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Il 76% dei Millenials preferisce l’auto ecologica per un futuro sostenibile

Presentato in esclusiva da Gareth Dunsmore, Direttore dei Veicoli Elettrici di Nissan Europa al FutureFest di Londra, lo studio ha preso in considerazione le opinioni di 2.500 Millennials in Europa (di età compresa fra i 18 e i 34 anni) nel Regno Unito, Francia, Italia, Germania e Spagna.

Lo studio ha rivelato che, come generazione, i Millennials vogliono provare nuove esperienze, mettere in discussione il sistema e pensare in modo diverso a proposito del futuro. Il rapporto ha dimostrato che le preoccupazioni ambientali dei Millennials non si rivolgono ai problemi di scarsa importanza, come il riciclaggio (24%) o le discariche piene (14%), ma si rivolgono ai problemi globali come i cambiamenti climatici (53%) e l’inquinamento dell’aria (42%). Per contribuire alla loro soluzione, sono pronti a passare a fornitori di energia che ricercano soluzioni ecologiche (62%), o sostenere marchi che si impegnano ad essere più ecologici (53%).

Gareth Dunsmore, Direttore di Veicoli Elettrici di Nissan Europa, ha dichiarato: “Abbiamo sempre saputo che i Millennials sono una generazione all’avanguardia, ma il nostro studio europeo ha anche rivelato che in futuro proprio loro saranno gli attori del cambiamento perché sono pronti a fare scelte drastiche per modificare il mondo in cui vivono. Vedere che i Millennials credono che i veicoli elettrici, come la Nissan LEAF e l’e-NV200 già oggi in circolazione in tutto il mondo, sono parte della soluzione per un futuro più sostenibile, ci fornisce molta speranza. Come industria dobbiamo lavorare con maggiore energia per attirare i loro interessi e bisogni”.

Sarwant Singh, Senior Partner della Frost & Sullivan e membro del Comitato degli Esperti della Mobilità Intelligente di Nissan**, ha aggiunto: “La fascia demografica dei Millennials intervistata può avere un’enorme influenza nel definire il futuro del trasporto e della sostenibilità. Nella nostra ricerca abbiamo registrato costantemente che sono i primi ad adottare le nuove tecnologie, molto più ecologici della generazione precedente e pronti a adottare cambiamenti nel loro stile di vita per essere coerenti con i loro valori e convincimenti personali”.

Come Partner Ufficiale per l’Innovazione di FutureFest 2016, evento organizzato dalla Fondazione Nesta, Gareth Dunsmore di Nissan Europa ha tenuto un discorso esplorando il futuro del settore automobilistico. Durante il suo discorso dal titolo “Quando un’auto non è un’auto?” Dunsmore ha analizzato l’evoluzione dell’auto e come i consumatori saranno presto in grado di utilizzare in modo più intelligente i loro veicoli, prima di guardare al futuro della mobilità e al ruolo chiave di Nissan nel settore.

Con particolare attenzione alle soluzioni di Mobilità Intelligente – che hanno come obiettivo Zero Emissioni e Zero Incidenti Fatali – Nissan è pioniere nel mercato dei veicoli elettrici fin dall’introduzione nel 2010 della Nissan LEAF 100% elettrica. Ad oggi ci sono più di 230.000 Nissan LEAF sulle strade di tutto il mondo, confermandosi il veicolo elettrico più venduto a livello globale. Nissan ha recentemente introdotto la terza generazione che offre un’autonomia del 26% superiore a quella del modello precedente e fino a 250 Km*** di percorrenza con una singola ricarica.

La maggioranza dei Millennials intervistati sorprendentemente possiede un’auto (77%) e anche se ora non guidano un veicolo elettrico sono orientati a future tecnologie automobilistiche: quasi due su tre dichiarano che probabilmente acquisteranno una vettura ibrida nei prossimi dieci anni, e oltre la metà dice che, nello stesso arco di tempo, comprerebbe una vettura elettrica.

