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Wind Jet e le altre, estate nera per gli aerei

Wind Jet si è autosospesa

Estate nera per gli aerei, sia dal punto di vista dei passeggeri che dell’industria del volo. A gettare nello scompiglio i turisti non solo il caso Wind Jet, ma scioperi, cancellazione di voli e ritardi. E ad oggi il destino di molte compagnie resta appeso ad un filo sottile.

WIND JET, PASSATO E FUTURO. Ancora nessuna buona nuova sul fronte Wind Jet. Dopo una stagione di tribolazioni, tra annunci di acquisizione e voci di fallimento, la compagnia siciliana è ancora appesa ad un ipotetico piano di salvataggio. Fallita la trattativa per l’acquisizione da parte di Alitalia, che aveva tenuto banco fino ai primi di agosto, Wind Jet si è autosospesa il 13 dello scorso mese, in via cautelativa. Oltre 300 i voli cancellati, più di 50mila i passeggeri lasciati a terra (e recuperati da altre compagnie aeree con un sovrapprezzo). Solo la scorsa settimana sembrava essersi aperta una luce in fondo al tunnel: una cordata di imprenditori si era fatta avanti per salvare il salvabile e rilanciare Wind Jet. Finché, nel giorno in cui il piano sarebbe dovuto arrivare sul tavolo del ministro dello Sviluppo Corrado Passera, la gelata: ritiro dell’offerta e cambio di rotta. La cordata si sarebbe orientata piuttosto sul lancio di una nuova compagnia aerea.

CASSA INTEGRAZIONE. Nel frattempo è stato dato il via libera alla cassa integrazione per i 504 dipendenti del vettore catanese. Sul futuro e su eventuali garanzie occupazionali, però, nessuno osa ancora esprimersi.

CORSI E RICORSI. Wind Jet dovrà ora rispondere anche alle invettive del Codacons, che ha già depositato un esposto-denuncia per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti e insolvenza fraudolenta da parte della compagnia aerea ai danni dei clienti. “Al momento della conclusione dei contratti con i singoli consumatori – si legge nella diffida – la Wind Jet era già pienamente cosciente della pericolosa situazione che la vedeva coinvolta, eppure, in spregio alle norme a tutela del contraente, concludeva ugualmente i contratti che sapeva di non essere in grado di onorare”. E adesso si profila una class action. Leggi il resto di questo articolo »

Meridiana Fly, voli low cost per “orfani” di Wind Jet

Meridiana soccorre gli 'orfani' di Wind Jet

Tariffe agevolate per recuperare i passeggeri “orfani” di Wind Jet. Sono stati 380 i voli che Meridiana Fly – Air Italy ha messo a disposizione degli utenti coinvolti nella vicenda del fallimento della compagnia aerea, sulle direttrici da/per Catania-Milano Linate, Bologna, Roma Fiumicino, Torino e Verona.

Più di 48mila i passeggeri trasportati che hanno usufruito delle tariffe scontate sui voli aggiuntivi attivati dal 12 agosto al 2 settembre.

Ma l’attività continua: dal 3 al 16 di questo mese Meridiana garantisce altri 50 voli aggiuntivi sulle rotte da/per Catania-Milano Linate, Verona e Torino per ulteriori 8.000 posti a tariffa fissa agevolata.

Dal 17 settembre e fino al 27 ottobre, poi il gruppo continuerà ad assicurare ai passeggeri in possesso di un titolo di viaggio Wind Jet sulle direttrici coinvolte l’accesso alle tariffe fisse agevolate.

Come chiedere il rimborso dei voli WindJet

Si riporta il programma dei voli Wind Jet sostituiti con altri vettori fino al 16 settembre 2012. Si rammenta che gli operativi dei voli pubblicati potrebbero subire variazioni in funzione delle specifiche esigenze dei vettori.

Per usufruire dei voli sostitutivi il passeggero deve acquistare un nuovo titolo di viaggio con la compagnia che effettua la tratta. Sono previste tariffe agevolate la cui entità è stabilita dalla singola compagnia aerea in funzione del tipo di volo. Le varie tariffe sono pubblicate nei siti di ciascuna compagnia.

I passeggeri dei voli ex Wind Jet operati da Alitalia saranno contattati per tempo dal vettore per la prenotazione e l’emissione del biglietto sostitutivo dietro il pagamento della tariffa agevolata messa a disposizione nella specifica circostanza; sarà cura del vettore dare tutte le indicazioni sulle modalità di acquisto del biglietto.

Nel caso di altri vettori che effettuano voli di riprotezione, sarà invece cura del passeggero contattare la compagnia.
Enac raccomanda ai passeggeri interessati di utilizzare il contatto tramite call center o via web con il vettore designato per la riprotezione del proprio volo, evitando di accedere alle biglietterie presso gli aeroporti.

