Articoli marcati con tag ‘USA’

Procedura “anti-dumping” degli Stati Uniti contro Bombardier per gli aerei Cs100 e Cs300. Il Canada minaccia di rivedere l’acquisto dei Super Hornet

Il dipartimento del commercio degli Stati Uniti ha avviato una procedura contro Bombardier per verificare le accuse segnalate lo scorso aprile da Boeing, secondo cui il costruttore canadese avrebbe immesso sul mercato i suoi aerei Cs100 e Cs300 ad un prezzo più basso di quello di costruzione beneficiando di sovvenzioni pubbliche. Le indagini sono affidate alla commissione Usa per il commercio estero (Usitc, Us International Trade Commission), che ha effettuato ieri la prima udienza con le parti coinvolte e dovrebbe esprimersi in merito il 12 giugno. Qualora la commissione ritenesse fondate le accuse, il dipartimento del commercio dovrà decidere il da farsi entro il mese di ottobre. Boeing sostiene che i velivoli della serie Cs sarebbero stati venduti a circa 19,6 milioni di dollari l’uno, prezzo inferiore a quello necessario per la fabbricazione, indicato in 33,2 milioni di dollari. La pratica -il cosiddetto “dumping”- avrebbe favorito Bombardier nell’appalto per 75 aeromobili siglato con il vettore Delta Air Lines -anch’esso di conseguenza parte in causa- lo scorso anno penalizzando i B-737/700. Tale abbattimento di prezzo sarebbe stato possibile grazie ai finanziamenti pubblici ricevuti in particolare dal governo del Canada e dal Quebec che hanno sostenuto l’industria e la serie Cs con circa 2,5 miliardi di dollari
Il ministro degli esteri canadese Chrystia Freeland ha espresso ieri il disappunto del governo del suo Paese per la procedura avviata dagli Usa e promossa da Boeing che avrebbe l’intento di bloccare l’ingresso nel mercato statunitense della nuova serie Cs. Freeland ha affermato che il Canada potrebbe rivedere gli acquisti militari che riguardano Boeing, dichiarazione che la stampa canadese considera un’allusione neppure troppo velata alla pianificata commessa per 18 aerei caccia F/A-18 Super Hornet che il governo intenderebbe affidare direttamente al costruttore Usa in attesa di avviare una gara pubblica per rinnovare la sua ormai invecchiata flotta di CF-18.
Lo scorso dicembre analoga procedura contro gli aiuti di Stato che avrebbero favorito Bombardier nei confronti di Embraer era stata presentata dalla Camera del commercio estero del Brasile al Wto (World Trade Organization), l’Organizzazione mondiale del commercio

TNT TRASPORTA UN T-REX DI 66 MILIONI DI ANNI

Il teschio perfettamente conservato è quello di una femmina di T-Rex di 66 milioni di anni riportata alla luce nel Montana nel 2013 e acquisita dall’olandese Naturalis Centre nel 2014. Lo scheletro originale sarà mostrato al Naturalis Centre, che si trova nella città olandese di Leiden, nel settembre 2016.
Dopo l’arrivo al Fraunhofer EZRT a Fuerth, il reperto è stato sottoposto ad una tomografia computerizzata ad alta risoluzione, per arrivare ad avere una dettagliata immagine in 3D della sua struttura.

Il Naturalis Biodiversity Centre e il Fraunhofer EZRT presenteranno i risultati della ricerca alla fine di questo mese. TNT si occuperà anche del viaggio di ritorno del campione negli USA entro questa settimana.

Il teschio pesa 690 chili ed ha compiuto un viaggio di 7.800 Km dagli Stati Uniti in un apposito contenitore di legno, accuratamente preparato e sigillato. TNT ha trasportato il teschio per i 2.785 Km che separano il South Dakota dall’aeroporto JFK di New York, e da qui lo ha trasportato in Europa su un B747 al suo Hub aereo di Liegi, per poi consegnarlo via camion a Fuerth.

Regolari aggiornamenti sono stati forniti durante il trasporto. Sulla strada del ritorno il teschio ha effettuato uno stop ad Amsterdam “ospite” di un tv show nazionale. Il truck TNT usato per il trasporto, appositamente personalizzato, è stato equipaggiato con la più innovativa tecnologia di tracking e guidato da driver esperti in trasporti speciali.

