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Nautica: riparte il mercato interno, +21,3% nel 2015

Cresce il mercato interno della nautica. Nel 2015 l’aumento è stato del 21,3% rispetto al 2014, andando ad invertire la tendenza registrata negli ultimi anni.
E’ il dato più significativo dello studio “La Nautica in cifre”, realizzata da  Ucina Confindustria Nautica in collaborazione con Fondazione Edison. Lo studio, presentato al Salone nautico presente Marco Fortis vicepresidente della Fondazione e consigliere economico di Palazzo Chigi, indica che al fatturato globale della nautica pari a 2,9 milioni di euro (+17% rispetto al 2014), il mercato italiano ha contribuito con 950 milioni.

La produzione nazionale per l’Italia, pari a 550 milioni nel 2015 nel suo complesso, è cresciuta del +13,1% e ha raggiunto per il 77% i mercati esteri. Anche la dinamica degli addetti è in crescita e ha raggiunto 18.130 unità (+3% rispetto al 2014).

Nel 2015 l’industria italiana della nautica ha generato l’1,75% del Pil nazionale superando in valore i 2 miliardi in aumento del +19% rispetto all’anno precedente. “La ripresa del mercato italiano è un segnale molto importante – affermano gli analisti – I dati molto positivi dello stipulato leasing nautico per il 2015 confermano il risveglio della domanda interna e soprattutto il ritorno della fiducia dei clienti italiani”. Il numero di contratti stipulati in leasing registrano una crescita del 44% (+26% in valore assoluto) nei primi cinque mesi del 2016 rispetto ai primi cinque mesi del 2015. “Ancor più significativo – spiega Gianluca De Candia, dg Assilea – è la diminuzione del taglio medio del valore delle operazioni, passato da 1.800.000 euro a 700 mila nei primi otto mesi del 2015. Significa che si comprano più barche e che un numero maggiore di persone con minor disponibilità si affaccia alla nautica”. Nell’industria nautica italiana, è il comparto della cantieristica quello di maggiore rilievo. Nel 2015, il fatturato della cantieristica è pari a 1,8 miliardi, di cui 1,6 generati dalle sole unità di nuova costruzione (+20%) e 207 milioni dalle attività di riparazione e rimessaggio. La produzione nazionale della cantieristica considerata nel suo complesso è collocata per l’86,4% sui mercati esteri (1.540 milioni di euro) e, a loro volta, i mercati extra UE assorbono il 74,5% delle esportazioni nazionali (1.149 mln). Sul mercato italiano è stato collocato il rimanente 13,6% della produzione (243 mln).

