Articoli marcati con tag ‘trasporto merci’

E’ demotorizzazione per autobus e autocarri merci

Tra il 2011 ed il 2012 il parco circolante di autocarri per il trasporto merci nel nostro Paese è

calato dello 0,82% e quello di autobus dello 0,9%. Questi cali, mette in evidenza il Centro

Ricerche Continental Autocarro (autore dello studio da cui emergono questi dati), avvengono

dopo anni di crescita e costituiscono un primo segnale di demotorizzazione.

Lo studio del Centro Ricerche Continental Autocarro fornisce anche i dati regionali sull’andamento

del parco circolante, come si vede della tabella qui accanto.

Innanzitutto è da mettere in evidenza che, per quanto riguarda gli autobus, la tendenza al calo è

generalizzata ma vi sono alcune regioni che in cui è stato registrato un aumento. Si tratta, in particolare, di Basilicata (+1,67%), Lazio (+0,22%), Molise (+1,93%), Puglia (+0,94%) e Umbria

(+1,06%). Nel caso degli autocarri merci le regioni che evidenziano un aumento del

parco circolante (in controtendenza rispetto al calo generale) sono: Basilicata (+0,97%), Calabria

(+0,66%), Molise (+0,53%), Sardegna (+0,95%), Sicilia (+0,61%), Valle D’Aosta (+1,31%).

Sempre per ciò che riguarda gli autocarri merci spicca l’aumento registrato in Trentino Alto Adige,

che è del 18,42%, ed è causato dalle politiche fiscali favorevoli (in particolare per ciò che riguarda

l’IPT) messe in atto dalla Provincia di Trento.

I dati sopra esposti confermano che la situazione del comparto dei trasporti di persone e merci su

strada nel nostro Paese è di profonda crisi. Di fronte alla forte concorrenza degli operatori

stranieri, le aziende italiane tradizionali trovano sempre più difficoltà a sussistere, dovendo anche

sostenere costi fiscali più alti. Uniti al pesante clima di incertezza politica ed economica, questi

fattori hanno in pochi anni causato la chiusura di molte imprese di trasporto e la drastica riduzione

degli addetti che questo settore occupava. Non si deve però dimenticare che in Italia non c’è oggi

un’alternativa credibile al trasporto su gomma, che rappresenta la modalità più usata per spostare

merci e persone nella nostra Penisola.

Fs, patto col Governo per più merci su rotaia

Moretti e Clini

Più merci su rotaia, per sostenere una politica di mobilità sostenibile. Il patto, definito “storico”, tra il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e l’ad di Fs Mauro Moretti è stato siglato la scorsa settimana ad Assisi, in occasione del meeting internazionale sull’ambiente “Nostra madre terra”, organizzato dall’Accademia Nazionale delle Scienze in collaborazione proprio con le Ferrovie.

Sia Clini sia Moretti si sono soffermati sul ”costo enorme” del trasporto su gomma, e su come questo ”freni lo sviluppo del Paese”. Per Moretti ”dobbiamo applicare delle politiche dei trasporti come fanno altri Paesi come la Germania. Se valutiamo i costi complessivi del trasporto su gomma, questi sono enormi, ma soprattutto se non cambia qualcosa rischiamo di rimanere in una economia da Paese sottosviluppato”.

”Il 90% delle merci – ha riferito Clini – viaggia su gomma. I dati indicano quindi che in Italia solo il 10% delle merci viene trasportato su rotaia, la metà della media europea”.

Assoporti, previsioni positive per i container

Cresce il trasporto dei container

Ci sono prospettive di crescita per il trasporto marittimo container. A dichiararlo, con fiducia, è il presidente uscente di Assoporti, Francesco Nerli, che parla di un aumento compreso tra il 7 e l’8% per i prossimi 3-4 anni.