“Siamo orgogliosi di supportare il Naturalis Biodiversity Center nel trasporto del raro reperto di T. Rex verso l’Europa” ha detto Grant Cochrane, Global Special Services Director di TNT. “TNT dispone dell’esperienza necessaria ed ha una lunga storia di trasporti molto speciali alle sue spalle. Ma questa è stata la nostra prima opportunità di gestire un oggetto che arriva direttamente dalla preistoria per una ricerca di così elevato valore”

Airbus e ORACLE TEAM USA creano una partnership tecnologica

Airbus, società leader nella costruzione di aeromobili, e ORACLE TEAM USA, vincitore
dell’ultima edizione dell’America’s Cup, hanno creato una partnership tecnologica.

Airbus, in qualità di Official Innovation Partner di ORACLE TEAM USA, nella 35°
edizione dell’America’s Cup, condividerà il know-how dei propri ingegneri ed esperti
in diversi campi tra cui aerodinamica, strumentazione e simulazione, materiali
compositi, strutture, idraulica e analisi dei dati, per lavorare al fianco del team
di progettisti di ORACLE TEAM USA.

“Questa per noi è una sfida totalmente nuova”, ha dichiarato Fabrice Brégier,
Presidente e CEO di Airbus. “Il nostro impegno su un progetto sportivo e tecnologico
estremo di questa rilevanza ci consentirà di ampliare le nostre competenze e
accrescere ulteriormente la nostra destrezza. Le somiglianze tra il design degli
yacht che partecipano all’America’s Cup e il design degli aeromobili sono così
numerose che entrambi i partner potranno beneficiare di una piattaforma eccellente,
non solo per imparare e per crescere, ma anche per vincere”.

Secondo lo skipper di ORACLE TEAM USA, Jimmy Spithill, questa partnership consentirà
al proprio team di beneficiare dell’insieme di competenze di un gruppo
ingegneristico di primaria importanza e di grande esperienza in termini di
tecnologie all’avanguardia.

“L’America’s Cup è una competizione velistica, ma la tecnologia alla base della
progettazione e l’ingegneria costituiscono molto spesso il fattore vincente”, ha
dichiarato Spithill. “Le nuove imbarcazioni che parteciperanno all’America’s Cup
saranno più leggere e veloci rispetto a quelle utilizzate in precedenza. Saranno
alimentate da un’ala e voleranno sull’acqua grazie ai foils. Sembrano, in pratica,
tanto degli aeromobili quanto delle imbarcazioni tradizionali, e sono consapevole
del fatto che avremo molto da imparare dall’esperienza degli ingegneri di Airbus che
prenderanno parte al progetto”. 

ORACLE TEAM USA ha vinto l’America’s Cup per la prima volta nel 2010, con un
trimarano dotato di una delle più grandi ali mai costruite, della lunghezza di 68
metri.

Nel 2013, il team ha difeso con successo il proprio titolo di campione nella classe
AC72 –  catamarani con ala rigida (wingsail) che volano sull’acqua grazie agli
hydrofoils a una velocità di oltre 50 mph (90kph).

La prossima edizione dell’America’s Cup, in programma per il 2017, vedrà gareggiare
la nuova classe AC62: un catamarano con foils più piccolo, più leggero e progettato
più accuratamente rispetto al proprio predecessore, e che dovrebbe raggiungere
velocità simili.

“Tutto ciò che facciamo in queste imbarcazioni è esattamente al limite di ciò che è
possibile”, ha commentato Spithill. “Avere accesso alle competenze di Airbus
costituisce per il nostro team di progettazione un grandissimo vantaggio”.

“Qui in Airbus siamo tutti lieti di questa partnership”, ha concluso Brégier.
“L’impegno e l’entusiasmo del nostro team di ingegneri che deriva dal fatto di far
parte di questo progetto è semplicemente travolgente. La più grande sfida potrebbe
essere quella di farli ritornare a lavorare sugli aeromobili!”.

Obama per i camion piú puliti

”Avere camion più ‘puliti’, che inquinano meno, non solo aiuta l’ambiente e ci fa respirare meglio, ma fa vendere piu’ veicoli e crea più posti di lavoro”. Cosi’ Barack Obama, da un maxi-garage del Maryland, rilancia la sua sfida per ridurre l’emissione di gas dai grandi veicoli, considerati la seconda fonte di inquinamento responsabile dell’effetto serra e del cambio climatico. In particolare, il presidente americano, circondato da camion, ha annunciato un pacchetto di nuove regole che saranno adottate dall’Agenzia dell’Ambiente e dal Dipartimento dei Trasporti per ridurre l’inquinamento di 270 milioni cubi, equivalenti di una riduzione di circa 56 milioni di auto per strada l’anno, entro il 2018. Tra le decisioni presidenziali c’e’ anche l’imposizione di nuovi standard per le case produttrici e un sistema di incentivazioni fiscali per chi si adegua prima del tempo alle tecnologie di energia pulita.

