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Trenitalia Regionale Campania: firmato il nuovo contratto di servizio con la Regione

Più investimenti per il trasporto regionale che si tradurranno in un rinnovo della flotta dei treni per i pendolari, in un progressivo incremento dell’offerta, in un ulteriore miglioramento delle performance di qualità.

E’ quanto nella sostanza prevede il nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia, valido fino al 2023, sottoscritto oggi a Napoli nella sede della Regione Campania.

L’intesa è stata siglata da Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, e da Barbara Morgante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia.

Erano presenti il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia, Orazio Iacono, e il Direttore Trenitalia Regionale Campania, Alessandro Tullio.

Il contratto, del valore complessivo medio di oltre 159 milioni di euro annui, prevede, a fronte del versamento dei corrispettivi, un aumento di produzione del 5% che passerà gradualmente dall’attuale volume di 9,7 milioni di treni * km annui, fino ai 10,1 milioni di treni * km che si tradurranno in un aumento dell’offerta commerciale, rendendola più aderente al modello di domanda e caratterizzandola in modo da privilegiare “Interscambio” per i servizi Urbani, “Frequenza” per i servizi Suburbani e “Velocità” per i servizi Extraurbani.

Questo contratto consentirà a Trenitalia, facendo affidamento su un flusso di cassa costante e definito nel tempo, di programmare investimenti per circa 34 milioni di euro da destinare al miglioramento della flotta, con il revamping dei treni Alta Frequentazione, sui quali sono previsti interventi di ristrutturazione importanti, con miglioramento del comfort e della security: nuova illuminazione a led, video sorveglianza live, infotainment, people counter.

Flotta che, peraltro, proprio ieri ha visto completarsi la prima fornitura dei treni Jazz con gli ultimi due previsti in Campania, per un totale di 12 convogli in circolazione.

Numero destinato a raddoppiare in vista di un nuovo contratto di fornitura, per un valore di oltre 84 milioni di euro, che arricchirà la flotta campana di altri 12 nuovi Jazz, riducendo l’età media dei treni campani di Trenitalia, che prima dell’arrivo dei Jazz superava i 18 anni, a meno di 14.

Previste, infine, nuove iniziative e misure idonee a prevenire e contrastare il fenomeno dell’evasione tariffaria che sottrae risorse e danneggia chi paga regolarmente il biglietto, con ulteriore potenziamento delle attività del Pool antievasione Regionale e Nazionale, e con il nuovo BER – Biglietto Elettronico Regionale, acquistabile e modificabile sui canali tradizionali ed on line, oltre ad una rete di vendita capillare, che per la sola Campania conta oltre 7.000 punti sul territorio.

Gli interventi messi in campo in questi ultimi anni da Trenitalia hanno generato un miglioramento del comfort di viaggio, percepito chiaramente dalla clientela che, nell’ultima rilevazione della customer satisfaction, si è ritenuta soddisfatta complessivamente nel 73,2% dei casi contro il 70,7% del 2015, con un incremento di 2,5 punti percentuali, e contro il 68,2% del 2014, con un incremento di ben 5 punti percentuali.

Quanto alla puntualità, la media giornaliera nel 2016, realmente percepita dal viaggiatore, incluse le cause esterne, su tutte le linee regionali è risultata dell’88,5%, con un miglioramento di 0,4 punti percentuali rispetto al 2015 e di ben 8,7 punti percentuali rispetto al 2014.

Nel 2016, inoltre, ha circolato il 98,9% dei treni programmati, riducendo le cancellazioni all’1,1%, migliorando il dato del 27% rispetto al 2015 e del 46% rispetto al 2014.

Più servizi, più regolari e migliori, cosa che ha reso possibile per Regione Campania di confermare, dunque, la politica del rafforzamento del trasporto pubblico su ferro e decongestione del traffico stradale, con benefici sensibili anche in tema di sostenibilità ambientale, poiché il treno produce fino al 90% di emissioni inquinanti in meno rispetto ai tradizionali veicoli su gomma.

