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Venezia: il 18 giugno Referendum popolare No Grandi Navi

Navi da crociera fuori dalla laguna e blocco di nuovi scavi devastanti: sono i temi del referendum popolare che No Grandi Navi ha indetto per il 18 giugno. “In queste settimane – spiega Renato Mazzolin, portavoce del comitato – verranno distribuiti in migliaia di copie in diverse parti del territorio del Comune di Venezia i volantini e i manifesti che spiegano l’opposizione al transito delle navi da crociera in laguna”. Il quesito scelto per la consultazione è: “Vuoi che le Grandi Navi da crociera restino fuori dalla laguna di Venezia e che non vengano effettuati nuovi scavi all’interno della laguna stessa?

Il Gruppo Grimaldi potenzia la propria presenza a Venezia

Il Gruppo Grimaldi arricchisce la propria offerta di servizi marittimi annunciando un’importante novità: a partire dal 3 gennaio, il gruppo partenopeo estenderà a Venezia i propri collegamenti misti merci/passeggeri tra l’Italia e la Grecia.

Il porto lagunare verrà incluso nell’itinerario Ancona-Igoumenitsa-Patrasso, attualmente servito quotidianamente dalle navi Cruise Europa e Cruise Olympia. Le partenze da Venezia si svolgeranno il martedì e mercoledì alle ore 23:59 con arrivo il giorno dopo a Igoumenitsa e Patrasso,  rispettivamente alle ore 07:00 e 13:00. Da Patrasso le partenze saranno il lunedì e martedì alle ore 19:00 e da Igoumenitsa il martedì e mercoledì alle ore 01.00 con arrivo a Venezia alle ore 20:30 del martedì e mercoledì.

‘Vaporetto’ elettrico ‘Scossa’ su Canal Grande a Venezia

Trasporterà fino a quaranta passeggeri lungo il Canal Grande inquinando molto meno rispetto alle altre imbarcazioni e non facendo rumore: è “Scossa”, la nuova imbarcazione con motore elettrico costruita per Alilaguna, che opera tra il centro storico e l’aeroporto, dai Cantieri Vizianello, in collaborazione con Siemens Italia.

L’imbarcazione, costata 700mila euro, verrà impiegata sulla linea Arancio di Alilaguna che attraversa il canal Grande.

Percorrerà con un motore elettrico, da 180kW, il tratto tra il Ponte delle Guglie e Piazza San Marco, per poi raggiungere a gasolio l’aeroporto ‘Marco Polo’, a Tessera, e ricaricare nel tragitto le batterie per il viaggio di ritorno in Centro storico. Lungo quasi 15 metri e largo 3,20 metri, il battello “Scossa” può trasportare 40 persone, con un posto riservato ai passeggeri disabili. La presentazione del prototipo, con il primo viaggio inaugurale da Ca’ Farsetti a San Marco, è avvenuta alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del presidente di Alilaguna, Fabio Sacco, del Country Division Lead Digital Factory and Process Industries and Drives Siemens Italia, Giuliano Busetto, e di Moreno Vizianello, Amministratore Delegato di Cantieri Vizianello.

“Questo risultato – ha spiegato Brugnaro – è l’esempio di una città che crede nelle tecnologie e nella modernità. Ringrazio le aziende impegnate in questo progetto per l’entusiasmo e l’impegno con cui hanno lavorato per mettere a disposizione della città un mezzo di trasporto ‘green’, con un risparmio di consumi di carburante, una totale assenza di inquinamento quando l’imbarcazione va a motore elettrico, una significativa diminuzione di emissioni nell’atmosfera quando marcia con il generatore e una mancanza di rumore. E’ la strada del futuro, che stiamo percorrendo anche con Toyota con le auto a idrogeno.

Così si combatte il Pm10, con la tecnologia”.

SI INTERROMPE IL SERVIZIO CONTAINER DIRETTO DA VENEZIA PER IL FAR EAST

L’abbandono – si spera temporaneo – dello scalo di Venezia da parte della linea diretta con il Far East è un “disastro” tanto annunciato da tempo, quanto evitabile restituendo al porto con il VOOPS (Venice Offshore Onshore Port System) l’accessibilità nautica oggi sacrificata al MoSE.

