrebbero ulteriormente migliorare, visto che aprile è stato caratterizzato da alcuni giorni festivi molto vicini e da diversi ponti particolarmente adatti per compiere gite fuori porta o veri e propri viaggi. In attesa dei dati di aprile, che saranno diffusi, come quelli dei primi tre mesi dell’anno, da Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie di Autostrade e Trafori), vi è da mettere in evidenza che anche nel mese di dicembre 20 13 i dati sull’andamento del traffico in autostrada erano positivi sia per i veicoli leggeri che per i veicoli pesanti. A gennaio, però, la ripresa sembrava essersi già esaurita, a causa di dati particolarmente negativi sul traffico di veicoli pesanti in autostrada, dati negativi che hanno causato un calo anche nel traffico totale. Febbraio e marzo hanno però ribaltato questa tendenza con dati positivi in entrambi i comparti ed hanno compensato ampiamente il lieve calo di gennaio.

Per i prossimi mesi ci si può attendere un ulteriore aumento del traffico in autostrada, visto che le vacanze si avvicinano ed in generale la stagione estiva porta ad un aumento del traffico. La prevista crescita dei viaggi è una ragione di più, sottolinea Federpneus, per ricordare a tutti, ma in particolare a chi va in vacanza, che è di fondamentale importanza per la sicurezza della circolazione, effettuare, prima di partire, un controllo accurato del veicolo che si utilizzerà, senza trascurare gli pneumatici, che sono l’unico punto di contatto tra il veicolo e la superficie stradale. In particolare è opportuno far controllare da personale specializzato (come i rivenditori specialisti di pneumatici) le condizioni esterne e la pressione di gonfiaggio delle gomme.

Traffico, smog, parcheggi i nemici degli italiani

Traffico, parcheggio difficile, smog ma anche acqua del rubinetto cattiva e sporcizia nelle strade.
Sono questi i problemi ambientali più sentiti dalle famiglie italiane secondo quanto rileva L’Istat nell’Annuario statistico 2013. I dati mostrano che il traffico è considerato il problema più grave dal 38,1% degli italiani, seguono la difficoltà di parcheggio (37,2%), l’inquinamento dell’aria (36,7%), il rumore (32,4%), la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (31,2%), il rischio di criminalità (31,0%), la qualità dell’acqua di rubinetto (29,2%) e la sporcizia nelle strade (28,1%). Infine, il 9,9% delle famiglie segnala irregolarità nell’erogazione dell’acqua.

Rispetto al 2012 è in aumento la quota delle famiglie che dichiarano che la zona in cui abitano è a rischio di criminalità, così come la percentuale di famiglie che lamentano difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici.

L’inquinamento dell’aria è un problema indicato in misura maggiore dalle famiglie del Nord: 39,8%, contro il 35,4% delle famiglie del Centro e il 33,1% di quelle del Mezzogiorno.

Il problema dell’irregolarità nell’erogazione dell’acqua è segnalato maggiormente dalle famiglie del Mezzogiorno, in particolare dal 30,7% delle famiglie della Calabria e dal 25,2% dalle famiglie che vivono in Sicilia. Infine, il 39,4% delle famiglie del Mezzogiorno dichiara di non fidarsi della qualità dell’acqua di rubinetto (contro il 22,8% al Nord e il 28,3 al Centro). I livelli di sfiducia più elevati si riscontrano in Sicilia (56,6%), Sardegna (55,3%) e Calabria (45,0%).

Hupac: Volume di traffico stabile

Con un volume di 327.366 spedizioni stradali nel traffico combinato non accompagnato, Hupac ha potuto mantenere sostanzialmente invariato il proprio volume di trasporti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche nel primo semestre 2013 è perdurata la debolezza congiunturale che dalla fine del 2011 frena gli scambi commerciali in tutta Europa e riduce la domanda per i servizi di trasporto. Particolarmente difficile è la situazione in Italia, il principale mercato di destinazione dei servizi di trasporto di Hupac. Per i prossimi mesi Hupac si attende una situazione di traffico invariata. Tuttavia risulta problematico, nell’attuale contesto recessivo, l’aumento dei costi ferroviari a fronte di costi stradali tendenti al ribasso. “Il sistema ferroviario deve fare tutto il possibile per garantire che la produttività aumenti ulteriormente”, chiede Bernhard Kunz, direttore di Hupac. “I processi fra trazione, terminali e domanda del mercato devono essere integrati in modo ottimale. Vi sono ampi margini di miglioramento che vogliamo sfruttare insieme ai nostri partner”.

