Articoli marcati con tag ‘treitalia’

FS Italiane, 1.000 nuove assunzioni in arrivo

Firmato con le organizzazioni sindacali l’accordo che consentirà nei prossimi mesi l’accompagnamento alla pensione di circa 1.000 lavoratori e un forte ricambio generazionale, con altrettante nuove assunzioni.

L’accordo è autofinanziato attraverso le risorse accantonate nel Fondo bilaterale di sostegno al reddito, con i contributi versati da azienda e lavoratori, per un totale di 124 milioni di euro
I lavoratori interessati dall’accompagnamento alla pensione sono quelli dei settori specifici dell’esercizio ferroviario che abbiano maturato fino a un massimo di 36 anni di contributi, come conferma anche il Direttore Risorse Umane e Organizzazione del Gruppo FS Italiane, Mauro Ghilardi: “sarà coinvolto il personale operativo d’esercizio che negli anni è stato penalizzato dalle modifiche dei requisiti stabilite dalle diverse normative pensionistiche”.
La loro uscita permetterà altrettante assunzioni di macchinisti, capi treno e manutentori, dopo l’emanazione del Decreto Interministeriale Lavoro/Economia che dovrà recepire l’accordo di adeguamento del Regolamento del Fondo alle previsioni del D.Lgs. 148/2015.
L’operazione avrà un impatto su tutto il gruppo visto che, ricorda Ghilardi, “l’età media in FS è di 49 anni, oltre il 50% dei dipendenti ha più di 50 anni, il 10% supera i 60″. Le nuove assunzioni permetteranno alle varie aziende del Gruppo FS Italiane di poter contare su un ulteriore strumento a supporto del Nuovo Piano Industriale, attraverso l’acquisizione di competenze più moderne ed adeguate per la sua realizzazione.

RFI, Maltempo: già attivato il piano neve e gelo

Rete Ferroviaria Italiana, Gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, informa che, a causa dell’arrivo di flussi di aria polare dal Nord Europa, che porteranno una fase di maltempo su gran parte del Paese, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un “avviso di condizioni meteorologiche avverse” con previsioni di precipitazioni a carattere nevoso, che nei prossimi giorni interesseranno diffuse macroaree della Penisola e della Isole maggiori.

L’avviso prevede nevicate su Marche, Lazio orientale, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia settentrionale, inizialmente al di sopra dei 500-800 metri e in progressivo abbassamento fino al livello del mare, con apporti al suolo generalmente moderati (cioè compresi tra 5 e 20 cm), ma localmente abbondanti (con valori superiori a 20 cm) sulle regioni adriatiche.

Mentre dal primo pomeriggio, attese nevicate su Puglia centro-meridionale, Calabria e Sicilia settentrionale, inizialmente sopra 1000-1200 metri in progressivo abbassamento dapprima fino ai 300-500 metri e successivamente, dalle prime ore di venerdì 6 gennaio, fino al livello al mare, con apporti al suolo generalmente moderati, localmente abbondanti alle quote collinari e montuose della Sicilia settentrionale.

In relazione all’ondata di maltempo, Rete Ferroviaria Italiana ha già attivato il Piano Neve e Gelo.

Stanti le previsioni meteorologiche della Protezione Civile, è confermata al momento la piena disponibilità di tutte le linee ferroviarie e conseguentemente sono confermati tutti i servizi ferroviari dell’orario in vigore.
Il servizio potrà essere ridotto qualora la situazione dovesse peggiorare oltre le normali condizioni di circolabilità.

In particolare:

  • presidiati, da parte dei tecnici di RFI, gli impianti nevralgici con particolare attenzione ai nodi delle principali città;
  • approntato un massiccio piano di corse raschia-ghiaccio in Marche, Lazio, Umbria, Abruzzo, Campania, Basilicata e Puglia per mantenere in efficienza le linee di alimentazione elettrica;
  • attivate le scaldiglie sugli scambi degli impianti dotati di tali sistemi;
  • incrementata la presenza del personale ferroviario sui punti nevralgici della rete;
  • attivi in tutte le regioni interessate, i Centri Operativi Territoriali per il monitoraggio della situazione minuto per minuto, sotto il coordinamento della Sala Operativa Centrale di Roma;
  • attuate, in periodo notturno, particolari manovre dei deviatoi negli impianti non dotati di scaldiglie, per impedire fenomeni di congelamento durante le ore di punta del mattino;
  • allertato il personale delle ditte appaltatrici per un rapido intervento al fine di garantire la fruibilità delle stazioni (ad esempio pulizia marciapiedi, spargimento sale).

