Articoli marcati con tag ‘veicoli elettrici’

I’Moving consegna i veicoli elettrici Smile al Comune di Ferrara

In questi giorni di scandali e polemiche sul controllo delle emissioni dei veicoli c’è anche chi decide di cominciare ad azzerare completamente l’impatto ambientale dei propri sistemi di mobilità. E’ il caso del Comune di Ferrara che attraverso l’adesione al progetto Intercent-ER promosso dalla Regione Emilia Romagna ha acquistato 3 veicoli elettrici I’Moving Smile che verranno consegnati dall’azienda marchigiana, leader nelle soluzioni integrate per la mobilità sostenibile.

I’Moving gestisce già parte della mobilità sostenibile per le aziende della raccolta rifiuti di Roma e Milano (AMA e AMSA con all’attivo oltre 130 veicoli circolanti) un nuovo modello virtuoso viene dalla città di Ferrara che ha aderito alla “Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2015” impegnandosi concretamente per la diffusione di un modello di sviluppo eco-compatibile grazie anche ai veicoli elettrici I’M Smile.

I’Moving è il primo mobility system integrator italiano in grado di realizzare veicoli elettrici per ogni tipo di attività: dai taxi con tecnologia range-extended ai mini-bus elettrici, dai mezzi da lavoro a quelli per il tempo libero. Infrastrutture di sosta e di ricarica completano l’offerta I’Moving verso una reale rivoluzione green nel mondo della mobilità dell’Ultimo Miglio.

L’ALLEANZA RENAULT-NISSAN, PARTNER UFFICIALE DELLA COP21 CON UNA FLOTTA A ZERO EMISSIONI

L’Alleanza Renault-Nissan, leader mondiale della mobilità a zero emissioni*, partner ufficiale della conferenza delle Nazioni Unite COP21, che si terrà dal prossimo 30 novembre all’11 dicembre, metterà a disposizione dell’evento una flotta di 200 veicoli 100% elettrici.

L’accordo di partenariato è stato siglato oggi tra l’Alleanza Renault-Nissan e il Segretariato Generale incaricato della preparazione ed organizzazione della 21a Conferenza Annuale delle Parti (detta COP21). La flotta di veicoli integralmente elettrici assicurerà il trasporto dei delegati accreditati per tale evento.

Sono più di 20.000 i partecipanti attesi al summit annuale sul clima, provenienti da 195 Paesi. Le Nazioni Unite utilizzeranno per la prima volta una flotta intera a zero emissioni* per il servizio di navette a un evento COP.

L’obiettivo del summit di Parigi è duplice: ottenere un nuovo accordo universale sul cambiamento climatico per accompagnare la transizione verso economie a tasso ridotto di carbonio, e avviare il Fondo Verde, istituito per aiutare i Paesi in via di sviluppo a ridurre le loro emissioni di CO2 e ad adattarsi ai cambiamenti climatici, per iniziare a ripartire i fondi.

«Siamo lieti di annunciare che l’Alleanza Renault-Nissan sia uno dei partner ufficiali dell’organizzazione della COP21 a Parigi. La flotta di veicoli 100% elettrici dell’Alleanza Renault-Nissan contribuirà a rendere la COP21 un evento neutro in termini di carbonio. La tecnologia dei veicoli elettrici consente di ridurre efficacemente le emissioni di CO2 nel settore dei trasporti», dichiara Laurent Fabius, Ministro degli Esteri e dello Sviluppo internazionale, Presidente della COP21.

«La tecnologia dei veicoli 100% elettrici rappresenta una soluzione efficace per una modalità di trasporto pratica ed accessibile. Tale soluzione ha un impatto positivo sul clima e migliora la qualità dell’aria delle nostre città. Occorre ora accelerare il passaggio a un livello superiore di mobilità a zero emissioni*, grazie ad un lavoro comune con le parti interessate», dichiara Carlos Ghosn, Presidente-Direttore Generale dell’Alleanza Renault-Nissan.