Purtroppo in attesa del VOOPS la nave che da 6500 teu (container) passa a 10.000 teu non giungerà più a Marghera perché non ha più modo di entrare e uscire a pieno carico dalla banchine lagunari. Non per mancanza di mercato, anzi, ma per i limiti fisici che lo scalo ha, nonostante l’ingente lavoro di escavo e modernizzazione delle banchine realizzati in questi anni da Autorità Portuale e dagli operatori che hanno fatto di Venezia il secondo più efficiente scalo dopo Genova per la movimentazione container (dati Conftrasporto presentato al Forum di Cernobbio la scorsa settimana).

Una scelta che Autorità Portuale assieme a Confetra ha stimato costerà alle sole imprese del nordest non meno di 10 milioni di euro all’anno di maggiori costi di trasporto.

LA LINEA CONTAINER EVERGREEN RADDOPPIA VENEZIA

Evergreen riorganizza i suoi servizi su Venezia e aggiunge al servizio feeder intra-mediterraneo un nuovo servizio diretto fra Adriatico e Far East. Con l’arrivo oggi a Marghera della portacontainer “Ever Utile”, salpata lo scorso mercoledì 30 marzo da Shanghai, i container trasportati dalla compagnia di navigazione taiwanese verranno imbarcati e sbarcati al Porto di Venezia presso il terminal Vecon.

Il nuovo servizio fornito da Evergreen prevede l’utilizzo di 2 navi della capacità ciascuna di 5700 Teu che si aggiungeranno alle altre 8 già operanti sulla linea diretta Venezia-Far East e riunite nella alleanza fra le compagnie di navigazione CMA-CGM, China Shipping  e UASC denominata “Ocean 3” cui si aggiunge anche MOL. Un servizio che, nel 2015, ha intermediato oltre 100.000 container al Porto di Venezia. Da oggi, con cadenza settimanale, anche gli operatori e gli spedizionieri che si affidano a Evergreen per spedire o ricevere le loro merci da e per Venezia potranno contare anche su un servizio diretto con il Far East evitando, com’era successo finora, di ricorrere a navi feeder e a tempi più lunghi in import o in export.

L’arrivo della Evergreen è un’ottima notizia. E’ una grande occasione per le imprese del Nord-Est. Nonostante le limitazioni di accessibilità nautica di cui soffre Venezia, e pur nei limiti di sostenibilità imposti dal patto ambientale di salvaguardia della Laguna costituito attorno al sistema MoSE, le attività di escavo realizzate in questi anni ci hanno permesso di offrire alle compagnie che scalano il nostro porto il massimo dell’accessibilità e dell’efficienza possibile. Ogni singolo centimetro disponibile ha attratto nuovi traffici perché dietro Venezia c’è un mercato ricco e tante imprese il cui sviluppo si basa sull’export e che hanno bisogno di un porto efficiente. Ma pochi centimetri non sono più sufficienti per far fronte alle esigenze del mercato di domani. Abbiamo bisogno di realizzare il sistema VOOPS che con i suoi 20metri di fondale naturale e un efficace sistema di collegamento ai suoi scali dedicati a terra consentirà a Venezia di ritornare a svolgere appieno la funzione portuale che ne ha contraddistinto l’economia nella storia”, ha dichiarato il Presidente Paolo Costa a bordo della “Ever Utile” dove è andato a salutare Comandante ed equipaggio.

10° ANNIVERSARIO DELL’ASSOCIAZIONE AGENTI E MEDIATORI MARITTIMI PROVINCIA DI VENEZIA

Nel maggio 2006 è nata l’Associazione Agenti e Mediatori Marittimo della provincia di Venezia, un’associazione voluta dagli agenti e dalle agenzie locali che hanno visto nell’unione un’occasione per poter risolvere meglio e con più incisività alcuni problemi comuni, dando anche un contributo specifico alle attività del porto di Venezia.