RFI invita a tenersi informati sulla situazione della circolazione dei treni in relazione all’evolversi delle condizioni meteorologiche, anche attraverso i mezzi di informazione del Gruppo FS Italiane: FSnews.it, FSNewsRadio e su twitter @Lefrecce e @FSnews_it.

Ferrovie dello Stato Italiane e Astaldi: firmato accordo per la cessione di M5

Ferrovie dello Stato Italiane e Astaldi annunciano di avere sottoscritto un accordo per la cessione della partecipazione detenuta da Astaldi in M5 SpA, Società Concessionaria della Linea 5 della Metropolitana di Milano.

L’operazione prevede la cessione di una quota pari al 36,7% (capitale e finanziamento soci) posseduta da Astaldi in M5, valutata in 64,5 milioni di euro.

Astaldi resterà azionista con una quota del 2% di M5, assicurando il supporto allo sviluppo delle attività di propria competenza.

Il closing dell’operazione avverrà al termine dell’iter autorizzativo previsto, nonché all’esito della valutazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

«L’ingresso di FS Italiane nell’azionariato di Metro 5 – sottolinea Renato Mazzoncini, AD e DG di FS Italiane – segna un ulteriore passo avanti nella realizzazione del Piano Industriale presentato lo scorso 28 Settembre. È la prima volta che nel portafoglio di FS Italiane entra una metropolitana di una grande area urbana, la M5 di Milano. Questa operazione – conclude Mazzoncini – risponde alla strategia del Gruppo FS di creare un sistema di infrastrutture e servizi integrati che facilitino la mobilità collettiva anche nelle grandi città. Dalla metropolitana d’Italia ad un nuovo grande progetto per le aree metropolitane».

«Stiamo andando avanti con il piano di dismissioni – commenta Paolo Astaldi, Presidente di Astaldi – e questa operazione, che segue la vendita di A4 conclusa a settembre, rappresenta un ulteriore tassello nell’implementazione del nostro programma. La cessione della quota di Astaldi detenuta in M5 a FS Italiane è avvenuta a valle di un attento processo di selezione delle offerte ricevute. Stiamo anche valutando con estrema attenzione le offerte ricevute su altri asset in concessione».

La Linea 5 della Metropolitana di Milano collega Bignami Parco Nord allo Stadio San Siro lungo un percorso che si estende per circa 13 chilometri, con 19 stazioni di accesso e un sistema di trasporto leggero e interconnesso con le altre linee metropolitane milanesi.

Linea AV/AC Napoli – Bari: il Commissario di Governo emette una nuova ordinanza

Il Commissario di Governo per la velocizzazione degli interventi di realizzazione della linea AV/AC Napoli  – Bari, Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, ha emesso l’ordinanza numero 26 relativa alle attività di bonifica da ordigni esplosivi delle aree comprese nel primo e secondo lotto dell’opera.

L’atto dispone, in conformità all’art. 1, comma 3, della Legge n. 164/2014, la consegna delle prestazioni in via d’urgenza, al fine di garantirne l’esecuzione immediata nel rispetto del pubblico interesse, in pendenza  della stipula dei due Accordi Quadro per i servizi di bonifica ordigni esplosivi e guardiania delle aree espropriate, propedeutici ai lavori delle tratte ferroviarie “Variante alla Linea Napoli – Cancello” (Lotto 1) e “Raddoppio della tratta Cancello Frasso Telesino” (Lotto 2), la cui aggiudicazione è avvenuta in data 29 settembre 2016, nel rispetto della normativa antimafia con riferimento alla consegna per motivi d’urgenza e del ”Protocollo di legalità sugli appalti”, sottoscritto in data 21 dicembre 2007 tra il Prefetto di Napoli, la Regione Campania, la Provincia di Napoli, il Comune di Napoli, la Camera di Commercio di Napoli ed RFI SpA.