Nautica: crisi passata. Ucina, Salone merita attenzione

La crisi è alle spalle, il mercato interno offre segnali di ripresa e il Salone nautico di Genova, sopravvissuto e presidiato con difficoltà dagli operatori negli anni bui, rivendica ora il ruolo di unica vetrina internazionale della nautica meritevole di attenzione da parte del governo. E’ questo lo spirito con cui si è aperta la 56ma edizione della rassegna che ospita, su 180.000 metri quadri di cui 100 mila in acqua, 800 espositori (con tanti ritorni di marchi storici italiani e stranieri, soprattutto statunitensi e inglesi) e mille imbarcazioni. Giusti i richiami del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda all’unità all’interno del comparto, afferma la presidente di Ucina Carla Demaria (arrivata dagli Usa in ritardo per problemi con gli aerei) riferendosi ai contrasti che hanno portato un gruppo di grandi marchi, assenti a Genova, a confluire nell’associazione Nautica Italiana, “ma il salone di Genova merita il contributo del Governo a prescindere dalle divisioni, perchè è la vetrina internazionale della nautica, è l’unico che soddisfa i criteri dell’associazione mondiale dei saloni del settore”. Anche il past president di Ucina, Massimo Perotti, sollecita una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione centrale e afferma che “il focus sulla nautica si è spento”. Perotti in particolare mette l’accento sui ritardi nell’attuazione della delega al governo per la riforma del codice della nautica da diporto, “ferma dal 2012″, e la realizzazione del registro telematico delle imbarcazioni. Risponde il ministro per gli Affari regionali Enrico Costa, presente all’inaugurazione: “Il settore della nautica si è trovato in difficoltà e ha saputo rialzarsi da solo. Ora lo Stato deve fare la sua parte cancellando le troppe leggi che lo appesantiscono, non reintroducendone di nuove. Il compito dello Stato nel momento in cui ci sono le idee, le capacità e il talento, è raccogliere i frutti, non essere un ostacolo, non deve più mettere i bastoni tra le ruote agli imprenditori”. L’atmosfera che si respira, tra le banchine e gli stand, è comunque di ottimismo. Riparte il mercato del settore e questo significa la ripresa del mercato interno. Fanno da sfondo i dati snocciolati dagli addetti ai lavori: i contratti in leasing per l’acquisto di imbarcazioni cresciuti del 44% nei primi cinque mesi del 2106 (+26% in valore assoluto), il fatturato della nautica salito nel 2015 a 2,9 miliardi nel 2015 (+17,1% sul 2014), il primato dell’Italia nell’export delle unità da diporto entrobordo con una quota del 23,7%, davanti a Paesi Bassi e Germania

La nautica, il mercato, il turismo e i saloni: il disgelo tra UCINA e Nautica Italiana inizia al MonteNapoleone Yacht Club?

La nautica e la sua percezione del paese, l’andamento del settore, il turismo nautico/costiero e il Salone di Genova: di questo e tanto altro si è parlato durante la tavola rotonda organizzata nell’ambito del programma di MonteNapoleone Yacht Club, l’evento organizzato dall’associazione MonteNapoleone con il patrocinio del Comune di Milano,

Per l’occasione alla tavola rotonda sono intervenuti alcuni degli attori più importanti del mondo del lusso e di quello della nautica: la Presidente di Ucina Confindustria Nautica Carla Demaria, il Presidente di Nautica Italiana Lamberto Tacoli, il Presidente onorario di Altagamma e titolare di Nautor’s Swan Leonardo Ferragamo, il Presidente dell’associazione MonteNapoleone Guglielmo Miani e l’avvocato e armatore Salvatore Trifirò.

Tanti i temi toccati dai relatori, con un punto di partenza preciso: la percezione della nautica nel nostro paese. Secondo Carla Demaria: Il percepito sta cambiando, anzi è già cambiato. Negli anni passati non siamo stati considerati come un settore industriale ma come una semplice nicchia e per questo abbiamo fatto molta più fatica di altri paesi negli anni più duri della crisi. Basta pensare che la manovra di Monti (le varie edizioni della Tassa) ha causato qualcosa come 800 milioni di euro di danno al settore. Adesso il percepito è cambiato e l’esecutivo ci considera in maniera diversa”.

Gli fa eco Lamberto Tacoli: “Concordo con Carla, il percepito sta cambiando. Ricordiamo anche che restiamo i numeri 1 al mondo per gli accessori, i megayacht, i gommoni, siamo i leaders della nautica. Certo sul percepito si deve ancora lavorare, ma basta guardare indietro, basta parlare di Monti, andiamo avanti. Mi auguro in questo senso uno sforzo trasversale, mi auguro che insieme con Ucina e agli altri soggetti potremo impegnarci su obbiettivi comuni”.

Su come viene percepita la nautica nel paese interviene anche Leonardo Ferragamo: “Dobbiamo trovare il modo per essere più propositivi, sensibilizzare ancora di più il governo. Dobbiamo iniziare a parlare di turismo a 360 gradi e soprattutto di turismo costiero che può generare un indotto enorme, come sostiene Altagamma dal 2006.”

