Articoli marcati con tag ‘trasporto’

TNT TRASPORTA UN T-REX DI 66 MILIONI DI ANNI

Il teschio perfettamente conservato è quello di una femmina di T-Rex di 66 milioni di anni riportata alla luce nel Montana nel 2013 e acquisita dall’olandese Naturalis Centre nel 2014. Lo scheletro originale sarà mostrato al Naturalis Centre, che si trova nella città olandese di Leiden, nel settembre 2016.
Dopo l’arrivo al Fraunhofer EZRT a Fuerth, il reperto è stato sottoposto ad una tomografia computerizzata ad alta risoluzione, per arrivare ad avere una dettagliata immagine in 3D della sua struttura.

Il Naturalis Biodiversity Centre e il Fraunhofer EZRT presenteranno i risultati della ricerca alla fine di questo mese. TNT si occuperà anche del viaggio di ritorno del campione negli USA entro questa settimana.

Il teschio pesa 690 chili ed ha compiuto un viaggio di 7.800 Km dagli Stati Uniti in un apposito contenitore di legno, accuratamente preparato e sigillato. TNT ha trasportato il teschio per i 2.785 Km che separano il South Dakota dall’aeroporto JFK di New York, e da qui lo ha trasportato in Europa su un B747 al suo Hub aereo di Liegi, per poi consegnarlo via camion a Fuerth.

Regolari aggiornamenti sono stati forniti durante il trasporto. Sulla strada del ritorno il teschio ha effettuato uno stop ad Amsterdam “ospite” di un tv show nazionale. Il truck TNT usato per il trasporto, appositamente personalizzato, è stato equipaggiato con la più innovativa tecnologia di tracking e guidato da driver esperti in trasporti speciali.

“Siamo orgogliosi di supportare il Naturalis Biodiversity Center nel trasporto del raro reperto di T. Rex verso l’Europa” ha detto Grant Cochrane, Global Special Services Director di TNT. “TNT dispone dell’esperienza necessaria ed ha una lunga storia di trasporti molto speciali alle sue spalle. Ma questa è stata la nostra prima opportunità di gestire un oggetto che arriva direttamente dalla preistoria per una ricerca di così elevato valore”

FERCAM attiva nei trasporti di opere d’arte

FERCAM non è solo carichi completi nazionali
internazionali, servizi di distribuzione europei, logistica e spedizioni Air & Ocean, ma è anche trasporto di opere d’arte, allestimento di mostre, traslochi e fiere. A distanza di un anno dalla firma dell’accordo di FERCAM per l’affitto del ramo d’azienda di Gondrand – marchio storico nel mondo dei trasporti con oltre 150 anni di vita e specializzato nei Traslochi, Fiere, Home Delivery, Document Management , Mostre e Trasporti d’Arte- l’operatore altoatesino fa il punto sui risultati conseguiti dalla sesta divisione.

Dal 2007 senza discontinuità la divisione specialistica di FERCAM sotto il marchio Gondrand cura per i quattro siti museali che compongono la Fondazione Torino Musei (Museo d’Arte Antica-Palazzo Madama, GAM-Galleria d’Arte Moderna, MAO-Museo d’Arte Orientale e Borgo Medievale) tutte le attività riguardanti imballo, movimentazione e trasporto di opere d’arte e allestimento di mostre. “E’ stato per noi un onore ed al contempo motivo di grande prestigio aziendale essere stati scelti per la terza volta dalla Fondazione Torino Musei per l’appalto allestimento e trasporto delle opere d’arte” spiega Massimo Cereda, Direttore commerciale Gondrand, gruppo Fercam S.p.A.

Si tratta di un lavoro “a chiamata” e prevede l’affidamento nel triennio (2013 – 2016) dell’intero lavoro che viene di volta in volta richiesto per mostre nonche’ spedizioni per prestiti in tutto il mondo oltre a ritiro per restauri e spostamenti interni allo stesso edificio museale. Di recente, sempre nell’ambito dell’appalto con la Fondazione Torino Musei sono state gestite le attività per l’allestimento e trasporto delle opere d’arte di due mostre e precisamente: “Tesori del Portogallo. Architetture immaginarie dal Medioevo al Barocco” nella splendida cornice di Palazzo Madama a Torino e “Ree mecenati. Le arti alla corte dei Savoia” presso il Museo Nazionale
del Portogallo, inaugurata il 7 maggio e che chiuderà il 28 settembre 2014.