Il testo completo dell’ordinanza è disponibile all’indirizzo www.napolibari.it

Trenitalia Regionale: videosorveglianza live sui treni per i pendolari, undici i convogli consegnati

Cresce la flotta dei Treni ad Alta Frequentazione di Trenitalia Regionale dotati di telecamere e monitor per la diffusione d’immagini “live” e di “people counter”, per calcolare con esattezza i passeggeri saliti e discesi in ogni stazione.

Da oggi sono complessivamente 11, otto nel Lazio e tre nel Veneto, i convogli che, primi assoluti in Europa, possono vantare questi particolari dispositivi tecnologici.

Ogni treno è equipaggiato con 22 monitor che diffondono in diretta le immagini di 32 telecamere: una novità assoluta in grado di offrire un viaggio più sereno e confortevole sui treni regionali di Trenitalia, diventando anche un deterrente per malintenzionati e vandali.

Infatti, la loro presenza è già servita, nelle scorse settimane, a individuare gli autori di alcuni atti vandalici e permettere così alle forze dell’ordine di poterli fermare e contestare loro i danni causati.

Altra importante novità è l’introduzione del “people counter”, un dispositivo che, mediante particolari sensori posti alle porte di accesso, consente di calcolare con esattezza il numero di passeggeri saliti e scesi dal treno durante tutta la sua corsa.
Questo permetterà di acquisire dati utilissimi per una sempre migliore pianificazione dell’offerta dei servizi: numero di corse e capacità dei treni.

La rivoluzione tecnologica intrapresa da Trenitalia riguarda in questa fase i 44 convogli TAF del Lazio e tutta la flotta TAF del Veneto, ma è prevista la sua estensione anche su altri convogli destinati ai pendolari.

Il programma d’installazione prevede il completamento dei lavori su tutti i treni a dicembre nel Lazio e a fine ottobre in Veneto.

L’investimento complessivo, nelle due Regioni, assomma a circa 13,5 milioni.

A usufruirne, a regime, saranno quasi 200mila passeggeri, di cui circa 170mila nel Lazio, in viaggio ogni giorno sulle linee del nodo ferroviario e dell’hinterland capitolino.

Software e apparecchiature di bordo sono il frutto di tecnologie di assoluta avanguardia, interamente made in Italy, realizzate in collaborazione con la società Almaviva, particolarmente attiva in Italia nell’ambito dell’ICT applicato al settore dei Trasporti e della Logistica.

Per l’implementazione di tutte queste funzionalità è stata realizzata una tecnologia di supporto: da una rete per il treno ad altissima performance (2Gbps), agli apparati di telecomunicazione (2/3/4 G) fino alla intranet WiFi del treno.

RFI, potenziamento infrastrutturale della linea ferroviaria fra Rimini e Riccione

Posa di ventidue chilometri di nuove rotaie (undici sul binario in direzione Nord e undici su quello in direzione Sud), sostituzione di tutte le traverse e risanamento della massicciata ferroviaria.

Sono queste le attività che Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha in corso fra Rimini e Riccione, nell’ambito dei lavori di potenziamento infrastrutturale e velocizzazione della direttrice Adriatica (linea Bologna – Lecce).

Per limitare le ripercussioni sul traffico ferroviario, in particolare quello regionale, il cantiere è operativo prevalentemente fra le 23.00 e le 3.30 delle notti da lunedì/martedì a venerdì/sabato, e avanza da Rimini verso Riccione di circa 450 metri a notte.

I lavori sono stati già ultimati sul binario in direzione sud e sono ora in corso sull’altro.

La conclusione è prevista per venerdì 10 giugno.

Per quanto riguarda il comune di Riccione, dove sono stati già eseguiti alcuni lavori nei giorni scorsi, il ritorno del cantiere mobile è previsto a partire dalla notte del 23 maggio.