Per quest’anno, però, “la situazione è caratterizzata da risultati di segno diverso nei singoli porti nazionali”, sottolinea. Lo stesso Nerli ha sottolineato come l’innegabile vantaggio competitivo, in termini di costo, del versante Mediterraneo europeo (100 euro per un container sulla tratta da Singapore a un porto nordoccidentale del Mediterraneo) viene annullato, e non solo in Italia, da costi e inefficienze delle tratte terrestri.

Tnt Express rafforza il network sud-sahariano

Tnt ha stretto un accordo con Getma in otto paesi dell'Africa sub-sahariana.

Tnt Express ha stretto una partnership con Getma - società controllata dal gruppo di logistica e trasporti NCT Necotrans - per migliorare il suo servizio in otto paesi sub-sahariani. Getma gestirà la raccolta e la consegna dell’import ed export di Tnt in Mali, Togo, Benin, Costa d’Avorio, Chad, Niger, Guinea Equatoriale e Angola.

Grazie a questo accordo, che sarà reso effettivo in tutti gli otto paesi entro la fine del primo trimestre 2012, Tnt Express potenzierà la capacità del proprio network, il servizio e le quote di mercato nell’Africa Sub-Sahariana. I clienti di Tnt (che sono soprattutto industrie del settore energetico, automotive, manifatturiero e minerario) beneficeranno di una migliore gestione doganale e di tempi di transito più brevi per le loro esportazioni da e per quella regione.

Trasporto merci, 60 milioni per liberare le strade. Torna l’eco-bando

Favorite le autostrade del mare

Quasi 60 milioni di euro per liberare le strade dal traffico merci e favorire autostrade del mare, ferrovie e navigazione interna. Nuovo eco-bando per il programma MarcoPolo, studiato dall’Ue per abbattere l’inquinamento. Il bando, che sarà ufficializzato a ottobre, vale complessivamente 56,87 milioni di euro. Circa 30 i progetti che saranno selezionati: per fare domanda c’è tempo fino a metà gennaio 2012.
Nato nel 2007, il programma mira a ridurre un volume di merci trasportate su gomma equivalenti ad oltre 700mila autocarri l’anno, con vantaggi che vanno dalla riduzione delle emissioni di gas serra al miglioramento della sicurezza stradale. Secondo le stime dell’Ue i primi tre anni hanno fatto risparmiare 1,4 miliardi di euro. E per l’anno prossimo l’obiettivo è quello di favorire ancora il trasporto marittimo, magari cofinanziando progetti a corto raggio, con navi alimentate da carburanti a basse emissioni.

Trasporto merci via mare, 400 mln di risparmi in 3 anni

Autostrade del mare, primo bilancio

Il trasporto merci via mare? Ci costa due terzi in meno in termini sociali e ambientali. Questo il bilancio del progetto Autostrade del Mare nel triennio 2007-2009.

Secondo il rapporto di ReteAutostrade Mediterranee (Ram Spa), le vie del mare sono in grado di resistere meglio alla crisi e di abbattere di due terzi i costi socio-ambientali rispetto al trasporto su gomma. Con il risultato che nei tre anni presi in esame sulle strade italiane ci sono stati 500mila tir in meno e i costi sono stati abbattuti di circa 400 milioni di euro. Circa 44 milioni le tonnellate di merci trasportate via mare, con 1,4 milioni di viaggi.

”In questi tre anni, nonostante la crisi – spiega l’ amministratore delegato di RamSpa, Tommaso Affinita – il sistema di autostrade del mare ha tenuto”. Tant’è che nel 2009, l’anno in cui la crisi si è fatta sentire di più, i viaggi hanno mantenuto una quota vicina a quella del 2008 (circa 480mila), in crescita rispetto al primo anno di incentivi Ecobonus, il 2007. E adesso la Commissione Ue pensa di replicare l’esperienza italiana a livello europeo.

Saremar, da ottobre tornano i collegamenti con la Toscana

Ora si punta sul trasporto merci

Dopo una pausa di una decina di giorni per manutenzione, la “flotta sarda” tornerà a solcare il mar Tirreno, da ottobre, direzione Toscana. Ad annunciarlo è stato il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, che ha dato mandato alla Saremar di verificare quali potrebbero essere le linee e gli orari preferibili, da effettuare semore rigorosamente low cost. L’obiettivo è puntato soprattutto sul trasporto merci.