Nel corso del suo primo anno di attività il settore TAF (Traslochi Arte Fiere) FERCAM ha curato i trasporti e l’allestimento delle opere d’arte in importanti e prestigiose mostre, quali “La grande magia. Opere scelte dalla collezione Unicredit” svoltasi al Mambo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, “Carlo Saraceni. Un veneziano fra Roma e l’Europa”, la cui edizione romana si e’ tenuta a Palazzo Venezia mentre a Venezia e’ stata presentata alla Galleria dell’ Accademia. Ha inoltre provveduto ai trasporti della Biennale di Architettura ai Giardini e all’Arsenale di Venezia dal 7 giugno al 23 novembre 2014 nonché ai trasporti della bellissima mostra “Paolo

Veronese. L’illusione della realtà” in programma dal 5 luglio al 5 ottobre 2014. Paolo Veronese fu un protagonista della pittura del 1500, e questa nella sua città natale è la più grande mostra monografica che gli sia mai stata dedicata con
l’esposizione di oltre 100 opere tra dipinti e disegni

Infine, di particolare importanza e lustro per l’attività di FERCAM – vista anche la quantità’ delle opere trasportate – la mostra “L’arte del comando. L’eredità di Augusto”, inaugurata al Museo dell’ Ara Pacis di Roma lo scorso 24 aprile 2014, nonché’ per la sua tragica attualità l’esposizione “Siria. Splendore e dramma”, inaugurata il 19 giugno presso Palazzo Venezia a Roma e tuttora in corso.

Per fornire adeguati e qualificati servizi logistici FERCAM ha messo in campo professionisti di consolidata esperienza, che già in passato hanno curato con successo il trasporto di opere d’arte, gli allestimenti di grandi mostre di respiro internazionale e la gestione di traslochi per conto di importanti aziende.

La curiosità

“Fine arts handler” – è questa la denominazione internazionale per definire le mansioni degli operatori specializzati nella movimentazione di opere d’arte di cui può vantarsi FERCAM.

Furgoni elettrici e risparmio: scopri perchè

Elettrico o non elettrico? Tale interrogativo è vivo in questo periodo nella testa di tanti titolari di ditte di autotrasporto, grandi o piccole che siano. Da una parte ci sono infatti gli evidenti costi di acquisto di mezzi alimentati ad energia elettrica, mediamente il doppio (almeno se si parla di furgoni) rispetto a quelli alimentati a gasolio. Dall’altra ci sono gli incentivi governativi su questi mezzi come l’annullamento del bollo oltre che diversi benefici in termini assicurativi, nel caso dei furgoni così come nel caso dei camper. Il camper è un altro veicolo che costruisce la propria cellula abitativa sul telaio motorizzato di un veicolo commerciale di serie.

Esso infatti viene catalogato come un vero è proprio furgone, il quale, successivamente allestito al suo interno, viene dotato dell’impiantistica necessaria per permettere il soggiorno e il trasporto dei suoi occupanti occupanti. Ovviamente esistono anche diversi modelli di camper elettrici, i quali anch’essi godono degli incentivi assicurativi di cui sopra: è possibile infatti verificare sui vari portali online dedicati alle assicurazioni sui camper, come ad esempio questo, la polizza più economica e più adatta alle proprie esigenze.

Come dicevamo, tali si traducono in forti sconti sul costo medio delle polizze rispetto a quelle normalmente praticate per i mezzi alimentati a gasolio, sconti dell’ordine del 30 – 40%; la percentuale varia in base al tipo di mezzo che si intende assicurare (portata, cursus dell’assicurato etc) ed in base alle compagnie a cui ci si rivolger per chiedere un preventivo.

Ma a rispondere alla domanda iniziale ci ha provato il MIT, il più prestigioso centro di ricerca tecnologica al mondo, nel Massachusetts. La ricerca ha preso in esame l’esempio tipico di una ditta di trasporti che fa uso di mezzi che quotidianamente percorrono una distanza media di 100 chilometri per la consegna di merci all’interno di percorsi urbani. Uno scenario comune a molte ditte di trasporto italiane.

Ebbene dall’analisi del MIT è emerso che la scelta dell’elettrico rispetto al gasolio porterebbe nel lungo periodo ad un risparmio dei costi totali del 12% circa; questo significa che i “savings” realizzati sul costo del carburante, da soli, sono già in grado di ripagare l’intero costo di acquisto di un mezzo a due ruote. I risparmi si fanno inoltre più consistenti se si considera un periodo temporale più lungo per l’investimento, ovvero più di 5 anni.