La flotta di veicoli della COP21 sarà composta dalla city-car Renault ZOE, da Renault Kangoo Z.E, dalla berlina Renault Fluence Z.E, dalla berlina compatta Nissan LEAF e dal van Nissan e-NV200 in versione 7 posti. I veicoli saranno a disposizione dei delegati per accompagnarli 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 nei diversi siti della conferenza, in aggiunta ai trasporti pubblici.

L’Alleanza Renault-Nissan si attiverà presso le aziende francesi e prevede una rete di oltre 50 colonnine di ricarica rapida e standard in luoghi strategici, alimentate al 100% con energie rinnovabili. Le colonnine di ricarica rapida possono assicurare la ricarica dei veicoli elettrici da 0 a 80% della loro capacità in meno di 30 minuti.

L’ALLEANZA RENAULT-NISSAN VENDE IL SUO 200.000° VEICOLO ELETTRICO

– L’Alleanza Renault-Nissan ha venduto il suo 200.000° veicolo elettrico e domina il mercato delle zero emissioni con una quota del 58%.
Insieme, i VE Renault e Nissan hanno percorso un totale di circa 4 miliardi di km a zero emission – cioè circa 100.000 volte la circonferenza della terra – che ha consentito di risparmiare ben 200 milioni di litri di carburante – l’equivalente di 80 piscine olimpioniche – e 450 milioni di kg di CO2 durante la guida.
All’inizio di novembre, l’Alleanza ha venduto il suo 200.000° VE, a circa 4 anni dal lancio di Nissan LEAF, il primo veicolo elettrico per il mercato di massa e a tutt’oggi il più venduto nella storia del segmento.
Tra gennaio e la prima settimana di novembre 2014, l’Alleanza ha venduto circa 66.500 unità, con un incremento del 20% su base annua. Attualmente, circa due terzi dei veicoli elettrici guidati nel mondo sono di Marca Renault o Nissan, grazie anche alla popolarità di Twizy, il quadriciclo biposto urbano di Renault, e di e-NV200, il van di Nissan disponibile in Europa e in Giappone.
«I veicoli elettrici di Renault e Nissan sono i leader delle zero emissioni in termini di volumi di vendita e, soprattutto, di soddisfazione dei clienti a livello globale», ha dichiarato Carlos Ghosn, Presidente e CEO dell’Alleanza Renault-Nissan. «Considerando il feedback positivo dei proprietari e la crescente domanda di vetture alimentate con energie rinnovabili, è naturale che i VE stiano riscuotendo un consenso sempre più ampio, in particolare nelle regioni che possono contare su infrastrutture di ricarica capillari.»

Una stazione mobile CHADEMO di SCAME PARRE sulla prima unità mobile di ricarica rapida per taxi elettrici

Scame Parre in collaborazione con la società bergamasca FCS Mobility fornisce una stazione mobile CHADEMO per la ricarica ultraveloce dei taxi 100% elettrici della Compagnia Radiotaxi 3570 di Roma nell’ambito del progetto ‘Via col Verde’ dell’ Unione Radiotaxi d’Italia (URI).
Scame Parre aveva già fornito a Radiotaxi 3570 alcune stazioni di ricarica grazie alla collaborazione con FCS Mobility.
Il percorso di Scame nella ricerca e sviluppo di connettori dedicati alla mobilità elettrica inizia da lontano. L’azienda fondata nel 1963 per la produzione di componenti e sistemi per impianti elettrici, a partire dal 1998 si è impegnata a sostegno di una nuova mobilità eco compatibile che potesse ridurre al minimo l’impatto ambientale. Sostenibilità e attenzione all’ambiente, ma soprattutto miglioramento della qualità della vita, sono i driver che hanno spinto Scame Parre spa ad entrare nel settore dei sistemi di ricarica per i veicoli elettrici, verso la fine degli anni novanta.
La gamma di prodotti Serie Libera si è successivamente ampliata e completata con connettori e stazioni di ricarica per assecondare tutte le esigenze sia normative che di mercato.
Sul fronte europeo Scame è presente nei comitati di norma internazionali (CENELEC, IEC) i quali hanno il compito di individuare e normare la materia. Scame è membro del comitato nazionale italiano (CEI) che, con la norma italiana CEI 69-6 ha regolato i connettori e i sistemi di ricarica per i veicoli elettrici stradali. A livello nazionale Scame fa parte del Gruppo e-Mobility di ANIE, il cui obiettivo è creare e realizzare progetti industriali che puntino ad un’effettiva diffusione dei veicoli elettrici sul territorio italiano, in linea con la Strategia Europa 2020.