Guglielmo Miani ha sottolineato invece quanto stretto sia il legame tra mondo del lusso e nautica:”Sono due settori vicinissimi. Molti brand del lusso hanno con clienti di riferimento gli armatori, e altri invece hanno un business che punta direttamente al mondo nautico. La nostra associazione, che organizza questo evento, ne è la dimostrazione”.

Il centro del dibattito poi inevitabilmente si sposta verso il mondo dei Saloni, prevedibile dato che quello a cui abbiamo partecipato è stato anche un momento di confronto tra le visioni spesso opposte di Nautica Italiana e UCINA. A lanciare l’assist è Tacoli, che ripropone il palinsesto di eventi presentato dalla sua associazione e apre pubblicamente ad Ucina: ” Voglio fare i complimenti a Carla ed Ucina per i tanti risultati tangibili ottenuti. Dobbiamo però anche guardare al domani, essere lungimiranti. C’è desiderio di nautica, soprattutto di una nautica che sia per tutti. Il mio augurio è che, insieme ad Ucina e agli altri soggetti del settore, si possa lavorare per qualcosa di innovativo su Genova e anche su altre location. In Francia nel 2016 faranno ben quattro saloni, perché dobbiamo subire tutto questo? Milano è un’opportunità per organizzare un evento particolare, per la piccola nautica. Fiera di Milano vuole collaborare ed è una grande risorsa”

La risposta di Carla Demaria è decisa: “Nelle ultime settimane si sono dette cose che possono dannegiare il Salone di Genova. Nel 2012 fu commissionato uno studio di fattibilità per altre location all’Universita di Genova e alla Bocconi, l’esito dello studio fu negativo, anche perché non esiste uno spazio come Genova, neanche negli altri paesi. Detto ciò noi siamo aperti a tutte le soluzioni ma occorre verificarne la fattibilità. Bisogna fare i conti con la realtà, manca la massa critica in Italia per fare 4 eventi come in Francia”

Inevitabile la replica, a chiusura della tavola rotonda, da parte di Lamberto Tacoli: ” Io nel 2012 ero in Ucina e fui tra coloro che votarono per Genova. Una cosa deve essere chiara e continuiamo a ripeterla in tutti i modi: noi abbiamo proposto Genova come evento nautico principale, rivedendo soltanto format e location. Fiera di Milano vuole investire a Genova con il maggior numero di soggetti possibili a partecipare nell’organizzazione di un grande evento. Milano non può essere l’alternativa a Genova, Milano è un’opportunità per aggiungere un evento, diverso da Genova”.

L’Italia al METS di Amsterdam

L’industria nautica italiana con 206 aziende sarà la più rappresentata al Mets Trade di Amsterdam, appuntamento dedicato ai materiali e accessori per la nautica che apre martedì 17 novembre.

Il Made in Italy sarà grande protagonista al METS – Marine Equipment Trade Show, l’evento dedicato agli operatori del settore dedicato ad accessori, impianti, materiali e tutto quanto sta dentro e sulla barca che avrà luogo ad Amsterdam dal 17 al 19 novembre prossimi. 206 aziende, delle quali 66 costituiranno la collettiva organizzata da UCINA Confindustria Nautica, esporranno i propri prodotti sul mercato internazionale. L’Italia si conferma quindi il primo gruppo straniero per numero di espositori.

“Un altro primato per la nostra industria nautica – ha dichiarato Carla Demaria Presidente di UCINA – che è leader non solo nella costruzione di imbarcazioni di ogni dimensione, ma anche in questo settore che è evidentemente strategico nella costruzione di quella qualità unica che ci è riconosciuta in tutto il mondo. I cantieri stranieri spesso si rivolgono ai nostri accessoristi sapendo di trovare prodotti unici per design e funzionalità”.

Uno spazio di 1.650 metri quadrati ospiterà la collettiva organizzata dall’Associazione di categoria, le cui aziende saranno divise all’interno dell’Italian Pavillion e del Superyacht Pavillion.