Come prova del continuo impegno per un futuro più sicuro e sostenibile, Nissan Motor Company è stata membro del Dow Jones Sustainability Index (DJSI) Asia/Pacific fin dal 2009, ed è stata recentemente inserita nel World Index, che segue l’andamento delle principali aziende di tutto il mondo interessate alla sostenibilità.

L’ALLEANZA RENAULT-NISSAN CONFERMA LA SUA POSIZIONE DI LEADER MONDIALE DELLE VENDITE DI VEICOLI ELETTRICI CON 350.000 UNITÀ

L’Alleanza Renault-Nissan, leader mondiale della mobilità elettrica a zero emissioni, ha venduto il suo 350.000° veicolo elettrico, dalla commercializzazione di Nissan LEAF, a dicembre 2010.

L’Alleanza ha raggiunto questa storica tappa nel mese di agosto stabilendo, al tempo stesso, un record industriale con la commercializzazione di 100.000 veicoli elettrici in un solo anno.

L’Alleanza rappresenta oggi la metà dei veicoli elettrici venduti nel mondo. Nissan LEAF resta il VE più venduto in assoluto, con oltre 230.000 unità commercializzate nel mondo, mentre Renault è la Marca più performante in Europa.

«Questa tappa storica conferma il riconoscimento, da parte dei nostri clienti, dei vantaggi offerti dai veicoli elettrici di Renault e Nissan», ha dichiarato Carlos Ghosn, Presidente-Direttore Generale dell’Alleanza. «Il nostro impegno nel contribuire ad un mondo a zero emissioni, proponendo una gamma completa di veicoli elettrici accessibili, conferma il ruolo di Renault-Nissan come incontestabile leader di tale tecnologia», ha aggiunto.

Renault ha consegnato le chiavi del suo 100.000° veicolo elettrico

Nel 1° semestre 2016, Renault ha commercializzato oltre 15.000 veicoli elettrici (Twizy esclusa), pari ad un incremento del 32% rispetto all’anno precedente. Tale successo conferma la leadership di Renault in questo mercato, per autovetture e veicoli commerciali, in Europa. Sulle strade europee, infatti, un veicolo elettrico su quattro è di marca Renault, mentre in Francia la percentuale sale a un veicolo su due. I principali mercati elettrici di Renault sono la Francia, la Norvegia, il Regno Unito e la Germania.

«La clientela dei veicoli elettrici aumenta ogni anno e Renault vi contribuisce ampiamente, grazie alle continue innovazioni e al coinvolgimento nello sviluppo delle infrastrutture. La soddisfazione dei nostri clienti, con un tasso record del 98% per ZOE, ci motiva ad andare sempre più avanti», commenta Eric Feunteun, Direttore della Divisione Veicoli Elettrici di Renault.

Renault propone la gamma di veicoli al 100% elettrici più completa del mercato, adattandosi così agli utilizzi più diversi. Essa spazia dalla city car ZOE al veicolo commerciale Kangoo Z.E., passando per il quadriciclo urbano Twizy (e la sua versione commerciale Twizy Cargo) e la berlina RSM SM3 Z.E. (veicolo elettrico più venduto in Corea).

ZOE, veicolo elettrico più venduto in Europa, domina il mercato autovetture elettriche, con oltre il 23% di quota di mercato. Kangoo Z.E., leader del veicolo commerciale elettrico in Europa per il terzo anno consecutivo, si impone come riferimento per gli operatori professionali e si assicura numerosi appalti, tra cui la Poste in Francia e in Norvegia o ERDF (Électricité Réseau Distribution France – Rete distribuzione elettricità Francia). Infine, con 17.000 unità vendute, Twizy, punta di diamante della nuova mobilità nel mondo intero, è unanimemente apprezzata nell’ambito delle operazioni di car sharing, in Europa e in Nord America.