C’è chi invece ha provato ad quantificare in euro il risparmio ottenibile da un trasportatore che sceglie di passare dal gasolio all’elettrico; un risparmio che dovrebbe assestarsi sui 1000 euro mensili per un totale di 12 mila euro annui. Questi risparmi devono però essere bilanciati con i costi superiori per la manutenzione per l’acquisto dei ricambi, ma come visto dall’indagine del MIT (che li ha considerati), sul lungo periodo l’elettrico si conferma comunque la scelta più azzeccata.

Alstom Italia, Antonio Turicchi è il nuovo presidente

Antonio Turicchi, nuovo presidente Alstom Italia.

Antonio Turicchi, 46 anni di Viterbo. È lui il nuovo presidente della holding italiana della multinazionale Alstom, attiva nei settori della produzione e trasmissione di energia e del trasporto ferroviario.

Prima di approdare ad Alstom Turicchi era Direttore Esecutivo del Comune di Roma. I numerosi incarichi svolti presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze – dal 2002 al 2009 è stato Direttore Generale della Cassa Depositi e Prestiti – gli hanno conferito un solido bagaglio di conoscenze economico-finanziarie.

Il nuovo presidente si propone di far crescere Alstom Italia nei quattro settori attivi: Thermal Power (energia da fonti termiche), Renewable Power (energia da fonti rinnovabili), Grid (trasmissione di energia) e Transport (trasporti su rotaia).

ANITA, riunioni per definire accordi di settore

In questi giorni incontri per definire gli accordi di settore

Ieri, 5 aprile 2011, si è svolto a Milano l’incontro teso a definire l’accordo sul trasporto dei prodotti chimici, che ha istituito un team incaricato di approfondire i costi di sicurezza. Il prossimo appuntamento è fissato per fine mese mentre per quanto riguarda l’accordo sul trasporto dei contenitori, un colloquio tra le associazioni dei vettori è previsto a Roma per oggi, 6 aprile. Se gli accordi di settore non verranno definiti volontariamente entro maggio si farà ricorso ai costi minimi di esercizio definiti dall’Osservatorio istituito presso la Consulta dell’autotrasporto.

Kmzero Road: la strada dell’avvenire

KMZERO ROAD vuole ribaltare l’idea di strada come fattore ambientalmente aggressivo, impiegando tecnologie e soluzioni pratiche per abbattere invece l’impatto ambientale e paesaggistico della strada stessa, trasformandola addirittura in una sorgente energetica che sfrutta fattori naturali presenti in sito (sole e vento) quanto il passaggio stesso degli autoveicoli per produrre energia pulita e rinnovabile.

Il concept stradale Kmzero creato dalla Total Tool dell'architetto Giulio Ceppi

Infatti l’insieme di tecnologie permette dall’abbattimento acustico e dei fattori inquinanti emessi in atmosfera, all’uso di pannelli fotovoltaici o moduli microeolici per la produzione di energia elettrica, fino all’aumento della sicurezza con integrazioni nell’asfalto di moduli elettroriscaldanti con funzione antigeliva.

Afferma Giulio Ceppi: “KMZERO ROAD è un concept per un sistema-strada che si comporta come un organismo, con un proprio metabolismo interno, capace di dialogare ed interagire con il contesto ambientale esterno e di trarne vantaggi operativi, anche in termini di sicurezza e di futura gestione economica: la strada da puro costo si trasforma in risorsa energetica, contribuendo alla sicurezza e all’integrazione attiva di diversi funzioni”.

Sotto la guida esperta di VITALI spa, azienda impegnata da anni nella costruzione di importanti infrastrutture stradali a livello lombardo e nazionale, si sono aggregati iversi portatori di conoscenze e tecnologie mirate, aziende leader assolute nel loro settore specifico; DAKU (pareti vegetali e sistemi a verde), DEDALO (gestore energetico), FRACASSO (barriere di sicurezza e acustiche), ITALCEMENTI (asfalti e vernici fotocatalitiche) PAVER (prefabbricati e manufatti stradali), PCR (strutture in materiali poltrusi), SYSTAIC (pannelli fotovoltaici), TECNODELTA (illuminazione a led), TECNOHABITAT (ingegneria ambientale), WIRTGEN (macchinari per posa di manti stradali).