UCINA, con il supporto del Ministero dello Sviluppo economico e di ICE Agenzia, sarà presente con uno stand istituzionale presidiato da UCINA e Ufficio ICE Bruxelles presso il quale gli espositori della collettiva italiana troveranno spazio per i propri incontri business e servizi loro dedicati, tra cui ospitalità e interpretariato.

UCINA rilancia: una fiera a Venezia, l’usato a Genova e Albertoni sogna la Volvo, annunci o realtà?

UCINA raddoppia, sull’onda dell’ottimismo di un Salone Nautico che muove finalmente qualche passo, la Presidente Carla Demaria in un incontro con la stampa al quale ha partecipato anche Anton Francesco Albertoni dei Saloni Nautici spa, ha annunciato l’ingresso di due nuovi eventi.

Un nuovo salone nautico, dedicato al mercato dell’est europa, che si svolgerà a Venezia dal 21 al 25 aprile, non un’alternativa a Genova ma un Salone complementare, mirato sul mercato adriatico. Se ciò non bastasse come novità, UCINA lancia un altro appuntamento: dal 1 al 10 aprile a Genova un evento dedicato al mercato dell’usato.

Tanta carne al fuoco, forse anche troppa considerando che la ripresa dell’economia italiana resta ed è ancora piuttosto fragile. Indubbiamente un Salone in Adriatico è una potenziale occasione di business importante, resta da capire che tipo di Salone sarà, sui contenuti di questa fiera i vertici di UCINA sono rimasti più prudenti, ma a breve ne sapremo di più. Da accogliere positivamente l’evento dedicato all’usato, in questi anni di crisi sarebbe potuto essere un appuntamento alternativo ed efficace. Perplessità però su questo secondo appuntamento, annunciato da Albertoni, soprattutto su un punto fondamentale: la nuova Darsena che sarà sede dell’evento, è in concessione si Saloni Nautici fino a dicembre 2015, e al momento non si ha notizia di un rinnovo della concessione.

Resta poi il dubbio di capire se il mercato è pronto a un accelerazione di questo genere, a detta della Presidente Demaria gli associati UCINA hanno già risposto positivamente a questo nuovo impegno. Gli addetti ai lavori più maligni, sussurrano che l’improvvisa accelerazione di UCINA è una mossa per anticipare l’annuncio di un grande evento da parte di Nautica Italiana, l’associazione di categoria di recente fondazioe che racchiude molti dei marchi da tempo in conflitto con UCINA.

La doppia serie di annunci segue anche le manifestazioni di interesse espresse da Anton Francesco Albertoni per proseguire nella collaborazione con la Volvo Ocean Race: proprio Albertoni ha rilasciato alla stampa, notizia anticipata da Secolo XIX e La Stampa, dichiarazioni circa l’eventualità di avere un prologo della prossima Volvo Ocean Race a Genova, una leg 0 da ospitare in concomitanza del Salone, dato che la prossima Volvo partirà ancora una volta in ottobre e la leg 0 si disputerà verosimilmente pochi giorni prima. Un’idea ambiziosa ma di non poca complessità: una tappa VOR ha un potenziale pubblico di svariate decine di migliaia di visitatori, per una città che fa già fatica a dare piena ospitalità nei giorni di punta del Salone Nautico. Altra incognita: gli stopover Volvo Ocean Race sono e rimarranno tutti gratuiti per il pubbico, mentre e il Salone è, giustamente, un evento a pagamento. Un nodo che, qual’ora si concretizzasse, quest’opportunità, dovrà essere affrontato.

In definitiva è importante l’ottimismo, è importante lo slancio della Presidente UCINA nel volere offrire nuove opportunità di business come i due eventi proposti, ma attenzione nel non cadere nella trappola degli annunci senza fare prima i conti con la realtà e la complessità delle cose.

