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Iveco fornisce 13 Stralis a metano alla Coca Cola Entreprises

Coca Cola Enterprises (società britannica che è la terza maggiore società imbottigliatrice di Coca Cola nel mondo) ha recentemente ordinato 13 autocarri Iveco Stralis alimentati a metano; questi autocarri saranno utilizzati già a partire da quest’estate per la distribuzione nella zona di Londra delle bibite imbottigliate da Coca Cola Enterprises. Questa notizia è resa nota nel nostro Paese dall’Osservatorio Metanauto (struttura di ricerca sul metano per autotrazione).

Alla base della scelta, da parte di Coca Cola Enterprises, di adottare autocarri alimentati a metano vi sono i risultati particolarmente positivi di una sperimentazione che ha messo a confronto le performance di due Iveco Stralis da 26 tonnellate di portata, uno alimentato a biometano ed uno diesel. Questa sperimentazione è durata un anno ed è stata organizzata in collaborazione con il Cenex (Center of excellence for low carbon and fuel cell technologies); il risultato è che le emissioni di gas che alimentano l’effetto serra sono state inferiori del 50,3% nella versione a biometano rispetto a quella diesel, mentre le emissioni di ossidi di azoto (NOx) e di polveri sottili (PM) sono state minori, rispettivamente, dell’85,6% e del 97,1%. In più grazie all’utilizzo del biometano è stato possibile realizzare un risparmio del 12,8% sulla spesa per il carburante.

Secondo le elaborazioni del Cenex l’adozione di una flotta di 14 autocarri alimentati a biometano da parte di Coca Cola Enterprises (i 13 ordinati e quello utilizzato per la sperimentazione) porterà minori emissioni, in un anno, di 300 tonnellate di CO2, di 1.590 chili di NOx e di 33 chili di PM.

“La supervisione del Cenex su questa sperimentazione – dice Darreen O’Donnell, Logistics Asset Manager di Coca Cola Enterprises – garantisce la validità dei risultati ottenuti. I vantaggi garantiti dall’uso di biometano sono del tutto evidenti. Noi speriamo che anche altre flotte aziendali possano seguirci nella decisione di acquisire autocarri alimentati a metano”.

“I dati – mette in evidenza Dante Natali, a capo dell’Osservatorio Metanauto – parlano chiaro: l’utilizzo di veicoli alimentati a metano, anche per quel che riguarda gli autocarri, porta a risparmi economici ed a minori emissioni di sostanze inquinanti. Anche le aziende italiane dovrebbero tenere conto di questi fattori quando si troveranno a decidere sul ricambio dei mezzi attualmente utilizzati”.

Nel 2011 sono aumentate (+3,8%) le vendite di metano per autotrazione

Nel 2011 le vendite di metano per autotrazione sono cresciute del 3,8% rispetto al 2010, passando da 848,9 a 881 milioni di metri cubi.
Sempre nel 2011 le quantità di benzina e gasolio vendute dai punti delal rete distributiva a livello nazionale sono diminuite:
 la benzina è calata del 5,6% (da 9,886 a 9,333 milioni di tonnellate) ed il gasolio del 2,5 %(da17,165 a 16,737 di tonnellate).
A testimoniare il successo riscosso dai carburanti gassosi sul mercato, oltre alla
crescita delle vendite di metano, vi sono anche altri due fattori: le
immatricolazioni di veicoli alimentati a metano (che nei primi 5 mesi del 2012,
secondo i dati Unrae, sono cresciute del 50,38% rispetto allo stesso periodo del
2011) e l’aumento delle vendite di gpl, che nel 2011 sono state il 3,9% in più
rispetto al 2010.
Questi dati derivano da un’elaborazione dell’Osservatorio Metanauto e
sono diffusi in coincidenza con NGV2012, manifestazione sul metano per autotrazione,
con esposizione e workshop, che si svolge a Bologna dal 19 al 21 giugno ed è
organizzata da NGVA Europe.
“L’aumento delle vendite di metano per autotrazione registrato nel
2011– commenta Dante Natali, presidente di Federmetano ed a capo
dell’Osservatorio Metanauto – trae origine dalla convenienza economica
che contraddistingue questo carburante. Vista l’attuale situazione di
incertezza economica il controllo della spesa, anche per quel che riguarda i
carburanti, ha assunto un ruolo fondamentale nel bilancio di famiglie ed aziende:
questo è il motivo principale per cui le vendite di metano aumentano ed allo stesso
tempo le vendite di benzina e gasolio, penalizzate dai frequenti aumenti dei loro
prezzi, diminuiscono”.