In Trentino arriva il primo Jazz con sedili in loden

Sedili in pregiata stoffa loden per i treni Jazz che circoleranno in Trentino. E’ una delle particolarità dei nuovi convogli, sei in tutto, che entro il 2016 saranno consegnati ai pendolari trentini che si sposteranno con i servizi regionali di Trenitalia sulla direttrice del Brennero. Il primo esemplare di treno Jazz, realizzato da Alstom, è stato consegnato oggi a Trento alla presenza delle istituzioni locali e dei rappresentanti di Trenitalia.

Le caratteristiche dei tessuti in loden – materiale resistente, elegante e impermeabile, idrorepellente, ignifugo e oleorepellente, realizzato dalla ditta Moessmer – rendono i rivestimenti dei sedili dei nuovi treni Jazz di Trenitalia facili alla pulizia e capaci di mantenere, con il passare del tempo, le proprie caratteristiche di qualità.

Storicamente utilizzato per panni, pantaloni e altri tipi di indumenti per le classi meno abbienti, questo tessuto tipico del Tirolo divenne un capo di moda quando la fabbrica Loden Moessmer realizzò un mantello bianco che andò in regalo all’imperatore Francesco Giuseppe. Successivamente, da tessuto considerato povero, il loden iniziò a essere utilizzato per produrre abiti da caccia e da montagna per la nobiltà austroungarica.

Lo speciale materiale rappresenta ancora oggi una particolarità che già caratterizza i convogli di tipologia Flirt e che conferirà ai nuovi treni Jazz un tocco localistico nel comfort del viaggio in tutta sicurezza. La stoffa loden presente sui sedili dei servizi Jazz di Trenitalia è stata infatti sottoposta a diversi trattamenti di sfregamento e umidità per testarne la solidità ed è stata soggetta a uno speciale brevetto per l’utilizzo sui treni. Consente una pulizia immediata, non attira macchie e, in caso di incendio, non emana vapori tossici.

I contratti di lunga durata permettono un cambio di tutta la flotta passando da un’età media di 26 anni a 6,9 anni. Una vera rivoluzione che consente di arrivare ad una puntualità entro i 5 minuti del 95% dei treni.

Trenitalia Regionale, Emilia Romagna: arriva il quinto nuovo treno Vivalto. Da oggi in servizio fra Piacenza, Bologna e Rimini

Un nuovo treno Vivalto, il quinto, è in servizio da oggi sulla linea Piacenza – Bologna – Rimini/Ancona.
Con il suo arrivo – che si aggiunge ai due consegnati a maggio e ai due operativi da giugno e da agosto – oltre il 60% dei Regionali Veloci su quella tratta sarà effettuato con le nuove carrozze.

Sono trenta in totale i Regionali Veloci Piacenza – Bologna – Rimini/Ancona che quotidianamente collegano le principali città situate sull’asse della Via Emilia, integrandosi con la rete di Regionali che fermano anche nelle stazioni più piccole.
Circa 15 mila i passeggeri che li utilizzano ogni giorno, prevalentemente pendolari ma anche, nei mesi estivi, vacanzieri e turisti.

Dal maggio scorso su questa linea si è concentrato lo sforzo di Trenitalia e della Regione Emilia Romagna, con l’obiettivo di realizzare un concreto e percepibile miglioramento del comfort di viaggio e della regolarità del servizio.
La consegna degli ultimi tre Vivalto, entro i primi mesi del 2017, completerà il rinnovo della flotta regionale su quella linea.

Complessivamente sono infatti otto i convogli di questo tipo acquistati da Trenitalia per l’Emilia Romagna, con un investimento di circa 57 milioni di cui 10,6 contributo della Regione Emilia Romagna.

“Stiamo dando risposte concrete ai problemi quotidiani dei pendolari, rendendo possibile il miglioramento tangibile del servizio ferroviario regionale” sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Raffaele Donini. “Entro il 2019 arriveremo ad avere tutti i treni nuovi che circolano in Emilia-Romagna ma, anticipando entro l’anno prossimo la fornitura di 22 treni nuovi di cui questo nuovo Vivalto fa parte, garantiamo il prima possibile quel salto nella qualità del servizio che i cittadini  giustamente ci hanno chiesto in tempi celeri”.