Vediamo in concreto come verrebbe costruita la strada

Cristian Vitali, presidente di Vitali spa afferma che “ KMZERO ROAD vuole essere un nuovo standard di riferimento nel settore della costruzione di infrastrutture stradali, introducendo nuovi criteri prestazionali attenti alle qualità ambientali ed energetiche, oggi criteri di assoluta e primaria importanza nel settore delle grandi opere. Crediamo che la formula della condivisione di conoscenze e knowhow e della messa in rete di non possa che contribuire a riaffermare una leadership, anche livello nternazionale, che il nostro Paese ha saputo per certo esprimere in tempi passati, e che oggi va rinnovata”.

La KMZERO ROAD è in grado di produrre in un kilometro con 5mila mq di pannelli fotovoltaici installati ben 750 mila di Kwatt/H, con un ricavo annuo di 350mila euro ed un rientro in 8 anni. Oppure con 3mila mq di aerogeneratori si ottengono 3 milioni di kw/h prodotti, per un ricavo annuale di 750mila euro ed un rientro in 6 anni. Nel primo caso si risparmiano annualmente 372mila kg di CO2 emessa in atmosfera e nel secondo 552 TEP di energia fossile, oltre a quelli già risparmiati sull’inquinamento atmosferico degli autoveicoli impiegando i pigmenti fotocatalitici nelle strutture di tamponamento acustico e strutturali.

Il progetto condotto da TOTAL TOOL, con la partecipazione di VITALI e DAKU, DEDALO, FRACASSO, ITALCEMENTI, PAVER, PCR, SYSTAIC, TECNODELTA

I risultati in termini di sostenibilità ecologica ed economica

,TECNOHABITAT, WIRTGEN rappresenta la volontà di fare innovazione in forma condivisa e partecipata, costruendo una rete aperta verso un futuro sostenibile tramite un nuovo modello di gestione dinamica e responsabile delle nostre infrastrutture.

La nostra chiacchierata con l’Architetto Giulio Ceppi

Premi il link per ascoltare l’intervista.
Puoi scaricare il file audio cliccando il link con il tasto destro del mouse e premendo ‘Salva link con nome’.

Interporto di Bologna: Zeno D’Agostino è il nuovo Direttore

Il nuovo Direttore dell’Interporto di Bologna, Zeno D'Agostino

Zeno D’Agostino raccoglie il testimone da Pietro Spirito, ormai ex Direttore dell’Interporto di Bologna, che per ragioni personali, e non certo legate al ruolo e alla Società che dirigeva, ha rinunciato al suo mandato per rientrare nella capitale dove attualmente ricopre la carica di Direttore Centrale Operativo di ATAC SpA.

Il Consiglio d’Amministrazione di Interporto Bologna SpA ha salutato Pietro Spirito con grande rammarico soprattutto per il valoroso lavoro messo in campo nei due anni di dirigenza, non certo semplici dal punto di vista economico, durante i quali la Società ha potuto riposizionarsi sul mercato affermando ancor di più il suo ruolo di infrastruttura strategica al servizio del trasporto e della logistica.

L’impegno dell’ex Direttore ha permesso di registrare risultati estremamente positivi sia dal punto di vista ferroviario/intermodale, lì dove l’Interporto accoglie oggi ben 7 società ferroviarie, sia dal punto di vista immobiliare con la recente vendita di un edificio logistico di 22.000mq e l’inizio di trattative con primari operatori del trasporto internazionali relative a nuove realizzazioni su superfici altrettanto importanti.

Zeno D’Agostino, Amministratore Delegato di Logica Campania ed ex Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Napoli, – è sicuramente degno sostituto di Pietro Spirito – ha affermato il Presidente della Società Interporto Bologna Spa Alessandro Ricci a margine della nomina – e sarà più che mai in grado di portare avanti il lavoro del suo predecessore aggiungendovi quel valore aggiunto che gli deriva dal suo percorso professionale.

Implementare lo scenario intermodale dell’Interporto, intensificando il dialogo con i porti, potenziare ulteriormente lo sviluppo, la ricerca e la messa a punto di progetti innovativi, investire nel marketing e nella comunicazione, allineare lo sviluppo immobiliare ai nuovi scenari logistici, sono solo alcuni aspetti che caratterizzeranno la nuova gestione e che saranno in grado di rafforzare ancor di più la posizione dell’Interporto di Bologna a livello internazionale.

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