Route 66 prima autostrada elettrica USA

Trasformare la leggendaria Route 66, la strada più celebrata nella musica e nella letteratura americana, nel cuore della prima autostrada elettrica degli Stati Uniti. Il progetto è stato votato all’unanimità dal consiglio di amministrazione della storica Fondazione dei Veicoli Elettrici (HEFV).
L’obiettivo è rendere la più famosa arteria Usa, su cui l’America a due e quattro ruote ha traversato il paese, di nuovo protagonista con la mobilità elettrica di domani. Senza però perdere ‘un’oncia’ del valore storico che rappresenta. Del progetto di elettrificazione della Route 55 si parlerà in particolare in alcune conferenze previste nell’ambito del ‘Festival Internazionale della Route 66′ che si aprirà al pubblico dal 14 al 17 agosto a Kingman, in Arizona. Si discuterà del ‘Progetto per la trasformazione della ROUTE 66 nell’America First Electric Highway’, della ‘Presentazione dell’installazione delle stazioni di ricarica lungo la Mother Road (Route 66)’ e infine della ‘Storia dei veicoli elettrici e ad energie alternative in America’. Secondo il direttore esecutivo di HEFV Roderick Wilde il Festival sarà anche l’occasione per realizzare il primo Museo Internazionale dei Veicoli Elettrici del mondo.
Per l’occasione la Fondazione porterà a Kingsman sei veicoli elettrici di grande importanza storica, tra cui una Detroit Electric del 1930, una Shopper elettrica del 1960, una Trident del 1961 e il primo Street Rod elettrico del mondo, una Ford Roadster del 1929, descritta in diverse riviste e mostrata ad alcuni saloni dell’auto internazionali. Chi volesse saperne di più può collegarsi al sito web www.hevf.org.

UPS elogia USA e UE per l’avvio della discussione transatlantica sul commercio

UPS elogia gli Stati Uniti e l’Unione Europea per essersi incontrati e aver lanciato i negoziati per una partnership transatlantica per il commercio e l’investimento, la Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), che sarà un reale punto di svolta per la ripresa economica globale.

Ho parlato ai leader politici di Bruxelles e Washington, D.C. e sulla base di questi recenti colloqui, ritengo che ci siano le condizioni e la volontà per portare avanti questo accordo. Una conclusione positiva dei negoziati per la TTIP aprirebbe nuove opportunità per le piccole, medie e grandi imprese su entrambe le sponde dell’Atlantico, sostenendo nel contempo le esportazioni e creando nuovi posti di lavoro. Nella sola UPS stimiamo che una TTIP ambiziosa e di successo, che vada oltre alle barriere tariffarie per superare tutti insieme una serie di limiti al commercio di tipo non-tariffario, regolatorio e logistico, potrebbe incrementare i volumi che movimentiamo fino a 131 milioni di pacchi e promuovere lo sviluppo di 24.000 posti di lavoro nell’arco di 10 anni.

Gli Stati Uniti e i 27 Stati membri dell’Unione Europea condividono una prospettiva comune e una determinazione simile a mantenere i mercati aperti e a beneficiare di regimi commerciali liberalizzati. La relazione economica tra USA e UE, la più estesa a livello mondiale, nel 2011 ammontava a circa 5,3 trilioni di dollari tra investimenti e scambi commerciali. La quota degli scambi commerciali tra Stati Uniti e UE ammontava a circa 300 miliardi di dollari, un terzo del totale dei servizi al commercio degli Stati Uniti, e quasi il 10% di quello globale. In questo momento critico della ripresa economica mondiale, è essenziale che gli Stati Uniti e l’UE continuino a porsi come guide nello stabilire le più moderne regole di scambio per i mercati globali.

UPS è entusiasta delle possibilità che un accordo di libero scambio tra Stati Uniti e UE aprirà ai nostri clienti e di come migliorerà la posizione delle nostre economie sui mercati internazionali.

La TTIP, come la Trans-Pacific Partnership (TPP) e il Trade in Services Agreement, (TISA) è un’importante opportunità per rompere le barriere e incoraggiare la crescita economica e l’aumento dei posti di lavoro che avviene con l’aumento dei commerci.