Pensati per medie distanze e alte frequentazioni, i Vivalto si distinguono per capienza (carrozze a doppio piano per un totale di 600 posti a sedere), migliore fruibilità da parte dei passeggeri a mobilità ridotta, informazione visiva e sonora più puntuale e sistemi per implementare la safety del viaggio.
Già attivi a bordo, infatti, i pulsanti di allarme per comunicare via citofono con il personale di bordo in caso di emergenza, mentre sono in fase di attivazione  telecamere e monitor per la ripresa e diffusione in diretta delle immagini per un viaggio più sereno e come deterrente contro malintenzionati e vandali.
I Vivalto inoltre utilizzano locomotive E464, dotate di sistemi di manutenzione dinamica.
Sofisticati sensori installati a bordo dei mezzi trasmettono migliaia di informazioni all’interno delle officine, consentendo ai tecnici di monitorare in tempo reale lo status dei veicoli da remoto, con l’obiettivo di prevenire i guasti,  potenziando la disponibilità e l’affidabilità del servizio per i passeggeri e riducendo al contempo i costi di manutenzione e di servizio.

I nuovi convogli e la manutenzione dinamica contribuiranno a migliorare ulteriormente la già sensibile riduzione delle cancellazioni di corse registrata dai treni regionali dell’Emilia Romagna nei primi nove mesi del 2016 e passata dall’1,7% del 2015 allo 0,8% del 2016 (di cui solo lo 0,4% per cause ascrivibili a Trenitalia).

Trenitalia Regionale, aumentano i viaggiatori e migliora la puntualità rispetto al 2015

Crescono i viaggiatori sui treni regionali e aumentano i ricavi da biglietti e abbonamenti.

Si conferma il trend positivo delle performance, tra le migliori d’Europa, in fatto di puntualità e regolarità del servizio.
L’aumento dei viaggiatori è dell’uno per cento, i ricavi sfiorano il quattro per cento e sono in linea con il budget.
La performance di puntualità si attestano al 91 per cento e, per la regolarità del servizio, le cancellazioni sono sotto l’1 per cento.

Oltre alla vendita dei biglietti e degli abbonamenti, a incidere sui maggiori ricavi di Trenitalia Regionale è il contrasto all’evasione tariffaria: sono stati recuperati 800mila euro.
Su 6.500 treni e due milioni di persone controllate sono state oltre 100mila quelle regolarizzate o allontanate.

Le performance di puntualità di Trenitalia sono state confrontate con quelle di SNCF (91 per cento) e degli operatori inglesi: London Midland (90 per cento), South Western Trains (86,8 per cento), e Govia Thameslink Railway (78,2 per cento).
L’indice delle cancellazioni di Trenitalia è nettamente più basso della francese SNCF (1,9 per cento), della Belga SNCB (5,3 per cento) e di tutti gli operatori UK: Arriva Trains Wales (2,7 per cento), East Midlands Trains (1,4 per cento), Great Western Railway (2,4 per cento), London Midland (2,5 per cento), Northern Rail (1,9 per cento), ScotRail Strathclyde (2,4 per cento) South Western Trains (3,5 per cento), c2c (1,5 per cento), Chiltern Railways (1,7 per cento), Govia Thameslink Railway (7,1 per cento).

Il bilancio dei primi nove mesi del 2016, confrontato con lo stesso periodo del 2015, dimostra l’attenzione sempre maggiore di Trenitalia per il trasporto regionale e i pendolari.

L’introduzione dal primo agosto del nuovo biglietto regionale servirà a conoscere meglio i flussi della domanda e migliorare quindi anche la programmazione.
La novità è stata accolta positivamente tanto che in rapporto ai 30 milioni di biglietti venduti fino a oggi i reclami pervenuti a Trenitalia sono stati solo 100 e rappresentano lo 0,0003 per cento.