Renault per l’ONU a Rio de Janeiro

Una flotta di veicoli elettrici dell’alleanza Renault-Nissan sarà utilizzata per i trasferimenti dei delegati delle Nazioni Unite in occasione della Conferenza sullo Sviluppo Sostenibile di Rio de Janeiro, il più importante vertice mondiale sull’ambiente.

La conferenza, che durerà  fino al 22 giugno, è la prima occasione in cui le Nazioni Unite utilizzeranno una apposita flotta di veicoli elettrici per gli spostamenti dei propri delegati.

È prevista la partecipazione di più di 50.000 delegati, inclusi 400 delle Nazioni Unite, a “Rio+20” per festeggiare il 20° anniversario del Summit della Terra di Rio, durante il quale i paesi hanno stipulato un accordo sulla crescita economica, l’equità sociale e la protezione ambientale.

“Uno dei temi principali di Rio+20 è la città sostenibile, e i veicoli a zero emissioni possono essere una parte integrante per assicurare la qualità della vita nelle aree urbane”, afferma Kathleen Abdalla, Capo dell’organizzazione e della logistica di Rio+20 presso il Dipartimento di Economia e Politiche Sociali della Nazioni Unite.

“Siamo felici di aver aggiunto i veicoli a zero emissioni alla nostra flotta. In questo modo possiamo vedere e dimostrare come i veicoli elettrici possono ridurre l’inquinamento acustico ed eliminare le emissioni di CO2. In Brasile, dove la maggior parte dell’elettricità è generata da fonti rinnovabili e locali, i veicoli elettrici sono un’ottima opzione di trasporto a basso impatto ambientale”.

I veicoli utilizzati per il servizio di trasporto all’interno dell’area della convention sono:

  • Renault Fluence Z.E., berlina grande commercializzata in Europa alla fine dello scorso anno;
    Renault Kangoo Z.E., furgonetta commerciale eletta International Van of the Year 2012;
  • Nissan LEAF, il veicolo elettrico più venduto nella storia con più di 32.000 unità vendute in tre continenti.

Iveco protagonista alla Giornata dei veicoli elettrici a Torino

Iveco ha presentato al pubblico e agli esperti del settore due Daily Elettrici 35S, equipaggiati con motore elettrico Iveco Altra, con una potenza massima di 60 Kw e una coppia massima di 230 nm.
Il Daily Elettrico di Iveco ha avuto un ruolo da protagonista nel corso della manifestazione: il veicolo ha trasportato Claudio Lubatti, Assessore ai Trasporti del Comune di Torino, e Andrea Bucci, General Manager di Iveco Mercato Italia, verso la sede della Società Interporto di Torino di Orbassano, per una conferenza dedicata ai temi della mobilità sostenibile e del trasporto a trazione elettrica, dove sono intervenuti, tra gli altri, Roberto Ravello, Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, l’On. Bartolomeo Giachino, Presidente della Consulta della Logistica e dell’Intermodalità,e Daniela Ruffino, Presidente di S.I.TO.  È stata inoltre presentata la stazione di ricarica per veicoli elettrici in progetto al S.I.TO. La conferenza è stata un’importante occasione di incontro tra gli operatori commerciali e del trasporto merci dell’Interporto e i responsabili delle case costruttrici dei veicoli elettrici, per discutere i temi riguardanti le soluzioni di mobilità per il trasporto delle merci.
La presenza del Nuovo Daily elettrico a questo appuntamento rimarca il continuo impegno di Iveco nella ricerca di soluzioni ecocompatibili per una mobilità a basso impatto ambientale. Infatti, da sempre Iveco crede e investe energie e capitali nello sviluppo di propulsori alternativi, basti pensare che il primo Daily elettrico fu realizzato già nel 1986.
Il Nuovo Daily Elettrico monta di serie due batterie di trazione, ma su passo 3.300 mm è opzionale una terza batteria aggiuntiva che permette di aumentare l’autonomia del veicolo a pieno carico fino a 120 km. Il tipico telaio a longheroni in acciaio a sezione “C”, che da sempre contraddistingue il Daily per la sua robustezza, permette di trasportare oltre 11 quintali di merce.
Il veicolo di Iveco è la soluzione ideale per le mission urbane, non solo per via delle sue prestazioni, ma anche per la silenziosità del motore, classificato come ZEV (Zero-Emission Vehicle). Recentemente, il Daily Elettrico è stato premiato in Germania con un importante riconoscimento, l’European Award for Sustainability in Transport, un’ulteriore conferma degli sforzi di Iveco nell’ambito della ricerca e dello sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale.