Le attività sono state regolarmente notificate per le necessarie autorizzazioni da parte dei Comuni interessati.

L’utilizzo di un cantiere mobile consente peraltro di limitare da un punto di vista temporale l’impatto dei lavori sulle singole zone delle due città.

Informiamo la cittadinanza, soprattutto i residenti nelle vicinanze della linea ferroviaria, che eventuali rumori o disturbi nelle ore notturne sono da attribuire all’esecuzione di questi importanti e inevitabili lavori.

I vantaggi che ne deriveranno saranno un maggiore comfort di viaggio, per i passeggeri dei treni, e una minore rumorosità al passaggio dei convogli, per i residenti.

Con il treno direttamente al Salone del Mobile

Da Expo al Salone del Mobile.
Dopo il successo internazionale dell’esposizione universale dello scorso anno, Milano si appresta ora a ospitare dal 12 al 17 aprile il Salone del Mobile in un’edizione, la 55esima, che si preannuncia più ricca che mai, merito di un’ampia offerta commerciale e di un parterre di aziende tra le più qualificate del mercato.

Il polo fieristico di Rho tornerà a essere la vetrina mondiale per oltre 1.300 espositori, distribuiti su 150mila metri quadri e suddivisi in due tipologie stilistiche: classico e design.

La rassegna, la più visitata per il settore dell’arredo, è da sempre punto di riferimento delle nuove tendenze e un laboratorio progettuale che accompagna gli stili di vita attraverso la continua ricerca di equilibrio fra classico e moderno, tradizione e contemporaneità, novità  del momento e avanguardie.

Un appuntamento che tra arte, design e business, metterà il capoluogo lombardo al centro dell’innovazione e della creatività nel panorama europeo, e non solo.

Ma sarà anche una nuova occasione per spostarsi in treno e raggiungere Rho Fiera in tutta comodità, usufruendo di un’offerta ferroviaria creata ad hoc e una vantaggiosa riduzione del 30%, applicata quest’anno per la prima volta, sul biglietto d’ingresso alla manifestazione.

Trenitalia potenzierà i collegamenti ferroviari rispetto all’offerta ordinaria, inserendo un’ulteriore coppia di Frecciarossa con fermata direttamente a Rho (come fu fatto per Expo) che permetterà anche ai clienti provenienti da Napoli di visitare il Salone del Mobile di Milano in una sola giornata.

Oltre ai Frecciarossa, fermeranno a Rho Fiera due coppie di Frecciabianca e altre due di treni Eurocity da e per la Svizzera.
I dettagli della speciale convenzione fra Trenitalia e Salone del Mobile Milano 2016 e gli orari dei treni sono disponibili qui.

Passante ferroviario di Palermo: inaugurate tre nuove fermate

L’attivazione delle nuove fermate è un ulteriore passo verso il completamento del Passante ferroviario che, una volta ultimato, collegherà Palermo Centrale alle numerose aree urbane situate a ovest, fino all’aeroporto civile internazionale “Falcone e Borsellino” di Punta Raisi.

I lavori presentati rientrano infatti nel progetto di potenziamento e adeguamento della mobilità su ferro in ambito urbano, con l’obiettivo di migliorare il servizio ferroviario metropolitano e decongestionare il traffico su gomma.

Il potenziamento infrastrutturale e tecnologico del Nodo di Palermo prevede il collegamento a doppio binario elettrificato fra le aree urbane della metropoli palermitana (lunghezza complessiva: 30 km); 25 fra stazioni e fermate (10 realizzate ex novo) di cui 7 extraurbane; il miglioramento degli impianti tecnologici di linea e di stazione. Sale così al 72% l’avanzamento dei lavori del Passante ferroviario.

La conclusione di tutte le opere è prevista entro il 2018, con un investimento complessivo di oltre 1,1 miliardi di euro.

Una “cabina di regia” per il traffico ferroviario

A garanzia di elevati standard di puntualità e regolarità, è inoltre attivo l’Apparato Centrale Computerizzato (ACC), innovativo sistema per controllare e gestire il traffico ferroviario fra Palermo Centrale e Palermo Brancaccio.