Barbara Morgante: “crescita all’estero e nuovi treni regionali”

Barbara Morgante inizia il suo intervento esprimendo soddisfazione per la recente acquisizione da parte di Trenitalia della società francese Thello. Secondo l’AD di Trenitalia, l’acquisizione del pieno controllo di Thello, rientra in un più ampio quadro di sviluppo internazionale, coerente con gli obiettivi del piano industriale del Gruppo FS. L’operazione consentirà di accrescere la presenza dell’azienda all’estero, anche in vista della piena apertura dei mercati prevista dal 2021, con l’entrata in vigore del Quarto Pacchetto Ferroviario emanato dall’Unione Europea.

Nuovi treni per il trasporto regionale

Trenitalia ha da poco chiuso l’iter della più importante gara fatta in Italia per la fornitura di treni destinati ai pendolari. Un accordo quadro per la produzione di convogli di nuovissima concezione, un concentrato di alta tecnologia, con sistemi di sicurezza, nella doppia accezione di security e safety, tra i più evoluti al mondo, e soluzioni all’avanguardia per quanto riguarda il comfort e l’informazione a bordo.

Customer satisfaction

Barbara Morgante punta sullo sviluppo della “cultura e cura del cliente” per migliorare la percezione positiva del viaggio inteso nella sua totalità.  Uno dei primi requisiti per soddisfare il cliente viaggiatore è migliorare la puntualità dei treni. Quella dei regionali di Trenitalia,  nei primi otto mesi del 2016, si attesta al 93,2% nella fascia pendolari del mattino.

Mobilità integrata

Per Barbara Morgante la mobilità è da concepirsi a 360 gradi con servizi integrati che daranno la possibilità di acquistare anche  altro, servizi e prodotti, insieme al biglietto ferroviario. Come ricordato dall’AD di FS Italiane, Renato Mazzoncini, durante il Forum Ambrosetti, l’obiettivo di Trenitalia e del Gruppo FS è realizzare una vera mobilità integrata,  “accompagnare il cliente con il cosiddetto trasporto door to door che richiede l’utilizzo della tecnologia per integrare i diversi modi di trasporto.”

Trenitalia Regionale: videosorveglianza live sui treni per i pendolari, undici i convogli consegnati

Cresce la flotta dei Treni ad Alta Frequentazione di Trenitalia Regionale dotati di telecamere e monitor per la diffusione d’immagini “live” e di “people counter”, per calcolare con esattezza i passeggeri saliti e discesi in ogni stazione.

Da oggi sono complessivamente 11, otto nel Lazio e tre nel Veneto, i convogli che, primi assoluti in Europa, possono vantare questi particolari dispositivi tecnologici.

Ogni treno è equipaggiato con 22 monitor che diffondono in diretta le immagini di 32 telecamere: una novità assoluta in grado di offrire un viaggio più sereno e confortevole sui treni regionali di Trenitalia, diventando anche un deterrente per malintenzionati e vandali.

Infatti, la loro presenza è già servita, nelle scorse settimane, a individuare gli autori di alcuni atti vandalici e permettere così alle forze dell’ordine di poterli fermare e contestare loro i danni causati.

Altra importante novità è l’introduzione del “people counter”, un dispositivo che, mediante particolari sensori posti alle porte di accesso, consente di calcolare con esattezza il numero di passeggeri saliti e scesi dal treno durante tutta la sua corsa.
Questo permetterà di acquisire dati utilissimi per una sempre migliore pianificazione dell’offerta dei servizi: numero di corse e capacità dei treni.

La rivoluzione tecnologica intrapresa da Trenitalia riguarda in questa fase i 44 convogli TAF del Lazio e tutta la flotta TAF del Veneto, ma è prevista la sua estensione anche su altri convogli destinati ai pendolari.

Il programma d’installazione prevede il completamento dei lavori su tutti i treni a dicembre nel Lazio e a fine ottobre in Veneto.

L’investimento complessivo, nelle due Regioni, assomma a circa 13,5 milioni.

A usufruirne, a regime, saranno quasi 200mila passeggeri, di cui circa 170mila nel Lazio, in viaggio ogni giorno sulle linee del nodo ferroviario e dell’hinterland capitolino.

Software e apparecchiature di bordo sono il frutto di tecnologie di assoluta avanguardia, interamente made in Italy, realizzate in collaborazione con la società Almaviva, particolarmente attiva in Italia nell’ambito dell’ICT applicato al settore dei Trasporti e della Logistica.