Nautica: ripresa fa da sfondo a Salone Nautico Genova

Dopo sette anni bui, la schiarita sembra affacciarsi sulla nautica con un fatturato in crescita del 10% nell’anno nautico (settembre 2014 – agosto 2015). E’ questo lo scenario che fa da sfondo alla 55ma edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova apertosi oggi: mille barche esposte (il 20% in più in acqua rispetto all’anno scorso), 760 espositori, 140 operatori esteri da oltre 36 Paesi.

“Dobbiamo continuare a stimolare il settore della nautica dove ci sono professionalità, intelligenze, creatività e design italiano. E’ un settore che può crescere ancora di più e tornare a fatturati pre-crisi” ha commentato il ministro dei trasporti e delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio in visita al salone.
Il sistema produttivo nautico italiano comprende 17 mila unità di produzione locali, capaci di generare 10 miliardi di fatturato e un’occupazione che supera i 181 mila addetti, è stato sottolineato in apertura della rassegna che si chiuderà il 5 ottobre. La nautica è un notevole moltiplicatore di sviluppo.

Per ogni addetto alla produzione di barche se ne attivano 7,4 nella filiera. Ogni euro di produzione ne attiva in media 5,9 sulla filiera. I dati sono emersi dalla presentazione di due studi sul comparto nautico, uno della Fondazione Symbola di Ermete Realacci e l’altro della Fondazione Edison, a cura dall’economista Marco Fortis, vicepresidente dell’ente. Una conferma della ripresa arriva dal leasing nautico: nei primi due quadrimestri dell’anno, in base ai dati forniti da Assilea, l’Associazione italiana del leasing, il numero dei contratti stipulati è aumentato dell’11% rispetto ai primi otto mesi del 2014 mentre il valore medio è più che raddoppiato (+114%), superando il milione di euro. I segnali di ripresa, soprattutto sul mercato interno (l’export ha sempre tenuto) sono stati sottolineati dal presidente de ‘I Saloni Nautici’, la società di Ucina che organizza la rassegna, Anton Francesco Albertoni e dalla presidente di Ucina Carla Demaria che ha anche evidenziato un cambio di atteggiamento della politica e delle istituzioni nei confronti del settore. Una svolta concretizzatasi di recente con il varo della legge delega sul codice della nautica. ”Il Salone Nautico di Genova non è più triste come lo scorso anno ma si è rilanciato come si è rilanciata la nautica” ha detto il vice ministro del Mise Carlo Calenda. Riferendosi poi alla recente fuoriuscita da Ucina di alcuni grandi marchi Calenda ha lanciato un invito ad un ritorno di compattezza. “Il nostro nuovo statuto è il più inclusivo possibile con l’obiettivo di ridurre i dissapori – ha risposto Demaria -. L’obiettivo è che tutti i produttori possano portare le proprie istanze al tavolo della presidenza per questo ci sono 7 assemblee che rappresentano tutti i settori e che godono di una autonomia. Le porte sono spalancate”.

Al via il progetto Blue World

Anche nel 2015 parte Blue World, il progetto ideato da “I Saloni Nautici” e Ucina nel 2013 con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Genova come capitale della nautica del Mediterraneo attraverso diversi eventi che animeranno la darsena a partire dal prossimo weekend.
Il primo appuntamento della stagione è La Festa della Vela, organizzata insieme alla FIV – Federazione Italiana Vela – nell’ambito di un accordo che prevede una serie di progetti attuati nel corso dei prossimi mesi.
Dal 24 al 26 aprile adulti e bambini potranno vivere l’esperienza del mare a 360 gradi, grazie a un ricco programma :

– Il 24 aprile, in collaborazione con i circoli vela locali, una giornata del Velascuola riservato a studenti di scuole elementari e medie che potranno coinvolgere la loro famiglia in un’entusiasmante uscita in barca
– Il 25 aprile l’organizzazione di una “veleggiata”, in collaborazione con gli altri circoli del genovese, che si concluderà con una festa serale
– Il 26 aprile i circoli avranno l’opportunità di presentare le loro attività al pubblico
“Siamo molto soddisfatti del percorso intrapreso e del lavoro svolto insieme alla FIV e contiamo che sia solo il primo di un percorso di proficue collaborazioni in grado di amplificare l’appeal del Salone Nautico a livello nazionale e internazionale e di diffondere la cultura nautica e l’economia del mare” afferma Anton Francesco Albertoni, Presidente della I Saloni Nautici Spa.

