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UIRNET: CNA-FITA SI ASTIENE ALL’APPROVAZIONE DEL BILANCIO

CNA-Fita rende noto che, qualche giorno fa, in occasione dell’Assemblea di Bilancio dei soci UIRNET, (il soggetto attuatore unico per la realizzazione del sistema di gestione della logistica nazionale) ha ritenuto opportuno astenersi dalla sua approvazione, in virtù di tre distinte interrogazioni parlamentari* che evidenziano perplessità nelle impostazioni progettuali e dove si richiede al Governo di esplicitare con chiarezza l’impatto pratico che una simile progettualità avrà sul sistema produttivo e logistico. Il tema delle tecnologie al servizio delle imprese è strategico quanto attuale, però le recenti gestioni e impostazioni, come quella del caso SISTRI, hanno tristemente dimostrato nei fatti esattamente il contrario, vanificando pregevoli opportunità. Per questo CNA-Fita intende mantenere alta l’attenzione sull’iter di attuazione di UIRNET, suggerendo inoltre, nelle sedi opportune, la necessità di non spendere ulteriori risorse pubbliche. Fornire servizi alle imprese, così come UIRNET si propone di fare, per CNA-Fita non può significare costi aggiuntivi né ulteriore burocrazia. Restiamo quindi in attesa che il decisore politico chiarisca tutte le perplessità evidenziate dalle interrogazioni parlamentari, garantendo la massima trasparenza.

ANITA chiede la definitiva sospensione del SISTRI, non ripetere l’errore con UIRNet

Il SISTRI è un sistema che non è mai stato in grado di sopperire alle funzioni per le quali è stato creato e ANITA ne ha più volte chiesto la sospensione dell’obbligatorietà dell’applicazione e del contributo, poiché ritiene ingiusto far pagare alle imprese un sistema non ancora funzionante su cui, non a caso, il Ministero si sta adoperando per riappaltarne la gestione ridefinendone l’impostazione” ha dichiarato Thomas Baumgartner, Presidente di ANITA.

“Dobbiamo liberare le imprese del settore da oneri aggiuntivi come potrebbe essere per UIRNet e come oggi è per il SISTRI. Per il SISTRI va istituito un tavolo per rivedere l’impostazione della normativa oggi vigente in materia ambientale – ha proseguito Baumgartner – e questo è quanto ANITA ha ribadito nell’ultimo incontro al Ministero dell’ambiente, durante il quale abbiamo avuto modo di apprezzare che le nostre proposte sono state prese in considerazione nel nuovo progetto di evoluzione del sistema, ma ribadiamo che per noi la riscrittura della norma sia propedeutica alla definizione dei criteri per la tracciabilità dei rifiuti”.

“Vogliamo un sistema che rappresenti un valore aggiunto per la competitività delle imprese italiane e per questo pensiamo che una semplice evoluzione dell’attuale impostazione del SISTRI potrà non essere utile a sgomberare il campo dai problemi creati “.

“Dobbiamo guardare all’Europa, dove il monitoraggio e l’esigenza della tracciabilità prevista dalla norma sono in linea con le tempistiche logistiche ed operative delle imprese – ha sottolineato Thomas Baumgertner – per questo pensiamo che il monitoraggio del ciclo dei rifiuti possa essere garantito da un semplice e funzionante processo di informatizzazione delle scritture amministrative ad essi relative”.

“ANITA è aperta alle innovazioni tecnologiche a patto che queste non si traducano in un mero costo per le imprese ma producano vantaggi reali riducendo i costi di gestione e gli adempimenti burocratici – ha concluso Thomas Baumgartner – ci auguriamo che l’esperienza negativa del SISTRI non si ripeta con UIRNet, soggetto incaricato di realizzare la piattaforma logistica nazionale”.

I porti salgono a bordo di UIRNET

I porti salgono a bordo della piattaforma digitale del trasporto. Questo l’obiettivo a breve scaturito dall’incontro fra i vertici di UIRNet, la piattaforma logistica digitale, che sta concludendo i collaudi ministeriali su funzionalità e prestazioni con focus sull’autotrasporto, e quelli di Assoporti, l’associazione che rappresenta le Autorità portuali di gestione dei principali scali marittimi del paese.

UIRNet, nata inizialmente per ottimizzare i flussi di scorrimento dei mezzi pesanti sul territorio italiano razionalizzandone e rendendone economico l’utilizzo, ha messo a punto all’interno della piattaforma digitale soluzioni che consentono di tagliare di oltre il 70% i tempi di attesa dei camion e quindi le code ai varchi dei principali porti e terminal del paese, andando a incidere su un’area di disservizio cronico che da sola provoca al sistema paese oneri aggiuntivi quantificati in oltre 12 miliardi di euro.

Il porto di Genova è il campo di applicazione sperimentale dei sistemi di UIRNet.  E’ proprio per incidere nel modo più efficace possibile nei punti di interscambio modale fra trasporto terrestre e trasporto marittimo, che oggi UIRNet ha illustrato alle Autorità portuali uno schema che ipotizza anche il coinvolgimento  nella società che realizza la piattaforma digitale. Ipotesi che ha incontrato l’interessamento dei vertici di Assoporti. Il governo ha peraltro fortemente voluto il coinvolgimento dei porti, perché nodi imprescindibili dell’efficienza del sistema logistico nazionale, attraverso opportuni dispositivi di legge.

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