Articoli marcati con tag ‘trasporto combinato’

Ecobonus, gli autotrasportatori scrivono a Monti

Ecobonus sotto la lente europea

Incentivi strada-mare, le associazioni degli autotrasportatori si ribellano allo stop imposto dalla Commissione Europea e scrivono al presidente del Consiglio. Alla base della missiva, che porta la firma di Anita, Confartigianato Trasporti, Conftrasporto, Fedit, Fita Cna, Legacoop Servizi e Casartigiani, l’indagine aperta dall’Ue sull’ecobonus, considerato aiuto di Stato e pertanto bloccato.

Lo scorso 8 agosto il ministero dei Trasporti ha prodotto le proprie motivazioni, adesso si attende il verdetto di Bruxelles, che stabilirà se il Governo potrà pagare l’incentivo al trasporto combinato per gli anni 2010 e 2011. Le associazioni dell’autotrasporto cercano ora di accelerare i tempi, spiegando che questa attesa “sta causando gravi danni alle imprese, in particolar modo a quelle siciliane, che hanno positivamente accolto l’opportunità di utilizzare il trasporto marittimo in sostituzione del tutto strada, assumendone in proprio i relativi maggiori costi”. Un’indagine “strumentale” quella europea, secondo gli autotrasportatori tanto più che “l’ecobonus non rappresenta un’alterazione della concorrenza nel trasporto perché le Ferrovie hanno da tempo fortemente ridimensionato l’impegno nel trasporto combinato in Italia, e quasi del tutto abbandonato i collegamenti con la Sicilia”.

Fs, nasce Busitalia – SITA Nord

Società di trasporto pubblico locale

Innovazione e tradizione si fondono nel nuovo nome dato alla Società di trasporto pubblico locale interamente partecipata da Ferrovie dello Stato Italiane, dopo la fine della joint venture con il socio privato. Si chiamerà Busitalia – SITA Nord srl: resta SITA, nome originario della Società; Nord indica la destinazione geografica della maggior parte dei servizi erogati (Veneto e Toscana principalmente) mentre Busitalia è stato aggiunto ex novo.

Concepts della nuova denominazione sociale, approvata il 12 luglio scorso, l’ampia connotazione nazionale, una maggiore integrazione di trasporto ferro-gomma e la continuità con l’identità visiva del Gruppo Fs.

Questi i numeri della nuova società nel 2010: circa 1000 dipendenti, 700 autobus, 33 milioni di km percorsi e oltre 22 milioni di passeggeri trasportati.

I conti del Porto di Marsiglia non tornano

Guai per il porto di Marsiglia

La stampa francese ha anticipato i contenuti di un rapporto della Corte dei Conti sullo stato del porto di Marsiglia, che verrà pubblicato nei prossimi giorni, nel quale viene apertamente denunciato il grave stato di inefficienza in cui langue lo scalo.

L’analisi dell’organo di controllo dello Stato transalpino inizia evidenziando che il porto, ad eccezione del segmento delle crociere, continua a perdere quote di mercato e che, a differenza dei suoi concorrenti, non è riuscito ad inserirsi nel eccezionale dinamismo del mercato dei container.
Secondo la Corte, un fattore chiave del declino, se non quello principale, è costituito dall’affidabilità insufficiente del porto a causa del deterioramento del clima sociale, peggioramento che ha portato ad un conflitto sociale incessante di cui i poteri pubblici sarebbero corresponsabili non avendo sempre dato prova della determinazione necessaria per risolvere i problemi.
La Corte dei Conti, inoltre, sottolinea gli eccessivi costi dell’ente portuale, tra cui quelli del personale. Il rapporto evidenzia come lo stipendio medio annuo lordo di un dipendente del porto sia aumentato del 21% in quattro anni, percentuale decisamente superiore rispetto agli aumenti praticati nei servizi pubblici, e come a questi salari si aggiungano premi di entità tale che, oltre al suo stipendio base, un dipendente della Grand Port Maritime de Marseille riceve il 70% della cifra percepita in bonus e indennizzi.
Nel mirino della Corte c’è anche la produttività di un porto dove, ad esempio, i gruisti lavorano solo 14 ore alla settimana nel bacino portuale di Fos e 12 ore alla settimana in quello di Marsiglia a fronte di una remunerazione netta di 3.500-4.500 euro.
L’analisi della Corte dei Conti, così come anticipata dalla stampa, è stata criticata aspramente dal sindacato CGT che la ritiene una manovra del governo tendente a screditare il movimento sociale dei lavoratori portuali francesi.
da Informare

Record per il combinato rotaia-mare ad Amburgo

Record del combinato rotaia/mare ad Amburgo

Nel 2010 i carichi giunti e partiti dal porto di Amburgo su carri ferroviari sono ammontati a 40,1 milioni di tonnellate, un volume mai raggiunto nei 145 anni di storia dello scalo. Oltre al dato complessivo delle merci trasportate su rotaia è stato stabilito anche il nuovo record di carichi containerizzati inoltrati per via ferroviaria con un totale di 1,93 milioni di teu.

«La ferrovia – ha commentato oggi l’amministratore delegato della Hamburg Port Authority (HPA), Jens Meier – è la spina dorsale del nostro porto. Ciò che abbiamo investito in binari, scambi, tecnologia, in miglioramento dei processi e nell’introduzione di nuovi sistemi di controllo sta dando i suoi frutti». «La ferrovia del porto – ha aggiunto – ha lasciato la crisi alle spalle e nel trasporto di container è cresciuta più del 22% rispetto al 2009. Le tonnellate complessive sono aumentate del 18%. Per la prima volta è stata infranta la barriera dei 40 milioni di tonnellate».
L’Autorità Portuale tedesca ha ricordato che attualmente oltre il 30% delle merci movimentate dal porto di Amburgo vengono trasportate su ferrovia ed ha sottolineato come ciò sia il risultato della liberalizzazione del trasporto ferroviario che ha avuto come conseguenza il fatto che oggi siano ben 83 le società ferroviarie che operano servizi per il porto di Amburgo
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