Corridoio dei 4 metri attraverso la Svizzera: investire in una moderna infrastruttura ferroviaria
Elemento centrale per il trasporto ferroviario merci sul corridoio Rotterdam-Genova è l’apertura della galleria di base del San Gottardo nel 2016. Ma la ferrovia di pianura da sola non è sufficiente a rafforzare la competitività della rotaia. Il progetto del corridoio di 4 metri su cui il Parlamento svizzero deciderà nei prossimi mesi, prevede l’aumento del profilo di sezione e l’allungamento dei binari di sorpasso. Tratta in pianura, binari di sorpasso lunghi, profilo alto: quando sono soddisfatte queste tre condizioni infrastrutturali, gli operatori del trasporto merci ferroviario producono a costi più bassi. Questo pone le basi per la riduzione delle sovvenzioni di esercizio. Inoltre, è possibile accedere al segmento dei semirimorchi di 4 metri, realizzando ulteriori effetti di trasferimento. E’ importante prevedere l’estensione del corridoio dei 4 metri fino ai terminal a sud via Luino e Chiasso. Il pre-finanziamento dei lavori di costruzione in Italia è necessario per sfruttare al più presto il potenziale di valore aggiunto. Kunz: “Senza un adeguamento delle linee fino ai terminal in Italia, l’utilità economica del progetto si annulla sull’intero corridoio”.

Doppietta di record del London City Airport

Nel 2013, il London City Airport continua a far incetta di primati e nel primo trimestre si conferma l’aeroporto più puntuale del Regno Unito secondo i dati rilevati da www.flightontime.info. Inoltre batte il record del maggior numero di passeggeri di sempre raggiunto a maggio.

Tra dieci aeroporti monitorati, il London City Airport ha ottenuto nel periodo gennaio-marzo la percentuale più alta di voli puntuali, l’86% contro la media del 77% di tutto il campione. Inoltre la media dei ritardi è di appena 8,22 minuti contro 13,13 minuti del dato nazionale.

Con l’introduzione di nuove rotte su Germania, Italia, Norvegia e di nuovi voli su rotte già esistenti – come Milano-Linate – il fattore di carico ha continuato a migliorare nel 2013, permettendo al London City Airport di battere il record di 78.700 passeggeri alla settimana di maggio, con 80.315 passeggeri durante l’ultima settimana di giugno.

Matthew Hall, Direttore Commerciale del London City Airport, ha dichiarato “L’aver stabilito un record a maggio è stato sorprendente, ma lo è stato ancora di più  battere il miglior risultato di 26 anni poche settimane dopo. Anche se il London City Airport rimane principalmente un aeroporto di business, le nuove rotte hanno indubbiamente attratto nuova clientela, compresi i viaggiatori d’affari che hanno iniziato a usare l’aeroporto anche per i viaggi di piacere”.

Darren Grover, Chief Operating Officer del London City Airport ha aggiunto “Gli ottimi risultati del nostro aeroporto sono dovuti anche al duro lavoro di tutto lo staff che contribuisce a rendere il London City Airport il più puntuale del Regno Unito. Questo risultato aggiunge ulteriore valore alla nostra promessa di tempi di transito senza uguali – 20 minuti dal check-in al gate, 10 minuti dalla pista di atterraggio alla metropolitana, che ha reso famoso il London City Airport per l’esperienza di viaggio piacevole e priva di stres

Enav: approvato progetto di bilancio 2012. Contenimento costi e utile netto di 46 mln

Enav ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio 2012, che chiude con un utile netto di 46 milioni di euro. Tale valore, segnala l’azienda, “anche depurato dell’effetto del rimborso Ires, evidenzia un risultato che con i suoi 23 mln di euro posiziona l’esercizio 2012 come uno dei migliori conseguiti dalla società in assoluto”.
La performance assume ancor più rilievo “se si considera lo scenario nel quale la società si è trovata ad operare nel corso del 2012″. Il contesto operativo è stato infatti caratterizzato da una congiuntura economica negativa “i cui effetti hanno avuto impatti anche sul trasporto aereo, con una riduzione del traffico assistito,l -3% sulla rotta e -5,7% sugli aeroporti”.
“In tale difficile contesto – prosegue l’Enav -, l’attenta politica economica perseguita dal vertice della Società, improntata a logiche finalizzate all’efficacia, efficienza ed economicità, ha permesso di raggiungere a fine anno un contenimento dei costi della produzione del 3,6% rispetto a quanto condiviso con la Commissione europea nel piano di performance nazionale”.
“Siamo molto soddisfatti del risultato di contenimento dei costi �”ha dichiarato l’amministratore unico di Enav, Massimo Garbini- perché ottenuto anche attraverso specifici interventi organizzativi volti allo snellimento delle strutture e alla revisione dei processi di funzionamento, congiuntamente ad una importante e oculata revisione delle attività di investimento. Il tutto in piena adesione alla centralità istituzionale di Enav, che è quella di garantire la sicurezza e regolarità dei voli”.
Enav si conferma quindi tra i service provider più efficienti in Europa, anche secondo il nuovo schema di prestazioni comunitario sia in campo operativo che economico.
Inoltre, con l’obiettivo di incrementare i propri ricavi, la società ha sviluppato nuove strategie di business sui mercati internazionali, conseguendo risultati di rilievo. Enav ad oggi gestisce progetti in 16 Paesi del mondo, triplicando il valore delle acquisizioni rispetto al 2011 e contribuendo così al risultato economico della società.

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