A Bologna il trasporto merci sarà elettrico

Da settembre il trasporto delle merci dal Caab al Mercato delle Erbe, in centro a Bologna, sarà a inquinamento zero. Pur trattandosi ancora di un esperimento, è comunque una delle prime applicazioni pratiche del progetto ‘City Logistic’ del Centro Agroalimentare per lo spostamento su mezzi elettrici nell’area metropolitana. In servizio saranno quattro veicoli elettrici, che utilizzeranno l’energia pulita prodotta dal megaimpianto fotovoltaico costruito sul tetto del Caab, tra i più grandi d’Europa con 43.750 pannelli solari e una superficie di circa 100.000 metri quadri.

”In fondo è un’idea semplice: abbiamo un surplus di energia e cerchiamo di usarlo in modo sostenibile”, ha sottolineato il presidente del Caab Andrea Segrè che punta alle potenzialità dell’impianto (che ha una produzione energetica di 11.350.000 kWh all’anno) anche in vista della costruzione di Fico, il parco tematico dedicato all’alimentare. I quattro furgoni elettrici glass van andranno a sostituire altrettanti veicoli a gasolio, ma l’obiettivo è più ambizioso: ”Puntiamo anche a un uso più razionale del trasporto merci, facendo massa critica tra i commercianti per risparmiare su viaggi e energia”, ha spiegato l’assessore alla mobilità Andrea Colombo. Sempre a settembre partirà un ulteriore progetto dedicato alle bici elettriche: prototipi di nuova concezione saranno disponibili grazie a veri e propri ‘distributori’ di batterie, per realizzare il concetto dello ‘swap&go’: ovvero la modalità di scambio veloce delle batterie che consente una maggiore autonomia d’uso dei mezzi e un utilizzo per immaganizzare l’energia quando viene prodotta. Entrambi i progetti nascono da una collaborazione pubblico-privata nata grazie al Piano Strategico Metropolitano: oltre al Caab e al Comune, son coinvolte Unendo Energia, Technovo, Ferst, il dipartimento di Chimica dell’Università, Proteco, Mecaprom e Logital, insieme al coinvolgimento della locale Comunità solare che punta a implementare le nuove tecnologie nelle infrastrutture cittadine.

… e l’Italia sta a guardare.

Guardate qui: http://insideevs.com/volkswagen-e-golf-advertisement-goodbye-gas-farewell-gas-stations/ è lo spot della e-Golf ; un segnale importante perché imprime una decisa accelerazione al messaggio della mobilità elettrica come alternativa credibile ai soliti sistemi di trazione realizzando il passaggio da esperimento a mercato. Questo per la Germania e i Paesi nordici dove le scelte di campo sono già state fatte a livello politico ed energetico.

In Italia, al solito, dopo una certa euforia iniziale oggi una visione politica globale in tal senso è finita. Le case sembrano preoccuparsi solo del lancio commerciale dei veicoli e per il resto ci si affida sempre al sindaco, alla colonnina sulla Brebemi, a qualche proclama. In tutta onestà mi attendevo un forte impulso da parte di ENEL che invece dopo i segnali incoraggianti di alcuni anni fa ha agito di conserva e non ha usato la sua capacità e potenzialità per favorire il decollo del mercato addirittura con un proprio veicolo.

Certo all’estero ci sono produttori che guardano avanti, che provano ad immaginare come si muoverà il mondo nei prossimi 10 anni. Detto per inciso non è neppur necessario fare un grande sforzo; tutte le principali società di consulenza strategica da Deloitte a KPMG con diversi documenti evidenziano questo cambiamento legato a molteplici fattori ed evidenziano come il futuro sia ibrido, elettrico, range extender.