Renault, protagonista centrale del mercato elettrico

Alla punta della tecnologia elettrica, come dimostrato anche dalle vittorie in Formula E, Renault seduce naturalmente un crescente numero di utenti. Dall’inizio dell’avventura elettrica, Renault s’impegna in un progetto globale di mobilità elettrica contribuendo, in particolare, all’implementazione delle infrastrutture. Renault partecipa a numerosi progetti d’installazione di punti di ricarica pubblici, affiancando istituzioni ed altri player della mobilità elettrica, come i produttori di energia. Ad oggi, esistono oltre 100.000 punti di ricarica accessibili al pubblico a livello mondiale, di cui 80.000 in Europa, e il loro numero è in costante aumento. A titolo esemplificativo, Renault supporta i progetti del fondo TEN-T (Réseau Transeuropéen de Transport – Rete transeuropea di trasporto) della Commissione Europea, che ha installato oltre 2.300 colonnine di ricarica rapida lungo i corridoi autostradali e i principali assi di circolazione in una quindicina di Paesi.

I VEICOLI ELETTRICI RENAULT AL rEVolution Electric Drive Day

Costruttore francese pioniere del veicolo 100% elettrico, Renault sarà protagonista con la sua gamma elettrica ai rEVolution Electric Drive Days. Riflettori accesi sulla berlina compatta ZOE e sul quadriciclo Twizy, a disposizione del pubblico per emozionanti test drive su pista.

Da anni impegnata nello sviluppo su larga scala della mobilità elettrica, Renault parteciperà, così, al ricco il programma dei due giorni che, oltre all’esposizione e ai test drive di veicoli elettrici, prevede anche il raduno di una numerosa community di possessori di veicoli elettrici.

Momento centrale dei rEVolution Electric Drive Days un convegno con workshop tematici e gli Stati Generali della Mobilità elettrica, alla presenza di esponenti delle Istituzioni, per fare il punto sullo stato dell’arte della mobilità elettrica in Italia. Un’iniziativa sostenuta da Renault quale occasione di incontro fra tutti gli attori, la cui azione sinergica è indispensabile per un effettivo sviluppo su larga scala della mobilità elettrica nel nostro Paese, in un approccio sistemico: Governi, Amministrazioni locali, Società energetiche, fornitori di soluzioni di ricarica e, ovviamente, le Case automobilistiche con la loro ricerca tecnologica.

Con la sua presenza ai rEVolution Electric Drive Days, Renault conferma, così, il suo impegno volto a collaborare con il Governo e le istituzioni, nazionali e locali, oltre che con tutti gli altri soggetti coinvolti, per contribuire ad identificare le soluzioni più idonee per favorire l’adozione pubblica e privata dei veicoli elettrici: dalle agevolazioni all’acquisto alla diffusione delle infrastrutture di ricarica.

Cina, cresce ancora la vendita di auto elettriche: +170% in un anno

Numeri dell’altro mondo: ecco come si potrebbe definire la crescita del mercato dei veicoli elettrici in Cina per quel che riguarda i primi mesi del 2016.

Dopo un balzo già impressionante nel 2015, con più di 330mila “new energy vehicles”, vale a dire automezzi elettrici ed ibridi senza distinzione, Gennaio e Febbraio hanno confermato il trend irresistibile.

La produzione di veicoli elettrificati, comprendenti ogni tipologia, dalle auto agli autobus, è salita in due mesi fino a quota 37,937, accompagnata dalla crescita delle vendite, a quota 35,726: per entrambe, l’incremento dall’anno precedente è del 170%.

I veicoli 100% elettrici rappresentano il 73% di questo totale ed il 70% delle vendite: controtendenza rispetto ad altrove, i BEVs (gli elettrici a batterie) crescono più degli ibridi plug-in.

Stando a quanto riportato dalla CAAM, la China Association of Automobiles Manufacturers, nei primi due mesi del 2016 produzione e vendita di automezzi elettrici hanno raggiunto rispettivamente le 37,937 e 35,726 unità già menzionate; nello specifico, il segmento BEV conta (sempre rispettivamente a produzione e vendite) 27,850 e 24,835 unità, registrando così un incremento dall’anno precedente di quasi 3 volte per entrambe le voci (2.6 per la produzione e 2.7 per le vendite).

Anche gli ibridi plug-in (PHEV) se la cavano bene, con 10,087 unità prodotte a fronte di 10,891 vendute, con una crescita del 60.1% per le prime e del 68.5% per le seconde.

