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Pubblico da tutta Italia a Trento per il primo grande raduno in casa Scania

La città di Trento ha accolto con grande calore i moltissimi decorati giunti da tutta Italia per partecipare all’evento “I giorni del re”. Il momenti clou della manifestazione è stato senza dubbio la parata dei veicoli che hanno sfilato per le vie del centro storico fino a Piazza Dante, dove in moltissimi sono arrivati attratti dalle luci, dai colori e dai suoni dei giganti della strada. Ma non solo, grande attenzione anche per il nuovo motore V8, un’eccellenza tecnologica che definisce nuovi standard in termini di efficienza, assicurando un risparmio di carburante del 7-10%.

“Un evento indimenticabile”, “Una due giorni che porterò sempre nel cuore”, “Erano anni che attendevo questo momento”, “Ho provato delle emozioni che non potrò mai scordare”, “Ho fatto tanti chilometri per essere qui ma ne è valsa sicuramente la pena”, questi alcuni dei commenti raccolti nel corso della manifestazione. Moltissimi i visitatori che hanno varcato i cancelli della sede di Italscania per ammirare i veicoli esposti, assistere alle decorazioni live e alle creazioni artistiche su strada e per trascorrere qualche ora di vero divertimento con Radio Studio Più e le musiche dei Radiottanta.

Gli appassionati del brand Scania hanno potuto, inoltre, conoscere dal vivo e scattarsi un selfie con i due ospiti d’eccezione, arrivati in Italia dalla Svezia: Kistofer Hansén, Responsabile del Design di Scania e padre dei nuovi veicoli e Sven-Erik “Svempa” Bergendahl, decoratore di fama mondiale.

“Abbiamo voluto organizzare questo evento proprio presso la sede di Italscania per dare una risposta concreta a tutti gli appassionati che da diversi anni attendevano questo evento”, ha evidenziato Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania. “L’evento è stata l’occasione inoltre per avvicinare il grande pubblico al mondo dei trasporti e portare all’attenzione di tutti temi quali la sicurezza, sostenibilità e grande innovazione che caratterizzano un settore di vitale importanza per il nostro Paese”.

Un evento divenuto realtà anche grazie al grandissimo supporto delle autorità locali, intervenute con uno stand informativo dedicato alla sicurezza stradale, e le istituzioni, che hanno partecipato attivamente all’organizzazione della manifestazione.

“Siamo onorati di aver ospitato questo evento a Trento: la città ha accolto con grande entusiasmo i moltissimi veicoli decorati provenienti da tutta Italia per potersi esibire al numeroso pubblico presente sia presso la sede di Italscania che per le vie di Trento durante la parata dei veicoli”, ha evidenziato Roberto Stanchina, Assessore con delega per le politiche economiche ed agricole, tributi e turismo intervenuto alla conferenza stampa di presentazione dell’evento e al taglio del nastro. “Credo sia stato importante coniugare un evento come questo con la diffusione di messaggi di più ampia portata legati al mondo dei trasporti, sottolineandone la centralità per l’intero comparto economico”.

evway porta la mobilità elettrica a Trento con le prime due stazioni di ricarica presenti in città

Già operative a Trento, in prossimità della ferrovia Trento Malè, in via Dogana, le prime due stazioni di ricarica presenti in città, che consentiranno di ricaricare i propri veicoli elettrici tramite App, senza bisogno di tessere. Le stazioni, a una presa (22KW), installate in partnership fra evway e Trentino Trasporti, rientrano nel progetto che lo scorso luglio ha portato all’installazione di un primo punto di ricarica a Mezzana (TN), nella Val di Sole e che vedrà presto l’installazione di ulteriori 2 nuovi punti di ricarica a Riva del Garda.

Raggiunge quindi quota 16 la rete di installazioni di punti di ricarica evway sul territorio italiano, da inizio 2016, con l’obiettivo di promuovere la mobilità elettrica. Si rafforza così la presenza di stazioni di ricarica in una regione turisticamente strategica come il Trentino Alto Adige, dove gli EV-Drivers che scelgono le splendide montagne come meta del proprio tempo libero, potranno ricaricare più facilmente i propri veicoli elettrici.