La partnership prevede la stretta collaborazione tra I Saloni Nautici e FIV, facendo leva in modo sinergico sulle loro specifiche competenze e peculiarità, al fine di massimizzare la sea experience sia nel percorso di avvicinamento al Salone che durante la manifestazione stessa. La Festa della Vela è infatti solo il primo di una serie di appuntamenti che attireranno i numerosi appassionati del mare nel capoluogo ligure, in vista del grande evento di fine settembre, la 55 edizione del Salone Nautico di Genova. “Sono già oltre 60 le imbarcazioni che parteciperanno a questo primo appuntamento segno che la voglia di condividere un week end di festa nel segno del mare è più che mai viva” racconta Andrea Henriquet coordinatore dell’evento.

Salone Nautico 2015: la Volvo Ocean Race sbarca a Genova

E’ stato ufficialmente presentato alla stampa italiana, nel corso di una conferenza stampa all’Acquario di Genova, il Salone Nautico 2015. Grande attesa per quest’appuntamento ufficiale, dopo l’elezione della nuova Presidente UCINA Carla Demaria e dopo le polemiche per l’uscita di alcuni cantieri da Confindustria Nautica.

Un’attesa che non è stata tradita, soprattutto per un annuncio importante che da la misura di che evento sarà il prossimo Salone Nautico di Genova: è stato siglato un accordo con la Volvo Ocean Race per un Reunion Event che nei giorni del Salone porterà a Genova tutti gli equipaggi del giro del mondo e non solo. Sarà allestita un’apposita area tematica e verrà riprodotto il DOM, la cupola della Volvo Ocean Race dove verrà raccontata la storia dell’edizione 2014-2015 e dove verrà esposta uno dei VOR 65. L’organizzazione è a lavoro per capire se è possibile da un punto di vista logistico, portare a Genova tutta la flotta della regata. Ad annunciare questo importante accordo è stato Tom Touber (Chief Operating Officier della VOR):

L’Italia è tra i primi dieci follower al mondo dell’evento. Abbiamo un cantiere italiano che costruisce i VO65 (Persico Marine); Genova è poi una location strategica perfetta per un evento simile, per Volvo Ocean Race essere qui a Genova sarà un percorso naturale e sarà uno dei soli due eventi di reunion che faremo in tutto il mondo, l’altro sarà infatti a Cowes. Speriamo che quest’evento possa essere anche la spinta decisiva per vedere una sfida italiana alla prossima Volvo Ocean Race”.

Un colpo da mille punti quello messo a punto dagli organizzatori del Salone: la Volvo Ocean Race è un evento globale seguito da milioni di appassionati e il fatto che una regata simile scelga Genova per un evento promozionale da la misura di quanto l’appeal del principale Salone Nautico Italiano stia tornando di moda.

Oltre a questo c’è molto altro sul fuoco in vista del prossimo Nautico. A cominciare da una nuova filosofia della Fiera, che non guarderà solo al mondo delle barche ma più in generale a quello della passione legata al mare: spazio quindi a tutti gli sport acquatici a cominciare dalla pesca con eventi/experience dedicati ai pescasportivi e altri mirati su altre discipline. Per quanto riguarda l’organizzazione degli spazi resta confermata la Marina 1 per il mondo della vela, la Nuova Darsena sarà dedicata a quello delle barche a motore, il Padiglione B superiore a quello dei motori e a tutti gli accessori. Verrà ospitato il Padiglione Italia, per sancire la sinergia tra Expo e Salone Nautico.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per la prima uscita ufficiale di Carla Demaria che ha iniziato il suo intervento con un appello alla stampa:

Potete pure dormire tranquilli, non c’è il minimo dubbio sul fatto che il Salone sarà a Genova. Non ho capito francamente questo tono di incertezza portato avanti da organi di stampa locali, noi abbiamo ben chiaro il percorso che c’è da fare verso la prossima edizione. Lo dico qui, sarà il Salone del rilancio, i segni positivi del mercato ci sono. Non a caso Azimut, che in questo momento non è proprio il nostro primo sostenitore, ha annunciato che vorrebbe essere presente a Genova nonostante sia uscito da UCINA, mentre l’anno scorso non aveva partecipato”.

parla Carla Demaria, candidata alla Presidenza UCINA

Manager di successo, torinese, alla guida di Monte Carlo Yachts e Benetau Italia, Carla De Maria sembra avere tutte le carte in regola per essere la candidata “forte” alla Presidenza di UCINA Confindustria Nautica. Un profilo con esperienza internazionale, con background che spazia dalle barche a motore al settore vela, potrebbe dare al Salone di Genova quella finestra sull’estero che serve a dare una marcia in più. L’abbiamo raggiunta telefonicamente per un’intervista esclusiva.

– Come fare per conciliare le esigenze dei big e delle piccole e medie aziende dentro UCINA?

E’ normale che in un’associazione ci siano più anime, quindi il tentativo di dire che non ci sono differenze è un errore. L’associazione ha la vocazione di difendere tutte le anime, la contrapposizione deve essere superata dal confronto. Ci sono molte più cose in comune tra grandi e piccoli costruttori piuttosto che tra un rivenditore di accessori e un marina. Accettiamo che ci siano le differenze e confrontiamoci sul merito, la contrapposizione è sbagliata se si vede solo come volontà di imporsi gli uni sugli altri. Accettare le differenze significa ricomporre: la vocazione è di rappresentare tutti i segmenti e lavorare per obbiettivi comuni. L’intento è quello di difendere tutta la filiera nautica, le polemiche vanno azzerate e bisogna remare tutti nella stessa direzione. Il confronto serve ad arricchirsi. Io non rappresento la nautica minore o quella maggiore, voglio rappresentare tutti, offro un’esperienza ampia, dalla vela alle barche a motore. Come noi all’interno del gruppo Beneteau conciliamo esigenze diverse, UCINA devo fare lo stesso. L’associazione non deve essere autoreferenziale. Usciamo dalle vecchie logiche grandi-piccoli. Discutiamo, ma facciamolo sul tavolo del Consiglio non sui giornali.

Lei ha lavorato a stretto contatto con la famiglia Vitelli nel gruppo Azimut, anche alla luce delle dichiarazioni dell’ex Presidente Massimo Perotti, quali sono i rapporti attuali tra i vertici di Confindustria Nautica e i big Azimut-Baglietto-Ferretti?

Ho chiamato il dottor Vitelli questa mattina, per parlargli delle mie idee e dirgli che abbiamo bisogno di aumentare la rappresentanza di UCINA partendo dalla base. I miei 23 anni di storia con Azimut sono tanti e devo moltissimo alla loro famiglia. Gli ho spiegato le ragioni della mia candidatura e ho precisato che secondo me è un errore la contrapposizione. E’ stato un errore dare in pasto alla stampa il loro programma e ho precisato che secondo me occorre uscire dai giochi di potere. E’ chiaro che i pesi dentro l’associazione non sono tutti uguali, ma queste cose devono e possono assolutamente essere oggetto di confronto. Mettere dei paletti sul collaborare o meno a mio avviso non è la strada giusta.

Come ha giudicato le dichiarazioni del vice Ministro Carlo Calenda e quali sono attualmente i rapporti di UCINA con il Governo?