UPS presenta il 100° veicolo elettrico della flotta europea

UPS (NYSE: UPS) presenterà il 100° veicolo elettrico della propria flotta per le consegne in Europa a marzo di quest’anno. Con un peso totale consentito di 3,5 tonnellate, il veicolo P45E parte dal modello Mercedes Sprinter e lo rivisita con il caratteristico design dei mezzi di consegna UPS. Sarà utilizzato a Parigi dove le vie trafficate del centro urbano richiedono l’uso di veicoli più agili e di dimensioni maggiormente contenute. Il lancio rientra nel piano di UPS volto a convertire i veicoli con motore a diesel in veicoli elettrici attraverso il cosiddetto processo di “Retrofit”. In Germania è dal 2010 che UPS impiega veicoli elettrici convertiti da 7,5 tonnellate, chiamati P80E. Attualmente metà dei 100 veicoli elettrici della società sono operativi in Germania.
Una volta convertito, un veicolo diesel di otto anni e con quasi 200.000 chilometri percorsi ha ancora molti anni di vita utile davanti a sé. Il Retrofit elettrico di ElektroFahrzeuge Schwaben GmbH (EFA-S) permette infatti di preservare la funzionalità dei veicoli riducendone il rumore grazie al motore elettrico. Queste funzionalità rendono il veicolo perfetto per l’utilizzo nei centri urbani.
“La collaborazione con EFA-S è stata avviata nel 2010 e da allora abbiamo ottenuto risultati molti positivi” ha sottolineato Ralf Eschemann, vice president Automotive di UPS Europe. “La conversione dei veicoli diesel allunga il ciclo di
vita della flotta esistente, offrendo una soluzione sostenibile in cui la società è orgogliosa di investire”.
Nel corso di quest’anno altri veicoli saranno sottoposti a Retrofit per incrementare il numero dei veicoli elettrici della flotta UPS in Germania e in altri paesi europei. Questo progetto rientra nell’obiettivo della società di percorrere entro il 2017 un miliardo di miglia a livello globale utilizzando una flotta alimentata con fonti alternative e dotata di tecnologie avanzate. In questo modo UPS potrà ridurre l’uso di combustibili tradizionali di una percentuale fino al 12% annuo.

RENAULT LEADER DEI VEICOLI ELETTRICI IN EUROPA

Renault è la Marca numero 1 per la vendita dei veicoli elettrici in Europa nel 2015, con una quota di mercato del 23,6% (oppure 25,2%, Twizy inclusa*) e 23.086 immatricolazioni. In altri termini, nel 2015 un VE su 5 venduti in Europa è stato un veicolo Renault Z.E.

Il mercato dei veicoli al 100% elettrici registra 97.687 unità, ossia una crescita del 47,8% rispetto al 2014. In Europa, il mercato dei VE rappresenta lo 0,61% (+0,16% rispetto al 2014) dell’insieme del parco auto.

Renault ZOE è il VE più venduto in Europa, la cui quota di mercato è aumentata di 2,2 punti attestandosi al 19,2%, con 18.453 nuove immatricolazioni nel 2015.

La Francia resta uno dei suoi principali mercati, con una quota del 48,1% (rispetto al 41,2% nel 2014) e 10.670 unità vendute, in parte grazie all’incentivo all’acquisto istituito dal Governo francese ad aprile 2015. Oltre la metà delle vendite di ZOE in Francia hanno beneficiato di tale incentivo.

Renault Kangoo Z.E. è il veicolo commerciale elettrico più venduto in Europa, con 4.325 unità nel 2015, che rappresentano il 42,6% dell’insieme del mercato commerciale elettrico.

Renault ha venduto più VE tra il 2010 –anno di lancio del primo VE in Europa, e il 2015, registrando un record di 62.228 unità. Dal lancio di Renault Twizy, sono state vendute 16.331 unità.

Vittoria Confartigianato: pubblicato il decreto che disciplina la trasformazione (“retrofit”) delle auto a benzina e gasolio in veicoli elettrici

È stato  pubblicato in Gazzetta Ufficiale (11 gennaio) il decreto che disciplina la trasformazione dei veicoli a motore endotermico in veicoli elettrici.