Per l’implementazione di tutte queste funzionalità è stata realizzata una tecnologia di supporto: da una rete per il treno ad altissima performance (2Gbps), agli apparati di telecomunicazione (2/3/4 G) fino alla intranet WiFi del treno.

Trenitalia Regionale, primo quadrimestre 2016 puntualità al 91,6%, cancellazioni meno dell’1%

Si chiude con un bilancio positivo il primo quadrimestre per Trenitalia Regionale: puntualità reale al 91,6%, cancellazioni ridotte a 0,9%, il 60% in meno di solo due anni fa; aumento dello 0,87% dei passeggeri; indici di gradimento in crescita con il 78,3% degli intervistati che valuta positivamente il viaggio nel suo complesso (+3,8 vs 2015 e +4 vs 2014).

Nel primi quattro mesi del 2016, hanno viaggiato in tutta Italia 649.131 treni regionali Trenitalia, che hanno percorso 52,3 milioni di chilometri con una media di 52 cancellazioni, di cui solo 23 imputabili alla società di trasporto, a fronte di 6.300 corse giornaliere.

Sul fronte della puntualità: la media generale dei treni arrivati entro i 5 minuti raggiunge il 91,6%, contro il 90% del primo quadrimestre 2015 e 86,3% del 2014; nella fascia 6-10 il 93% dei treni è arrivato a destinazione entro i 5 minuti dall’orario previsto,  contro l’91% dello stesso periodo del 2015 e l’87,4% del 2014; nella fascia pomeridiana 16-20 la puntualità è stata del 91%, contro l’89,7% del 2015 e l’85,5% del 2014.

Si tratta di puntualità reale, senza quindi escludere dalla statistica alcun ritardo, in sostanza quella effettivamente vissuta dai viaggiatori.

Il miglioramento riguarda tutte le regioni, tra le performance più significative, quelle registrate in Lazio, Toscana, Campania, Piemonte, Basilicata, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia.

Migliora in tutte le regioni, in particolare in Piemonte, Lazio, Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Friuli Venezia Giulia e Basilicata, anche la regolarità del servizio, con una netta contrazione del numero delle cancellazioni (- 35% vs 2015 e – 60% vs 2014).

Positivo anche il confronto con le medie europee.

A marzo 2016 i regionali di Trenitalia hanno toccato il 92% di puntualità, in Francia i regionali di SNCF il 91,8%.

Lo 0,9% di cancellazioni si confronta con una media di 1,8% registrata in Francia da SNCF e con valori compresi fra 1,6% a 3% dei franchise dei principali servizi ferroviari regionali in Gran Bretagna.

Trenitalia Regionale Campania: consegnato il primo treno jazz

La cerimonia del tradizionale taglio del nastro si è svolta sui binari dell’Impianto Frecciarossa di Gianturco, in occasione di una visita del Presidente della Regione Campania,Vincenzo De Luca, ai capannoni del più importante polo manutentivo dei treni veloci nel Mezzogiorno.

A fare gli onori di casa, gli amministratori delegati di Ferrovie dello Stato Italiane, Renato Mazzoncini, e di Trenitalia, Barbara Morgante.
Tra gli ospiti, Pierre-Louis Bertina, Amministratore Delegato di Alstom Ferroviaria, l’azienda costruttrice del Jazz, ultimo modello della famiglia Coradia Meridian, prodotto da Alstom Italia e commissionato da Trenitalia per il trasporto regionale.

Il treno consegnato oggi è il primo dei 12 esemplari destinati alla Campania entro il 2016, che già a settembre avranno raggiunto le 10 unità.

L’arrivo dei nuovi treni costituisce l’inizio della progressiva sostituzione delle ormai vetuste “Ale 724” che dall’inizio degli anni ‘80 effettuano i collegamenti di tipo metropolitano sulla Linea 2 e sull’itinerario Napoli – Torre Annunziata – Salerno.

Primi in Campania ad apprezzare le caratteristiche dei nuovi convogli, i passeggeri del Regionale 21280 in partenza oggi da Salerno (15.24) per Napoli Campi Flegrei (17.22).