Sale inoltre quasi a 2.000 il numero degli amanti dell’elettrico che hanno già scaricato l’App evway powered by Route220, una piattaforma digitale (sito web + mappa + App), dedicata a chi guida elettrico, che, oltre a facilitare la ricerca e l’accesso alle charging stations, grazie ad una mappa professionale e completa con circa 80.000 punti di ricarica in Europa (2.000 dei quali in Italia), segnala le attività disponibili in loro corrispondenza e rappresenta un’opportunità di visibilità per le attività e gli esercizi commerciali. Degli 80.000 punti di ricarica mappati da evway, oltre 28.000 sono attivabili con App o Key Hanger evway, portachiavi elettronico che permette di accedere facilmente ai punti di ricarica “intelligenti”, senza bisogno delle card dei diversi operatori.

Scania Top Team 2015: che la sfida abbia inizio. Chi saranno i meccanici migliori d’Italia?

Partito il conto alla rovescia per la sfida finale che decreterà quale officina Scania si potrà fregiare del titolo di migliore d’Italia. Saranno gli spazi di Italscania S.p.A., a Trento, ad animare e ad animarsi, lunedì 2 marzo, con le coinvolgenti prove che testeranno il valore dei team in gara: Meccanica RVI S.n.c. di Lecce, Sacar S.p.A. di Frosinone, Sacar S.p.A. di Latina, Turbo car officina di Rimini, Artuso S.r.l. di Treviso. Le cinque stazioni si preannunciano difficili e coinvolgenti, in grado di solleticare la fantasia e l’esperienza dei meccanici che si sfideranno fra loro. Nulla di ardimentoso, ma comunque formativo visto che le problematiche che i team dovranno superare e risolvere ricalcheranno situazioni tipiche della loro quotidianità lavorativa. Tempismo, precisione, lavoro di squadra e creatività permetteranno alla vincitrice della sfida nazionale di strappare il pass per la finale regionale, il 22 marzo a Bratislava, viatico per l’ambita, e impegnativa, gara finale di Södertälje, dal 3 al 5 dicembre. Delle cinque squadre partecipanti alla finale italiana ne rimarrà una sola, e ai suoi meccanici verrà così data la possibilità di rappresentare in Europa la professionalità e le capacità di una rete di officine che in itaalia composta da 100 officine e da oltre 300 meccanici.

Scania commerciale in festa

Si è svolta a Trento, presso la sede di Scania Commerciale, la tradizionale Festa di Primavera che ha visto la partecipazione di circa 500 persone: clienti Scania del Trentino – Alto Adige accompagnati dalle loro famiglie oltre, naturalmente, agli impiegati ed ai meccanici della concessionaria.

“Pur in un momento non certo facile” commenta il dott. Franco Fenoglio, AD di Italscania, “la nostra concessionaria Scania Commerciale non ha mai smesso di ricercare la qualità, con l’introduzione o l’ampliamento di servizi  a supporto dei propri clienti, ai quali è stata giustamente dedicata una giornata di festa.”

Dello stesso avviso l’ing. Gianmarco Bezzi, Direttore Generale di Scania Commerciale: “Un momento conviviale a coronamento di un periodo di intenso lavoro, un modo per dire grazie ai nostri clienti che si affidano ai servizi offerti da Scania Commerciale.” Fra questi – prosegue Bezzi – vorrei ricordare l’attenta pianificazione del lavoro dell’officina che rimane a disposizione della clientela, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 21.00 e il sabato dalle 7.00 alle 15.45. Questo orario prolungato, scadenzato in modo molto preciso sulla base del tipo di intervento da effettuare, ci ha permesso una notevole riduzione dei tempi d’attesa. Un altro servizio che ha riscosso l’interesse dei nostri utenti è il check-list gratuito del veicolo,  attivato ogniqualvolta un cliente accede all’officina per un guasto. Si tratta, in sostanza, di  un controllo preventivo sui componenti più importati, utile per individuare eventuali situazioni di criticità. Abbiamo, inoltre, la possibilità di intervenire anche sui semirimorchi e, naturalmente, proseguiamo nella promozione e nella gestione dei contratti di manutenzione e riparazione Scania.”

Fenoglio: Mai più solo trattori!

Non è cambiato Franco Fenoglio. L’entusiasmo che lo contraddistingue da sempre è ancora lì integro. Ci piace che in questo mondo di rutilanti e continui cambiamenti  qualcosa di costante  si riesca ancora a rintracciare.