L’ACC è una vera e propria “cabina di regia” che, grazie alla capacità di gestire arrivi e partenze con un sistema a logica programmata, riduce i tempi dei comandi impartiti per consentire il movimento contemporaneo di più treni in totale sicurezza. Inoltre, con un investimento complessivo di circa 25 milioni di euro, l’Apparato Centrale Computerizzato, dialogando con il nuovo impianto di informazioni ai viaggiatori, è in grado di trasmettere in tempo reale i dati di viaggio dei treni che, elaborati da software sofisticati, vengono trasformati in annunci audio e video.

La cura del ferro prosegue anche al Sud

La cura del ferro, intrapresa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il pieno sostegno di RFI, è confermata dalla conclusione del raddoppio ferroviario di circa 9 km fra Fiumetorto e Campofelice di Roccella, prima fase dell’intervento di raddoppio (32 km) fra Fiumetorto e Castelbuono, sulla linea Palermo – Messina.

Nell’ambito di questi interventi è previsto anche l’eliminazione dei passaggi a livello; l’attivazione di due nuove sottostazioni elettriche (SSE); l’interramento della stazione di Cefalù e lo spostamento della stazione di Lascari.
Con il raddoppio ferroviario del tracciato Fiumetorto – Castelbuono (investimento complessivo: 938,8 milioni di euro), potranno essere incrementati i collegamenti regionali e metropolitani fra Palermo e i centri urbani della costa Nord occidentale, ad alta vocazione turistica.

La Sicilia nel Corridoio europeo TEN-T Scandinavo – Mediterraneo

I lavori del Passante ferroviario, l’attivazione dell’ACC e la conclusione della prima fase del raddoppio Fiumetorto – Castelbuono sono parte integrante del progetto di velocizzazione dei collegamenti fra Palermo, Catania e Messina, nel più ampio scenario di inserimento della Sicilia nel Corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo. L’itinerario Palermo – Catania – Messina AV/AC rientra infatti nella legge “Sblocca Italia”, un percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di opere infrastrutturali strategiche e urgenti per il nostro Paese.

“Oggi attiviamo tre fermate del nodo Palermo Centrale-Punta Raisi”, ha detto Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana. “Si tratta – ha proseguito Gentile –  di un intervento che ha portato più di un miliardo di investimenti, l’impiego di 850 maestranze dirette più l’indotto. In prospettiva puntiamo a un servizio rinnovato, con più treni, maggiore puntualità per un trasporto pubblico efficace”. Gentile ha poi aggiunto che con il Passante ferroviario di Palermo “siamo quasi in dirittura d’arrivo”. “I lavori riguardano tre tratte denominate A, B e C. Entro quest’anno attiveremo le tratte A e C e sempre entro il 2016 sarà riattivato il binario Palermo Centrale – Punta Raisi; la tratta B, invece, sarà attivata entro il 2018”. Riferendosi ai vantaggi legati alla nuova infrastruttura, Gentile ha specificato che “avremo 25 fermate e stazioni di cui 10 nuove di zecca, mentre le altre saranno ripristinate e soltanto 7 fuori dal comune di Palermo. Il vantaggio sarà treni più veloci e maggiore puntualità”.

Sul nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC) l’AD di RFI ha dichiarato che “la visione centralizzata dal SCC di Palermo ci consente di fluidificare al meglio tutta la circolazione ferroviaria e di prendere tutte le scelte di circolazione necessarie in caso di problemi in unico posto. Stare insieme tutti qui in un’unica sala permette di risolvere al meglio e in maniera rapida tutte le criticità nella gestione del traffico ferroviario”. “Si tratta – ha aggiunto Gentile – di un impianto molto moderno e innovativo che replica anche a Palermo le sale di altre città italiane”. “Tramite questo centro governiamo tutta la rete ferroviaria siciliana e con il nuovo apparato centrale a calcolatori, entrato in funzione a dicembre 2015, possiamo gestire tutto il nodo palermitano”.