RFI, progetto ERSAT: tecnologie satellitari per gestire il traffico ferroviario regionale

Tecnologie satellitari per controllare e gestire in sicurezza il traffico ferroviario delle linee convenzionali secondarie, locali e regionali.

Sarà possibile con ERSAT, sistema di ultima generazione che, primo caso in Europa, interfaccia e integra la tecnologia ferroviaria  sistema di segnalamento European Rail Traffic Management System (ERTMS) – con quella di navigazione e localizzazione satellitare, GALILEO.

Il convegno “First Workshop on ERSAT EAV”

Le potenzialità di ERSAT sono state illustrate a ingegneri, tecnici e specialisti del settore nel corso del convegno internazionale “First Workshop on ERSAT EAV” tenutosi oggi a Roma nella sede del Gruppo FS Italiane.

Presenti Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), Carlo Des Dorides, Direttore esecutivo della European Global Navigation Satellite Systems Agency (GSA), Joseph Doppelbauer, Direttore esecutivo dell’European Railway Agency (ERA), Amedeo Gargiulo, Direttore dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) e Stefano Siragusa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Ansaldo STS.

l progetto

Il Centro sperimentale del progetto ERSAT EAV è operativo in Sardegna sulla linea Cagliari – San Gavino da febbraio 2015. I test, che in questa prima fase stanno dando ottimi risultati, saranno ultimati entro gennaio 2017.

Le sperimentazioni che RFI e DB Netz (i Gestori delle infrastrutture ferroviarie italiane e tedesche) e Trenitalia hanno in corso in Sardegna insieme a ASSTRA (Associazione a cui aderiscono oltre 140 aziende pubbliche e private operative nel trasporto pubblico locale, urbano e extraurbano) sono coordinate da Ansaldo STS e hanno l’obiettivo – grazie al contributo dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della European Global Navigation Satellite Systems Agency (GSA) – di integrare e validare le tecnologie satellitari nel sistema di segnalamento ERTMS.

L’ERTMS, operativo da oltre dieci anni sulle linee del Sistema Alta Velocità/Alta Capacità italiano, l’asse verticale Torino – Milano – Bologna – Firenze – Roma – Salerno, trasmettendo dati e informazioni utilizzando il sistema GSM-R (Global System Mobile-Railway), riservato alle Imprese ferroviarie, permette di seguire, istante per istante, la marcia del treno fornendo al macchinista tutte le indicazioni necessarie alla guida in sicurezza, con l’attivazione della frenatura d’emergenza nel caso in cui non siano rispettati tutti i parametri e la velocità del treno superi quella consentita.

Con ERSAT, una volta ricevuta via satellite la localizzazione dei treni (posizione e velocità), l’ERTMS supervisiona la situazione del traffico ferroviario tramite il dialogo terra/treno: dati e informazioni sono trasmessi ai dispositivi installati a bordo dei convogli dalle radio base posizionate lungo il tracciato ferroviario, circa ogni sette chilometri. Oggi per le stesse attività sono utilizzate boe in linea, ogni 1,3 km.

A regime ERSAT potrà essere installato su quasi il 45% della rete convenzionale secondaria, sostituendo gli attuali sistemi di sicurezza, e su buona parte di quella europea. Inoltre, potrà trovare applicazione anche per controllare e gestire le linee delle ferrovie concesse, urbane e extra urbane.

Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione, Horizon 2020.

La sperimentazione delle tecnologie satellitari iniziata grazie al progetto 3InSat (conclusione febbraio 2016), finanziato da ESA e ASI, ha aperto la strada alle prove sul campo di ERSAT EAV.

L’Università “Bocconi” di Milano effettuerà, per conto dell’Unione Europea, una analisi approfondita sulla sostenibilità economica (costi/benefici) del sistema ERSAT.

Obiettivi

Incrementare la capacità di traffico a disposizione delle imprese ferroviarie, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2, e garantire gli attuali standard di sicurezza ferroviaria riducendo allo stesso tempo i costi di gestione.