La Google car, di cui si è già parlato spinge lo sguardo più avanti ipotizza un modo di muoversi completamente affidato al computer, un sistema di trasporto ideale per un mobilità che non prevede il possesso dell’auto ma l’uso. Se oggi con Car2Go devo andare io dalla vettura con la Google car sarà lei a venire da me.

Il geniale, ben rappresentato nel video, è il target. Non giovani rampanti della Wall Street da bere ma persone anziane. Eh già perché banalmente i “Baby boomers” (persone nate tra il 1945 ed il 1964) che hanno sostenuto l’economia degli anni ’70-’80-’90-’00 stanno invecchiando e forse avranno bisogno di muoversi ma non molta voglia di guidare. Ecco che il marketing delle aziende auto, sempre rivolto ai giovani, dovrebbe iniziare a guardare il mercato da un altro punto di vista; se non lo faranno ecco che Google e forse anche Apple potranno appropriarsi di quel mercato che è ricco e dotato di strumenti culturali per uscire dai soliti schemi e apprezzare la novità.

Certo che se le aziende che innovano sono tedesche, americane, giapponesi, la filiera italiana rischia di restare a guardare un business che si trasferirà dove le esperienze saranno più evolute e mature.

Sarà l’ennesima occasione che passa e ci saluta, privi come siamo di una classe imprenditoriale capace di rischiare, di intreprendere, di voler guadagnare subito (e senza rischi), di uscire dal piccolo cortile di casa e guardare il mondo.

In Italia e precisamente a Torino, a novembre si proverà a capire cosa accade e a stimolare l’industria automotive con un evento dedicato alla mobilità del XXI secolo: Smart Mobility World. Un evento europeo che si focalizzerà molto sulle connected car primo anello evolutivo tra l’automobile di oggi e la mobilità di domani.

Non è piu tempo di stare a guardare!

DAL 6 MAGGIO ECO-INCENTIVI RENAULT SUI VEICOLI ELETTRICI E GPL

Renault annuncia le misure commerciali complementari agli incentivi statali sui veicoli elettrici e a basse emissioni, che entreranno in vigore a partire dal 6 maggio 2014 (decreto ministeriale del 3 aprile 2014 – legge 134 del 7 agosto 2012).
Rivolti a privati e ad aziende, gli eco-incentivi 2014 permetteranno di usufruire di sconti fino ad un massimo di 5.000 euro nel caso dei veicoli elettrici.
La gamma di veicoli elettrici Renault Z.E. con l’introduzione di queste misure, si configura ancor di più come una soluzione di mobilità economicamente accessibile, che abbina alle agevolazioni fruibili in fase di acquisto anche ridotti costi di manutenzione e importanti risparmi sul costo del carburante. Come previsto dalla legge, Renault integrerà, infatti, gli incentivi statali sui suoi veicoli elettrici, adatti ad esigenze di mobilità sia privata che professionale, con un bonus di pari importo, che li renderà accessibili ad un prezzo esclusivo:
- TWIZY, piccolo veicolo urbano dal design innovativo e pratica soluzione di mobilità urbana, a partire da 5.630 €1;
- ZOE, berlina compatta concentrato delle più avanzate tecnologie, come la ricarica rapida in soli 30 minuti e il tablet touch screen multimediale R-Link, a partire da 17.520 €1;
- KANGOO Z.E., furgonetta commerciale per un trasporto merci ecologico, a partire da 15.655 €2.

A beneficiare degli incentivi statali per le imprese, saranno, inoltre, anche le versioni GPL di Renault Clio, Dacia Sandero e Dacia Logan MCV, in virtù di emissioni inferiori a 120 g/km di CO2.
RENAULT CLIO, riferimento di stile seducente, moderna tecnologia e piacere di guida, nella sua versione Wave 1.2 75 cv GPL, sarà disponibile, così, a partire da 8.043 €3.
Già simbolo di convenienza e scelta d’acquisto intelligente, i modelli Dacia, con l’introduzione degli eco-incentivi, raggiungono prezzi ulteriormente esclusivi. DACIA SANDERO, berlina confortevole ed affidabile, nella sua versione Ambiance 1.2 75 cv GPL sarà disponibile a partire da 5.316 €3 e DACIA LOGAN MCV, pratica wagon dal bagagliaio record, nella sua versione Ambiance 1.2 75 cv GPL diventa disponibile a partire da 5.972 €3.