La sua nuova avventura è appena cominciata, è infatti, quando lo incontriamo a Trento, il nuovo amministratore delegato di Scania Italia da qualche giorno, ma ha già le idee chiare come capirete  leggendo le prossime righe.

Partiamo da questo suo arrivo in quel di Trento che devo ammetterlo mi ha sorpreso ma credo come me molti degli osservatori delle cose di truck nel nostro Paese se mi passa l’espressione….

Non è la prima che me lo  fa notare. Sinceramente però sono a mia volta sorpreso da tutta questa agitazione relativa al mio arrivo a Trento. Scania è un’azienda  con dei prodotti di altissimo livello, premium per usare una terminologia cara al mondo dell’auto, e come tale rappresenta per me in queste circostanze  di mercato  un’autentica sfida. Non potevo quindi che cogliere l’occasione che mi è stata offerta con l’entusiasmo che merita e che ha suscitato in me anche per la possibilità di  lavorare in un’azienda che da sempre fa della centralità del rapporto umano a tutti i livelli il suo fiore all’occhiello. Come sono certo ricorderà io credo cghe le “risorse umane” siano il cardine imprescindibile di uan strategia  manageriale di successo.

Ecco questo è un buon assist. Che tipo di team ha trovato qui a Trento e come si sposa con la sua filosofia manageriale?

Ho trovato un team che mi calza a pennello. Adesso si tratta di vedere se io calzo altrettanto bene a loro. Naturalmente mi auguro di si. Ma quello che davvero mi ha colpito è che questi uomini e queste donne lavorano quasi tutti da alcune decine di anni in azienda. La conoscono dunque in ogni suo singolo e più riposto meccanismo come le loro  tasche. Alcuni ne sono addirittura la memoria storica vivente. Leggi il resto di questo articolo »

Auto, vendite a picco a Firenze e Roma

Vendite in calo nel 2012

Calo a due cifre per 81 province su 110 per le vendite di auto nuove. Secondo una stima dell’Unrae, che riporta i dati dei primi 4 mesi del 2012, le più penalizzate sono Firenze e Roma, con un calo rispettivamente del 66% e del 61% delle immatricolazioni. Male anche Napoli (-32%), Palermo (-31%), Milano (-27%) e Catania (-26%).

In 26 province, invece, le perdite sono rimaste al di sotto della media italiana, mentre le tre province di Bolzano, Trento e Aosta hanno fatto registrare un boom di immatricolazioni: crescita a tre cifre rispettivamente del 768%, 434% e 433%. Come si spiega? In buona parte l’ascesa è dovuta ai supersconti sul bollo messi in atto da inizio anno, che le province di confine si possono permettere grazie ai propri particolari statuti. E che attraggono molte società di autonoleggio e non solo.

Arcese, rientrato l’allarme licenziamenti. Per ora

Arcese non licenzia

E’ rientrato l’allarme sui 250 licenziamenti paventati da Arcese, una delle più grandi aziende di autotrasporto in Italia, con 4mila addetti all’attivo. Nessuno resterà a casa: per un anno 240 lavoratori si alterneranno a lavoro usufruendo della cassa integrazione straordinaria. La società, che ha sede in Trentino, era stata al centro di un’accesa polemica nelle scorse settimane, dopo l’annuncio shock degli esuberi. Qualcuno aveva anche ipotizzato che ai licenziamenti in Italia corrispondessero analoghe assunzioni all’estero, specialmente in Romania. Ma facciamo un passo indietro.

J’ACCUSE. A scatenare la polemica le accuse dei sindacati di base, che avevano sottolineato come l’azienda trentina fosse pronta a licenziare un quarto dei dipendenti italiani proprio mentre apriva una nuova filiale all’estero. Arcese, infatti, si prepara a chiudere il terzo bilancio in rosso, dopo quelli del 2009 e del 2010, che hanno fatto registrare rispettivamente oltre 16 e 19 milioni sotto lo zero. Una situazione drammatica, anche per un settore fortemente in crisi in questo momento, come quello dell’autotrasporto. Da qui la decisione di “sfoltire” l’organico. Tutto ciò mentre si aprivano nuove filiali in Slovacchia e in Romania, assumendo personale locale.