SIEMENS eHighway: il filotruck

Ricordate i vecchi filo-bus? Ebbene la Siemens sta testando una soluzione simile applicata ai camion: eHighway. In pratica, un pantografo di ultima generazione montato sulla cabina di un camion, trasferisce l’energia elettrica dalla rete aerea al motore elettrico del veicolo dotato anche di un’unità motrice termica tradizionale. Si tratterebbe quindi di veicoli ibridi che all’occorrenza in aree appositamente attrezzate come centri urbani, porti o piattaforme logistiche, funzionerebbero solo elettricamente. I test effettuati in Germania hanno dimostrato che i camion pesanti, così equipaggiati, sarebbero in grado di raggiungere anche i 90 km/h, inoltre, il nuovo sistema intelligente di gestione del pantografo eviterebbe la perdita di contatto dello stesso con i cavi elettrici: insomma il sistema studiato da Siemens non creerebbe alcun intralcio al traffico.

Usciti dalle aree eHighway, i camion continuerebbero la marcia spinti dal motore Diesel supportato dall’unità elettrica durante le fasi critiche, in partenza e nelle salite, come avviene nella maggior parte dei veicoli ibridi. Il sistema è dotato di uno speciale sensore in grado di rilevare le aree eHighway in modo da permettere al pantografo di collegarsi automaticamente.

L’operazione può avvenire anche in modalità manuale tramite l’apposito comando in cabina.

La Borsa Green & Social a Padova

A Padova si è svolta la seconda edizione della Borsa Green & Social

Dall’impresa che propone arredi e illuminazione urbani ecocompatibili a quella che sul mercato ci sta con veicoli elettrici ad alta innovazione tecnologica; e ancora, dai servizi di car sharing e car pooling (in diffusione anche nella nostra città) alla piattaforma web, a forte connotazione etica, che riunisce un’eccellenza di imprese per il fotovoltaico. In 60 di loro si sono incontrate, in un’intera giornata scandita da 350 incontri one to one, alla “Borsa Green&Social Business” tenutasi il 15 dicembre al centro conferenze “Alla Stanga” della Camera di Commercio di Padova.

Dati che confermano quanto il progetto, alla seconda edizione, sia cresciuto e trovi sempre più ampi e numerosi consensi, proprio per la capacità di rispondere a un’esigenza sentita e concreta degli operatori e del mercato. Di incontrarsi e conoscersi innanzitutto – perché il problema di base, ancora troppo di frequente, sta proprio nella scarsa informazione sulle realtà e le opportunità esistenti sul territorio – e poi di alimentare e far crescere il vivace fermento padovano di tante iniziative imprenditoriali e organizzazioni impegnate nella costruzione di economie alternative e nell’adozione di percorsi green: tasselli importanti di un network locale da incoraggiare e potenziare, per uno sviluppo economico responsabile e sostenibile che la crisi ha evidenziato come prioritario e l’Europa ha indicato come strada necessaria e obbligata.

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