Un anniversario celebrato presso la Chiesetta di Santa Marta con un workshop dedicato agli operatori e che ha visto la partecipazione di esperti del settore marittimo e legale, un momento per delineare assieme il futuro della professione e creare un primo momento di coordinamento per affrontare le opportunità e le criticità, veneziane e non solo. Un titolo provocatorio “La raccomandazione… se è marittima fa bene al porto”, che vuole sottolineare il ruolo giocato dagli agenti nei porti e in particolare al porto di Venezia. I relatori che si sono avvicendati sul palco: gli avvocati Paolo Malaguti e Rosamaria Interdonato dello studio legale Malaguti & partners, Giuseppe Bianco dell’agenzia marittima Le Navi Veneto e Saul Mazzucco, capopilota del porto di Venezia. Gli argomenti oggetto di approfondimento spaziavano dai profili di responsabilità del raccomandatario marittimo, dello spedizioniere doganale e dello spedizioniere vettore, alla nuova normativa sulla pesatura delle merci, ai servizi tecnico-nautici, fino ai punti di vista sulle ultima novità riguardanti lo scalo lagunare.

Gli Agenti, infatti, sono coloro che svolgono le  “attività di raccomandazione delle navi” ovvero assistono il comandante di ogni nave che entra nel porto nella gestione dei rapporti con le autorità locali, supportano l’equipaggio nella ricezione o consegna delle merci e, in generale, affiancano la nave per tutte le operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri e merci, per l’acquisizione di noli, la conclusione di contratti di trasporto per le merci affiancando il personale per il rilascio di tutti i documenti necessari.

Per i porti italiani, e anche per Venezia, gli Agenti sono i primi “sales manager” del porto che, affiancando le attività di promozione dell’Autorità Portuali, vanno alla ricerca dei nuovi clienti, nuove linee e nuove navi da far attraccare, attivando vere e proprie attività di marketing internazionale con gli operatori mondiali.

Gli Agenti sono profondi conoscitori delle logiche internazionali dello shipping e, avendo contezza della situazione, delle possibili evoluzioni  ma anche delle criticità, sono alleati importanti per l’Autorità Portuale. Poter avere uno sguardo esperto sul futuro è per noi un modo per essere  sempre più competitivi e attenti alle necessità del mercato – ha dichiarato Claudia Marcolin Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Venezia. “Qui a Venezia, un porto che a breve diventerà regolato per la presenza delle paratie del MoSE il coordinamento con gli agenti e gli altri operatori portuali è, e sarà cruciale, perché  le interferenze possano essere ridotte al minimo e si possa offrire alle navi un servizio eccellente”.

APPROVATI 12 PROGETTI PER IL RECUPERO DI PORTO MARGHERA CANTIERI PER 75MILIONI DI EURO Posta in arrivo

Il comitato di Coordinamento ha approvato la lista degli interventi ammissibili a finanziamento nell’ambito dell’Accordo di Programma sottoscritto tra Ministero dello Sviluppo Economico (MiSe), Regione Veneto, Comune di Venezia e Autorità Portuale.

I lavori approvati, la maggior parte dei quali è in fase di progettazione definitiva o pronti per il lancio dei bandi di gara per la realizzazione, saranno cantierabili già dei primi mesi del 2016.

Per l’Autorità Portuale si tratta di 12 progetti infrastrutturali, finanziati direttamente dall’Autorità portuale di Venezia o cofinanziati dal MiSe per un investimento complessivo di oltre 75milioni di euro (di cui 56milioni finanziati dal MiSE e 19milioni dall’APV) per il potenziamento delle caratteristiche del porto capace supportare il sistema manifatturiero/logistico di Porto Marghera di oggi e di domani.

Progetti che saranno capaci di creare quelle condizioni operative per il supporto e lo sviluppo delle imprese già insediate e per l’insediamento di nuove attività che sfruttino le due caratteristiche fondamentali di quest’area: il porto per l’industria e l’industria per il porto.

La ritrovata accessibilità grazie ai lavori di escavo dei canali, delle banchine esistenti e il ripristino dei tracciati ferroviari e quindi la capacita di attrazione di attività porto-centriche consentiranno di mantenere  elevati livelli di efficienza portuale a beneficio delle imprese e dell’economia del Nordest, ma anche dell’Italia e dell’Europa.