Accordo quadro Asi Nasa per sviluppare reciproche collaborazioni

Sottoscritto l’accordo quadro tra Italia e Stati Uniti per la promozione e lo sviluppo della collaborazione nel settore dello spazio. L’intesa apre nuove opportunità in campo economico, scientifico e tecnologico. La firma dell’accordo ha coinciso con le celebrazioni dei primi 50 anni di cooperazione in campo spaziale tra i due Paesi. A sottoscrivere l’intesa, l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Claudio Bisogniero e, da parte americana, Kerri-Ann Jones, assistant secretary for oceans and international, environmental and scientific affairs al Dipartimento di Stato. Presenti il presidente dell’Agenzia spaziale italiana Enrico Saggese, e la deputy administrator della Nasa, Lori Beth Garver. L’accordo quadro ” di cui si parla da tempo – nasce dall’esigenza di favorire, agevolare e semplificare le procedure per la cooperazione tra le Agenzie spaziali di Italia e Stati Uniti, Asi e Nasa, nonché con le altre agenzie individuate nell’accordo, la National Ocean Observation Administration (NOAA) e la US Geological Survey (USGS).

Nissan crea negli Usa uno stabilimento per al produzione di batterie al litio

Nissan ha annunciato il suo piano per il lancio di 15 nuovi modelli di auto ibride entro il prossimo 2016 e si appresta a costruire a Smyrna, Tennesse, il più grande stabilimento degli Usa per la produzione di batterie al litio.
Nissan ha dimostrato di credere molto nella mobilità ecologica fin dal suo modello leaf lanciato nel passato 2010 e che ha incontrato un gran favore da parte del mercato con oltre 18.000 unità vendute negli Usa e 46.000 in tutto il mondo.

Carlos Ghosn, presidente del gruppo Nissan Motor Co., ha così dichiarato: “L’apertura di una fabbrica per la produzione di batterie in Usa è un gradissimo passo per la strategia di Nissan di impegnarsi sempre di più nel settore della mobilità sostenibile nei prossimi anni. Nissan è leader nella produzione e commercializzazione di veicoli a zero emissioni e stiamo facendo rilevanti passi in avanti per ampliare la nostra gamma di veicoli. Un bene per l’ambiente e un bene per l’industria metalmeccanica americana nel suo complesso”.

Da Genova il protocollo sicurezza tra Usa e Ue

Il porto di Genova

Metodologie comuni per evitare doppi controlli sulle due sponde dell’Atlantico. E’ stato firmato a Genova, nella sede della Capitaneria di Porto, il protocollo d’intesa tra la Direzione generale per la mobilità e i trasporti (DG MOVE) della Commissione europea e la Guardia Costiera Statunitense, facenti parte del Gruppo di Coordinamento per la Sicurezza (security) dei Trasporti marittimi e aerei.

L’accordo è stato sottoscritto tra il Capo della Direzione di Coordinamento e Security marittima e aerea della Commissione Europea, Mrs. Marjeta Jager e un rappresentate della Guardia Costiera Americana, Ammiraglio Joseph Servidio. Gli incontri del Gruppo di lavoro, giunti al 18esimo appuntamento, si sono finora tenuti alternativamente a Washington e a Bruxelles, con la sola eccezione del meeting del 2011, svoltosi presso la sede dell’European Maritime Safety Agency in Lisbona. ”La scelta dell’Italia, e di Genova in particolare – precisa la Capitaneria di porto – non è casuale: la prima, quale riconoscimento dell’attività svolta dalle Capitanerie anche in sede internazionale per la definizione ed applicazione delle norme di settore sia alle navi sia agli impianti portuali; la seconda, per la rilevanza e dinamicità del suo porto”.

Train location, la tecnologia di Udine negli Usa

Un treno americano

La Eurotech di Amaro (Udine) ha appena firmato un contratto da 60 milioni di dollari con la statunitense SAIC (Science Applications International Corporation) per la fornitura in tre anni di sistemi di Positive Train Location, per la localizzazione di treni, controllo di percorsi e altre caratteristiche in tempo reale.

Si chiama ISIS ICE il sistema sviluppato dalla Eurotech: una piattaforma a basso consumo per la localizzazione accurata di treni, sia su rotaia che a bordo macchina. Il contratto prevede la consegna dei primi prototipi di computer Catalyst TC entro il 2012; l’entrata a regime nel 2013 e il completamento nel 2015. ”Abbiamo cercato una piattaforma hardware estremamente robusta ed affidabile”, ha detto Judith Decker, Vice Presidente Intelligence, Surveillance and Reconnaissance Group di SAIC. “L’ISIS di Eurotech è certificata e soddisfa i nostri severi requisiti per l’impiego in ambienti difficili”.

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