L’ipotesi che va per la maggiore è quella di collegare la Sardegna con la Toscana attraverso un collegamento da Olbia o Porto Torres a Livorno con un solo traghetto in servizio, oppure da Cagliari a Piombino con due traghetti. Questo schema dovrebbe andare avanti dal 1° ottobre al 15 maggio dell’anno prossimo, quando torneranno in vigore gli orari e le tratte estive. Per l’estate prossima è dato quasi per certo l’incremento di 5 traghetti. “Abbiamo restituito ai sardi – commenta l’assessore regionale ai Trasporti Christian Solinas – l’orgoglio di dire che non siamo più disposti a subire supinamente un cartello armatoriale o della Stato. Sappiamo fare da soli e farlo bene”.

Trenitalia Cargo sbarca in Francia. Ma il personale è italiano

Il servizio prevede la circolazione di 5 treni settimanali.

Al via il nuovo servizio di trasporto merci effettuato, direttamente e con macchinisti italiani, da Trenitalia Cargo in partnership con Europorte France sulla tratta francese Amberieu-Modane, lunga circa 200 km.

Il servizio – informa un comunicato delle Fs – prevede la circolazione di 5 treni settimanali per un volume di 450 mila tonnellate l’anno mentre entro fine anno saranno introdotti nuovi servizi intermodali. Il traffico interessato è quello dei cereali in partenza dagli scali francesi e in viaggio verso gli stabilimenti delle maggiori industrie agroalimentari italiane.

Attraverso la nuova attività, Trenitalia Cargo amplia la sua presenza nel mercato francese. Inoltre, è la prima volta che una grande impresa ferroviaria estera opera direttamente e con proprio personale sulle linee ferroviarie francesi.

Confetra critica la manovra finanziaria

Secondo Confetra una norma inserita nella finanziaria rallenterebbe processi di liberalizzazione.

Una disposizione inserita a sorpresa nella manovra finanziaria impone l’applicazione del contratto collettivo di lavoro delle Ferrovie dello Stato a tutte le imprese di trasporto ferroviario merci e passeggeri. Confetra si oppone fermamente a questa norma che, se confermata, rallenterebbe il processo di liberalizzazione ferroviaria costringendo le imprese private a sostenere costi per il personale troppo elevati.

“L’inserimento di questa norma – afferma il direttore generale Pietro Luzzati – è in controtendenza  rispetto a un provvedimento che dovrebbe avere come uniche finalità il contrasto dell’emergenza finanziaria e il rilancio del sistema economico attraverso interventi di semplificazione e di liberalizzazione. L’emendamento approvato, viceversa, rappresenta una disposizione di retroguardia – sostiene Luzzati – palesemente contraria al principio costituzionale di libertà contrattuale”.

Trasporto aereo: più passeggeri e meno merci a luglio

Crescono i passeggeri e calano le merci a luglio secondo i dati della Iata.

A luglio i passeggeri sono aumentati del 5,9% – oltre le aspettative – ma il cargo ha registrato un calo dello 0,4%. Lo riferisce la Iata, l’associazione internazionale del trasporto aereo.

La crescita dei passeggeri deriva principalmente dall’incremento del traffico internazionale, che ha riportato un +7,3% rispetto al luglio 2010, mentre il traffico nazionale è salito del 3,5%. A crescere maggiormente sono state le compagnie dell’America Latina (+10,3%), del Medio Oriente (+9,7%) e poi quelle europee (+9,3%).

Il traffico domestico ha risentito del rallentamento dell’economia cinese, crescendo del 5,1% contro il +20% registrato nel primo semestre 2010. I paesi dalla crescita più importante sono stati Brasile e India con il 17,8 e il 20,6%, dati comunque inferiori a quelli di giugno.

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