IL PRIMO SERVIZIO TUTTO INTERMODALE (NAVE+TRENO) CHE COLLEGA EUROPA CENTRALE E GRECIA

È il più veloce, il più “verde” e il più efficiente servizio di collegamento tra l’Europa Centrale (Francoforte) e la Grecia, è l’unico interamente intermodale capace di coniugare il trasporto marittimo e ferroviario ed è, a tutti gli effetti, un ponte gettato a Venezia tra le economie e i mercati europei.
Parte infatti oggi (sabato 7 novembre) dal terminal Autostrade del Mare di Fusina (Porto Marghera, Venezia) il primo treno dal porto di Venezia per Francoforte per il trasporto di trailer (camion senza motrice) via Brennero fino ai mercati dell’Europa Centrale. Con questo nuovo servizio, i corridoi di trasporto trans-europei trovano, attraverso il “porto-corridoio Brennero-Venezia”, la loro naturale prosecuzione nelle Autostrade del Mare e sfruttano il potenziale commerciale del Mediterraneo Orientale.

La nuova catena logistica è stata attivata a tempo record, a soli 3 giorni dal collaudo del revamping della linea ferroviaria, con un primo treno lungo oltre 500 metri che porta 13 carri (per 26 trailer).
Un servizio che si prevede possa già a breve raddoppiare l’attuale frequenza settimanale sfruttando la velocità di un collegamento che in soli 3 giorni è capace di consegnare le merci direttamente sui mercati di riferimento.

Porto Marghera ricomincia così a sfruttare il patrimonio infrastrutturale di 135 Km di ferrovie, 40 km di strade, 7 km di fibra ottica, 12 Km di banchine operative accumulato in cento anni di storia e rimasto inutilizzato per decenni. (…) Venezia ritrova oggi anche parte della sua accessibilità ferroviaria a livello internazionale, grazie al revamping della linea ferroviaria per Fusina inutilizzata dagli anni ’70 quando veniva adoperata per trasportare alluminio e bauxite.

“Il nuovo collegamento sfrutta la geografia vincente dello scalo veneziano a beneficio dell’intero Nordest, dell’Italia e dell’Europa. Il mercato dell’intermodale puro (nave+treno) ha un enorme potenziale che oggi sfrutta i trailer trasportati dalle navi ro-ro e che domani si accompagnerà con l’inoltro via ferrovia anche dei container. Un potenziale che si esprimerà completamente una volta realizzato il sistema portuale offshore-onshore che ridarà a Venezia l’accessibilità nautica di cui ha bisogno e l’efficienza che l’Italia e le imprese del nordest reclamano”, commenta Paolo Costa Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia.

Il treno, organizzato e commercializzato dalle società Kombiverkehr e commissionato dalla società di autotrasporto greco-tedesca Thomaidis GmbH, raccoglie le merci a Francoforte e parte via Brennero il venerdì per Venezia (Fusina) dove scarica e ricarica le merci con destinazione Grecia. Da lì i trailer sono imbarcati su navi ro/ro del Gruppo Grimaldi il quale opera un servizio diretto, con frequenza trisettimanale, tra Venezia e Patrasso. Le due navi ro/ro impiegate dal gruppo partenopeo sulla linea hanno ciascuna una capacità di circa 220 trailer. Di ritorno, le merci provenienti dalla Grecia e sbarcate a Fusina dalle navi del Gruppo Grimaldi sono caricate, il sabato, sul treno con destinazione la Germania e da lì verso altre località nord europee.

Presentato il canale “Tresse nuovo” Brugnaro: “Venezia è un’Expo vivente che può dare molto all’Italia”

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, è intervenuto questa mattina, a Ca’ Farsetti, assieme al presidente dell’Autorità portuale, Paolo Costa, alla presentazione del progetto “Tresse nuovo”, la via d’acqua alternativa che permetterà alle navi da crociera di non passare più per il tradizionale tracciato Bacino di San Marco – Canale della Giudecca.

Il nuovo canale (vedi il comunicato dell’Autorità portuale), la cui realizzazione dovrebbe durare 20 mesi e che avrà un costo totale di 140 milioni di euro, consentirà alle grandi navi di raggiungere la Marittima grazie a un raccordo tra il Canale Malamocco – Marghera e il Canale Vittorio Emanuele. Ora, come prevede la normativa, il progetto dettagliato sarà inviato alla Regione Veneto e al Ministero delle Infrastrutture per il prosieguo dell’iter.