Questo passaggio era necessario per regolamentare, come previsto dal nuovo Codice della Strada, le procedure per commutare (il cosiddetto “retrofit”) un veicolo con motore a benzina o gasolio in uno a esclusiva trazione elettrica.
Finora, tale possibilità era fortemente penalizzata dai costi della conversione, ancora troppo elevati rispetto alle aspettative del mercato: le principali cause erano proprio la mancanza di norme tecniche e gli ingenti oneri di omologazione.
Grazie al decreto fortemente voluto da Confartigianato Vicenza e Marca Trevigiana che hanno dato un contributo determinante alla definizione della norma seguendone l’iter oltre che a Roma anche a Bruxelles, ora vi sono le basi per effettuare la trasformazione dei veicoli utilizzando un kit composto da un motore elettrico con convertitore di potenza, un pacco batterie e un interfaccia con la rete per la ricarica delle batterie stesse. Il tutto con una procedura molto simile a quella del montaggio di un impianto a GPL o metano.
In pratica il produttore del kit deve sottoporlo all’omologazione e fornire le prescrizioni per il montaggio, che verrà poi eseguito dall’autoriparatore; questi, una volta terminata l’installazione, porterà l’auto alla Motorizzazione che, a seguito di visita e prova, provvederà all’aggiornamento della carta di circolazione del mezzo.
L’Italia gioca di anticipo rispetto al resto dei Paesi della Comunità Europea creando le condizioni per una soluzione innovativa ai problemi correlati ai continui sforamenti dei livelli di pm10 derivanti anche dalla circolazione delle auto. Uno strumento di rilevante importanza per la diffusione della mobilità sostenibile che può fungere anche da stimolo per l’accelerazione della messa sul mercato di auto pulite, ecologiche e ad emissioni zero.
“L’auto elettrica – commenta Luigino Bari, componente della Giunta di Confartigianato Vicenza – da un certo punto di vista ripercorre la storia dei primi computer: ingombranti, costosi, ma interessanti per le opportunità che lasciavano intravedere. Certo, oggi l’auto elettrica non sta godendo dello stesso slancio sebbene la tecnologia sia molto avanzata ma purtroppo ancora poco diffusa, però siamo in una fase di evoluzione continua e ciò soprattutto grazie alla volontà del sistema Confartigianato, che da più di due anni si è attivato nei confronti del Ministero dei Trasporti per trovare soluzione agli aspetti burocratici e normativi che rendevano difficile, e molto costoso, omologare nel nostro Paese un’auto riconvertita a elettrica. Le nostre Associazioni – prosegue Bari – sono senz’altro interessate agli aspetti sociali ed ecologici della questione, ma considerano con attenzione anche tutte le opportunità che questo mercato può rivestire per le piccole imprese del settore. L’obiettivo è intervenire sul parco-auto delle ‘city car’ già esistente: dal punto di vista sociale e lavorativo, l’attività di trasformazione dei veicoli a benzina in elettrici è la soluzione che può recuperare gran parte di quei mezzi, altrimenti dismessi. Il ‘retrofit’ ha un impatto energetico ottimale ed economico, inserendosi appieno in un sistema di recupero virtuoso”.
“Il comparto dell’autoriparazione – aggiunge Severino Dal Bo, presidente degli autoriparatori di Confartigianato Marca Trevigiana – ha il potenziale per crearsi opportunità di lavoro e aprire ulteriori prospettive: si creerebbe una filiera locale rilanciando anche i settori dell’elettromeccanica e delle carrozzerie. L’attività di ‘retrofit’ può essere svolta completamente all’interno di una singola autofficina, portandole valore aggiunto: riqualificazione tecnica di attività esistenti e, attraverso corsi specifici, riqualificazione del personale occupato. È da questi assunti che le nostre Associazioni hanno stimolato la nascita e la realizzazione del progetto Reborn-trasforma la tua auto che ha già ultimato la prototipazione di un veicolo che abbiamo visto circolare per le strade di Milano in occasione di Expo. Ora gli imprenditori che vedranno in questo segmento una potenzialità per le loro attività potranno attivarsi ”.
“Dal punto di vista ambientale – aggiunge Roberto Cazzaro, presidente provinciale dei Carrozzieri di Confartigianato Vicenza – con il ‘retrofit’ si può promuovere e diffondere più rapidamente la mobilità sostenibile. La riduzione dei processi di combustione comporterebbe minori emissioni inquinanti. L’auto trasformata può quindi modificare la situazione e aprire nuovi scenari, consentendo a molte persone di accedere al mercato dell’elettrico e di ridare una seconda vita ad auto che hanno qualche anno sul telaio”.