Frankfurt e il Sistema Germania

Francoforte è destinato a segnare, tra i Motorshow europei, il cambio di passo dell’innovazione tecnologica e l’apertura verso il nuovo.

Nell’edizione 2009 (la kermesse tedesca si tiene ogni due anni alternata con Parigi) fu la Renault a stupire con la presentazione di 4 modelli elettrici tutti oggi attualmente in produzione e con il Kangoo EV che ha appena festeggiato i 10.000 esemplari venduti.

Quest’anno è la VW a stupire con le sue dichiarazioni chiare, nette, prive di possibili fraintendimenti sulle motorizzazioni future: ibride ed elettriche.

A dire il vero è stato il Salone che ha celebrato, a 15 anni di distanza dal lancio della prima Toyota Prius, l’apoteosi di questa tecnologia che oggi permea la gamma di (quasi) tutti i costruttori. All’appello manca il Gruppo Fiat che, dopo aver scoperto il mondo del lusso con un decennio di ritardo, probabilmente attenderà che gli altri abbiano ben acquisito la leadership su queste tecnologie per inseguire.

Quello che è interessante rilevare è la capacità della Germania di muoversi come sistema Paese. Se analizziamo il percorso vediamo che tutta la parte dell’innovazione parte da Bosch, compresa la pressione lobbystica a livello europeo per normare le nuove tecnologie.

I car makers tedeschi condividono ed interpretano con le loro caratteristiche di brand e la politica gestisce e indirizza le scelte del Paese in un’ottica di supremazia tecnologica tedesca.

Non a caso la signora Merkel a giugno, insieme al Presidente degli industriali tedeschi, hanno ripetuto la convinzione che la mobilità elettrica sia destinata a crescere dando come obiettivo 1 milione di auto elettriche in dieci anni sulle strade tedesche.

Anche Obama aveva dichiarato numeri oggi irraggiungibili, ma il fatto che vi sia stato un endorsement così rilevante da parte anche dell’industria è un indicatore forte di quanto e come la Germania sappia muoversi in maniera coordinata.

Vale la pena di ricordare che Siemens e Bosch sono anche tra i principali players nel settore delle colonnine di ricarica e che stanno lavorando sulla cybermobility.

Inutile negare che l’Italia ha perso anche questa opportunità tecnologica essendo incapace di guardare proattivamente al futuro, vincolata, da un’industria automotive che vive di finanza, di promesse e di visione di breve termine e da una politica che traccheggia tra magistratura, cavilli, pandette e battute.

Pensare che sulla mobilità elettrica eravamo dei precursori.

Legge 19 giugno 1940-XVIII, n. 839

Il 19 giugno del 1940 venne infatti promulgata una legge da Vittorio Emanuele III che imponeva, dal 1 gennaio del 1941, per determinate tipologie di veicoli in servizio nei centri urbani la trazione elettrica ad accumulatori!

Erano tempi…

PARTNERSHIP TRA RENAULT E BOLLORÉ NEI VEICOLI ELETTRICI

I gruppi Renault e Bolloré hanno siglato una lettera d’intenti per studiare lo sviluppo comune di soluzioni di car-sharing e l’avvio di cooperazioni industriali e commerciali nel campo dei veicoli elettrici.

1 – Commercializzazione congiunta di soluzioni complete di car-sharing di veicoli elettrici in ambito urbano.

Dopo il successo di Autolib’ in 55 comuni dell’Ile-de-France e le opportunità che il gruppo Bolloré si è già aggiudicato a Lione, Bordeaux e Indianapolis, i gruppi Renault e Bolloré studieranno la creazione di una società comune il cui compito sarà di implementare nuovi progetti e rispondere in tal modo alla crescente domanda in Francia e a livello internazionale di sistemi di car-sharing di veicoli elettrici. Sin d’ora, Renault potrebbe raggiungere il Gruppo Bolloré nel capitale di Bluely (Lione) e Bluecub (Bordeaux).