Le nuove apparecchiature tecnologiche richiederanno, infatti, minori investimenti per installazione e manutenzione in quanto i punti informativi degli attuali sistemi di segnalamento (SCMT e SSC), boe lungo linea, saranno sostituiti da boe “virtuali” gestite dal ricevitore satellitare, integrato nel sistema di segnalamento ERTMS.

Trenitalia Regionale: puntualità record nei primi 40 giorni del 2016

Treni regionali di Trenitalia sempre più puntuali: sono stati il 91,2% nei primi 40 giorni del 2016.

Il dato riguarda circa 1,6 milioni di viaggiatori che ogni giorno salgono sui 6300 treni regionali gestiti dalla società di trasporto del Gruppo FS e rappresentano poco più della metà dei 2,8 milioni complessivi che usano i treni regionali, anche di altre società ferroviarie, in tutt’Italia.

La performance migliora di 2,6 punti percentuali quella registrata nell’analogo periodo del 2015 e di due punti quella riferita all’intero 2015. Confermando che i miglioramenti non sono legati a fattori climatici ma a una diversa e più efficiente organizzazione industriale.

Quanto emerge dal periodico report di Trenitalia si riferisce alla puntualità reale, quella effettivamente percepita dai viaggiatori, prendendo quindi in considerazione tutti i treni e tutti i ritardi. Escludendo i ritardi causati da eventi esterni la puntualità raggiunge il 94%.

Pur variando le condizioni oggettive, sono un po’ tutte le Regioni a veder crescere la puntualità dei propri convogli. In modo particolare quelle che hanno beneficiato dell’arrivo dei nuovi treni, consegnati negli ultimi mesi da Trenitalia.

Si va dai 14,7 punti percentuali in più della Basilicata, dove sono arrivati gli Swing; ai 7,1 punti in più dell’Abruzzo, dove insieme agli Swing viaggiano ormai da mesi anche i nuovi Jazz; ai 6,6 punti di miglioramento del Lazio, dove nel 2015 sono proseguite le consegne dei Vivalto, insieme ai Jazz. Fino ad arrivare al Friuli Venezia Giulia (+5,6 p.p.) dove viaggiano i nuovi Civity acquistati dalla Regione e la Toscana, con due punti in più, nonostante il già alto indice raggiunto nel 2015.

Il positivo andamento riguarda soprattutto le fasce pendolari: in quella mattutina (6 – 10) il 91,4% dei regionali di Trenitalia sono arrivati puntuali, contro l’88,7% dello stesso periodo 2015.  A spiccare tra le Regioni con il più netto miglioramento la Basilicata (+18,2 punti percentuali) e, a seguire, Campania (+6,6 p.p.), Friuli Venezia Giulia (+5,7 p.p.), Lazio (+5,5 p.p.) Abruzzo (+5 p.p.), il Veneto (+1,5 p.p.), la Toscana con un punto in più dello scorso anno. Nella fascia pomeridiana (16–20) la puntualità ha raggiunto il 90,7% contro l’88,8 del 2015. Generali i miglioramenti, anche in questo caso, con la Basilicata (+10,1 punti percentuali), il Lazio (+7,4 p.p.), l’Abruzzo (+6,2 p.p.), la Campania (+4,1), il Friuli Venezia Giulia (+4 p.p.), la Toscana con 2 punti in più.

Bene anche la regolarità del servizio, con una diminuzione del 44,2% delle corse cancellate, che hanno rappresentato appena lo 0,9% di tutte le corse programmate in orario, contro l’1,7 dell’analogo periodo del 2015. Miglioramenti in tutte le regioni con punte dell’87% di cancellazioni in meno in Abruzzo, dell’80% in Piemonte, del 78,6% nelle Marche, di oltre il 55% in Toscana, Puglia, Bolzano, di oltre il 30% in Campania, Sardegna e Trento. Anche le interruzioni delle corse per anormalità tecniche si sono ridotte a 22,9 episodi per ogni milione di chilometri. Appena un anno fa erano 38,6. La contrazione degli episodi in termini percentuali vale un – 41%: risultato ottenuto grazie anche allo sviluppo della telediagnostica predittiva applicata sui treni regionali Trenitalia.

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