RFI, progetto ERSAT: tecnologie satellitari per gestire il traffico ferroviario regionale

Tecnologie satellitari per controllare e gestire in sicurezza il traffico ferroviario delle linee convenzionali secondarie, locali e regionali.

Sarà possibile con ERSAT, sistema di ultima generazione che, primo caso in Europa, interfaccia e integra la tecnologia ferroviaria  sistema di segnalamento European Rail Traffic Management System (ERTMS) – con quella di navigazione e localizzazione satellitare, GALILEO.

Il convegno “First Workshop on ERSAT EAV”

Le potenzialità di ERSAT sono state illustrate a ingegneri, tecnici e specialisti del settore nel corso del convegno internazionale “First Workshop on ERSAT EAV” tenutosi oggi a Roma nella sede del Gruppo FS Italiane.

Presenti Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), Carlo Des Dorides, Direttore esecutivo della European Global Navigation Satellite Systems Agency (GSA), Joseph Doppelbauer, Direttore esecutivo dell’European Railway Agency (ERA), Amedeo Gargiulo, Direttore dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) e Stefano Siragusa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Ansaldo STS.

l progetto

Il Centro sperimentale del progetto ERSAT EAV è operativo in Sardegna sulla linea Cagliari – San Gavino da febbraio 2015. I test, che in questa prima fase stanno dando ottimi risultati, saranno ultimati entro gennaio 2017.

Le sperimentazioni che RFI e DB Netz (i Gestori delle infrastrutture ferroviarie italiane e tedesche) e Trenitalia hanno in corso in Sardegna insieme a ASSTRA (Associazione a cui aderiscono oltre 140 aziende pubbliche e private operative nel trasporto pubblico locale, urbano e extraurbano) sono coordinate da Ansaldo STS e hanno l’obiettivo – grazie al contributo dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della European Global Navigation Satellite Systems Agency (GSA) – di integrare e validare le tecnologie satellitari nel sistema di segnalamento ERTMS.

L’ERTMS, operativo da oltre dieci anni sulle linee del Sistema Alta Velocità/Alta Capacità italiano, l’asse verticale Torino – Milano – Bologna – Firenze – Roma – Salerno, trasmettendo dati e informazioni utilizzando il sistema GSM-R (Global System Mobile-Railway), riservato alle Imprese ferroviarie, permette di seguire, istante per istante, la marcia del treno fornendo al macchinista tutte le indicazioni necessarie alla guida in sicurezza, con l’attivazione della frenatura d’emergenza nel caso in cui non siano rispettati tutti i parametri e la velocità del treno superi quella consentita.

Con ERSAT, una volta ricevuta via satellite la localizzazione dei treni (posizione e velocità), l’ERTMS supervisiona la situazione del traffico ferroviario tramite il dialogo terra/treno: dati e informazioni sono trasmessi ai dispositivi installati a bordo dei convogli dalle radio base posizionate lungo il tracciato ferroviario, circa ogni sette chilometri. Oggi per le stesse attività sono utilizzate boe in linea, ogni 1,3 km.

A regime ERSAT potrà essere installato su quasi il 45% della rete convenzionale secondaria, sostituendo gli attuali sistemi di sicurezza, e su buona parte di quella europea. Inoltre, potrà trovare applicazione anche per controllare e gestire le linee delle ferrovie concesse, urbane e extra urbane.

Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione, Horizon 2020.

La sperimentazione delle tecnologie satellitari iniziata grazie al progetto 3InSat (conclusione febbraio 2016), finanziato da ESA e ASI, ha aperto la strada alle prove sul campo di ERSAT EAV.

L’Università “Bocconi” di Milano effettuerà, per conto dell’Unione Europea, una analisi approfondita sulla sostenibilità economica (costi/benefici) del sistema ERSAT.

Obiettivi

Incrementare la capacità di traffico a disposizione delle imprese ferroviarie, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2, e garantire gli attuali standard di sicurezza ferroviaria riducendo allo stesso tempo i costi di gestione.