2 – Fabbricazione  delle Bluecar in Francia

L’incremento atteso del volume di Bluecar – attuale modello 4 posti – e del modello cabriolet che sarà lanciato il prossimo giugno, vedrà una crescita della produzione. I due gruppi studieranno il trasferimento di alcune fabbricazioni nello stabilimento di Dieppe del gruppo Renault così come la fornitura da parte di Renault di parti e componenti.

3 – Progettazione e industrializzazione di un veicolo tre posti attorno ad una batteria Bolloré da 20 kWh.

All’inizio del terzo anno di vita di Autolib’, allo stato attuale il più importante servizio di car-sharing con veicoli elettrici nel mondo, è stato constatato che tre quarti dei noleggi sono effettuati con un massimo di tre passeggeri a bordo. Forti di questa constatazione, i due gruppi studieranno il supporto che Renault potrà apportare al gruppo Bolloré per la progettazione, lo sviluppo e l’industrializzazione di un modello di auto elettrica a tre posti (3,1 m di lunghezza) che abbia più di 200 km di autonomia.

La lezione giapponese

Su questo spazio molte volte ho rappresentato l’unica possibilità per la mobilità elettrica di acquisire spazio sul mercato solo se si comporta come una “economia di sistema” e non come una tradizionale “economia di prodotto”.

Una conferma di questa visione arriva dal Giappone. Le società automobilistiche: Honda, Toyota, Nissan, Mitsubishi agguerrite concorrenti sul fronte delle vetture a trazione endotermica diventano invece alleate per quanto riguarda elettrico e ibrido plug-in; hanno infatti dato vita ad un progetto comune per creare una rete di punti di ricarica su tutto il Giappone adatti a entrambi i tipi di veicolo.

E’ evidente che il tema della “distribuzione dell’energia” è il tema principale per la diffusione della mobilità a zero emissioni e che non è possibile avere un mercato basato solo su coloro che hanno la disponibilità di un punto di ricarica privato; occorre applicare la stessa strategia che Henry Ford applicò all’automobile oltre 100 anni fa promuovendo lo sviluppi di una rete di distribuzione dei carburanti ed affrancandosi dai farmacisti (avete letto bene) che fino ad allora vendevano la benzina.

Il tema è ben noto anche in Italia, non a caso questa primavera è stato siglato un accordo tra ENI ed ENEL per una fase sperimentale di installazione di colonnine di ricarica made in ENEL all’interno della rete di distribuzione ENI. Un primo passo, timido, verso una distribuzione capillare, la stessa ENEL ha presentato tempo addietro una proposta di “distributore di energia”, che potrebbe avere alcuni vantaggi rispetto ai distributori di carburanti tradizionali, come ad esempio, la possibilità di essere presente nel centro delle città laddove correttamente sono stati banditi i distributori di benzina.

Stazione di rifornimento ENEL

Anche in questo caso vi è bisogno di un gesto da parte delle amministrazioni locali che debbono guardare a questa innovazione come una possibilità importante per determinare lo sviluppo di nuove forme di mobilità integrata, sostenibile, connessa.

Sono queste infatti le parole d’ordine con le quali si dovrà progettare la mobilità per le città del XXI secolo.

Questi i temi di “Smart Mobility World” una manifestazione che vuole mettere a sistema le idee, il sapere, le tecnologie, utili per gestire la mobilità delle grandi metropoli urbane e che si terrà a Torino dal 26 al 27 settembre.

Un buon segnale anche per i torinesi, che oggi vivono nell’unica città del nord Italia priva di punti di ricarica per auto elettriche, pensare che forse una città che ospita aziende come GM o i tedeschi di Italdesign o gli indiani di Tata possa sganciarsi dalle linee guida imposte dal gruppo Fiat per pensare ad una mobilità moderna.

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