Tutti i vettori e i servizi di biglietteria presso gli aeroporti sono stati sensibilizzati a non richiedere la corresponsione di commissioni aggiuntive alla tariffa agevolata per l’emissione dei biglietti o quanto meno di limitare tali commissioni al minimo.

Per contattare i vettori di riferimento:

Per richiedere il rimborso del biglietto Wind Jet è possibile inviare raccomandata a/r a:

Wind Jet spa
Centro Direzionale Baglio della Sementa – S.P. 69/II – Passo Martino
95121
CATANIA (CT)

Wind Jet e Alitalia monitorati strettamente da Enac

Al fine di ridurre per quanto possibile i disagi, l’Enac, già dai giorni scorsi, ha invitato le due compagnie aeree, Wind Jet e Alitalia, a farsi carico della gestione dei passeggeri che rimangono coinvolti nei disservizi, anche attraverso la riprotezione su voli di altri vettori.
L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ribadisce che è necessario che si trovi un accordo in breve tempo, nell’esclusivo interesse della tutela dei passeggeri e dell’efficienza del trasporto aereo in un periodo che risulta essere il più trafficato dell’anno.

Wind Jet messa in liquidazione

Wind Jet ha comunicato ai propri dipendenti, nei giorni scorsi, l’apertura della procedura di licenziamento collettivo e di messa in mobilità. Una decisione che ha sorpreso i sindacati e che cambia il percorso del processo di acquisizione da parte di Alitalia annunciato dalle due aziende il passato 19 aprile. La compagnia low cost siciliana, in una lettera indirizzata ai 540 dipendenti (442 assunti con contratto a tempo indeterminato) tra naviganti e personale di terra, sottolinea come «si trovi oggi in gravi condizioni, ormai incapace di proseguire l’attività con l’unica prospettiva di essere messa in liquidazione». Le difficoltà economiche, scrive Wind Jet, derivano «dal forte disagio che sta interessando l’intero settore del trasporto aereo», capace di determinare «perdite economiche pesantissime dal 2009 al 2011», bilancio quest’ultimo che la compagnia annuncia di prevedere con perdite superiori «ai 10 milioni di euro». Ad incidere sui conti principalmente «l’enorme aumento dei costi del carburante e dei servizi accessori ed incidenti ed eventi eccezionali che hanno significato costi importanti alla lunga insostenibili per la compagnia». In particolare Wind Jet cita l’incidente aereo del 24 settembre 2010 a Palermo, circa 2 milioni di euro di danni e una perdita d’immagine «cui è seguita una drastica riduzione del numero dei passeggeri»e dunque un calo nella vendita dei biglietti per un costo complessivo quotato da Wind Jet a 20 milioni di euro. Cifre non recuperabili neanche in virtù del finanziamento dei soci, al 31 dicembre 2011, per oltre 15 milioni di euro. Una situazione che ha portato alla comunicazione di licenziamento collettivo quale «conseguenza della programmata cessazione di ogni attività della società». Un quadro decisamente diverso da quello annunciato il 13 aprile scorso da Alitalia e Wind Jet, quando nell’annunciare la firma del contratto per l’acquisizione, da parte del gruppo Alitalia, l’operazione veniva segnalata come «coerente con quelle recentemente annunciate da altri importanti gruppi del trasporto aereo europeo, finalizzate a rafforzare le attività nel segmento dei voli a basso costo». Siamo invece su una via diversa da quella dell’acquisizione “tout court”: in sostanza si torna allo schema già attuato per il passaggio dalla vecchia alla nuova Alitalia, con licenziamento collettivo già avviato, liquidazione, commissariamento e possibile riassunzione di parte della forza lavoro dopo concertazione con i sindacati, che non nascondono la loro sorpresa rispetto all’evolversi della vicenda.

Alitalia compra Wind Jet e si butta sul low cost

Wind Jet, la prima low cost italiana

Alitalia compra Wind Jet e punta sul low cost. Dopo l’acquisto di Air One, si rafforza dunque il progetto “qualità a basso costo” avviato dalla compagnia di bandiera, che ha già fruttato 25 milioni di passeggeri nel 2011, con 144 aerei. A questa flotta si aggiungono adesso 12 Airbus e una dote di quasi 3 milioni di passeggeri annui.

Non è invece andata in porto l’integrazione con Blue Panorama, la compagnia privata (che ha 12 Boeing e ha trasportato circa 2 milioni di passeggeri nel 2011) che opera servizi di linea e charter intercontinentali e di corto e medio raggio con il marchio low cost Blu-Express. Alla scadenza del 31 marzo non è stato raggiunto un accordo. Nel gennaio scorso Alitalia aveva firmato con entrambe le compagnie protocolli d’intesa con l’obiettivo del consolidamento per affrontare il mercato del trasporto aereo dove i ‘matrimoni’ fra le compagnie sembrano essere l’unica soluzione alternativa al fallimento. Ma per il momento dovrà accontentarsi di un solo partner.

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