Non voglio intervenire nel merito di questa vicenda. Tacoli ha ottenuto una certa apertura da parte del Governo e la discussione è in divenire. Il Salone Nautico ha il diritto a essere sostenuto perché è la vetrina dell’industria manifatturiera italiana. Il mercato sta tornando in Italia, i segnali positivi ci sono. Il mercato interno tornerà a essere interessante e torneranno anche gli espositori. Genova è la vetrina del miglior made in Italy, è una grande eccellenza. Mi arrabbio molto quando vedo il gioco al massacro sul Salone, è un valore da difendere, è industria vera ed è un prodotto molto complesso.

Come giudica il momento della nautica italiana e quali sono le ricette per uscire dalla crisi?

Uno degli elementi che accomuna i vari segmenti della nostra industria è che la crisi ha colpito tutti, ed è un motivo in più per mettersi attorno a un tavolo e parlare. Non ho la soluzione in tasca, in alcuni mercati ci sono dei segnali positivi chiari e l’Italia è tra questi. La congiuntura non è certo facile ma i segnali sono buoni. Il mercato domestico non è più solo l’Italia ma bisogna ragionare in termini europei. Per chi lavora solo sul mercato italiano, rimbocchiamoci le maniche e spingiamo la macchina per difendere la nostra produzione. Bisogna ragionare su piani differenti e avere una strategia articolata e complessa.

Come dovrebbe essere il Salone Nautico ideale?

In questa grande confusione la cosa più sana è stata mettere come punto fermo il Salone, concentriamoci tutti sulla prossima edizione. Ci sono dei saloni che si stanno specializzando, come Cannes e Montecarlo. La strada giusta potrebbe essere quella di specializzarsi come hanno fatto i nostri concorrenti, ma non c’è una formula magica e infatti ci sono saloni molto vari come Dusseldorf che vanno benissimo. Intanto pensiamo al Salone 2015 con questo format, facciamolo bene, poi ci sediamo intorno a un tavolo e ragioniamo in maniera critica su possibili altre strade. Genova non è meno bella adesso, quando Genova era al vertice mondiale Cannes non esisteva. Perché massacrarla? In termini di spazio è unica, non ha confronti e rivali. Il primo obbiettivo è quello di ricostruire il valore in termini di offerta. La risposta non è una. Gli spazi che ha Genova non li ha neanche Dusseldorf, li non portano i megayacht. Siamo fieri di Genova e dobbiamo spingere la macchina.

Proviamo a scacciare definitivamente un fantasma: ci sono reali e concrete alternative a Genova come location?

O si frammenta all’inverosimile, o se vogliamo un evento unitario è quello di Genova. Il Salone non può che essere a Genova.

Tratto da Liguria Nautica

Salone Nautico 2015: il governo conferma il suo sostegno

Nella giornata di ieri il Presidente vicario di UCINA Lamberto Tacoli è stato ricevuto a Roma dal vice Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda. E’ stato un incontro atteso ed importante, servito al chiarimento delle reciproche posizioni sull’Associazione e il Salone Nautico di Genova, in programma dal 30 settembre al 5 ottobre 2015, di cui prosegue a pieno ritmo l’organizzazione.

“Ringrazio il vice Ministro per la disponibilità e apertura dimostrate – ha detto Lamberto Tacoli – che si confermano  nella possibilità di erogare un significativo contributo a sostegno di alcune iniziative del Salone e di altre attività collegate al nostro settore”.

Il vice Ministro nel corso dell’incontro ha richiesto come condizione la partecipazione attiva al successo della manifestazione e al suo contorno della città di Genova e della Regione Liguria e che la manifestazione raccolga la massima rappresentanza dei cantieri italiani, in modo che sappiano dimostrare una forte comunione di intenti e proiezione al futuro. UCINA sta lavorando alla organizzazione di una conferenza stampa nelle prossime settimane.

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