RENAULT ED ENECO COLLABORANO AD UNA SOLUZIONE DI RICARICA INTELLIGENTE PER VEICOLI ELETTRICI

Jedlix, filiale di Eneco, adatterà per Renault ZOE la sua applicazione di ricarica intelligente già operativa, che consente di ricaricare un’automobile elettrica con energia rinnovabile, nelle fasce orarie in cui la tariffa dell’elettricità è più conveniente, come di notte, ad esempio, quando la produzione di energia eolica supera la domanda nella maggior parte dei Paesi europei.

Marc van der Linden, membro del consiglio di amministrazione di Eneco:

«Si prevedono tre milioni di veicoli elettrici in circolazione in Europa entro il 2020. Per ridurre le emissioni di CO2 è indispensabile che tali veicoli utilizzino energia rinnovabile. È importante, inoltre, evitare il sovraccarico delle reti quando molti veicoli si ricaricano contemporaneamente. La nostra applicazione instaura un rapporto diretto tra il veicolo elettrico e la produzione di energia elettrica rinnovabile, in modo che l’energia utilizzata per ricaricare le batterie provenga maggiormente da fonti rinnovabili. Si favorisce, così, un miglior equilibrio tra l’offerta e la domanda di elettricità, con una conseguente riduzione del costo di utilizzo di un’auto elettrica, poiché la ricarica viene effettuata nel momento in cui l’elettricità è meno costosa».
Eric Feunteun, Direttore del programma veicoli elettrici di Renault:

«I veicoli elettrici contribuiscono alla transizione energetica dell’industria automobilistica, poiché contribuiscono alla sostituzione delle energie fossili con energie rinnovabili. Con un sistema di ricarica intelligente come quello sviluppato da Eneco, i veicoli elettrici Renault migliorano sensibilmente la stabilità e l’affidabilità della rete. Più che un carico, i veicoli elettrici diventano un vantaggio per la rete, poiché immagazzinano e utilizzano l’elettricità quando è maggiormente low-carbon e meno costosa per gli utenti. La nostra partnership con Eneco rappresenta un passo importante per rendere più accessibile e interessante l’utilizzo di Renault ZOE, e contribuirà al cambiamento di scala del veicolo elettrico».

I test realizzati da Eneco nei Paesi Bassi evidenziano un’economia del costo dell’elettricità che può rappresentare fino al 15% per gli utenti dell’applicazione. Basterà indicare a che ora l’auto deve essere ricaricata, e il sistema definirà automaticamente il prezzo più basso in funzione di tale orario. Van der Linden: «Sono particolarmente orgoglioso di lanciare questo servizio intelligente in collaborazione con un’azienda leader nella mobilità sostenibile». L’applicazione sarà disponibile innanzitutto per gli utenti di ZOE nei Paesi Bassi, e successivamente nei Paesi in cui Eneco è presente.

IL VEICOLO ELETTRICO: la soluZIONE pER IL clima

Grazie al cambiamento già in atto nel mix energetico nella maggior parte dei Paesi del mondo, la carbon footprint dell’utente di un’auto elettrica diminuisce nettamente nel tempo. Su scala mondiale, il 56% dei nuovi impianti di produzione di elettricità utilizza energie rinnovabili mentre, a livello europeo, tale percentuale raggiunge il 72%.