Eleuterio Arcese, il patron dell'azienda

IL RUOLO DELLA PROVINCIA. Ad aggravare la situazione il delicato rapporto instaurato tra l’azienda, che ha sede ad Arco, e la Provincia Autonoma di Trento. La stessa Provincia, infatti, solo 3 anni fa, comprò da Arcese un’area di 47mila metri quadri per 18,6 milioni per poi riaffittarla all’azienda. Un’operazione che mirava, secondo quanto dichiarato dall’Ente, allo sviluppo del traffico su rotaia, anche se è facile intravedere un aiuto pubblico verso un’azienda in crisi. L’accordo, in ogni caso, vincolava l’impresa di autotrasporto a mantenere 791 dipendenti nelle sedi trentine.

SOLDI PUBBLICI. E a proposito di denari pubblici, Arcese intasca anche i fondi statali diretti alle imprese di trasporto su gomma (per mantenere un costo concorrenziale con quello su rotaia) e quelli della cassa integrazione ordinaria, avviata due anni fa, che attualmente coinvolge oltre 160 dipendenti.

L'assessore Olivi

CIGS. A stendere un velo su dubbi e stranezze della vicenda, è arrivata, il 15 marzo scorso, la decisione di dare il via alla cassa integrazione straordinaria per 240 lavoratori, 190 autisti su un totale di 383, 40 impiegati su 389 e 10 dei 73 operai. Un anno per respirare, dopodiché, se lo scenario non sarà mutato per Arcese e per l’autotrasporto tutto, scatterà comunque la mobilità. La cassa sarà organizzata a rotazione settimanale o bisettimanale, vale a dire che ognuno resterà a casa per 7 o 14 giorni per poi rientrare e venire sostituito da un altro lavoratore. E anche la Provincia di Trento tira un respiro di sollievo. “Durante l’anno di cassa integrazione – dichiara l’assessore all’Industria Alessandro Olivi – diventa fondamentale per Arcese fare scelte strutturali per riposizionarsi sul mercato, diventando una piattaforma industriale che punti sulla logistica e sull’intermodalità. Gli investimenti già fatti sul polo di Arco danno solidità, ma il settore dell’autotrasporto è in fortissima crisi. Però, se Arcese terrà fede agli impegni, non faremo mancare il nostro apporto”. In termini di altri soldi pubblici? Per il momento non è dato sapere.

Alto Adige, scatta l’obbligo gomme da neve. Da sabato i primi fiocchi

Prima neve attesa per il weekend

Scatta l’obbligo delle gomme da neve in Alto Adige, ma a Bolzano la colonnina di mercurio segna ancora 26 gradi. Il paradosso di questa infinita coda d’estate, però, sembra destinato a chiudersi presto: nel weekend sono attese le prime nevicate fino a 1.000 metri.

L’obbligo di equipaggiamento invernale è stato introdotto in Alto Adige l’anno scorso e vale chiaramente solo con condizioni invernali (neve, poltiglia di neve o ghiaccio). In questi casi tutti i veicoli possono circolare esclusivamente con pneumatici invernali o devono avere le catene montate o essere attrezzati di mezzi similari omologati. La ordinanza ha validità permanente. Gli automobilisti vengono avvisati per mezzo della relativa segnaletica stradale.

Trento, una società mista per la gestione delle ferrovie

La linea Valsugana sarà potenziata

Nascerà entro la metà dell’anno prossimo la società mista per la gestione del traffico ferroviario regionale del Trentino. Faranno parte dell’assetto societario la Provincia autonoma di Trento (tramite Trentino Trasporti) e Gruppo Ferrovie dello Stato.

La nuova società si occuperà in particolar modo della linea della Valsugana e della linea del Brennero, attualmente gestito da Trenitalia. Trentino Trasporti e Fs dovrebbero mettersi a lavoro sulla nuova società già a partire da settembre, per arrivare nel primo semestre 2012 all’atto fondativo.

E c’è già una prima lista di azioni da intraprendere per la futura azienda mista: prima di tutto il “completamento dell’elettrificazione sulla tratta Bassano-Trento – fa sapere il vicepresidente della Provincia Alberto Pacher – ma anche il raddoppio dei binari dove sarà possibile e l’eliminazione di molti passaggi a livello”. Interventi che dovrebbero consentire l’aumento delle corse e il comfort dei passeggeri, attirando un maggior numero di pendolari.

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