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PUBBLICATO IL BANDO PER LA VENDITA DELLA QUOTA DI CONTROLLO DI VTP (TERMINAL PASSEGGERI DI VENEZIA)

In data odierna APV Investimenti Spa ha pubblicato sul proprio sito web – www.apvinvestimenti.it – il bando di gara per la alienazione della partecipazione detenuta da APV Investimenti Spa in APVS SRL, società controllante il terminal passeggeri di Venezia (VTP spa).

Il bando ha per oggetto la vendita del 65,98% del capitale sociale di APVS SRL che avverrà nel pieno rispetto de diritti di prelazione, co-vendita” e “trascinamento” previsti a favore di Veneto Sviluppo Spa, nonché del diritto di prelazione “secondaria” a favore dei soci di VTP Spa.

Il prezzo a base d’asta è stato fissato in €uro 24.000.000 (ventiquattromilioni) e le offerte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del 1 marzo 2016.

VTP su pronuncia del T.A.R.

VTP esprime viva soddisfazione ed apprezzamento per la pronuncia del T.A.R. del Veneto che, con ampia motivazione, ha accolto la richiesta di sospensione dell’ordinanza limitativa del traffico crocieristico. Questa decisione conferma la validità delle tesi da sempre sostenute dall’azienda, circa l’inesistenza di pericolosità o di danni dovuti alla circolazione della navi in Laguna. Il T.A.R., evidentemente senza farsi influenzare dalle inconsistenti argomentazioni dei circoli del ‘No’ o dalle ragioni di tipo emozionale, dichiara l’assoluta carenza di motivazione e di istruttoria, sia per il provvedimento della Capitaneria di Porto che per la Direttiva del Ministro dei Trasporti.
Il T.A.R. conferma inoltre che le misure impugnate sono in contrasto con il principio di gradualità stabilito dal Decreto Clini Passera, che prevede l’interdizione del traffico dall’effettiva disponibilità di una via alternativa, consentendo la continuità dell’attività di VTP con la tutela della rilevante occupazione e indotto economico della crocieristica.
Dalla decisione emerge peraltro l’urgenza di una decisione politica, dato che l’incertezza prodotta dai provvedimenti impugnati ha già creato un danno per il quale da tempo VTP chiede rimedio, unitamente alla totalità delle rappresentanze imprenditoriali e sindacali, che se perdurasse, potrebbe pregiudicare per lungo tempo l’intera crocieristica nazionale.
Si auspica infine che venga convocato al più presto un tavolo tecnico, a cui VTP, quale concessionaria del Primo Homeport del
Mediterraneo, stavolta venga chiamata a far parte, per una soluzione ragionevole e rapida, che possa salvaguardare la crocieristica a
Venezia e nell’intera area Adriatica.

VTP sulla questione Crociere a Venezia

L’assessore all’ambiente del Comune di Venezia , Gianfranco Bettin, plaudendo all’ipotesi
di un graduale spostamento a Marghera delle grandi navi da crociera attribuisce
a VTP “la pervicacia e l’ottusità della difesa dello status quo”.  
Bettin prende lo spunto da una manifestazione anche in parte violenta di pochi contestatori e
professionisti del no, a riprova della presunta insostenibilità  della situazione
attuale. Bettin volutamente ignora la  posizione il ruolo di VTP. La società  ha sempre  condiviso qualunque alternativa all’attuale
transito a patto che garantisse l’arrivo in Marittima,  considerandola  attualmente
insostituibile,  e quale contributo volontario alla ricerca  di una soluzione,  ha
presentato alle autorità competenti un progetto alternativo al transito nel Bacino di San Marco e Canale della
Giudecca quale quello dello scavo di un Canale a Sud di quest’ultimo.  Ciò  consentirebbe anche il transito di ferryboat e
lancioni con alleggerimento del traffico e la riduzione del moto ondoso lungo tale canale perché questi natanti potrebbero utilizzare
questo nuovo percorso che sarebbe utile comunque alla città anche nel caso di mutamento dell’attuale porto crociere.
L’Assessore Bettin sa bene quale è il ruolo di VTP:  mera concessionaria dell’ area di Marittima secondo l’art. 6 della Legge 84/94
con il compito di gestire e sviluppare il traffico crocieristico che ha realizzato dal 1997
sestuplicando i passeggeri,  portando Venezia a divenire il primo home port del Mediterraneo e contribuendo a
trasformare un porto commerciale dismesso nel più efficiente  terminal passeggeri europeo.
VTP  non decide, anche se le condivide,  le regole e percorsi dei traffici che sono di
competenza di Autorità Portuale, Capitaneria di Porto e Magistrato alle Acque. A
tal proposito , APV e la Capitaneria hanno escluso la possibilità di sovrapposizione
dell traffico crocieristico e  quello commerciale in Marghera, come confermato anche da uno studio del Dipartimento
di Matematica dell’Università Cà Foscari di Venezia.
Altri sono dunque i veri destinatari della critica dell’assessore Bettin e con disappunto prendiamo
atto che lo stesso valorizza delle manifestazioni , senza condannarne  la parte violenta, che destabilizzano, con il
rischio di pregiudicarla gravemente, una delle rare attività produttive senza
crisi che porta i noti benefici occupazionali ed economici. Con ciò si rischia
anche di pregiudicare il sistema della industria crocieristica nazionale
essendo Venezia il capolinea delle rotte Adriatiche.
E tutto ciò per accreditare un disegno politico di destinazione ad altro uso dell’area di
Marittima prevedendo una “riqualificazione” dell’area che implicherebbe una
distruzione del nuovo porto realizzato nell’ultimo quindicennio del valore
stimato di mezzo miliardo di euro e la costruzione molto onerosa di un nuovo
terminal a Marghera, malgrado le enormi criticità rilevate dalle Autorità
preposte con uno spreco esorbitante  delle già scarse risorse pubbliche.
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