Pioniere del veicolo al 100% elettrico accessibile a tutti, il Gruppo Renault è l’unico costruttore a proporre una gamma completa. Per Renault, il veicolo elettrico rappresenta una soluzione efficace di lotta contro il riscaldamento climatico.

L’Alleanza Renault-Nissan è partner ufficiale della COP21, conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Una flotta di 200 veicoli elettrici dell’Alleanza, di cui 100 Renault ZOE, assicurerà il trasporto dei delegati a Paris-Le Bourget, dal 30 novembre all’11 dicembre 2015.

Cenni su Eneco / Jedlix

Eneco ha fondato di recente l’azienda Jedlix, al fine di proporre la sua applicazione di ricarica intelligente su scala internazionale. Tale progetto rafforza la volontà dell’azienda di rendere accessibile a tutti l’energia rinnovabile. In un prossimo futuro, il servizio di Jedlix sarà disponibile anche per altri fornitori di energie rinnovabili.

Cenni su Renault

Costruttore automobilistico dal 1898, il Gruppo Renault è un gruppo internazionale che ha venduto nel 2014 oltre 2,5 milioni di veicoli in 128 Paesi. Riunisce oggi circa 128.000 collaboratori e 38 siti industriali. Per raccogliere le principali sfide tecnologiche del futuro e proseguire la sua strategia di crescita della redditività, il Gruppo può contare sul suo sviluppo internazionale, sulla complementarietà tra le sue tre marche (Renault, Dacia e Renault Samsung Motors), sul veicolo elettrico, sull’alleanza con Nissan e i partenariati con AVTOVAZ e Daimler. Con 12 titoli di campione del mondo in 36 anni, le competenze e l’eccellenza di Renault in Formula 1 rendono quest’ultima un notevole vettore in termini di innovazione ed immagine.

Apre a Genova il più grande store di veicoli elettrici

metri quadri su due piani ossia il più grande store di veicoli elettrici d’Italia: questo è All Electric, l’ultima proposta di Ecomission, l’azienda genovese guidata da Walter Pilloni impegnata da otto anni nella produzione e commercializzazione di scooter elettrici.

E’ stato inaugurato sabato 7 novembre il nuovo store di Ecomission che ha come particolarità la collocazione nello stesso edificio in cui ha iniziato la sua attività la Teknit, azienda del settore elettronico di cui Ecomission fa parte, e dove si realizza la produzione degli scooter stessi.

Nei grandi locali del nuovo showroom sarà possibile non solo vedere l’intera gamma di veicoli elettrici disponibili, dalle auto alle biciclette a pedalata assistita sino agli scooter della serie Ecojumbo, primi motocicli in classe L3 prodotti in Italia, ma anche e soprattutto provarli ed acquistarli.

Anche l’assistenza tecnica ha sede negli stessi locali operando così in sinergia con produzione e vendite per contribuire ad offrire un servizio completo ad un cliente sempre più esigente ed attento.

All’open day di inaugurazione oltre alle autorità cittadine rappresentate dal vice sindaco era presente il testimonial di Ecomission, il campione di motociclismo Nicolò Canepa, ed il presidente di Lega Ambiente Andrea Agostini, oltre ad un pubblico numeroso e desideroso di valutare le possibilità della mobilità alternativa a zero emissioni oltreché conveniente sul piano economico.

Il nuovo store è un’ulteriore prova dell’impegno dell’azienda genovese per avvicinare la clientela dei commuter cittadini ai veicoli a trazione elettrica e degli sforzi fatti negli anni in questo senso. Tale impegno è stato recentemente riconosciuto a Rimini nel corso di Ecomondo con il conferimento alla Teknit-Ecomission come azienda che si è particolarmente distinta nel settore della mobilità sostenibile di uno specifico premio assegnato dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile di Edo Ronchi.

Un riconoscimento, che come afferma lo stesso Walter Pilloni, deve intendersi come un premio alla tenacia e alla costanza di Teknit nello sviluppare un progetto di grande valore e potenzialità ma che, soprattutto in Italia, sconta ancora ritardi infrastrutturali e carenze legislative.

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