Le nuove apparecchiature tecnologiche richiederanno, infatti, minori investimenti per installazione e manutenzione in quanto i punti informativi degli attuali sistemi di segnalamento (SCMT e SSC), boe lungo linea, saranno sostituiti da boe “virtuali” gestite dal ricevitore satellitare, integrato nel sistema di segnalamento ERTMS.

Trenitalia Regionale: puntualità record nei primi 40 giorni del 2016

Treni regionali di Trenitalia sempre più puntuali: sono stati il 91,2% nei primi 40 giorni del 2016.

Il dato riguarda circa 1,6 milioni di viaggiatori che ogni giorno salgono sui 6300 treni regionali gestiti dalla società di trasporto del Gruppo FS e rappresentano poco più della metà dei 2,8 milioni complessivi che usano i treni regionali, anche di altre società ferroviarie, in tutt’Italia.

La performance migliora di 2,6 punti percentuali quella registrata nell’analogo periodo del 2015 e di due punti quella riferita all’intero 2015. Confermando che i miglioramenti non sono legati a fattori climatici ma a una diversa e più efficiente organizzazione industriale.

Quanto emerge dal periodico report di Trenitalia si riferisce alla puntualità reale, quella effettivamente percepita dai viaggiatori, prendendo quindi in considerazione tutti i treni e tutti i ritardi. Escludendo i ritardi causati da eventi esterni la puntualità raggiunge il 94%.

Pur variando le condizioni oggettive, sono un po’ tutte le Regioni a veder crescere la puntualità dei propri convogli. In modo particolare quelle che hanno beneficiato dell’arrivo dei nuovi treni, consegnati negli ultimi mesi da Trenitalia.

Si va dai 14,7 punti percentuali in più della Basilicata, dove sono arrivati gli Swing; ai 7,1 punti in più dell’Abruzzo, dove insieme agli Swing viaggiano ormai da mesi anche i nuovi Jazz; ai 6,6 punti di miglioramento del Lazio, dove nel 2015 sono proseguite le consegne dei Vivalto, insieme ai Jazz. Fino ad arrivare al Friuli Venezia Giulia (+5,6 p.p.) dove viaggiano i nuovi Civity acquistati dalla Regione e la Toscana, con due punti in più, nonostante il già alto indice raggiunto nel 2015.

Il positivo andamento riguarda soprattutto le fasce pendolari: in quella mattutina (6 – 10) il 91,4% dei regionali di Trenitalia sono arrivati puntuali, contro l’88,7% dello stesso periodo 2015.  A spiccare tra le Regioni con il più netto miglioramento la Basilicata (+18,2 punti percentuali) e, a seguire, Campania (+6,6 p.p.), Friuli Venezia Giulia (+5,7 p.p.), Lazio (+5,5 p.p.) Abruzzo (+5 p.p.), il Veneto (+1,5 p.p.), la Toscana con un punto in più dello scorso anno. Nella fascia pomeridiana (16–20) la puntualità ha raggiunto il 90,7% contro l’88,8 del 2015. Generali i miglioramenti, anche in questo caso, con la Basilicata (+10,1 punti percentuali), il Lazio (+7,4 p.p.), l’Abruzzo (+6,2 p.p.), la Campania (+4,1), il Friuli Venezia Giulia (+4 p.p.), la Toscana con 2 punti in più.

Bene anche la regolarità del servizio, con una diminuzione del 44,2% delle corse cancellate, che hanno rappresentato appena lo 0,9% di tutte le corse programmate in orario, contro l’1,7 dell’analogo periodo del 2015. Miglioramenti in tutte le regioni con punte dell’87% di cancellazioni in meno in Abruzzo, dell’80% in Piemonte, del 78,6% nelle Marche, di oltre il 55% in Toscana, Puglia, Bolzano, di oltre il 30% in Campania, Sardegna e Trento. Anche le interruzioni delle corse per anormalità tecniche si sono ridotte a 22,9 episodi per ogni milione di chilometri. Appena un anno fa erano 38,6. La contrazione degli episodi in termini percentuali vale un – 41%: risultato ottenuto grazie anche allo sviluppo della telediagnostica predittiva applicata sui treni regionali Trenitalia.

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