“Questo progetto, che per la prima volta viene presentato come proposta univoca della città – ha ribadito Brugnaro – lo avevamo già illustrato in campagna elettorale e oggi abbiamo voluto dettagliarlo per far vedere realmente a tutti quale sarà il percorso, che non prevede alcun impatto ambientale o paesaggistico”. Il primo cittadino ha poi ricordato che tutti i dubbi circa i fanghi inquinati non hanno ragione d’essere in quanto il materiale di escavo verrà posto in appositi luoghi dedicati, e l’escavo stesso sarà fatto con innovative tecniche a secco, per evitare la dispersione in acqua degli eventuali inquinanti.

“I veneziani – ha concluso il sindaco – hanno già deciso il tracciato dandoci il voto. Noi, con l’acqua ci sappiamo fare, in quanto ci conviviamo da oltre mille anni ed abbiamo in città maestranze eccezionali che sono capaci di fare cose straordinarie. Ora aspettiamo, dalla legge di stabilità, che il Governo ci dia un segnale chiaro riconoscendo la nostra specialità. Noi, da parte nostra, vogliamo salvaguardare 5mila posti di lavoro, rilanciare la nostra economia e con essa Porto Marghera, e ricordare al Governo che Venezia è un’Expo vivente, che può dare molto all’Italia e a tutta l’Europa”.

GREEN MOBILITY SHOW: A VENEZIA IL FUTURO “GREEN” DEI TRASPORTI. L’OCCASIONE PER PROVARE LA MOBILITÁ, NAUTICA E TERRESTRE, CHE SALVA IL PIANETA

Venezia capitale della mobilità sostenibile. Riflettori puntati venerdì 6 e sabato 7 marzo 2015, al Porto Crociere di Venezia per la seconda edizione di Green Mobility Show, mostra congresso organizzata da VTP Events, società controllata al 100% dalla Venezia Terminal Passeggeri che presenta le soluzioni tecnologiche e politiche per ridurre i livelli di inquinamento. Ingresso gratuito per la manifestazione che rappresenta inoltre un palcoscenico privilegiato dove scoprire e provare le ultime novità in tema di veicoli compatibili per il trasporto pubblico e privato ed approfondire i temi di più stretta attualità in un ricco programma congressuale con un panel di relatori di livello internazionale. Un trend, in crescita per l’auto ecologica, che traina la ripresa economica. Secondo l’ultima analisi ANFIA, le immatricolazioni di vetture ad alimentazione alternativa nel 2014 sono cresciute del +9,5%( raggiunta quota 218mila), attestandosi al 16% delle vetture vendute. In particolare in due anni sono raddoppiati gli acquisti di unità elettriche, con una significativa performance di veicoli alimentati a gas raddoppiati tra il 2007 e il 2013.

“Il Green Mobility Show, – dichiara Roberto Perocchio, Amministratore Delegato di VTP Events-, si conferma quale laboratorio di una mobilitá sostenibile non rinviabile per il futuro. L’abbassamento dei prezzi petroliferi infatti non può essere un alibi sufficiente ad abbassare la guardia circa la necessitá di continuare a sviluppare una società meglio organizzata nei propri sistemi logistici. Per questo motivo una città’ anfibia come Venezia rappresenta la sede ideale in cui discutere e toccare con mano le nuove tecnologie con gli esperti europei dei vari settori dell’innovazione. Il convegno di apertura, venerdì 6 marzo 2015 alle ore 09.30, che aggregherà i migliori cervelli della materia, discuterà della grande promessa dell’idrogeno con la presentazione di alcune applicazioni di successo tra cui il progetto HEPIC promosso da Hydrogen Park finalizzato alla realizzazione del primo vaporetto ad alimentazione ibrida a idrogeno ed elettrica e a emissioni zero. Riflessioni su scala europea di questo tema verranno invece illustrate da Marieke Rejalt dell’HYER (Associazione delle Regioni Europee per l’idrogeno e l’elettromobilita’)”.

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